Aprile 12


I mille miliardi di spilli di luce che trapassano la pelle mentre falcio l’erba, gli uccelli che mi guardano curiosi in giardino, i fiori di ciliegio che perdono i petali come leggera pioggia, gli occhi grandi della piccola Laura, i bambini che si rincorrono sudati sotto sotto il sole del pomeriggio cocente, la sua parrucca poggiata sul comodino, gli scalini che portano nella mia stanza, la televisione accesa col volume abbassato, il soffitto di stelle luminose nella camera da letto della mia bambina, il braccio di mio padre su cui poggio la mano in sogno, le parole chela gente dice e io  non capisco più, le scarpette a fiori di mia figlia dai lunghi lacci bianchi, i libri chiusi sul tavolo del soggiorno vuoto, lei che dorme sul divano col viso pallido e la coperta stesa sulle gambe, la sedia sulla quale passo le serate, i flaconcini delle medicine, la voce roca di mia madre al telefono, i tulipani che si ergono orgogliosi nonostante tutto, il telefono che non squilla mai, la mia vecchia macchina che perde pezzi, la foto di mio padre che sorride col cappello poggiato di lato, il fresco secco del mattino, il cuore che continua a battere nonostante tutto, il male che si nasconde nel ventre, il silenzio, la bocca secca, la paura, la notte che, scura di minaccia e senza speranza, incombe severa.


12 commenti su “Aprile

  • Lollypop27_

    La notte fa paura, ma il ciliegio è fiorito dopo il lungo inverno e i tulipani sono spuntati da un bulbo secco che non prometteva nulla. Qualcosa accadrà. Il meglio ti auguro.

  • doxaliber

    Eccomi qui, a commentare sul blog come ai vecchi tempi. Pensavo chiudessi pure questo, per ora e per fortuna no. Un grande abbraccio.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      E non stiamo qui a commentarle G. Ci limitiamo a subirle e a fare quello che si può per combatterle. Stavolta è dura. Ti abbraccio.

  • Antonello Puggioni

    Il mio commento è un abbraccio.
    E aggiungere soltanto che è un vero balsamo per anime esauste il ritrovarvi qui.

  • Silvio

    Comandante,
    i tuoi scritti sono un piacere, a volte triste, a volte amaro, ma pur sempre un piacere, perché ci regalano frammenti di una sensibilità ed una intelligenza fuori dal comune.
    Grazie di essere ancora qui.
    Aggiungo il mio abbraccio a quello degli altri commentatori.

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