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Appena Seppe, la sua Risposta Fu

1 ottobre, 2008 di CogitoergoVomito  
Archiviato in Oltre il Confine



Appena seppe della seconda torre, la sua risposta furono sette minuti di silenzio.

Appena seppe chi era Al Qaeda, la sua risposta fu la guerra al terrorismo

Appena seppe cos’era il terrorismo, la sua risposta fu l’Asse del Male

Appena seppe chi era Bin Laden, la sua risposta fu l’ ultimatum ai Talebani

Appena seppe del rifiuto dei talebani, la sua risposta fu bombardare con Tony l’Afghanistan

Appena seppe dell’inizio della guerra in Afghanistan, la sua risposta furono i missili cruise di tipo Tomahawk

Appena seppe che 1.000.000 di persone moriva di fame, la sua risposta furono 1.000.000 di pacchi di cibo e medicine contrassegnati con una bandiera americana

Appena seppe delle torture di Guantanamo, la sua risposta fu che i membri di al-Qaeda catturati sul campo di battaglia non erano soggetti alla Convenzione di Ginevra

Appena seppe che Bin Laden era riuscito a scappare, la sua risposta fu che l’Iraq avrebbe potuto fornire armi atomiche ai terroristi

Appena seppe del rifiuto di Saddam Hussein di abbandonare il potere e di andare in esilio,
la sua risposta fu l’inizio della guerra in Iraq

Appena seppe dell’inizio della guerra in Iraq, la sua risposta fu l’occupazione del porto di Umm Qasr e l’ impossessamento dei giacimenti petroliferi del sud dell’Iraq

Appena seppe che le armi di distruzione di massa in Iraq non erano state trovate la sua risposta fu che comunque un brutale tiranno era stato spodestato

Appena seppe di 3.218 soldati americani uccisi, di 23.417 militari feriti, di migliaia di iracheni morti e di un milione e mezzo di profughi interni e sfollati, , la sua risposta fuè ancora troppo presto per giudicare

Appena seppe che il costo per la guerra “preventiva” in Iraq superava i 500 miliardi dollari, la sua risposta fu ringraziare la Coalizione dei Volenterosi

Appena seppe della crisi economica in USA la sua risposta furono 700 miliardi per salvare Wall Street

Appena seppe del No della Camera USA al piano di 700 miliardi la sua risposta fu Il piano o è la crisi

Appena seppe di non essere riuscito a riscrivere la Storia la sua risposta fu Sarà la Storia a giudicare…!”.

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Comments

21 Risposte a “Appena Seppe, la sua Risposta Fu”
  1. Lara scrive:

    Meno male che gli rimane solo un mese per fare danni.

    Spero-qualunque sia il prossimo presidente-che abbia almeno una briciola di cognizione e cervello in più del predecessore.

    [ironia mode on]

    Come in Italia ci diciamo “l’Italia si merita Berlusconi” probabilmente avrebbe senso dire “l’America si merita Bush”

    A tal pro chiederei “ma perchè c***o me lo devo meritare pure io???”

    [ironia mode off]

    Speriamo inoltre che il prossimo padrone dell’universo sia abbastanza forte da rimediare ai danni di Bush, o almeno, da salvare il salvabile.

    (non so se l’ho già citato, ieri ho letto un bell’articolo su crisis, quattro semplici paroline per dire che i 700mila miliardi che Bush vuole usare per salvare Wall Street basterebbero a rendere gli USA energeticamente vicinissimi all’indipendenza, oggi leggo sempre su blogosfere che i nostri amici americani hanno deciso di rinnegare la globalizzazione, imporre dazi e far ritornare le industrie in patria. Temo che questo mese di Bush risulterà più dannoso dei passati 7anni)

    • Iniquo scrive:

      Negli Stati Uniti hanno un sistema elettorale diverso, addirittura ci si deve iscrivere per poter votare e tutte le operazioni sono appaltate a privati. In Florida decine di migliaia di neri regolarmente iscritti non poterono votare, per non parlare dei presunti brogli sempre nello Stato amministrato dal fratello di Bush. Quindi forse gli statunitensi non si meritavano quel presidente. noi invece…

      • Carmine... scrive:

        mi limito a sottolineare che non bisogna iscriversi per poter votare negli Stati Uniti. O meglio non bisogna iscriversi al partito. Per quanto riguarda le primarie, bisogna segnalare la propria intenzione di votare alle liste del partito, che è cosa ben diversa dall’essere iscritti. Per quanto riguarda l’elezione del presidente, se non ricordo male, non c’ bisogno di tale segnalazione. Ma siccome non ricordo, provo a cercare qualche ragguaglio in merito…

        • Iniquo scrive:

          Per le presidenziali e per il rinnovo delle camere dei rappresentanti bisogna iscriversi negli uffici elettorali.

      • Sara scrive:

        Beh se gli statunitensi non se lo fossero meritato avrebbero trovato un modo per garantire elezioni regolari…Siamo sempre allo stesso problema.

        • Iniquo scrive:

          Il problema è proprio la disaffezione nei confronti della politica: hanno medie inferiori al 40% degli aventi diritto per il rinnovo delle camere e del 50% per le presidenziali (fortunatamente in crescita da Bush contro Kerry, campagna “vote or die”).
          In questo senso potrebbero “meritarselo”, però bisogna considerare che anche un sistema così farraginoso (iscrizione nelle liste elettorali per poter votare, schede volutamente confusionarie, appalto ai privati delle procedure di voto e di conteggio) potrebbe funzionare se gestito onestamente. Il problema è che per certe cose uno Stato maturo non si affida alla buonafede ma alla massima sicurezza possibile.

          • Lara scrive:

            Hai ragione, è possibile che gli americani non se lo meritassero appieno.

            La cosa ingiusta è che-come alle solite- chi ha potere fa scelte che danneggiano chi non ne ha.

            Anche a livello elettorale (soprattutto)

      • Francesca scrive:

        questo era quello che intendevo dire in passato: la democrazia americana non è quella auspicabile per un paese che voglia ritenersi davvero democratico.
        Le strategie del “non voto”…

  2. francy68 scrive:

    concordo con Lara, e aggiungo solo, che se guardiamo ai soldi sprecati allora basta dare un’occhiata ai bilanci del pentagono…se non ricordo male erano superiori al pil sommato di due o tre dei maggiori paesi europei.

    D’altra parte c’è chi toglie 3 miliardi alla scuola pubblica per darli ai cordatari coraggiosi e c’è chi li usa per qualche bella guerricciola coloniale che serve a far girare l’economia…chi sia meglio non lo so proprio (ma ho il sospetto che siano della stessa razza…).

  3. tusaichi scrive:

    buona bibliografia.
    grazie

    La Storia giudicherà a suo tempo… intanto raccogliamo indizi.

  4. Carmine... scrive:

    C’era un’interessante articolo, probabilmente un mese fa, sul corriere della sera nel quale si sosteneva che forse fra qualche decennio il giudizio sull’operato di questo presidente potrebbe essere diverso.
    Sulla scorta di quanto sta avvendo per la guerra in Vietnam, cioè una continua rivalutazione da parte di accademici e studiosi in generale, si potrebbe assistere ad una rivalutazione anche di questo presidente. Secondo l’autore dell’articolo, ciò può dipendere dalla rimozione dalla memoria collettiva di quel avvenimento. In questo caso, rimozione della memoria collettiva, significa perdere il vivo ricordo di chi ha vissuto quei momenti e ricordare grazie agli scritti storiografici.
    Comunque, questa non è la tesi che sostengo io. Ho pensato che citare questo articolo potesse aiutare il dibattito…

    • Iniquo scrive:

      Succede sempre così, ovunque.
      Coloro che rivalutano però sono sempre quelli che la storia non la conoscono, quindi non hanno credibilità tra la gente per bene dotata di un cervello funzionante.

      • Carmine... scrive:

        Non direi. Un evento può anche avere effetti che si vedono nel lungo-lunghissimo periodo. Nonmi soffermerei nell’affermare che chiunque rivaluti gli eventi storici sia privo si un cervello funzionante. Si tratta sempre di professori universitari. Si può essere in disaccordo, ma non definirli stupidi e privi di credibilità tra la gente per bene.

        • Iniquo scrive:

          In effetti mi sono espresso male: rivalutano POSITIVAMENTE.
          La gente che rivaluta positivamente avvenimenti e persone chiaramente criminali e disastrosi o è in cattiva fede (gente non per bene) o è assolutamente disinformata.
          Tornando all’esempio concreto, è evidente che l’operato di Bush abbia portato morte e disgrazia per gli statunitensi e per il resto del mondo quindi è impossibile trovare in futuro qualcosa di positivo in migliaia di militari morti, milioni di civili uccisi e l’economia interna in ginocchio.

      • Si Iniquo. Ci faranno sorbire anche Rambo 6-7-8 contro Saddam, i talebani, oppure che cattura Bin Laden…

        Ci attende un futuro cinefilo di alto livello :mrgreen:

  5. Cioe’, caro Cogito, in pratica hai detto che a causa delle risposte di Bush sono morti migliaia di esseri umani, e saranno sborsati (come minimo) 1.200 miliardi di dollari…

    1200 miliardi che se invece di finire nelle tasche dei suoi “compagnucci furbetti del quartierino” (petrolio, armi, finanzieri) fossero stati investiti nel sociale avrebbero reso gli USA un paradiso.

    Invece ha trasformato il mondo in un inferno.

    Che abbia tatuato il “666″ da qualche parte? :mrgreen:

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