Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Apologia della Goccia" è stato scritto da dellefragilicose
Il rubinetto che perde è definito, in fisica, un “problema caotico“. Sembra che sia matematicamente dimostrato che la successione goccia, non goccia, sia una stringa algoritmicamente non comprimibile. Cioè un problema non definibile tramite una regola che ne descriva completamente l’evoluzione. Troppi fattori influenzano la caduta o meno della goccia: la pressione dell’acqua, la composizione chimica della stessa, la tensione superficiale che ne deriva, la temperatura, lo stato di conservazione dei materiali che compongono tubazione e guarnizioni.
E’ significativo che si sia in grado di prevedere il moto di stelle e pianeti al punto tale che la minima distonia può essere giustificata solo con la scoperta di nuovi astri e che invece un fenomeno insignificante come un rubinetto che perde sia completamente governato dal caos.
Ecco, immagino che il caos rompa un po’ le scatole a tutti. Appena si e’ iniziato a studiare scientificamente il mondo, tutto sembrava regolare come un meccanismo di precisione. Pianeti che giravano come una giostra intorno al sole, corpi che subivano spinte verso l’alto, mele che cadevano accelerando a 9,8 M/s*s, forze elettriche e gravitazionali inversamente proporzionali al quadrato della distanza, campi elettrici e magnetici governati da leggi complementari.
Immagino che ai primi del secolo scorso si debba aver avuto la sensazione di essere vicini alla “ricetta” dell’universo, la magica funzione, magari complicata, secondo la quale il Grande Orologiaio ha costruito il suo giocattolo.

Spettacolo… credo di non aver letto nulla di più bello in passato!
bellissimo post leggo sempre con interesse questi tuoi articoli
parafrasando una quasi-santa,
…siamo una pagina word nelle mani di dio…
Cacchio no, preferisco open office o pages!
L’idea di un paradiso da formattare ogni sei mesi…
Oh eterno amore che sei nei cieli,
tu che controlli il moto dei bit nel bus,
tu che conosci tutti i keybindings di vim,
tu che supporti piu’ device di netbsd e linux insieme,
abbi pieta’ di me,
installa alla tua suite office il plugin della sun,
e salvami in formato open document
(anche in piu’ copie)
Amen
che carina …
Mah! In realta' non siamo cosi' bravi neppure a prevedere il moto dei pianeti. Non a lunga distanza temporale almeno. Il problema non e' l'assenza di leggi (le leggi che governano un rubinetto che perde sono ben note) e' l'imprecisione con cui vengono determinate le condizioni iniziali che non ci consentono previsioni a lungo termine.
"Non e’ detto che ci sia una legge a governare un fenomeno. Non e’ detto che le stesse ipotesi portino sempre alla stessa tesi."
Invece si, se pensi che le diverse tesi siano evoluzione di un fenomeno che parte in realta' _quasi_ dalle stesse ipotesi.
In risultato e' lo stesso: ignoranza nei riguardi di un fenomeno ma non perche' non esista una legge. Divesamente quel "chi", "in grado di leggere e comprendere i fenomeni" non si troverebbe in condizioni molto diverse dalle nostre.
Il capolavoro di DFC… E' adesso che posso dire… Ben tornato DFC…
Grazie – Inchino – Inchino – Inchino… – Genuflessione… anzi…
Il Kaos… fortuna che esiste… Mi fa sentire vivo…
Propongo una sezione: i grandi classici
Complimenti!
Mi occupo di filosofia e ho aperto un dei miei saggi che verrà pubblicato proprio con il principio di Heisenberg…
e voglio dire, dal mio punto di vista, meno male che l'universo non è un meccanismo perfetto e che il rubinetto gocciolerà sempre senza motivo e che l'elettrone, almeno lui, farà sempre i cazzi suoi…
Sono d'accordo con Silent Enigma
Grazie,
veramente grazie a tutti.
Davvero notevole.
Scoprire che l'universo esiste nostro malgrado e, soprattutto, malgrado il nostro sfrozo interpretativo e'… consolante!
Bravissimo DFC, perche' non raccogli tutto in un libro e lo proponi ad una grande casa editrice? Ne uscirebbe un best seller.
Laura
Mi permetto di rispondere a laura: no, perché con mc non si tromba
Il Federico Moccia dei fisici.. mhh, sarebbe interessante
Tornando al "butterfly effect".. dal poco che "ricordo" conoscendo le condizioni iniziali e i parametri.. sarebbe possibile??
Per gli elettroni invece è un altro discorso.
Ti meriterai sempre le mie 5 stelle, ma questi sono i vecchi articoli di dfc
A quando il nuovo best seller??
Reloaded before the revolution begins??
Uau!!!
Questa è poesia pura!!!
Che bello, il senso di alcune cose è proprio il fatto di non trovare apparentemente un senso! E’ assurdo, come direbbe Camus. Ma è affascinantissismissimo, così si riempie una specie di vuoto…
Tra l’altro è interessante notare come si alternino epoche in cui si fa filosofia sulla scienza perchè la scienza stessa non è in grado di dimostrare niente e epoche in cui invece si dimostrano molte cose…
Adesso per la quantistica (ma anche per i rubinetti) siamo nell’epoca della filosofia, che taluni preferiscono chiamare “modelli” della possibile realtà.
non è poesia. E’ come funzionano le cose, almeno per quello che vediamo/non vediamo noi.
La realtà ha un costituente profondo ed estremamente affascinante. Basta guardarlo.
hei, riproponiamo vecchi articoli?
ciclicamente ne riporto up qualcuno che considero particolarmente riuscito.
Non solo dei miei.
E’ un modo per dare l’opportunità ai nuovi lettori di conoscere la storia di MC che non è solo quella degli ultimi pezzi.
un post che riesce per magia a raccogliere commenti dal passato non può che essere straordinario.
e infatti lo fu
vero?
simpatico, non ci avevo pensato.
Tuttavia per le stesse ipotesi non e’ detto neanche il contrario.
Proprio perche’ vi sono “cose” complesse al momento non possiamo far altro che star li’ guardarle e prenderne nota e in un futuro magari scopriremo qualcosa, o magari no.
nota: “Non e’ detto che le stesse ipotesi portino sempre alla stessa tesi” questo mi ricorda la teoria dei sistemi complessi adattivi (CAS), attraverso la quale e’ possibile studiare in modo semplice fenomeni come il volo degli uccelli o la propagazione di un virus .
p.s. bell’articolo
wow sei passato anche tu per Linux&C ? Io vi trovai anni fa un articolo in merito, e acquistai un libro della bibliografia:
“Complessita’, uomini e idee al confine tra ordine e caos”
Stupendo.
Ora ce l’ho in mano, lo metto sul comodino e appena ho finito sta schifezza di Covacich me lo rileggo
Approposito… DFC ci fai un articolo sulle ultime evoluzioni in argomento? Il libro che dico io parla della nascita di queste teorie negli anni 70 (se non ricordo male).
Prometto che in cambio faccio mass-spamming pro mentecritica.net
appena ritrovo un po’ di armonia con me stesso zippole.
Sono tempi difficili per l’astrazione intellettuale quelli nei quali le esigenze primarie sono compromesse.
Non vorrei farla troppo lunga, ma, al momento, le mie priorità comunicative sono altre.
Sembrano pezzi semplici, ma richiedono studio e concentrazione.
Ora le mie energie sono concentrate su altro.
Comunque sapere che c’è almeno uno che aspetta novità è un grande incoraggiamento.
Lascia perdere il mass spamming. Lo odio in generale, anche se fosse a favore di mc
No, non leggo Linux&C ma ho letto anni fa “A new kind of science” di wolfram che tratta anche dell’argomento CAS .
link http://www.wolframscience.com/
grazie.
che caotica armonia………..mercì dfc
(Però Rousseau -piccioni a parte- non capiva un fico secco)
prego simona. sono miei vecchi lavori che ripropongo alle nuove leve di mc.
quindi sei sempre tu?!
Grazie Comandante, sei onnipresente.
Di filosofia capisco poco…però che mondo triste quello regolato solo da leggi!Meno male che l’uomo non è ancora in grado di capire proprio tutto, potrebbe fare peggio di quello che già facciamo!
più che onnipresente direi schizofrenico a personalità multiple.
c’ha i suoi lati positivi.
ehi! troppi pseudonimi, troppe personalità, troppo facile così! Puoi sempre dare la colpa al tuo Mr Hyde….non mi convince….dovremmo tenerti meglio d’occhio e incensarti meno.
E poi cos’è questa storia dei vecchi pezzi?
Avete già chiuso per ferie e state mandando le REPLICHE?!!! Vero?
Quel faccione bianchiccio è già sotto l’ombrellone a biscottare (tzè).
Vabbe’, comunque se il “livello” delle repliche è questo mandatele pure….che un bel film di Risi si rivede sempre volentieri.
quali repliche? tre pezzi nuovi al giorno, colazione, pranzo e cena.
Quello di ieri sera era uno spuntino di mezzanotte fuori programma.
..ah,…..per conquistarle a chiacchiere ed assoggettarle completamente…..potrebbe funzionare (o almeno, qualcuno c’è riuscito: Zoroastro, Cristo, Mani e pare anche il Buddha). Ma poi che ci devi fare con questo esercito di accoliti? Una nuova religione?
no, faccio solo quello che so fare meglio. dire cose che penso.
“Se si studia più a fondo, si inizia a capire che il caso, il kaos, non e’ la momentanea assenza di conoscenza che giustifica l’assenza di una legge”
Fai venire voglia di studiare, Comandante..
Caspita, avrei voluto un prof come te al liceo!! Matematica, Fisica, Filosofia e pure Italiano!
In effetti ho insegnato, ma a ragazzi un po’ più grandi e in un posto dove ho potuto sfoggiare il mio inglese da film sulla mafia italo americana
Era facile intuirlo che hai avuto un passato anche come docente!
Ma io ti collocavo più volentieri al liceo per la fascia d’età che hanno quei ragazzi. Età in cui (per la maggior parte di loro) studiare è solo un dovere fine a se stesso e senza utilità a lungo termine.. Sarrebbe stato un toccasana aver avuto un prof come te.
PS: “inglese da film sulla mafia italo americana”
ahahahaha! Per un attimo, mi è sembrato di sentire la tua voce dal monitor con questo d’inglese!
quella come docente è stata solo una breve parentesi onorifica che un’università mi ha voluto concedere. bontà sua.
in merito all’accento è tutto vero.
Ho parlato solo in dialetto fino ai 16-17 anni. A meno di non fare una scuola di dizione, sono marchiato a vita.
E’ la cosa più bella che abbiamo in Italia: i nostri dialetti!
Non so.
Forse quello romano è simpatico. il mio invece causa un certo disappunto
Scusate l’assenza, purtroppo questi sono giorni pessimi per noi precari, appesi come siamo ai capricci delle graduatorie che stanno pubblicando in queste ore. Ma comunque, volevo congratularmi per il bel pezzo di fisica del nostro CN. Magari avessi avuto un prof come te al liceo. Devo confessarti che non capendo (quasi) nulla di fisica, acchiappavo il 7 lo stesso perchè imparavo le regole a memoria (me tapina). In chimica lasciamo correre. Però le scienze mi piacevano e mi piacciono tanto ed ero un vero portento. Infine, un bellissimo articolo alla portata di tutti, anche della mia e divertente, pure. Hai mai pensato alla carriera di insegnante? Ohibò, cosa dico mai, sto bestemmiando!
Mi chiedevo appunto dove fossi finita.
Chi ti dice che io non insegni?
Scherzo. Non insegno, ma come dicevo ho avuto modo di farlo per un breve periodo della mia vita a ragazzi grandi però.
Ci sono, ci sono. E dove vado? Mala tempora currunt! Sì, ho letto poi che hai anche insegnato. Ti è piaciuta l’esperienza? Appena termina la bufera delle graduatorie, ti sottoporrò un articolo che è già scritto tutto. Devo solo trascriverlo su carta!
Carta? aaargh, non credo di saper più scrivere a mano.
Si mi è piaciuto. Peccato non averci pensato prima.
carta virtuale, s’intende!
ah bene. quando mi danno una penna cerco subito lo spinotto per la tastiera.
bell’articolo, letto mentre ascoltavo il canone eternamente ascendente di Bach e dopo una session spinta di Godel-Hescher-Bach di Hofstadter…
però…
sulla casualità e sulla “bianchezza”, cioè “non comprimibilità”, delle cose bisogna essere formali.
> Sembra che sia matematicamente dimostrato che la successione goccia, non goccia, sia una stringa algoritmicamente non comprimibile.
parliamone.
parliamone con huffman.
uh uh uh… Hescher…
volevo dire Escher, pietà di me!
Credo che i concetti siano più importanti delle nozioni, e se si cerca hescher o Escher probabilmente si trova lo stesso l’autore da te indicato, con il vantaggio di trovare anche altro che non c’entra niente.
….
Amo il caos, l’unica vera forza creativa nell’universo.
Le nozioni sono ordine. Stabili,. I nomi sono cataloghi, non contenuto.
E io è l’ora che mi cerchi uno psichiatra