Ascoltate e Commentate
20 luglio, 2007 - 15:00 di Cristina
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TraduzioneCondividi Ascoltate e Commentate. Cristina ti ringrazia.
Nota di MC: Raccogliamo la segnalazione di una nostra nuova collaboratrice. La giustizia che Cristina invoca non è solo per Carlo, ma per tutti i cittadini, in divisa o no, che si sono sentiti offesi nella loro concezione di democrazia dopo aver appreso la verità sui fatti del G8 del 2001 a Genova.
conversazioni agghiaccianti fra i due marescialli mentre disonorano la loro divisa.
ascolta l’audio:
Questa è la versione pubblicata dal Corriere della Sera on Line.
Maresciallo Nicooola:
“Ma guarda che io dalle 7 di ieri e di oggi sono stato in servizio fino alle 11, quindi… ho visto tutti ‘sti balordi queste zecche del cazzo… comunque…“.
Marescialla Marina S*:
“… speriamo che muoiano tutti…“.
Maresciallo Nicooola:
“Eh sei simpatica“.
Marescialla Marina S*:
“Tanto uno già va beh e gli altri… 1-0 per noi… yeah!!!!”
Fra tante petizioni online,
varrebbe pure la pena di raccogliere firme per richiedere quella commissione d’inchiesta che era nel programma dell’Unione che abbiamo votato un anno fa.
Per richiedere giustizia a Carlo.
Ascoltate e Commentate è di Cristina

















Indecente. Sono senza parole. E non capita spesso.
Ho la nausea.
Non illudiamoci. Per una gran parte dei nostri connazionali, questi due sono degli eroi che hanno combattuto le zecche comuniste.
Una precisazione però: Giuliani è morto e questo è sicuramente un fatto molto grave, ma ricordiamoci cosa stava facendo. Stava tirando un estintore contro una camionetta dei Carabinieri in un momento di alta concitazione.
Chi ha sbagliato deve pagare e soprattutto bisogna punire chi, membro delle forze dell'ordine, ha abusato del proprio potere. Ma la giustizia la invocherei più per chi, inerme, si è preso le manganellate nei denti. Giuliani, e c'è da dirlo, se l'è cercata. Tra un estintore e un manganello io non scorgo alcuna differenza, anche se stava dall'altra parte della barricata.
Questo schifo si commenta da se.
Ferma. Qui non sono d'accordo
Queste sono frasi estratte ad hoc per suscitare sdegno e disapprovazione.
Uno sdegno anche meritato, per la carità, ma non certo per queste cose.
I militari sono da sempre una categoria in qualche modo "invasata": per la bandiera, per la fedeltà, per l'onore e blablabla. Non lo sono a caso, serve che siano proprio a questo modo: per l'ubbidienza, per l'efficienza e l'efficacia delle loro operazioni, per il rigore con cui esse vanno portate a termine. E' gente che, per giungere allo scopo, deve saper affidare la propria vita ai suoi superiori. E infatti s'inculca loro la lezione fin dal primo giorno di divisa. E' normale un po' di fanatismo, anzi, è finanche necessario. Se queste intercettazioni fossero ai danni di dirigenti delle forze dell'ordine, capirei. Ma si tratta di sottufficiali che commentano tra loro le operazioni del giorno stesso, magari inconsapevoli del disegno che sta dietro di esse. Invece sono semplici commenti "lavorativi", di questo si tratta, e come tali rientrano nel gioco delle parti e vanno accettati.
Non ci piacciono nemmeno questi? Bene, dobbiamo prendere una decisione.
Se serve una polizia forte, tipo celere, che faccia il cosidetto "lavoro sporco" allo stadio, alle manifestazioni, di fronte ad aggregazioni bellicose etc. allora dobbiamo accettare questi commenti privati.
In caso contrario, possiamo tranquillamente decidere che una forza di polizia di questo tipo non ci serve, la dismettiamo e poi possiamo liberamente incazzarci.
Non facciamo di tutta l'erba un f… un f… un fasc…
Ahem, non riesco nemmeno a scriverlo nei modi di dire! Tanto avete capito.
"Queste sono frasi estratte ad hoc per suscitare sdegno e disapprovazione.
Uno sdegno anche meritato, per la carità, ma non certo per queste cose."
condivido sia lo sdegno sia l'osservazione iniziale. tuttavia mi sembra strano che un pezzo del genere sia uscito su MC.
Quoto in pieno Vortex e aggiungo che bisogna stare attenti e non prendere 3 frasi dette da 2 persone per sputtanare un'intera caategoria.
In effetti sono certo che anche dall'altra parte vi siano state conversazioni del genere che prendevano di mira gli sbirri.
Però. Però, come mi fa schifo chi si diverte scrivere in giro ACAB dopo che un poliziotto è morto in operazioni (che non rappresentano tutti i tifosi), così mi fa schifo chi tratta, per il suo disprezzo verso le zecche, tratta un cadavere come fosse una pallina da tennis (e non rappresentano tutta la polizia!)
A mente fredda non posso che darvi ragione.
Anche io sono d' accordo con Vortex.
Stasera sono rimasta a casa per vedere sulla 7 lo speciale relativo ai fatti di Genova. Vi confesso che ho pianto. Per chi è arrivato con il desiderio di manifestare pacificamente e si è ritrovato in piena guerriglia urbana, per coloro che hanno dato la loro disponibilità in caso di bisogno, come alcuni colleghi sanitari, prendendo calci e manganellate nonostante la pettorina di riconoscimento, per le forze dell'ordine impegnate a controllare una città diventata incontrollabile come pure la loro paura, per chi ha finito le sue ore coperto da un lenzuolo bianco sul selciato rovente di una piazza, per l'angoscia dei genovesi barricati in casa e per una città che amo e che ho visto violata nella sua "Superba" bellezza .
Quanta strada ancora devono fare gli uomini, esseri piccoli piccoli che spesso agiscono malamente quasi fossero immortali ed ogni cosa rimediabile.
Non oso immaginare cosa sia stato detto sotto i caschi o sotto i passamontagna dei manifestanti "caldi" contro lo Stato e/o contro le forze dell'ordine. Comunque vanno viste anche come frasi di incitamento o incoraggiamento dette sul momento per fronteggiare una situazione anormale. Che certamente avranno una valutazione di tipo disciplinare o penale, ma con le necessarie cautele. Non si gridi in tutta fretta allo scandalo.
Sui fatti di Genova, secondo me, va fatta una basilare distinzione.
Da un lato manifestanti che intenti a perorare la loro causa in modo pacifico e civile e che sono stati pestati ingiustamente dalle forze di polizia. Per questi mi sento di chiedere Giustizia e Verità. Accanto a questi metto quegli agenti che sono stati costretti a difendersi da un gruppo di scatenati e che non hanno ricevuto un forte appoggio dalle sedi operative. Anche per loro, che in fondo cercavano di fare il proprio lavoro, chiedo Giustizia e Verità.
Dall'altro, invece, vedo quei manifestanti che hanno nuociuto, con il loro disonorevole comportamento, alla causa dei veri manifestanti. Lo hanno fatto con cariche alla polizia, incendiando auto, cassonetti e quant'altro, lanciando sassi (di inimmaginabile grandezza) e scagliando estintori.
A questi si aggiungano quegli agenti che, sfuggiti (forse) al controllo dei superiori, hanno disonorato la divisa e l'arma di appartenenza.
A questi va chiesta fortemente responsabilità del proprio operato.
@moticanus
continuo ad asserire che paragonare il comportamento delle forze dell'ordine con quello dei delinquenti è un errore logico. Quelli sono delinquenti, è normale che dicano cose orribili. Chi ha la divisa è un delinquente?
No, allora deve limitarsi a fare il proprio dovere con la massima professionalità.
Il dialogo che è possibile ascoltare in questa registrazione è la dimostrazione che le due persone coinvolte non hanno ricevuto un corretto addestramento o se lo hanno ricevuto non lo hanno recepito.
Se prendi i primi due delinquentelli che passano per strada e gli metti in mano una ricetrasmittente dicono cose di questo tipo.
E' triste che un corpo come quello dei carabinieri accolga personale di infima qualità come questo Specialmente nel rango sottufficiali che, da sempre, ha un ruolo fondamentale sul campo.
Sul resto, se ci sono delle responsabilità, tutti devono affrontarle. Carabiniere o black bloc, di fronte alla legge non ci dovrebbero essere distinzioni.
@roberto
è una registrazione. ci sono due commenti.
Condivido sia quello relativo al fatto che disonori la divisa, per le ragioni espresse sopra e sia l'invito alla petizione per fare chiarezza. Quello che penso su Giuliani l'ho scritto, ma non è verbo. Quindi anche chi pensa che ci sia stata un'ingiustizia va rappresentato.
Per il resto ne stiamo discutendo. Se non fosse uscito, staremmo qui in silenzio, che non è un bene.
Indipendentemente dal punto di vista singolo di ciascun ascoltatore/lettore credo che ogni essere umano degno di tale nome non possa che risentirsi nell'udire/leggere certi discorsi e nell'aver appreso ciò che è avvenuto nella scuola Diaz.
Tuttavia non riesco a capire cosa possa aggiungere al "nostro senso critico" leggere o ascoltare frasi che si commentano da sole.
Ma soprattutto quell'episodio di delinquenza come si collega all'offesa della democrazia?
Facendo le debite proporzioni vorrei ricordare il caso del Sen. Selva.
Anche in quel caso si poteva commentare l'accaduto semplicemente limitandosi a fare del sensazionalismo o si poteva fare un'analisi più critica come in realtà poi è stato fatto.
Per questo mi è sembrato strano vedere un pezzo del genere su MC
@Rob
al nostro senso critico (mio, tuo e di altri), non molto
ai ragazzi e a chi ha meno tempo di noi per informarsi, forse è servito.
Leggi anche "G8 di Piombo".
E' un po di giorni che mi sento come un alieno, sento discorsi strani e vedo comportamenti pessimi da chi non lo avrei mai pensato, ma sono sicuro che si tratti del mio burn out.
Per me non c'è molta differenza tra un estintore e un manganello, ma c'è enorme differenza tra un estintore e una pistola.
Sono il primo a difendere le forze dell'ordine di ogni genere, ma non accetterei mai di vedere un pestaggio, Mai.
Tu appartieni alle forze dell'ordine, devi dare l'esempio sempre, se becchi un imbecille lo immobilizzi e lo arresti, non ti metti con dieci colleghi a pestarlo.
Sul discorso di Serpico rimango allibito, io non voglio essere difeso dalla gente che ha descritto, anche se so che in parte quello che lui descrive è vero.
Quel tipo di mentalità la combatto e la combatterò sempre, altrimenti verrà meno il confine tra bene e male, che differenza ci sarebbe tra chi ha ragione e chi ha torto?
Uno dei successi della società attuale è proprio la nebbia che circonda il giusto e lo sbagliato, il buono e il cattivo.
Dovremmo tentare di diradare questa nebbia per vederci un po più chiaro, TUTTI.
Caro Marco, è per questo che serve una pluralità di opinioni.
Se non ci fosse chi la pensa come te, dall'altra parte si cadrebbe inevitablmente nell'eccesso.
Giusto e per fortuna c'è anche qualche magistrato che la pensa come me, e anche qualche funzionario di Polizia che tardivamente si è ricordato il confine di cui parlavo prima.
Forse non sono poi così alienato.
Un estintore scagliato con forza contro una persona (perchè in quell'auto una persona c'era) è come una pistola. Se fossi stato Placanica probabilmente avrei sparato pure io (anche se effettivamente non ho idea dell'addestramento che ha ricevuto e se sapeva come affrontare una situazione simile senza aprire il fuoco).
Ovviamente questo discorso non giustifica in modo alcuno quello che certi individui di bassa lega hanno fatto nei confronti di gente assolutamente pacifica.
Io invece voglio ancora sperare che gli abbiano detto di sparare alle gambe o alle braccia non al bersaglio pieno, altrimenti non c'è differenza tra chi ha avuto un addestramento e chi no.
Comunque è tutta fuffa, le nostre sono solo opinioni di chi non conosce bene le cose quindi possiamo chiacchierare davanti ad un buon caffè,pago io.
@ vortexmind
io sono allibita del fatto che si tiri sempre e solo in ballo l'estintore come fosse oro colato. Ma chi lo ha stabilito che lo stesse lanciando con intenzione omicida contro i carabinieri all'interno del defender? Queste sono cose che si stabiliscono in tribunale, con perizie, testimonianze, prove.
La storia dell'estintore è il nucleo della tesi difensiva di chi ha sparato (chiunque esso sia). Non può diventare la verità assoluta altrimenti non esiste più la necessità di fare i processi, non trovi? Prendiamo per buona la tesi difensiva e tutto diventa legittima difesa.
Ripeto, non riesco a farmene una ragione che si debba sempre e solo tirare in ballo l'estintore.
Teoricamente e giuridicamente il tuo commento non fa una piega.
Di fatto, la dinamica di quel determinato episodio ha connotati anche troppo chiari. L'intenzione, la situazione, il "curriculum" della vittima… Non si tratta di una tesi da dimostrare ma di un'evidenza già verificata, almeno in apparenza; se la si vuole mettere in discussione bisogna procedere al contrario, ovvero formulando un'antitesi e riuscendo a provarla.
Ritengo che, di tutto il G8, la vicenda Giuliani sia stata il peggior caso di strumentalizzazione mai registrato.
Roba da terzo mondo: sono partite accuse nei confronti di chi ha sparato, tramutatesi poi in denunce e procedimenti penali. Io mi sono sinceramente stupito che, dopo tutto quello che s'era visto, il primo procedimento non fosse stato intentato contro Giuliani e contro chi stava agendo assieme a lui!
Poi ho capito i motivi: era tutto un pretesto. Chi aveva da recriminare nei confronti delle forze dell'ordine s'è attaccato a questo episodio: e vai di denunce e quant'altro, tutti a difendere la vittima. Con tutto quello che ci sarebbe stato da denunciare, sono andati tutti a proteggere chi era riuscito con le sue mani a farsi ammazzare in piena evidenza di torto (ricordo che, per me, è da dimostrare che Giuliani fosse innocente e non il contrario).
Risultato: nessuno è riuscito a dimostrare le vere colpe e le vere responsabilità, i crimini commessi davvero sono ancora impuniti e chi voleva far passare tutto il GSC per un'immensa accozzaglia di attaccabrighe è riuscito benissimo nel suo intento: gli è bastato dire "Guardate di chi prendono le parti!".
A me tutto questo è sembrato veramente assurdo.
@ serpiko
mah, sarà il caldo ma sto leggendo dei commenti che mi fanno veramente cascare le braccia. "La dinamica è chiara, il "curriculum"…" Ti invidio per le tue certezze incrollabili. Già, con il tuo ragionamento se uno in passato ha spacciato allora è colpevole anche di tentato omicidio, per proprietà transitiva forse.
Addirittura poi siamo al delirio di un morto che da vittima dovrebbe dimostrare di essere innocente per un crimine che non ha commesso ma che si suppone avrebbe potuto commettere. Ma ti rendi conto? E il bello è che il mio ragionamento è giuridicamente ineccepibile. Beh, meno male che esiste la giurisprudenza perchè se la giustizia fosse amministrata secondo il tuo metodo, poveri noi. Altro che precrimine.
Forse sarebbe meglio veramente tornare a parlare solo di calcio.
Anche a me tutto questo sembra veramente assurdo.
@serpe:
Un estintore scagliato …non è stato scagliato.
L’intenzione, la situazione, il “curriculum” della vittima qui si configura una situazione curiosa secondo cui Placanica avrebbe conosciuto il suo assalitore a tal punto da sapere che avrebbe sparato ad un "recidvo". Bene, qualora fosse, la responsabilità si ha per i fatti che si compiono, non per quelli che si ha "intenzione" di compiere.
[...]mi sono sinceramente stupito che, dopo tutto quello che s’era visto, il primo procedimento non fosse stato intentato contro Giuliani e contro chi stava agendo assieme a lui![...] Responsabilità penale per fatto altrui? Responsabilità penale di un deceduto che – è evidente – ha "agito" da solo? (non ha nessuno intorno nei momenti immediatamente precedenti gli spari). Perdonami ma questa è un forzatura.
i crimini commessi davvero sono ancora impuniti e chi voleva far passare tutto il GSC per un’immensa accozzaglia di attaccabrighe è riuscito benissimo nel suo intento: gli è bastato dire “Guardate di chi prendono le parti!”. Assolutamente d'accordo su questo.
@silent
"Un estintore scagliato …non è stato scagliato.
L’intenzione, la situazione, il “curriculum” della vittima qui si configura una situazione curiosa secondo cui Placanica" etc etc…
No, non è assolutamente quel che ho espresso. Si sta parlando di indagine postdelictum, non di analisi preventiva.
La papera zoppa mi dice che sono in dubbio le intenzioni di Giuliani. Bene.
Io dico, valutando le intenzioni sullo stesso piano della papera zoppa, che una persona che vive in una certa maniera da anni, sempre al limite della legge, sempre ai margini della famiglia, che dimostra un'indole ribelle per tutta l'adolescenza, che si presenta con chiare intenzioni di violenza (se sono stati ricostruiti correttamente, provate a controllare dov'era quest'uomo nelle ore precedenti la sua morte…), nel momento in cui piglia in mano un estintore e attacca una camionetta dei carabinieri ha tutte le intenzioni di far male. Per transitività, nel momento in cui voglio far male a una divisa rischio di pigliarmi una pallottola. Stop, il mio discorso finisce qui.
Poi si può tentare di sfumarlo in modo che somigli di più al colore che ognuno preferisce ma quanto sopra ha quantomeno un filo logico ben più che plausibile.
Il resto è processo alle intenzioni, vacuo e sterile come una duna nel deserto.
"Responsabilità penale per fatto altrui? Responsabilità penale di un deceduto che – è evidente – ha “agito” da solo? (non ha nessuno intorno nei momenti immediatamente precedenti gli spari). Perdonami ma questa è un forzatura."
Non trovo sia una forzatura. Adesso vogliamo processare le divise, e a mio avviso è giusto e si doveva fare anche prima; ma di pubblici accusatori dei vandali e dei barbari io non ne ho ancora sentiti, e tantomeno ho sentito parlare di fascicoli nei loro confronti.
Molto in sintesi: attacchi la polizia? Bene, prima punisco te, condannandoti se sei ancora in vita o accertando le tue responsabilità se non lo sei più. Dopo, e solo dopo, penso all'accusa nei confronti di chi ha reagito al tuo attacco.
@lame:
Franintendere volutamente le parole del proprio avversario dialettico per ridicolizzarle pubblicamente è un sistema tanto efficace quanto bieco di sostenere una discussione. Al secondo posto delle peggiori scorrettezze dialettiche c'è l'ìronizzare gratuitamente nei confronti del tuo interlocutore per ridicolizzare, oltre alle sue parole, anche la sua persona: si finisce solo per spostare il discorso dal piano delle idee a quello personale, con grave danno per gli interlocutori e per il discorso stesso.
Per quel che ho potuto conoscerti attraverso i tuoi scritti, non credevo che tu avessi bisogno di espedienti così subdoli per sostenere le tue tesi.
@lame: Ma chi lo ha stabilito che lo stesse lanciando con intenzione omicida contro i carabinieri all’interno del defender?
A me pare che sia questa la tesi accolta dalla magistratura, altrimenti mi risulterebbe difficile comprendere il proscioglimento di Placanica per "uso legittimo delle armi" (ho letto da Wiki). Un uso legittimo implica che Placanica abbia usato l'arma per difendersi, e quindi difendersi da Giuliani. Ovviamente questa è la tesi della magistratura.
Per il resto vorrei far notare a Serpiko che nel sistema giuridico italiano vige l'innocenza fino a prova contraria. Non ha senso parlare di "provare" l'innocenza di Giuliani, anche perchè sotto processo ci è finito qualcun altro.
Saluti
@ serpiko
io ti ho ridicolizzato? E in che modo? Perchè ho tirato in ballo il caldo? O il calcio? Quando non si sa cosa dire si fa gli offesi?
Tu, che evidentemente devi aver studiato attentamente Lombroso, sostieni che se uno ha un passato da deviato allora automaticamente è capace di commettere un delitto. Io ti dico che il tuo è un ragionamento pericoloso, poi fanne quello che vuoi. Potrei dire anche peggio del tuo ragionamento ma non lo faccio, se no poi ti offendi.
@ vortexmind
esistono fonti un pochino più documentate di Wiki su Piazza Alimonda, comunque un'archiviazione lascia sempre dei dubbi sull'effettivo svolgimento dei fatti. Questa uccisione, comunque, doveva rimanere impunita.
criticize the idea is ok, blame the person for holding the idea is not ok
please
thx
Mi limito alla discussione sul fatto, il resto a suo tempo e suo luogo.
@vortex:
lo so, mi è chiarissimo.
Forse non ho saputo spiegarmi bene.
Sono stati filmati due reati: una tentata violenza nei confronti di pubblico ufficiale e un omicidio. Essendo presenti prove che li pongono in questa esatta sequenza e dimostrano una connessione tra loro, da logica la giurisprudenza dovrebbe accertare anzitutto le responsabilità sul primo reato e, sulla base di queste, valutare poi il secondo. Dalle info che posseggo, non mi sembra che questo sia stato fatto se non come parte del processo a Placanica.
(ops, ho tagliato l'ultima frase)
Ora, non so se il decesso di uno dei possibili imputati renda necessaria l'adozione di particolari procedure ma certo quella "secondo logica" non è stata portata avanti. Ma ripeto, sono considerazioni mie basate più sulla logica che sulla conoscenza della materia.
Anzi, se qualcuno sapesse spiegarmi l'impianto accusatorio di quel processo ne sarei ben felice.
@lame: se hai fonti più precise a disposizione sono più che felice di poterle consultare, se possibile. Resta il fatto che la magistratura ha svolto le sue indagini ed è arrivata ad una conclusione, se rigettiamo anche ciò che si è appurato in fase processuale allora tanto vale mantenere ognuno la propria idea personale e chiudere la discussione. Deve esserci almeno qualcosa su cui tutti si possa concordare.
@serpe:
Capisco la tua analisi ex-post, ed è corretta; il punto è che secondo me non è corretto farla.
Esempio: se io oggi stupro una vecchia e domani rubo una macchina (e lì mi beccano), sarò imputato di furto, non dello stupro.
E' irrilevante, e mipare siamo d'accordo su questo, quale sia stata la condotta di vita di Giuliani, sia ai fini dell'uso legittimo delle armi sia per ricostruire le sue intenzioni, dal momento che non hanno fatto in tempo a processarlo. I connotati dell'episodio sono sì "anche troppo chiari", però basati su una valutazione magari plausibile, ma certamente fuorviante. Imho.
[...]da logica la giurisprudenza dovrebbe accertare anzitutto le responsabilità sul primo reato e, sulla base di queste, valutare poi il secondo
Stiracchiando la fattispecie ci si può anche mettere d'accordo su un tentativo di lesione personale aggravata (estintore come arma impropria), i cui profili sanzionatori sono certamente trascurabili, e poi starebbe in capo alla difesa provare che si tratti di aggressione idonea e inequivocabilmente finalizzata alle lesioni (ho letto da più parti di "tentato omicidio", direi che è da escludere).
Altro punto, valutare l'omicidio in relazione all'aggressione è limitare lo sguardo. Non si può sostenere l'agire legittimo del carabiniere in quanto aggredito e non ritenere attenuato il grado di dolo dei manifestanti in quel preciso momento degli scontri. L'episodio non va decontestualizzato, né da una parte né dall'altra, sennò si finisce per condannare ex ante una persona soltanto sulla base dei motivi che scagionano l'altra, non so se è chiaro.
-condannandoti se sei ancora in vita o accertando le tue responsabilità se non lo sei più [...] casomani "processandoti se sei ancora in vita"
scusa la precisazione ma è importante.
Dopo, e solo dopo, penso all’accusa nei confronti di chi ha reagito al tuo attacco. Vedi, l'omicidio non è punibile a querela di parte, si procede d'ufficio e si arriva quasi sempre al rinvio a giudizio.
-non so se il decesso di uno dei possibili imputati renda necessaria l’adozione di particolari procedure: certo, la morte del reo è la prima causa di estinzione del reato (art. 150 c.p.), niente reo, niente reato. Un "processo alle intenzioni" l'ha fatto la difesa del Placanica per sostenere l'uso legittimo delle armi. Ma qui l'archiviazione fu disposta dal pm (come da procedura), fatto che mi lasciò perplesso sulla volontà della magistratura di fare chiarezza (ma questo è un altro discorso).
di pubblici accusatori dei vandali e dei barbari io non ne ho ancora sentiti, e tantomeno ho sentito parlare di fascicoli nei loro confronti: ora non ne ricordo il numero, ma direi che di arrestati e detenuti in attesa di un'accusa ce ne sono stati a dozzine, fra i no global. Posizioni che si sono chiuse nella stragrande maggioranza con proscioglimenti e susseguenti indagini sugli abusi delle forze dell'ordine.
Per quanto riguarda i barbari che hanno devastato e saccheggiato la città (419 c.p.), la volontà di lasciarli agire è stata manifestata fin da subito, imho. Più oggettivamente, se non hai un nome ed un cognome sui quali lavorare non puoi procedere, più che altro perché la notifica degli atti deve essere fatta fisicamente a qualcuno. I processi ad ignoti sarebbero uno spreco di denaro pubblico.
@vortex:
se rigettiamo anche ciò che si è appurato in fase processuale allora [...]
Certo che rigetto!
La fase processuale non c'è stata, imho. Ovvero, è stata ridicolizzata. Non c'è un'autopsia seria sul corpo di Giuliani, non ci sono immagini delle ferite se non quelle scattate immediatamente dagli agenti, non c'è perizia di parte, si avvale la tesi secondo cui un sasso, copulando in volo con un proiettile, l'abbia poi respinto e questi sia andato a sbattere sulla faccia di uno….elementi, questi, che mi fanno dubitare della buona fede di una procura. E' vero che ha la facoltà di chiedere il rinvio o l'archiviazione, ma qui si tace la verità per una volontà politica superiore.
Sempre imho.
Porca troia quanto è lungo sto commento! Scusate, non me n'ero reso conto
Scusate il ritardo ed il fatto che ormai il discorso si è spostato su un altro tema. Però vorrei dissentire con quanto scritto da serpiko qualche migliaio di righe sopra: che i militari debbano essere un po invasati e aggiungo "pazzi" mi sta bene.
Ma le frasi riportate dall'articolo non andrebbero pronunciate da persone che devono far rispettare una "legge uguale per tutti".
Quoto Silent Enigma che ha detto in maniera precisa e documentata quello che volevo dire io sull'inchiesta.
Io non sono un esperto in giurisprudenza, ma se il processo non si è svolto in maniera imparziale e questo fatto è comprovabile, ci sarà pur qualcuno che puo chiederne la revisione. Come ci sono volontà politiche che vorrebbero mettere tutto a tacere, ce ne sono altre che sicuramente vogliono il contrario: allora perchè rimane tutto fermo? In fin dei conti Placanica non è certo uno che può permettersi leggi ad personam …
Per riaprire un processo ci vogliono prove nuove e comunque non prodotti nel dibattimento precedente. Dato che la prova principale era (secondo me) il corpo di Carlo, direi che non c'è alcuna possibilità.
Sia chiaro, per me neanche il Placanica è un "colpevole", ma "vittima". Lo hanno obbligato a tacere il disastro di ordini che ha ricevuto, a tacere il fatto che non erano in due sul defender, non è mai emerso che avere due defender nella colonna che ha attaccato chi ripiegava dal lungomare (sì, attaccato, non reagito) era da pazzi suicidi. O meglio, queste cose si sanno ORA, ben dopo l'archiviazione della posizione di Placanica e la possibilità che altri fossero coinvolti.
Questa è volontà politica dalle mie parti, la parte che vuole "il contrario" si sta infatti attivando per avere almeno una commissione parlamentare sulla Diaz: l'ultima speranza di non vedere impuniti i rappresentanti di governo e polizia (ricordo che de gennaro è stato sì rimosso dall'incarico, ma per essere promosso!), che con le loro decisioni assurde resero quel luglio il più caldo degli ultimi anni