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	<title>Commenti a: Assisi: San Francesco non è Gradito</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 06:59:49 +0000</pubDate>
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		<title>Di: daniela tuscano</title>
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		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 15:46:47 +0000</pubDate>
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		<description>Segnalato. Ed ecco il corollario che ho aggiunto:

&lt;b&gt;"Madonna" Povertà?...&lt;/b&gt;

I poveri. Come collocare i poveri? Poveri in che senso? Poveri chi?


Poveri. La logica, semplice preposizione "di", che pure sottende il vocabolo, è diventata superflua. "Povero", è di per sé un vuoto che riempie. Uno status definitivo. Un segno. E' povero. 


I poveri li avrete sempre con voi, si legge nel Vangelo. Ed è vero, sempre li abbiamo avuti, e in vari modi li abbiamo "letti". Il povero, nell'età antica, era talora temuto come immagine della morte e del diavolo; del decadimento, dell'errore. Della perversione e della cecità. Talaltra accolto come incarnazione di Cristo: "Cristo povero viene a noi". Quello per cui non c'è posto nell'albergo. L'ha ricordato anche il card. Martino. Ma la sua voce, qui, risuona lingua morta, saggezza sepolta.


I poveri li avrete sempre. Altri vi si rassegnavano fatalisticamente. Inguaribili, i dolori in questa valle di lacrime. Stava agli istituti religiosi e caritativi raccogliere i derelitti senza sale né terra. E anche nel in area islamica, i poveri erano chiamati "i meschini di Allah".


I poveri li abbiamo ancora. Forse di più. Forse nuovi. Forse finti. Sicuramente non decorativi. Abbiamo aggiunto un aggettivo e reso meno assoluto il concetto. C'è povero e povero. La povertà non è più uno status. E' un business.

Di tal fatta, forse, i pensieri del Sindaco forzista di Assisi, nell'emettere un'ordinanza che vieta ai "poveri" di mendicare davanti alle chiese e nel centro storico. Non mi dilungo troppo, e vi invito alla lettura di un bell'articolo di Mente Critica sul caso. Che il primo cittadino della città del Poverello sia un berlusconiano già vi stride, lo so. Eppure anche san Francesco, "prima", era un mercante. Con un padre non meno attento all'estetica e infastidito dai "poveri" come e più del Sindaco attuale. Chissà, fosse vivo ai nostri giorni, l'avrebbe persino sostenuto in quest'opera di remaquillage.


E che vergogna, "dopo", vedere il suo stesso figlio ciondolare a stracci per le strade, a elemosinare, accaldato e maleodorante, e poi spudoratamente nudo di fronte al satrapico vescovo...


"Non più Ascesi, ma Oriente" da allora in poi. 


Il povero diventò Dio, nelle strade e in mano.


Adesso non più. L'abbiamo aggettivizzato e oggettivizzato. Immaginiamo che il Sindaco assisiate si professi buon cattolico (non cristiano, attenzione), come buon cattolico si dichiara Berlusconi, deliziando la consistente parte del clero che volentieri gli ha accordato il voto nell'ultima tornata elettorale. Non è storia recente. La storia è storia e basta. Persecutori che non colpiscono più la schiena, ma accarezzano il ventre con l'oro, denunciava Ilario di Poitiers già nel IV secolo.


Ma anche noi siamo diventati poveri. E la nostra povertà è anch'essa aggettivizzata, immiserita, sì, perché senza riscatto e senza sbocco. E' la povertà afasica di chi ha perso il suo latino e il suo alfabeto, una sorta di deturpamento ermeneutico, che distingue tra "le" solidarietà (ormai parcellizzate e sbriciolate, perciò inani) come pareggia "le" libertà, così ridotte a meri arbitrii, pure formule prive di soluzione. 


Nulla da stupirsi che, in questo neobarbarico compitare, qualche pio cattolico targato Mediaset scacci dal tempio vuoto di un Francesco di gesso i "poveri" old fashion. Abbiamo speranza che il seno del Francesco di carne già li accolga nel suo vivido tepore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalato. Ed ecco il corollario che ho aggiunto:</p>
<p><b>&#8220;Madonna&#8221; Povertà?&#8230;</b></p>
<p>I poveri. Come collocare i poveri? Poveri in che senso? Poveri chi?</p>
<p>Poveri. La logica, semplice preposizione &#8220;di&#8221;, che pure sottende il vocabolo, è diventata superflua. &#8220;Povero&#8221;, è di per sé un vuoto che riempie. Uno status definitivo. Un segno. E&#8217; povero. </p>
<p>I poveri li avrete sempre con voi, si legge nel Vangelo. Ed è vero, sempre li abbiamo avuti, e in vari modi li abbiamo &#8220;letti&#8221;. Il povero, nell&#8217;età antica, era talora temuto come immagine della morte e del diavolo; del decadimento, dell&#8217;errore. Della perversione e della cecità. Talaltra accolto come incarnazione di Cristo: &#8220;Cristo povero viene a noi&#8221;. Quello per cui non c&#8217;è posto nell&#8217;albergo. L&#8217;ha ricordato anche il card. Martino. Ma la sua voce, qui, risuona lingua morta, saggezza sepolta.</p>
<p>I poveri li avrete sempre. Altri vi si rassegnavano fatalisticamente. Inguaribili, i dolori in questa valle di lacrime. Stava agli istituti religiosi e caritativi raccogliere i derelitti senza sale né terra. E anche nel in area islamica, i poveri erano chiamati &#8220;i meschini di Allah&#8221;.</p>
<p>I poveri li abbiamo ancora. Forse di più. Forse nuovi. Forse finti. Sicuramente non decorativi. Abbiamo aggiunto un aggettivo e reso meno assoluto il concetto. C&#8217;è povero e povero. La povertà non è più uno status. E&#8217; un business.</p>
<p>Di tal fatta, forse, i pensieri del Sindaco forzista di Assisi, nell&#8217;emettere un&#8217;ordinanza che vieta ai &#8220;poveri&#8221; di mendicare davanti alle chiese e nel centro storico. Non mi dilungo troppo, e vi invito alla lettura di un bell&#8217;articolo di Mente Critica sul caso. Che il primo cittadino della città del Poverello sia un berlusconiano già vi stride, lo so. Eppure anche san Francesco, &#8220;prima&#8221;, era un mercante. Con un padre non meno attento all&#8217;estetica e infastidito dai &#8220;poveri&#8221; come e più del Sindaco attuale. Chissà, fosse vivo ai nostri giorni, l&#8217;avrebbe persino sostenuto in quest&#8217;opera di remaquillage.</p>
<p>E che vergogna, &#8220;dopo&#8221;, vedere il suo stesso figlio ciondolare a stracci per le strade, a elemosinare, accaldato e maleodorante, e poi spudoratamente nudo di fronte al satrapico vescovo&#8230;</p>
<p>&#8220;Non più Ascesi, ma Oriente&#8221; da allora in poi. </p>
<p>Il povero diventò Dio, nelle strade e in mano.</p>
<p>Adesso non più. L&#8217;abbiamo aggettivizzato e oggettivizzato. Immaginiamo che il Sindaco assisiate si professi buon cattolico (non cristiano, attenzione), come buon cattolico si dichiara Berlusconi, deliziando la consistente parte del clero che volentieri gli ha accordato il voto nell&#8217;ultima tornata elettorale. Non è storia recente. La storia è storia e basta. Persecutori che non colpiscono più la schiena, ma accarezzano il ventre con l&#8217;oro, denunciava Ilario di Poitiers già nel IV secolo.</p>
<p>Ma anche noi siamo diventati poveri. E la nostra povertà è anch&#8217;essa aggettivizzata, immiserita, sì, perché senza riscatto e senza sbocco. E&#8217; la povertà afasica di chi ha perso il suo latino e il suo alfabeto, una sorta di deturpamento ermeneutico, che distingue tra &#8220;le&#8221; solidarietà (ormai parcellizzate e sbriciolate, perciò inani) come pareggia &#8220;le&#8221; libertà, così ridotte a meri arbitrii, pure formule prive di soluzione. </p>
<p>Nulla da stupirsi che, in questo neobarbarico compitare, qualche pio cattolico targato Mediaset scacci dal tempio vuoto di un Francesco di gesso i &#8220;poveri&#8221; old fashion. Abbiamo speranza che il seno del Francesco di carne già li accolga nel suo vivido tepore.</p>
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		<title>Di: Iniquo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/assisi-san-francesco-non-e-gradito/cronache-italiane/cambiamo-pianeta/3802/#comment-16564</link>
		<dc:creator>Iniquo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 08:11:34 +0000</pubDate>
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		<description>A quei tempi bastava l'etichetta di eretico per sancire la morte civile (e non solo) di una persona, oggi si usa definire gli oppositori come terroristi.
Il primo maggio dell'anno scorso così fu definito un comico che ricordava quanto la Chiesa si fosse comportata in maniera aberrante negando i funerali ad una persona che aveva osato contraddirla rivendicando il diritto all'autodeterminazione (concedendoli poco dopo ad un famoso avvocato che aveva sparso il proprio cervello su muri e soffitto).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A quei tempi bastava l&#8217;etichetta di eretico per sancire la morte civile (e non solo) di una persona, oggi si usa definire gli oppositori come terroristi.<br />
Il primo maggio dell&#8217;anno scorso così fu definito un comico che ricordava quanto la Chiesa si fosse comportata in maniera aberrante negando i funerali ad una persona che aveva osato contraddirla rivendicando il diritto all&#8217;autodeterminazione (concedendoli poco dopo ad un famoso avvocato che aveva sparso il proprio cervello su muri e soffitto).</p>
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		<title>Di: BereniceVonCalypso</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/assisi-san-francesco-non-e-gradito/cronache-italiane/cambiamo-pianeta/3802/#comment-16555</link>
		<dc:creator>BereniceVonCalypso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 00:58:24 +0000</pubDate>
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		<description>bel post. Anche io sono atea ma ammiro molto Francesco, anche perché sono nata proprio il 4 ottobre. Fino al 1977 era festa nazionale (in quanto S. Francesco sarebbe patrono d'italia) e poi la tolsero (sigh).

Iniquo sono d'accordo con te al 100% tranne che per una  cosa: lo stato italiano ha da molto tempo rinunciato ad un opera sociale come quella fatta dai volontari e dalla Chiesa, permettendo a quest'ultima di entrare in maniera politica nella nostra vita...in accordo con il pensiero di S. Francesco penso che ai fortunati destinatari di questa carità arrivino solo le ultime briciole del grande business della chiesa. La quale non fa altro che dare un pesce invece che insegnare a pescare.

Se questo paese diventasse un paese forte dal punto di vista economico potrebbe riassumersi l'onere dell'assistenza togliendolo alla chiesa e ridimensionando il suo potere a quello spirituale destinato ai soli fedeli.

P.s. anche adesso s.Francesco sarebbe considerato un eretico....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bel post. Anche io sono atea ma ammiro molto Francesco, anche perché sono nata proprio il 4 ottobre. Fino al 1977 era festa nazionale (in quanto S. Francesco sarebbe patrono d&#8217;italia) e poi la tolsero (sigh).</p>
<p>Iniquo sono d&#8217;accordo con te al 100% tranne che per una  cosa: lo stato italiano ha da molto tempo rinunciato ad un opera sociale come quella fatta dai volontari e dalla Chiesa, permettendo a quest&#8217;ultima di entrare in maniera politica nella nostra vita&#8230;in accordo con il pensiero di S. Francesco penso che ai fortunati destinatari di questa carità arrivino solo le ultime briciole del grande business della chiesa. La quale non fa altro che dare un pesce invece che insegnare a pescare.</p>
<p>Se questo paese diventasse un paese forte dal punto di vista economico potrebbe riassumersi l&#8217;onere dell&#8217;assistenza togliendolo alla chiesa e ridimensionando il suo potere a quello spirituale destinato ai soli fedeli.</p>
<p>P.s. anche adesso s.Francesco sarebbe considerato un eretico&#8230;.</p>
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		<title>Di: Cambiamo Pianeta</title>
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		<dc:creator>Cambiamo Pianeta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 21:04:04 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Doxaliber...in effetti ne vado particolarmente fiero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Doxaliber&#8230;in effetti ne vado particolarmente fiero.</p>
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		<title>Di: Doxaliber</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/assisi-san-francesco-non-e-gradito/cronache-italiane/cambiamo-pianeta/3802/#comment-16545</link>
		<dc:creator>Doxaliber</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 17:27:31 +0000</pubDate>
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		<description>Bel pezzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel pezzo.</p>
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		<title>Di: Cambiamo Pianeta</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/assisi-san-francesco-non-e-gradito/cronache-italiane/cambiamo-pianeta/3802/#comment-16540</link>
		<dc:creator>Cambiamo Pianeta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 16:34:08 +0000</pubDate>
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		<description>@iniquo: condivido la maggior parte di ciò che sostieni...ma, come il buon Emanuele, spesso purtroppo non ce la si fa a non allungare qualche euro!!

@daniela: grazie mille...certo che permetto!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@iniquo: condivido la maggior parte di ciò che sostieni&#8230;ma, come il buon Emanuele, spesso purtroppo non ce la si fa a non allungare qualche euro!!</p>
<p>@daniela: grazie mille&#8230;certo che permetto!!</p>
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		<title>Di: Emanuele</title>
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		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 16:01:24 +0000</pubDate>
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		<description>@iniquo: ottima analisi del problema e ottima proposta per risolvere la situazione. il problema è che spesso le persone che chiedono la carità toccano l'anima delle persone (a volte anche la mia... Son troppo stup... ehm volevo dire sono troppo buono...) che purtroppo non riescono proprio a dire di no e quindi senza "accorgersi" si alimenta il fenomeno dell'accattonaggio. Infatti spesso si ignora che vi sono strutture apposite per tutelare le persone meno abbienti. Una sola cosa su San Francesco d'Assisi. E' stato fatto santo solo perchè non ha "insistito" troppo sul fatto che la chiesa in se dovesse abbandonare gli aspetti economici e politici ma che il suo ordine lo avrebbe fatto. Se avesse inmsistito di più direi che ora sarebbe nominato come "Eretico" visto che lo avrebbero scomunicato sedutastante. Come successo per altri movimenti interni alla chiesa diventate eresie e condannate.
Ultima cosa (giusto per passare di palo in frasca) la tutela dei cittadini e dei turisti non si compie allontanando un individuo che chiede l'elemosina ma allontanando un individuo che se la fa da sola, l'elemosina, con scippi e rapine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@iniquo: ottima analisi del problema e ottima proposta per risolvere la situazione. il problema è che spesso le persone che chiedono la carità toccano l&#8217;anima delle persone (a volte anche la mia&#8230; Son troppo stup&#8230; ehm volevo dire sono troppo buono&#8230;) che purtroppo non riescono proprio a dire di no e quindi senza &#8220;accorgersi&#8221; si alimenta il fenomeno dell&#8217;accattonaggio. Infatti spesso si ignora che vi sono strutture apposite per tutelare le persone meno abbienti. Una sola cosa su San Francesco d&#8217;Assisi. E&#8217; stato fatto santo solo perchè non ha &#8220;insistito&#8221; troppo sul fatto che la chiesa in se dovesse abbandonare gli aspetti economici e politici ma che il suo ordine lo avrebbe fatto. Se avesse inmsistito di più direi che ora sarebbe nominato come &#8220;Eretico&#8221; visto che lo avrebbero scomunicato sedutastante. Come successo per altri movimenti interni alla chiesa diventate eresie e condannate.<br />
Ultima cosa (giusto per passare di palo in frasca) la tutela dei cittadini e dei turisti non si compie allontanando un individuo che chiede l&#8217;elemosina ma allontanando un individuo che se la fa da sola, l&#8217;elemosina, con scippi e rapine.</p>
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		<title>Di: daniela tuscano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/assisi-san-francesco-non-e-gradito/cronache-italiane/cambiamo-pianeta/3802/#comment-16538</link>
		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 15:56:18 +0000</pubDate>
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		<description>L'aveva previsto Pasolini in "Francesco delle creature". Questo tuo post è da diffondere e copiare. Permetti, vero? Un salutone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;aveva previsto Pasolini in &#8220;Francesco delle creature&#8221;. Questo tuo post è da diffondere e copiare. Permetti, vero? Un salutone.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Iniquo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/assisi-san-francesco-non-e-gradito/cronache-italiane/cambiamo-pianeta/3802/#comment-16535</link>
		<dc:creator>Iniquo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 13:13:46 +0000</pubDate>
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		<description>Se l'intento fosse stato davvero tutelare il patrimonio artistico sarebbe bastato vietare (a tutti) di sedersi sulle scalinate od a ridosso dei muri come si fece a Firenze molti anni fa.
In quell'occasione si tutelò il bene architettonico dai turisti, perchè certamente essi sono un pericolo oltre che una risorsa: comportamenti maleducati anche dentro le chiese, bivacchi, schiamazzi, radioline, inquinamento... 
In questo caso i 500 metri sembrano frutto di un preciso calcolo per rendere impossibile ai mendicanti lo stazionamento all'interno di Assisi a causa del grande numero di siti "tutelati" dall'ordinanza. 
Lo scopo non è quello dichiarato, quindi temo sia la solita speculazione fatta utilizzando la paura del popolaccio attaccando i "nemici pubblici che insidiano le nostre donne e rubano nelle nostre case" (frase attribuibile ad un qualsiasi politico/cittadinopecora di destra) : gli zingari.
Evitando commenti sull'ondata di odio etnico che monta grazie al comportamento criminale dei giornalisti italiani passo direttamente a criticare l'elemosina in quanto comportamento deresponsabilizzante che lava la coscienza al costo di poche monetine.
Basterebbe educare i cittadini a non dare un soldo a bambini, donne, finti storpi, handicappati veri spiegando che quel comportamento non cambierà mai la situazione di chi sta per strada che comunque potrà cibarsi e vestirsi grazie alle varie associazioni di volontariato (espressione di impegno sociale consapevole); anzi, dare una monetina ad un bimbo lacero che gira scalzo per strada legittimerà ancora di più i suoi sfruttatori.
Purtroppo molti di questi mendicanti lo fanno per scelta, a maggior ragione quindi si dovrebbe dire "no", smettendola di sostenere qualsiasi squadrista che propone sgomberi o peggio; è terribilmente ipocrita rimuovere il disagio dalla vista per far finta che non esista.
La cura degli indigenti è compito dello Stato e, secondo il principio di sussidiarietà verticale ed orizzontale, degli enti locali e dell'associazionismo laico e religioso.

Chi non delinque, anche se sporco e puzzolente, può circolare liberamente e tendere la mano, sta a noi non riempirla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se l&#8217;intento fosse stato davvero tutelare il patrimonio artistico sarebbe bastato vietare (a tutti) di sedersi sulle scalinate od a ridosso dei muri come si fece a Firenze molti anni fa.<br />
In quell&#8217;occasione si tutelò il bene architettonico dai turisti, perchè certamente essi sono un pericolo oltre che una risorsa: comportamenti maleducati anche dentro le chiese, bivacchi, schiamazzi, radioline, inquinamento&#8230;<br />
In questo caso i 500 metri sembrano frutto di un preciso calcolo per rendere impossibile ai mendicanti lo stazionamento all&#8217;interno di Assisi a causa del grande numero di siti &#8220;tutelati&#8221; dall&#8217;ordinanza.<br />
Lo scopo non è quello dichiarato, quindi temo sia la solita speculazione fatta utilizzando la paura del popolaccio attaccando i &#8220;nemici pubblici che insidiano le nostre donne e rubano nelle nostre case&#8221; (frase attribuibile ad un qualsiasi politico/cittadinopecora di destra) : gli zingari.<br />
Evitando commenti sull&#8217;ondata di odio etnico che monta grazie al comportamento criminale dei giornalisti italiani passo direttamente a criticare l&#8217;elemosina in quanto comportamento deresponsabilizzante che lava la coscienza al costo di poche monetine.<br />
Basterebbe educare i cittadini a non dare un soldo a bambini, donne, finti storpi, handicappati veri spiegando che quel comportamento non cambierà mai la situazione di chi sta per strada che comunque potrà cibarsi e vestirsi grazie alle varie associazioni di volontariato (espressione di impegno sociale consapevole); anzi, dare una monetina ad un bimbo lacero che gira scalzo per strada legittimerà ancora di più i suoi sfruttatori.<br />
Purtroppo molti di questi mendicanti lo fanno per scelta, a maggior ragione quindi si dovrebbe dire &#8220;no&#8221;, smettendola di sostenere qualsiasi squadrista che propone sgomberi o peggio; è terribilmente ipocrita rimuovere il disagio dalla vista per far finta che non esista.<br />
La cura degli indigenti è compito dello Stato e, secondo il principio di sussidiarietà verticale ed orizzontale, degli enti locali e dell&#8217;associazionismo laico e religioso.</p>
<p>Chi non delinque, anche se sporco e puzzolente, può circolare liberamente e tendere la mano, sta a noi non riempirla.</p>
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