Aspettative Laiche di un Elettore di Sinistra (Tradite) 16


So che avrei dovuto studiare, ma proprio non ce l’ho fatta. Dovevo farlo. Ho scritto a Franceschini.

Sì, ok, d’accordo, lo so, lo so, lo so!, ma non guardatemi così. Ero disperato! Avevo appena letto questo. Il PD è patetico, ma intanto è l’unico partito che possa vincere le elezioni al posto del PdL. Votare qualcun altro non risolve la situazione. Certo non la risolve neanche turarsi il naso e votare PD.

Ho fatto l’unica cosa che un insignificante (ai loro occhi) elettore potesse fare: dirgli che se non cambiano registro, il mio voto se lo scordano. Certo di un solo voto non gli importa nulla, ma se gli si scrive in tanti, forse ci ascoltano.
Forse.
In prospettiva: se il PD cambia registro, bene! Un partito “votabile” che ha qualche speranza di vincere. Se il PD non cambia registro: peggio per loro (e per noi), si voterà qualunque cosa, purché non PD. Forse dopo 10 sconfitte di fila lo capiscono, anche se forse noi saremo già morti…

Almeno però faccio qualcosa, oltre che lamentarmi. Fondare un altro partito, secondo me, sarebbe del tutto inutile e controproducente. Ce ne sono fin troppi di partiti minori, servono solo a disperdere voti.
Ciò che serve è fare in modo che l’unico partito (diverso dal PdL) che possa vincere le elezioni diventi degno di vincerle.

Ragion per cui… ecco cosa gli ho scritto. Se la pensate come me, vi invito a scrivergli a vostra volta.

Oggetto: Aspettative

A: Dario Franceschini <d.franceschini@partitodemocratico.it>

Caro segretario del principale partito di opposizione,

le scrivo, da elettore di questo paese a politico, quindi rappresentante dei cittadini, per comunicarle che sottoscrivo in pieno la lettera aperta a lei indirizzata da numerosi luminari della scienza e medicina, recentemente pubblicata su MicroMega.

Come giustamente fatto notare nella lettera, la politica dovrebbe occuparsi della libertà di coscienza dei cittadini,
non dei politici stessi. La politica dovrebbe garantire a tutti i cittadini la libertà di ricevere o rifiutare delle cure, e non
dovrebbe, come invece sta accadendo, garantire ai politici la libertà di imporre delle cure anche a chi non le vuole.

Ho assistito agli ultimi sviluppi della vicenda con immenso rammarico. Ed è con rammarico ancor più grande che le comunico che, se non ci sarà una vera svolta, non darò il mio voto al PD.

Il mio rammarico è dovuto alla consapevolezza che, nella situazione attuale, l’unico partito diverso dal PdL che possa vincere le elezioni è proprio il PD, dunque il mio voto a un partito “minore” contribuirebbe solo a far vincere, ancora una volta, una coalizione per la quale provo soltanto disgusto.

Ma, ciò nonostante, non intendo fornire al PD un voto che non si merita. Perché se il PD vince le elezioni solo grazie agli ennesimi voti fatti turandosi il naso, significa che è ancora immaturo e indegno di fiducia e che non farà nulla per cambiare lo stato delle cose.  Perché l’unica speranza per questo paese è che la sola alternativa al PdL capisca di doversi guadagnare la fiducia degli elettori e che quindi inizi finalmente a fare qualcosa per guadagnarsela. Perché se il PD, ancora una volta, vincesse gratis unicamente per menopeggismo, assisteremmo a 5 anni di paralisi e successiva, ennesima vittoria schiacciante di un partito “che almeno è attivo”.

Dico “ancora una volta” perché, da ignorante in materia, ho l’impressione che la grande novità del passaggio da una “coalizione formata da partiti” a un “partito formato da correnti” sia unicamente una revisione del vocabolario, e nulla di più.

Ora però, vorrei farle una domanda da ignorante a esperto; vorrei chiederle una cosa che, non essendo io in prima persona un politico, da mesi ancora non riesco a capire.
Anche lasciando perdere, solo per un attimo, le questioni ideologiche di libertà di scelta, di responsabilità politica e di fiducia dei cittadini nei vostri confronti, lasciando da parte l’etica professionale che ci si aspetterebbe da voi e guardando la questione solo per un momento dal punto di vista pratico di chi cerchi solo di massimizzare il numero di voti: in cosa il PD si sente arricchito dalla presenza dei teodem?

  • Perché, essendo sparite le preferenze, di certo nessuno voterebbe PD unicamente per poter scrivere il nome di un certo politico in particolare che per qualche motivo gli sta simpatico, dal momento che, mettendo solo una
    croce su un simbolo, non ha alcuna garanzia che vada in parlamento proprio la
    persona per la quale ha deciso di votare un certo partito e non un altro;
  • Perché, se un cittadino è cattolico ma capisce che la sua è una posizione del tutto personale e che gli altri sono liberi di scegliere in modo diverso, ed ha simpatie per il PD, allora la presenza o meno dei teodem non influisce di certo sulla sua scelta – anzi, se ha una mente aperta, probabilmente storce il naso per la presenza di frange
    cattoliche estremiste;
  • Perché, se un cittadino è ultra-cattolico ed è convinto che l’embrione è già una persona, che i gay sono sodomiti, che la fecondazione assistita debba essere resa un calvario e che chi non crede nel suo dio vada “rieducato”, allora non vota di certo un partito che, anche con una probabilità solo minima, potrebbe non
    essere favorevole a queste aberrazioni: vota piuttosto UDC o, vista la recente pubblicità che si è fatto il “Cavaliere della Vita” nello “scontro tra due culture”, vota PdL;
  • Perché, se un cittadino si aspetta una politica laica, allora vota un partitino minuscolo, non va a votare oppure disegna oscenità e scrive offese all’indirizzo dei politici, ma di certo non viene a dare il suo voto al PD, non dopo gli ultimi mesi.

Insomma, la mia impressione è che il PD, ad ospitare i teodem, ci perda una marea di voti da un lato, senza però guadagnarne mezzo dall’altra parte. Forse c’è qualche errore nelle mie osservazioni, tuttavia non riesco a coglierlo e, se nessuno mi spiega qual’è la vostra tattica, sarò sempre più convinto che alle prossime elezioni assisteremo ad una totale sconfitta, vostra e di tutto il paese.

In attesa di rassicurazioni, che dubito verranno, torno a disperarmi per le sorti di un paese sempre più in crisi, morale e materiale.

Un elettore fra tanti


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16 commenti su “Aspettative Laiche di un Elettore di Sinistra (Tradite)

  • Pinocchio

    Cambiano i partiti, rimangono sempre le stesse persone, con le stesse idee e gli stessi tornaconti che siano di sinistra o destra.

  • francy68

    mi sembra praticamente perfetta questa lettera,
    penso che la spedirò a mia volta…complimenti a Mat.

    • Mat

      Ti ho risposto, ma ho cliccato il pulsante sbagliato e risulta come commento a sè stante. La risposta è qui sotto.

  • Mat

    No dai, non mandatela identica! Altrimenti non serve a niente.
    Ci vuole un minimo di fatica a scriverle diverse, altrimenti daremo l’impressione di essere persone in qualche modo legate (tipo parenti, etc) e che quindi rappresentiamo un campione molto ristretto.
    Se invece ognuno gli manda una lettera diversa, capirà che siamo persone diverse e che quindi il campione che rappresentiamo è molto più esteso.

    • francy68

      ok, proverò a rigirarla in modo che sembri diversa…
      sempre partendo dall’ottimistica ipotesi che Franceschini perda il suo tempo ad ascoltare gli umori della base.

      Per adesso, ancora complimenti per il tuo pezzo.

  • lo scorfano

    Io avrei insistito sulla questione della riforma elettorale e la necessità di avere le preferenze, anche a proposito dei cosiddetti teodem, per vedere quanti di loro arrivano davanti a Scalfarotto, per esempio.
    Ma per il resto quoto in pieno la tua lettera.

  • Oris

    Io scriverei solamente di dare le dimissioni in massa, quindi passo la mano ai sognatori.

  • pacatoegentile

    Il PD è patetico, ma intanto è l’unico partito che possa vincere le elezioni al posto del PdL.

    questo gruppo di inetti chiamato pd vive grazie a questo tipo di ragionamenti

    Votare qualcun altro non risolve la situazione. Certo non la risolve neanche turarsi il naso e votare PD.

    la soluzione e’ non votare nessuno! Se nessuno ti rappresenta non voti nessuno, se invece voti quello che ti sembra meno peggio le cose non cambieranno mai. Rinunci al tuo diritto di voto, ci rinunci perche’ non c’e’ nessuno che ti rappresenti, esci dal circolo vizioso di questo finto duopolio
    (finto perche’ i programmi sono identici) e attendi una vera proposta alternativa.

    Se A e B non ti soddisfano non voti ne A ne B. se voti B perche’ non vuoi A allora non ti lamentare perche’ sai benissimo come e’ B.

    Se non voti ne A ne B alle prossime elezioni stai sicuro che comparira’ C il quale forte del “rappresentero’ chi non ha votato nelle elezioni precedenti” potra’ salire e cambiare le cose; di certo al momento C si guarda bene dal candidarsi visto che non avrebbe praticamente elettorato.
    Dai anche tu un segnale a C, non votare! presentati e fai scheda bianca oppure voto nullo (a tua scelta).

    • Mat

      Se leggi bene, non ho mai detto che bisogna votare PD perché è l’unico che possa vincere. Ho detto, al contrario, che se il PD continua a mostrarsi indegno, meglio votare qualcun’altro. Un partito minore, per l’appunto, che non vincerà mai ma darà un segnale.

      Non votare invece non da alcun segnale: se molti, delusi, non vanno a votare, ci saranno sempre quelli che continueranno a votare PD e PdL. E a PD e PdL, di restare in duopolio con (sparo una cifra) 5 milioni di votanti in più o in meno, che glie ne frega? A loro importa di stare in parlamento una legislatura sì e una no, più o meno a turno. Che gli frega che la gente non ha più fiducia in loro!

      Quando dici che la soluzione è non votare, in attesa di una vera alternativa, secondo me ti sbagli. Le alternative ci sono, e sono fin troppe. Il problema è che queste alternative, al momento, non hanno alcuna speranza di vincere. Però ci sono.

      Non andando a votare fai proprio il loro gioco (di PD e PdL): rinunci al tuo diritto e lasci il paese nelle loro mani. Dunque bisogna votare. Avvisandoli che si voterà qualcun’altro, e puntualmente VOTANDOLO, questo qualcun’altro. Questo, a mio avviso, sarebbe un segnale molto più forte del non voto.

    • Mat

      Scusate il post doppio, voglio chiarire.
      Quello che tu chiami C esiste già. Anzi, ci sono C, D, E… Perciò dico che bisogna votare uno di questi: non votando nessuno, dai a tutti il segnale che rinunci a cambiare lo stato delle cose. Se invece voti uno tra C, D, E (ESCLUSI A e B), dai un segnale ad A e B che non hai intenzione di lasciargli il monopolio, e dai il segnale agli altri di non desistere. Alla fine o A e B si adeguano, o qualcuno tra gli altri inizia ad essere tanto popolare da potergli fare seriamente concorrenza.

      • pacatoegentile

        le alternative C,D,E a mio parere non esistono son curioso di sapere secondo te quali sono, basti pensare alla questione della laicita’ dello stato, quale partito al momento rappresenta i diritti dei laici in italia ?

        rispiego meglio il mio ragionamento: se 5 milioni non vanno a votare non cambia nulla siamo daccordo.
        se 5 milioni di elettori votano scheda nulla le cose cambiano: vuol dire che ci sono persone interessate alla politica ma che non si configurano in nessuno dei partiti attuali, questo apre la strada all’arrivo di qualcuno che cerchera’ di soddisfare le esigenze di quei 5 milioni di persone in quanto sono potenziali futuri elettori.
        Certo, ti sei bruciato un elezione, ma da quella successiva le cose potrebbero cambiare.

  • Mat

    Scusate, questo è l’ultimo.

    Alle ultime elezioni c’è stato effettivamente un calo del 3.1% dei votanti; può sembrare una bazzecola, ma non lo è affatto: è una variazione *3* ordini di grandezza (quasi 2000x) al di sopra della fluttuazione statistica che ci si può aspettare su 50 milioni di elettori. Più segnale di sfiducia di così… eppure ti sembra che sia cambiato qualcosa?

    Lo ribadisco: il non voto non risolve nulla. S’è provato, e non è cambiato niente. Bisogna andare a votare in massa, e per qualcuno di diverso. Anche qualcuno a caso, ma QUALCUN’ALTRO.

  • michelangelo

    Il dente batte dove la lingua mi duole.

    La vergogna del XXI secolo.

    E bravo Ignazio Marino.
    E’ giusto che dopo il fallimento della scienza medica, lui per un verso Umberto Veronesi per l’altro, abbandoni la “missione” che da anni già latitava, per dedicarsi anima(?), corpo e portafoglio, aggiungerei, all’ambizioso e ricco progetto della fondazione dell’istituto del trapiantificio, propedeutico all’approvazione del testamentificio biologico.
    L’Italia con lui alla guida del PD è pronta ad incarnare il mito di memoria hitleriana: EUTANASIA UBER ALLES.

    Grazie no!
    Io non voto per chi ha fatto dell’eutanasia una bandiera sostituendo il tricolore italiano col nero della morte.
    Io non voto per un medico che dovrebbe lottare per la vita anziché toglierla trincerandosi dietro uno libero arbitrio condizionato più che mai.

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