Appunti Italiani: Un Acquerello e una Acquaforte
12 marzo, 2009 - 11:33 di Comandante Nebbia
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L’Avido
Sono in viaggio per servizio. La gente per cui lavoro, bontà loro, mi stima così tanto che mi fa viaggiare in prima classe su un bel treno Alta Velocità.
Il treno parte con le carrozze semivuote. L’estensione dell’Alta Velocità alla mia città è un atto politico più che tecnico. Dopo appena cinquanta chilometri, infatti, è prevista già un’altra fermata in una stazione ben più importante.

Di fronte a me un uomo piccolo, elegante, bell’orologio, smartphone e copia di un giornale di partito in bella vista. Non può che trattarsi di un politico. Non ho mai visto quel giornale in edicola e se anche ci fosse, non credo che qualcuno lo comprerebbe.
Il piccolo riceve una telefonata. Il discorso cade sulla sua nuova auto che gli deve essere consegnata di lì a qualche giorno. Involontariamente apprendo che trattasi di una BMW con selleria in pelle e tutti gli accessori la descrizione dei quali, a differenza dello sfortunato interlocutore del piccolo, sarà a voi risparmiata.
Passa il carrellino dei giornali e dei rinfreschi. Il piccolo già si agita. Si sporge, cerca di capire cosa sia in distribuzione. Quando finalmente giunge il suo turno chiede un caffè, un biscottino con la cioccolata ed una copia del Corriere.
Il Frecciarossa arriva alla sua prima fermata. Il piccolo cambia rapidamente posto ed assume quello che, plausibilmente, corrisponde alla sua prenotazione, fa sparire i resti di caffè e biscottino e occulta la copia del Corriere.
Poco dopo la partenza, ripassa il carrello dei rinfreschi per servire i nuovi viaggiatori.
Si ripete la scena pari pari a quella di pochi minuti prima. Il piccolo si agita, si sporge, cerca di capire cosa ci sia in distribuzione e, quando il carrello arriva alla sua altezza, imperturbabile chiede un succo d’arancia, un biscottino alla cioccolata e una copia della Repubblica.
I resti del fero pasto rimangono, stavolta, in bella mostra fino all’arrivo dell’addetto preposto alla rimozione.
La visione di questo delicato acquerello mi ha aiutato a capire perché persone di un certo reddito (penso a parlamentari e senatori essenzialmente) passino il tempo a preoccuparsi del prezzo del caffè del bar aziendale e della possibilità di avere un taglio di capelli a scrocco.
Mangiando molto lo stomaco si dilata ed è sempre più difficile riempirlo.
La Colonna Infame
Scopro con piacere che il nuovo segretario del partito democratico ha appreso, con un certo ritardo, la redditizia arte di farsi latore di proposte che, con un leggero eufemismo, si potrebbero definire populiste.
Un prelievo “una tantum” del 2% sui redditi superiori a 120.000 euro per raccogliere rapidamente 500 milioni da distribuire a chi, causa crisi, si trova in condizioni di indigenza.

Premetto che la cosa sfortunatamente non mi riguarda. Comunque, si conferma sempre più l’idea che la lista dei contribuenti è la colonna infame dei fessi. Si paga ed ogni occasione è buona per pagare ancora. Ogni provvedimento di questo tipo è un vero e proprio spot pubblicitario per l’evasione fiscale.
In ottica di ronde mi chiedo perché nessuno abbia pensato ad istituire le “ronde fiscali“. Come quelle che danno la caccia agli stupratori di belle signore, queste ronde potrebbero perseguitare gli stupratori di contribuenti onesti la cui integrità posteriore non è, al momento, difesa da nessuno.
. Bossi è lo stesso che con un incremento della spesa .
Della serie: se servono 500 milioni perché recuperarli dall’evasione fiscale o risparmiarli mettendo le elezioni nello stesso giorno. Prendiamole dalla tasca dei fessi.
Opere di e
Appunti Italiani: Un Acquerello e una Acquaforte è di Comandante Nebbia

Viva l’Italia!
Beh, almeno possiamo votare il meno peggio con più consapevolezza, no?
Si ricomincia con l populismo.
Ridicolo poi che uno come il bossi faccia osservazioni su paventati pericoli di una votazione mista… di questo tipo.
E la frase finale la dice lunga sulle priorità dei politici, perchè se è vero che il bossi preferisce prendere dalle tasche piuttosto che risparmiare (buon padre di famiglia) anche il franceschini non mi pare abbia fatto questa riflessione.
Aggiungerei, che fare questi distinguo in un momento come questo, dove alcune persone potrebbero finire sul lastrico, aumenta le tensioni sociali: “lui è ricco, ne ha tanti, ne dia ai poveri”.
Rispettare il fatto che qualcuno posa essere più ricco di un altro, in un paese democratico, è un dovere civico, fare questo tipo di osservazioni da forza a un estremismo che nasce spesso nelle classi più deboli (noi) che porta a pensare che chi guadagna “ha rubato”, furto ch epuò essere evasione fiscale o anche solo ideologico, non sono rari i casi nei quali qualcuno pensa che la proprietà privata (degli altri) è un furto, con la conseguenza che chiunque può immaginare.
Che luminari.
Cerchiamo di essere seri, una volta tanto. Franceschini ha fatto una proposta, tra l’altro respinta, non per seminare odio tra le classi sociali, ma di essere un pò più solidali tra di noi. Non c’è scritto da nessuna parte che chi è ricco è per forza ladro, perchè la proposta riguarda tutti coloro che hanno una retribuzione molto alta, quindi anche i dirigenti, i giudici, i parlamentari, i componenti delle C.C., del CSM, ecc., che notoriamente non sono ladri. E’ una proposta populista? Può darsi. E mai possibile che se il PD fa una proposta di buon senso diventi polulista e se la fa Ferrero è seria? Infatti non l’ha fatta, anzi l’ha chiamata elemosina.
In Italia, caro Oris, ci sono stati sempre io ricchi che più ricchi non si può e i poveri, ma poveri in canna. Non sarebbe giusto un pò di uguaglianza sociale senza pensare che non si “rispetti il fatto che uno possa esssere più ricco di un altro”? Est modus in rebus.
Bene, ora che hai fatto il tuo sermone, a difesa del franceschini siamo a posto.
Ma credi che mc sia un sito di propaganda pd?
Qui si parla dei fatti non per difendere i rappresentanti di partito.
Quella proposta è populista, come dire che sarebbe giusto più ugualiaznza sociale è populismo, infatti sono cose ovvie, ma non è facendo proclami come quelli dei nuovi democristiani che si risolvono.
E il tuo est modus in rebus è superfluo.
Mi permetti di dire che non capisci un tubo. Sei solo presuntuoso e intellettualodide, nè più, nè meno. Non faccio propaganda per il PD. Scrivo quello che penso. Non sono un individualista come te. Io i problemi me li pongo in modo serio e concreto. Tu appena appena li sfiori. E’ tutta qui la differenza tra di noi ed è abissale.
Che poi MC sia quello che dici tu e non quello che penso io, mi dispiace, ma da quello che leggo, per esempio che Franceschini fa schifo, non mi sembra non fare politica, anzi…
E con te ho chiuso definitivamente non perchè non regga ai tuti sublimi ragionamenti, ma perchè mi rompono sempre con i soliti appunti. Non ti accorgi che sei ripetitivo?
Questo modo di rivolgersi alle persone non è consentito qui.
Ancora un altra considerazione personale e verrà inibita la possibilità di commentare ulteriormente.
non mi offendo non preoccuparti, mi spiace per lupo che offende solo se stesso.
Per chiudere con me basterebbe che non mi chiamassi in causa ogni tuo commento, senza che io ti abbia dato alcuna attenzione.
Limitiamoci a discutere dei temi, senza dire agli altri “lui dirà questo”, “lui pensa questo”.
Sicuro di aver fatto l’insegnante?
Si ricomincia con l populismo
Perché… quando si era smesso? Mi sono perso qualcosa?
Sul referendum puoi rilassarti. Nessun partito vuole che passi, quindi faranno di tutto per boicottarlo. E grazie all’imbecillità degli italiani ci riusciranno benissimo.
due tecniche completamente diverse