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Attentato!!!!!!!!

14 dicembre, 2009 - 11:14 di  
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Non vorrei sembrare cinico, ma è difficile rimanere seri leggendo le opinioni sull’episodio di ieri sera quando, ormai lo sanno anche i pinguini della Patagonia, Silvio Berlusconi si è beccato un duomo di Milano in miniatura sui denti.

Difficile, perché l’episodio è comico, i commenti che lo hanno seguito ancora di più e questa è l’ennesima prova del clima da  melodramma nel quale gli italiani amano vivere.

Il modellino in ghisa del duomo che ha colpito Berlusconi dal peso di 320 Kg

Il modellino in ghisa del duomo che ha colpito Berlusconi dal peso di 320 Kg

Berlusconi dovrebbe preoccuparsi perché, troppo spesso, chi lo vede viene preso dall’impulso di lanciargli qualcosa in testa. A me hanno fatto di tutto, ma nessuno ha mai pensato di tirami un treppiede né, tanto meno, un duomo di Milano. Faccenda preoccupante. Sarà invidia della ricrescita o del lifting? La cosa è misteriosa, andrebbe approfondita.

L’aggressore è uno con le rotelle fuori posto. Certo, esistono perifrasi più eleganti per definire uno che è in cura da 10 anni per problemi mentali, ma oggi non mi va di fare il politicamente corretto.
Quando uno così fa una cazzata, non si va a cercare la recondita motivazione. Te la tieni e basta, è un costo sociale come un altro. A un pensionato di Salerno, un paio di settimane fa, è andata molto peggio. Meglio la statuetta sui denti che il voletto sugli scogli. Il solito culo.

Silvione parla di miracolo. Forse, nello shock, non si è reso conto che si trattava di un modellino e non del duomo vero. Qualcuno dovrebbe spiegarglielo.

Veniamo alle reazioni, sempre contenute ed equilibrate quando si parla di uomini pubblici italiani.

Bossi parla di terrorismo, dimostrando di avere la memoria corta.
Non mi risulta che Moro sia stato lapidato a colpi di statuette, né che a Piazza Fontana, poco lontano, nel 69 ci sia stata una pioggia di modellini di duomo.

Il Vaticano condanna, ma si smarca «È un fatto molto grave e preoccupante, che manifesta il rischio reale che dalla violenza delle parole si passi alla violenza nei fatti».
Forse, visto che a svolazzare è stata una chiesa e non una moschea, è un sistema per dire: te la sei voluta, chi semina vento raccoglie tempesta.

Di Pietro si produce in un articolato: è colpa sua signora maestra. «Io non voglio che ci si mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefreghismo istiga alla violenza»

Fini fa il solito primo della classe. «È davvero un brutto giorno per l’Italia, si tratta di un gesto gravissimo di fronte al quale tutte le forze politiche hanno il dovere di manifestare una convinta condanna esprimendo solidarietà al presidente del Consiglio». Antipatico.

Ma il florilegio delle opinioni si trova, guarda caso, su Il Giornale dove, dopo un occhiello dove si parla del primo attentato grave a un premier nell’Italia repubblicana, in un equilibrato editoriale dal promettente titolo Berlusconi aggredito: dietro la violenza c’è una regia, è possibile leggere.

Tradita pochi giorni fa dal mafioso Graviano che non ha sganciato la prevista bomba atomica contro il premier, la ben assortita compagnia democratica e costituzionale si è parzialmente rifatta grazie a Massimo Tartaglia, 42 anni da Cesano Boscone, provincia di Milano, il pazzo che ieri sera ha provato ad eseguire l’ordine di liberare il Paese dalla scomoda presenza del premier. È successo a Milano, piazza Duomo, alla fine del comizio di apertura della campagna elettorale per le Regionali. Tartaglia ha affrontato il premier scagliandogli in pieno volto un pesante oggetto. Ora Berlusconi è ricoverato in ospedale: ha perso molto sangue, ha lesioni esterne e interne alla bocca, due denti fratturati, il setto nasale incrinato più ematomi vari.

[...]

Su quella della sinistra stendiamo un pietoso velo, ma quanto vale la solidarietà di Casini che pur di abbattere, politicamente parlando, il Cavaliere è pronto a dare il suo sostegno elettorale a Di Pietro? E quella di Fini, che ridendo con un procuratore aspettava divertito che il killer Spatuzza lanciasse la sua bomba atomica contro il premier monarca assoluto che non rispetta le istituzioni?

[...]

No, la violenza contro Berlusconi non è stata un caso, una tragica fatalità. C’è una regia e una strategia che passa anche per giornali, segreterie politiche e trasmissioni televisive irresponsabili. Se la solidarietà di ieri sera ha un senso, Fini e Casini devono immediatamente togliere qualsiasi legittimazione politica al piano di una opposizione che sta diventando sempre più extraparlamentare.

Tutto questo a firma di un certo Alessandro Sallusti. Condirettore de Il Giornale, noto per aver pubblicanto foto osé di colleghe e per i suoi commenti alla stravaganza fisica del giudice Mesiano.

A leggere certe cose verrebbe da pensare che non sia stato Silvione a beccare la statuetta in testa, ma l’autore di cotanta letteratura.
Appena smetterò di ridere, prometto di impegnarmi a provare la prescritta umana solidarietà per il ferito e per i parenti del condirettore de Il Giornale.

Nel frattempo, mi viene da pensare che, come al solito, si continua a discutere di Berlusconi e dei suoi problemi.
E’ questo il vero dramma, la vera violenza. Un intero paese, favorevoli e contrari, ostaggi delle vicende personali di un uomo. Senza preoccuparsi del futuro, dopo aver rinunciato alla politica delegando in bianco la gestione delle cose ad una classe politica incapace, col rischio di fare compagnia alla Grecia in un allegro default greco romano. Cosa d’altra parte, ampiamente prevista.

Ho paura che sarà di questo e non di statuette che dovremo rendere conto ai nostri figli quando la storia avrà cancellato anche il ricordo di Berlusconi.


Attentato!!!!!!!! è di Comandante Nebbia

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Comments

40 Risposte a “Attentato!!!!!!!!”
  1. Oris scrive:

    Infatti, il gesto non è politico, lo fanno diventare tale.

    MA la cosa da analizzare veramente, a mio parere, è come lo viviamo noi, intimamente.

    Io sono uno che non ce l’ha particolarmente col berlusca, l’unica colpa che gli attribuisco più di un d’alema o di un prodi o di un bersani è di essere un cialtrone che si fa vederee mentre ruba la marmellata, gli altri almeno nascondono vasetto e dita..

    Almeno sia salvata l’etichetta, casso! :D

    La cosa che mi preoccupa parte dall’intimo:
    a me in un primo momento, indefinitamente lungo, la cosa HA FATTO PIACERE.
    Non perchè è berlusca, ma perchè è potere…politico, odioso, corrotto, lontano e opprimente.

    Poi naturalmente la ragione torna e ci si rende conto di quanto sia sbagliata la cosa…

    Dopo aver sfogato la mi anima anarchica, chiedo agli astanti (di sx naturalmente) :D :

    Se come sono convinto la cosa ALMENO NEI PRIMI ISTANTI ha fatto piacere pure a voi, credete che sia giusto che si abbia tali reazioni emotive?

    Non credete che sia un sintomo di quanto siamo inevitabilmente corrotti dal gioco delle parti?

    RInsaviremo in tempo?

    • doxaliber scrive:

      Io ero in giro con un mio amico che ha ricevuto un sms di news sul telefono. A leggere la news sembrava una cosa poco e l’ho buttata sul ridere ricordando l’episodio del cavalletto così, come ha scritto CN nel suo pezzo, ho detto: “non è la prima volta che gli succede, al posto suo mi porrei delle domande.”

      Poi sono tornato a casa e dopo aver visto le foto del suo volto insaguinato mi sono sentito profondamente turbato (e non solo per il volto tumefatto di B ma anche per le possibili implicazioni e perché il clima non mi piace affatto).

    • sì, pure a me ha fatto piacere, ma la politica non c’entra.
      Io sono maligno e invidioso.

  2. doxaliber scrive:

    Un uomo che sputa odio ad ogni parola ed i cui giornali sputano odio ad ogni riga, che accusano una sinistra moscia e triste di organizzare attentati ed alimentare il terrorismo. Comico davvero.
    Ieri, prima di prendersi il duomo in testa, Berlusconi ne ha dette di nuovo di tutti i colori contro qualsiasi organo di garanzia, a Bruxselles ne ha dette di tutti i colori contro la Costituzione. Infine ha detto ad alcuni manifestanti che loro sono democratici e liberali e lasciano l’avversario parlare, questo perché alcuni contestatori disturbavano i suoi discorsi. Un qualsiasi telegiornale serio accavallerebbe queste affermazioni con alcune delle tante contestazioni fatte a Prodi e chiuderebbe con i parlamentari del PDL che festeggiano a champagne e mortadella la caduta del governo di Csx dopo aver minacciato e sputato ad un Parlamentare dell’Udeur che aveva votato a favore del governo. Per chiudere il tutto potrebbe essere chiuso da Berlusconi che parla di spallate al governo Prodi mentre lo accusa di porre la fiducia ad ogni provvedimento (cosa che Berlusconi fa in continuazione ma con una maggioranza bulgara).

    Siamo oltre il ridicolo, ma il clima è brutto e questo episodio non può che giovare a questi mentitori di professione.

  3. Rat scrive:

    sono quindici anni che ogni giorno prendo una manganellata mediatica da quel tizio,
    mentre lui e la sua banda allegramenter arricchiscono a spese anche mie
    oltre che dell’intero paese,

    no,
    non riesco a sentirmi colpevole od altro per la gioia che ho provato:
    nella stessa settimana 4 pappine alla juventus ed una legnata al gobbo,
    goduria!

  4. ilBuonPeppe scrive:

    Tranquilli, non strappatevi i capelli (che ce l’ha).
    Entro 48 ore sarà esposta la sindone con impresso il volto sanguinante di Sua Bassezza, così tutti potrete andare a chiedere perdono della vostra cattiveria.
    http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=181

  5. silvio scrive:

    Saputa la notizia, ho pensato che la reazione sarebbe stata la riapertura dei manicomi (caso di aggressore-svitato) oppure l’istituzione della legge marziale (caso di aggressore-comunista). Secondo l’articolo uscito oggi sull’edizione digitale di El Pais, ricorrono entrambi i casi, quindi… camicia di forza per tutti dalle 8 alle 20 e coprifuoco dalle 20 alle 8 :-D

    P.S.: Comandante, il “default” della terzultima riga necessita di una correzione ;-)

  6. lembo11 scrive:

    ieri sera mio nipote era tra i disturbatori dell’ennesima intemerata berlusconiana. Gli ho chiesto di chiamarmi quando la manifestazione finiva per farmi sapere se tornava a cena. In realtà ero preoccupato, la sera prima gli usurpatori erano stati cacciati da Piazza Fontana, temevo desideri di revanche. Mi ha telefonato per dirmi che mangiava fuori e che non era successo nulla di particolare. Quando gli ho detto che avevano colpito Berlusconi, ho notato con sorpresa un accento di giubilo nel suo “veramente?!?”. Tu quoque, Peppe, ammiratore di Capitini e Dolci, persuaso dalla nonviolenza? Ma perchè, mi vuoi dire che tu non hai esultato? Quasi mi vergogno, perchè davvero non ho gioito.

  7. francesco scrive:

    Parole sante! le ultime, quelle a conclusione di una articolo discreto e non troppo cinico.
    Credo che il vero enorme problema sia quello di aver dimenticato tutti il futuro, siamo troppo impegnati a sguazzare nella polemica, a iscriverci ai gruppi di fb per osannare o condannare, a sbraitare su tutto e a pesare le parole di tutti.
    Abbiamo dimenticato le esigenze vere e concrete dell’Italia, abbiamo dimenticato i veri problemi di un Paese allo sbando, palla pazza nelle mani di politici e massmedia sempre più vuoti e superficiali, autori di una decrepita estetica dell’Italia abbagliante e pericolosa.
    Auspico un cambio di rotta, nella speranza di una soluzione, nella speranza che un briciolo di serietà e concretezza sia ancora presente da qualche parte.
    Francesco

  8. michelangelo scrive:

    Noi siamo ciechi e la nostra guida non ci vede.
    Noi siamo sordi e la nostra guida non ci sente.
    Noi siamo malconci e la nostra guida è tumefatta.
    Noi siamo nel mirino e la nostra guida è il bersaglio.
    Noi siamo perdenti e la nostra guida non vincerà mai.
    Noi siamo pazzi e la nostra guida è fuori di testa.
    Noi siamo come lui e la nostra guida non è meglio di noi.
    Chi è senza pietra scagli il primo peccato.

  9. michelangelo scrive:

    Il Duomo in testa.
    Noi siamo ciechi e la nostra guida non ci vede.
    Noi siamo sordi e la nostra guida non ci sente.
    Noi siamo malconci e la nostra guida è tumefatta.
    Noi siamo nel mirino e la nostra guida è il bersaglio.
    Noi siamo perdenti e la nostra guida non vincerà mai.
    Noi siamo pazzi e la nostra guida è fuori di testa.
    Noi siamo come lui e lui non è meglio di noi.
    Chi è senza peccato scagli la prima chiesa.

    ( A correzione del commento precedente)

  10. Gennaro scrive:

    Anch’io quando sono stato a Milano sono rimasto molto colpito dal duomo…ma non ho fatto mica tutto questo casino!

  11. Vortexmind scrive:

    La BBC non mi bastava …

  12. anna scrive:

    l’aggressore ha le rotelle fuori posto ma ha anche una mira infallibile, scusate ma io soffro di una strana sindrome: quando succede qualcosa mi soffermo sui particolari minori. La statuetta si è rovinata? Mi dispiacerebbe, è pur sempre la riproduzione di un’opera d’arte.

  13. maurossonero scrive:

    Comincerò col presentarmi, dicendo che io personalmente sono di idee politiche opposte a quelle del presidente. Io sono, come li chiama il presidente, manca veramente poco, un maledetto comunista. Sarò anche un rosso, però per insegnarle a vivere al palazzinaro bergamasco, gli faccio i miei più sentiti auguri di pronta guarigione e che al più presto ritorni ad occupare la carica costituzionale che legittimamente occupa, per decisione di tutti gli italiani che nelle urne hanno così votato. Io penso che una cosa è fare politica civile, parliamo, ci spieghiamo, magari in certi momenti ci arrabbiamo però sempre con il controllo ben saldo nelle mani. È cosa ben diversa se ci mettiamo la violenza nel mezzo, a questo punto stiamo parlando di qualcosa inaccettabile, da colpevolizzare in ogni momento possibile, perchè?? Perchè la violenza arriva a importi dittatorialmente qualcosa che in maniera diversa non accetteresti, ovviamente ci domandiamo, perchè la violenza?? Perchè molto spesso viene usata quando sei stanco, sfinito di dire una cosa e questa non viene accettata, perciò o non condivisa o direttamente non viene capita. Stiamo attenti perchè la linea di confine è molto sottile, però mi sembra chiaro che questo attentatore o sta male di testa o non accetta l’operato del presidente. Attenzione, io essendo di sinistra non sono quasi mai in accordo con il presidente, ma questo non mi dà il diritto di applicare la violenza sul presidente. Vi immaginate se io della sinistra, dovessi picchiare i miei avversari politici ogni qual volta decidono o fanno cose che non mi piacciono, dovrei uscire di casa con i guardaspalle e chiedere che picchino i politici per me perchè io a forza di picchiare avrei le braccia che mi fanno così male a forza di suonarle di santa ragione che non potrei tirare più nessun colpo. Senza scherzare dovremmo cominciare un attimino a tranquillizzarci un pò tutti, perchè pericolosamente la situazione già ci è scappata dalle mani.

  14. a67 scrive:

    e un bel “e chi se ne fotte” non ce lo vogliamo mettere :-D a me ha fatto piacere … ho riso “sardonicamente” … si dice cosi’ ?

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