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Apologia della Goccia

16 luglio, 2008 di dellefragilicose  
Archiviato in Accademia DFC



rubinetto.gifIl rubinetto che perde è definito, in fisica, un “problema caotico“. Sembra che sia matematicamente dimostrato che la successione goccia, non goccia, sia una stringa algoritmicamente non comprimibile. Cioè un problema non definibile tramite una regola che ne descriva completamente l’evoluzione. Troppi fattori influenzano la caduta o meno della goccia: la pressione dell’acqua, la composizione chimica della stessa, la tensione superficiale che ne deriva, la temperatura, lo stato di conservazione dei materiali che compongono tubazione e guarnizioni.

E’ significativo che si sia in grado di prevedere il moto di stelle e pianeti al punto tale che la minima distonia può essere giustificata solo con la scoperta di nuovi astri e che invece un fenomeno insignificante come un rubinetto che perde sia completamente governato dal caos.

Ecco, immagino che il caos rompa un po’ le scatole a tutti. Appena si e’ iniziato a studiare scientificamente il mondo, tutto sembrava regolare come un meccanismo di precisione. Pianeti che giravano come una giostra intorno al sole, corpi che subivano spinte verso l’alto, mele che cadevano accelerando a 9,8 M/s*s, forze elettriche e gravitazionali inversamente proporzionali al quadrato della distanza, campi elettrici e magnetici governati da leggi complementari.

Immagino che ai primi del secolo scorso si debba aver avuto la sensazione di essere vicini alla “ricetta” dell’universo, la magica funzione, magari complicata, secondo la quale il Grande Orologiaio ha costruito il suo giocattolo.

Se si studia più a fondo, si inizia a capire che il caso, il kaos, non e’ la momentanea assenza di conoscenza che giustifica l’assenza di una legge. Esistono veramente fenomeni, che vanno dal moto degli elettroni al rubinetto che perde, che non sono governati da nessuna legge e sono del tutto imprevedibili. L’indeterminazione pervade tutto il moderno approccio alla conoscenza e valica anche l’ultima barriera, quella della matematica. Non e’ possibile determinare le soluzioni generali di un sistema di equazioni diofantine. Le soluzioni sono una sequenza casuale.

Viene da chiedersi quale sia il posto che uno ha in un universo dove gli elettroni fanno i cazzi loro e i rubinetti sono più imprevedibili di una cometa. Rousseau dice che una delle prove dell’esistenza di Dio e’ il fatto che quando passa uno stormo di uccelli, nessuno può dire con certezza di quanti uccelli sia composto. Eppure lo stormo e’ composto di un numero finito e determinato di uccelli, questo numero DEVE esistere. Per lo stesso principio Dio deve esistere. Lui conosce il numero. Probabilmente sa anche quando cadrà la prossima goccia.

marziano.jpg

Lo stesso discorso vale per quello che sto scrivendo. Se lo analizzasse un marziano, che non sa nulla degli uomini e della loro loro storia, che non conoscesse la scrittura umana e last and absolutely least, non sapesse nulla d’italiano, cosa potrebbe concludere?

  1. Che e’ una sequenza finita di caratteri.
  2. Che contiene un numero finito di caratteri diversi.
  3. Che non può dire di conoscere tutti i caratteri. Non ho usato alcune lettere proprio per fregare il marziano. I caratteri potrebbero essere infiniti.
  4. Che alcune stringhe di caratteri si ripetono all’interno della sequenza con regolarità.
  5. Che dati un certo numero di caratteri e’ possibile prevedere quale e’ il successivo, ma non sempre. Bisogna iniziare a tirare in mezzo la probabilità che dopo “ciclo” non venga “trone“.
  6. Che l’intera sequenza e’ assolutamente casuale.

E non può essere diversamente. Quello che attribuisce senso a questa sequenza di caratteri e’ l’idea che essi intendono esprimere. Potrei aggiungere, se volessi, delle parole che non c’entrano nulla, giusto per far venire mal di testa al marziano:

Bello è il bosco, buio e profondo
Ma io ho promesse che devo mantenere
E miglia da fare prima di dormire
Miglia da fare prima di dormire

Il senso del tutto non rimarrebbe alterato. Oppure potrei esprimere gli stessi concetti con parole assolutamente diverse. Altra sequenza casuale per il marziano ma significativa per me.

Ed ecco che le cose assumono un senso e il rubinetto trova il suo posto nel grande scaffale. Non e’ detto che ci sia una legge a governare un fenomeno. Non e’ detto che le stesse ipotesi portino sempre alla stessa tesi. Questo non esclude che ci sia chi sia in grado di leggere i fenomeni e comprenderli, a prescindere dall’arbitrio con cui, indifferenti alla nostra meraviglia, essi evolvono.

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Comments

53 Risposte a “Apologia della Goccia”
  1. Alessio scrive:

    Spettacolo… credo di non aver letto nulla di più bello in passato!

  2. freedom scrive:

    bellissimo post leggo sempre con interesse questi tuoi articoli ;-)

  3. tusaichi scrive:

    parafrasando una quasi-santa,
    …siamo una pagina word nelle mani di dio…
    :)

  4. alefzero scrive:

    Mah! In realta’ non siamo cosi’ bravi neppure a prevedere il moto dei pianeti. Non a lunga distanza temporale almeno. Il problema non e’ l’assenza di leggi (le leggi che governano un rubinetto che perde sono ben note) e’ l’imprecisione con cui vengono determinate le condizioni iniziali che non ci consentono previsioni a lungo termine.

    “Non e’ detto che ci sia una legge a governare un fenomeno. Non e’ detto che le stesse ipotesi portino sempre alla stessa tesi.”

    Invece si, se pensi che le diverse tesi siano evoluzione di un fenomeno che parte in realta’ _quasi_ dalle stesse ipotesi.

    In risultato e’ lo stesso: ignoranza nei riguardi di un fenomeno ma non perche’ non esista una legge. Divesamente quel “chi”, “in grado di leggere e comprendere i fenomeni” non si troverebbe in condizioni molto diverse dalle nostre.

  5. VOLTaire scrive:

    Il capolavoro di DFC… E’ adesso che posso dire… Ben tornato DFC…

    Grazie – Inchino – Inchino – Inchino… – Genuflessione… anzi…

    Il Kaos… fortuna che esiste… Mi fa sentire vivo…

  6. Silent Enigma scrive:

    Propongo una sezione: i grandi classici

  7. temple scrive:

    Complimenti!
    Mi occupo di filosofia e ho aperto un dei miei saggi che verrà pubblicato proprio con il principio di Heisenberg…
    e voglio dire, dal mio punto di vista, meno male che l’universo non è un meccanismo perfetto e che il rubinetto gocciolerà sempre senza motivo e che l’elettrone, almeno lui, farà sempre i cazzi suoi…

    Sono d’accordo con Silent Enigma

  8. MenteCritica scrive:

    Grazie,
    veramente grazie a tutti.

  9. Martyna scrive:

    Davvero notevole.

  10. Scoprire che l’universo esiste nostro malgrado e, soprattutto, malgrado il nostro sfrozo interpretativo e’… consolante!
    Bravissimo DFC, perche’ non raccogli tutto in un libro e lo proponi ad una grande casa editrice? Ne uscirebbe un best seller.
    Laura

  11. Silent Enigma scrive:

    Mi permetto di rispondere a laura: no, perché con mc non si tromba :-D

  12. Serpico scrive:

    Il Federico Moccia dei fisici.. mhh, sarebbe interessante :)
    Tornando al “butterfly effect”.. dal poco che “ricordo” conoscendo le condizioni iniziali e i parametri.. sarebbe possibile??
    Per gli elettroni invece è un altro discorso.
    Ti meriterai sempre le mie 5 stelle, ma questi sono i vecchi articoli di dfc ;)
    A quando il nuovo best seller??
    Reloaded before the revolution begins?? :)

  13. Sara scrive:

    Uau!!!
    Questa è poesia pura!!!
    Che bello, il senso di alcune cose è proprio il fatto di non trovare apparentemente un senso! E’ assurdo, come direbbe Camus. Ma è affascinantissismissimo, così si riempie una specie di vuoto…
    Tra l’altro è interessante notare come si alternino epoche in cui si fa filosofia sulla scienza perchè la scienza stessa non è in grado di dimostrare niente e epoche in cui invece si dimostrano molte cose…
    Adesso per la quantistica (ma anche per i rubinetti) siamo nell’epoca della filosofia, che taluni preferiscono chiamare “modelli” della possibile realtà.

  14. zippole scrive:

    hei, riproponiamo vecchi articoli? ;)

    • ciclicamente ne riporto up qualcuno che considero particolarmente riuscito.
      Non solo dei miei.

      E’ un modo per dare l’opportunità ai nuovi lettori di conoscere la storia di MC che non è solo quella degli ultimi pezzi.

  15. Fully scrive:

    un post che riesce per magia a raccogliere commenti dal passato non può che essere straordinario.
    e infatti lo fu

  16. pacatoegentile scrive:

    Non e’ detto che ci sia una legge a governare un fenomeno.
    Non e’ detto che le stesse ipotesi portino sempre alla stessa tesi.
    Questo non esclude che ci sia chi sia in grado di leggere i fenomeni e comprenderli, a prescindere dall’arbitrio con cui, indifferenti alla nostra meraviglia, essi evolvono.

    Tuttavia per le stesse ipotesi non e’ detto neanche il contrario.

    Proprio perche’ vi sono “cose” complesse al momento non possiamo far altro che star li’ guardarle e prenderne nota e in un futuro magari scopriremo qualcosa, o magari no.

    nota: “Non e’ detto che le stesse ipotesi portino sempre alla stessa tesi” questo mi ricorda la teoria dei sistemi complessi adattivi (CAS), attraverso la quale e’ possibile studiare in modo semplice fenomeni come il volo degli uccelli o la propagazione di un virus .

    • pacatoegentile scrive:

      p.s. bell’articolo :-D

      • zippole scrive:

        wow sei passato anche tu per Linux&C ? Io vi trovai anni fa un articolo in merito, e acquistai un libro della bibliografia:
        “Complessita’, uomini e idee al confine tra ordine e caos”

        Stupendo.
        Ora ce l’ho in mano, lo metto sul comodino e appena ho finito sta schifezza di Covacich me lo rileggo :D

        • zippole scrive:

          Approposito… DFC ci fai un articolo sulle ultime evoluzioni in argomento? Il libro che dico io parla della nascita di queste teorie negli anni 70 (se non ricordo male).
          Prometto che in cambio faccio mass-spamming pro mentecritica.net :D :D :D

          • appena ritrovo un po’ di armonia con me stesso zippole.
            Sono tempi difficili per l’astrazione intellettuale quelli nei quali le esigenze primarie sono compromesse.

            Non vorrei farla troppo lunga, ma, al momento, le mie priorità comunicative sono altre.

            Sembrano pezzi semplici, ma richiedono studio e concentrazione.
            Ora le mie energie sono concentrate su altro.
            Comunque sapere che c’è almeno uno che aspetta novità è un grande incoraggiamento.

            Lascia perdere il mass spamming. Lo odio in generale, anche se fosse a favore di mc :mrgreen:

        • pacatoegentile scrive:

          No, non leggo Linux&C ma ho letto anni fa “A new kind of science” di wolfram che tratta anche dell’argomento CAS .

          link http://www.wolframscience.com/

  17. simona_rm scrive:

    che caotica armonia………..mercì dfc :)

    (Però Rousseau -piccioni a parte- non capiva un fico secco)

    • prego simona. sono miei vecchi lavori che ripropongo alle nuove leve di mc.

      • Francesca scrive:

        quindi sei sempre tu?!
        Grazie Comandante, sei onnipresente. ;-)
        Di filosofia capisco poco…però che mondo triste quello regolato solo da leggi!Meno male che l’uomo non è ancora in grado di capire proprio tutto, potrebbe fare peggio di quello che già facciamo!

        • più che onnipresente direi schizofrenico a personalità multiple.

          • Francesca scrive:

            c’ha i suoi lati positivi.

          • simona_rm scrive:

            ehi! troppi pseudonimi, troppe personalità, troppo facile così! Puoi sempre dare la colpa al tuo Mr Hyde….non mi convince….dovremmo tenerti meglio d’occhio e incensarti meno.

            E poi cos’è questa storia dei vecchi pezzi?
            Avete già chiuso per ferie e state mandando le REPLICHE?!!! Vero?
            Quel faccione bianchiccio è già sotto l’ombrellone a biscottare (tzè).
            Vabbe’, comunque se il “livello” delle repliche è questo mandatele pure….che un bel film di Risi si rivede sempre volentieri.

      • simona_rm scrive:

        ..ah,…..per conquistarle a chiacchiere ed assoggettarle completamente…..potrebbe funzionare (o almeno, qualcuno c’è riuscito: Zoroastro, Cristo, Mani e pare anche il Buddha). Ma poi che ci devi fare con questo esercito di accoliti? Una nuova religione? :)

  18. missblue scrive:

    “Se si studia più a fondo, si inizia a capire che il caso, il kaos, non e’ la momentanea assenza di conoscenza che giustifica l’assenza di una legge”

    Fai venire voglia di studiare, Comandante..

    Caspita, avrei voluto un prof come te al liceo!! Matematica, Fisica, Filosofia e pure Italiano! ;-)

    • In effetti ho insegnato, ma a ragazzi un po’ più grandi e in un posto dove ho potuto sfoggiare il mio inglese da film sulla mafia italo americana

      • missblue scrive:

        Era facile intuirlo che hai avuto un passato anche come docente! :-)
        Ma io ti collocavo più volentieri al liceo per la fascia d’età che hanno quei ragazzi. Età in cui (per la maggior parte di loro) studiare è solo un dovere fine a se stesso e senza utilità a lungo termine.. Sarrebbe stato un toccasana aver avuto un prof come te.

  19. Angelika scrive:

    Scusate l’assenza, purtroppo questi sono giorni pessimi per noi precari, appesi come siamo ai capricci delle graduatorie che stanno pubblicando in queste ore. Ma comunque, volevo congratularmi per il bel pezzo di fisica del nostro CN. Magari avessi avuto un prof come te al liceo. Devo confessarti che non capendo (quasi) nulla di fisica, acchiappavo il 7 lo stesso perchè imparavo le regole a memoria (me tapina). In chimica lasciamo correre. Però le scienze mi piacevano e mi piacciono tanto ed ero un vero portento. Infine, un bellissimo articolo alla portata di tutti, anche della mia e divertente, pure. Hai mai pensato alla carriera di insegnante? Ohibò, cosa dico mai, sto bestemmiando! :D

  20. ugasoft scrive:

    bell’articolo, letto mentre ascoltavo il canone eternamente ascendente di Bach e dopo una session spinta di Godel-Hescher-Bach di Hofstadter…

    però…

    sulla casualità e sulla “bianchezza”, cioè “non comprimibilità”, delle cose bisogna essere formali.

    > Sembra che sia matematicamente dimostrato che la successione goccia, non goccia, sia una stringa algoritmicamente non comprimibile.

    parliamone.
    parliamone con huffman.

    • ugasoft scrive:

      uh uh uh… Hescher…

      volevo dire Escher, pietà di me!

      • Oris scrive:

        Credo che i concetti siano più importanti delle nozioni, e se si cerca hescher o Escher probabilmente si trova lo stesso l’autore da te indicato, con il vantaggio di trovare anche altro che non c’entra niente.

        ….
        Amo il caos, l’unica vera forza creativa nell’universo.

        Le nozioni sono ordine. Stabili,. I nomi sono cataloghi, non contenuto.

        E io è l’ora che mi cerchi uno psichiatra

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