Apologia degli Infausti Eventi
23 settembre, 2008 - 10:34 di mc
Archiviato in Border Zone, Cronache Italiane, Cuore di Tenebra
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La cosa che sto per scrivere parte da un ricordo d’infanzia. Poi passa per un fatto di cronaca e infine sguazza nel pettegolezzo. Data la genesi, ciò che state per leggere non ha alcun valore informativo ed estetico. E’ da considerarsi inutile se non per se stessa in quanto la sua sola funzione nello spazio degli eventi è esclusivamente giustificare la propria esistenza.
Paradossalmente, questo è in totale analogia con l’oggetto della mia trattazione, quindi funzionale ad una trasmissione informativa, il che è ossimorico con l’affermazione precedente e, come tale, intrinsecamente affascinante.
Capito poco? Non è un vostro problema. Ultimamente scrivo con una mano sola il che mi rende criptico, incomprensibile, vacuo, superfluo. Un perfetto intellettuale.
Si parte.
Il ricordo d’infanzia
Potevo avere 10, 11 anni, poco più. O forse anche prima, non saprei. Diciamo che ci collochiamo temporalmente fra il 1967 e i primissimi anni 70. C’era un programma in televisione. Canzonissima, Senza Rete, non ricordo. Era una di quelle robe in bianco e nero con la gente in abito da sera che cantava, ballava e diceva barzellette. Non è importante. Trasmissioni tutte uguali.
Come ospite c’era Eduardo De Filippo. Si proprio lui. Allora non c’era il Grande Fratello o l’Isola dei Famosi e per fare spettacolo erano costretti a tirar fuori i quattrini. Eduardo, il grande commediografo di livello mondiale, raccontò una barzelletta. Certo, non poteva essere una cosa alla Gino Bramieri. Lui era Eduardo, si doveva distinguere. La barzelletta faceva pressappoco così:
Due ricche signore ariane in pieno ventennio fascista prendono il tè con i pasticcini e parlano delle leggi razziali.
Hai visto, fa una delle due mentre addenta un pasticcino, dice che li chiudono anche in campo di concentramento. Secondo te soffrono?
L’altra: gnam, gnam (mimica di Eduardo che fa finta di mangiare il pasticcino). Soffrono? Eccome se soffrono. gnam, gnam …
Allora non la capii e non mi fece ridere. L’ho capita un bel po’ di anni dopo, ma non mi fa ancora ridere. Non tutte le ciambelle riescono col buco, nemmeno ai grandi commediografi.
Fine del ricordo d’infanzia.
La notizia di cronaca
Io non leggo certa roba. Sono sotto i cinquanta. Il mio contatore ticchetta sinistramente. Ho da fare molte cose ancora e un mio minuto costa quanto tre o quattro di un ventenne. Però ho un’amica mia che, siccome è intelligente oltre che giovane e bella (aggettivo che apparentemente non c’entra nulla, ma serve. Fidati Fulvio), riesce a ricavare anche il tempo per cibarsi di cotanta letteratura agiografica.
Riporto integralmente perché un oggetto del genere attiene allo spazio misterioso delle stringhe incomprimibili o irriducibilmente complesse:
Prima in libreria su Broadway Avenue con Kathleen Kennedy e Ingrid Betancourt, poi a cena lungo Central Park West con Salman Rushdie, Orhan Pamuk, Merrill Block e tanti altri ancora: per una giornata XXX YYY ha tenuto banco nell’Upper West Side di Manhattan fra scrittori, volti di spicco della galassia liberal e newyorkesi qualunque.
Alle 19 l’appuntamento è al secondo piano della libreria Barnes & Nobles. Sono circa un centinaio i newyorkesi venuti ad ascoltare il «former zzzz of Kkk» nelle vesti di scrittore per il lancio di «The Discovery of Dawn», edizione americana del suo «La scoperta dell’alba». A presentarlo è Kathleen Kennedy Townsend, figlia maggiore di Bob, come un «uomo che comprende i dolori e le difficoltà della vita» oltre ad aver «trasformato la politica in Italia». YYY le risponde con un omaggio al padre assassinato 40 anni fa a Los Angeles: «Senza Robert Kennedy non sarei me stesso». Non a caso nel libro è nascosta la citazione di Shakespeare che Robert lesse nel 1964 ricordando il fratello John assassinato a Dallas. «Se c’è un significato politico del mio libro, è l’odio assoluto nei confronti del terrorismo» aggiunge il leader mentre in prima fila è seduta Ingrid Betancourt, reduce da oltre sei anni di prigionia nelle mani della guerriglia colombiana.
Con il pubblico in fila per farsi autografare il libro, YYY subisce domande a raffica dai lettori come neanche un’ora più tardi avviene da parte di scrittori e registi nel salotto di Antonio Monda, il docente di cinema della New York University, descritto dalla «Book Review» del «New York Times» come «il luogo da frequentare» in città.
Il parterre è quello delle grandi occasioni, ma l’ambiente è molto informale. Cena in piedi con menu misto di pasta italiana e delicatezze giamaicane di Jacquie, moglie di Monda. Oltre a Pamuk, Rushdie e al giovane Stefan Merrill Block vi sono Patrick McGrath, Paula Fox, James Ivory, Cathleen Schine, Gay Talese, Amy H. Homes come anche Victor Navasky, direttore di «Nation», e Paul Berman, autore di «Terror and Liberalism». A spiccare fra tutti, qui come era avvenuto in libreria, è ancora la figlia di Bob Kennedy. Con YYY il dialogo è intenso, ad ampio raggio. Si parte dall’Africa. «Mia figlia sta facendo una tesi sul ruolo della Cina in Africa – esordisce lei – che desta timori perché i cinesi vanno, sfruttano molto peggio di noi occidentali e poi lasciano indietro problemi più grandi di prima». YYY assicura di aver visto i segni della presenza cinese durante il soggiorno in Guinea Conakry e Costa d’Avorio e da lì il passo è breve per dire che «potremmo andare assieme in Africa». «Sarebbe un viaggio interessante» aggiunge la Kennedy, prima di passare a parlare di Obama. «Se vince Barack cambia tutto, anche in Europa» sostiene YYY, ma la Kennedy è prudente sul risultato, teme gli sgambetti di Hillary al candidato democratico e rilancia sull’Italia, chiedendogli: «Come ha fatto a liberarsi dei cattivissimi?». La veloce ricostruzione della nascita del ZZ attira l’attenzione anche di Paula Fox, Paul Berman e del giovane Block. Un po’ tutti vogliono sapere «quando cadrà Cattivoni?» ma YYY, fedele alla veste di autore, non si sbilancia in previsioni preferendo parlare dell’Election Day. A serata finita la Kennedy trae le conclusioni: «Sono uomini come YYY che possono cambiare l’Europa, Barack deve vincere anche per loro».
Avete indovinato di chi stiamo parlando? Siete riusciti ad assegnare tutte le variabili? Consiglio di leggere . Ivi verrà svelato ogni arcano e potrete anche lasciare un piccolo contributo per la plastica ricostruttiva della lingua consunta oltre ogni limite dell’autore della corrispondenza. Amen.
Fine della notizia di cronaca.
Il pettegolezzo
La mia amica, quella intelligente, giovane e bella, è una Principessa anche se ama apparire come Cenerentola. In quanto Principessa conosce il circoletto intellettuale romano e le sue propaggini newyorkesi. Ella, in una corrispondenza privata odorosa di foglie d’autunno, mi racconta che il caro caro Uòlter, dopo essersi fatto tradurre da , autore di , ha comprato una casa a New York alla figlia che sta andando a studiare cinema lì. Antonio Monda, citato nell’articolo sarà prof. della giovinetta. La metà di premi nobel, scrittori e compagnia bella citati nell’articolo sono stati in buona parte ospiti retribuiti abbondantemente dalla città di Roma per premi e feste del cinema, compreso il prof. Monda che è persona conosciuta e ha tenuto fior di lezioni di cinema all’auditorium.
Apologia degli Infausti Eventi
Delle volte viene da chiedersi chi sia Walter Veltroni. Come abbia fatto a passare indenne la morte di tre o quattro partiti rimanendo sempre sulla breccia e attribuendo nuovi sinistri significati al complesso concetto di resilienza.
Chi rappresenta Walter Veltroni e la sua creatura, il PD? Le due signore ariane che prendono il tè con i pasticcini? La ristretta elite di fancazzisti che frequenta i party romani alla moda? L’intellighenzia italiana e le sue istanze di modernismo alla volemose bene e finché la barca va, lasciala andare?
Quali sono le idee che ha proposto Walter Veltroni per dare una scossa all’Italia? Le figurine Panini e le cassette dei film allegate all’Unità? Il Festival del Cinema di Roma per il professore della figlia? La Marianna Madia anche lei figlia di …? A proposito, che fine ha fatto?
Ha mai preso un autobus? Ha mai fatto la fila all’ASL per prenotare una visita?
Forse avrà avuto problemi di casa, visto che è stato costretto a comprarla a New York.
Dice, ma anche l’altro, mica prende gli autobus e chi rappresenta? L’altro … diciamo che ha messo nei guai i terroni con la riforma della scuola, ha cercato di dare in pasto Alitalia ai suoi amici (e non è detto che non ci riesca), ha messo l’esercito per le strade, ha attivato una grande campagna contro negri, rom e robaccia del genere (sto usando una sinestesia intellettuale, non allarmatevi), ha depenalizzato il falso in bilancio, ha fatto felice confindustria istituzionalizzando il caporalato e facendo del lavoro a chiamata la regola e non l’eccezione, ha messo la multa alle zoccole di strada facendo felici preti, beghine e mogli cornute. Poi, non ultimo, si è fatto i fatti suoi schiavizzando partiti politici alleati, parlamento e compiendo atti impuri con ministre. In pratica la realizzazione dei i sogni sadomaso di tanti italianetti impotenti incapaci di farsi rispettare persino dal figlio del fruttivendolo sotto casa.
Insomma, l’altro, un suo senso perverso ce l’ha. Chi lo sostiene lo vuole così com’è. E basta.
Lui Walter, invece, sembra avere senso solo ed esclusivamente per se stesso. Chi si sente rappresentato da lui? Chi si identifica in questa specie di personaggio di ?
Non saprei e, in fondo potrei anche dire echissenefrega, se non fosse che costui si è messo a capo dell’opposizione istituzionalizzata italiana e grazie ad una legge che non ha fatto nulla per cambiare, decide motu proprio cosa dire e fare contro la degenerazione democratica italiana. Anzi, se potesse, dopo aver tolto le preferenze alzerebbe anche lo sbarramento in modo da mantenere per sempre il monopolio dell’insoddisfazione e dell’antiberlusconismo. Secondo me.
Ora, al termine di questa lunga ed inutile digressione mentale dovrei cercare di tirate le fila e riassumere il tutto, ma se lo facessi darei a questo discorso un senso il che sarebbe in contrasto con l’ipotesi di partenza. Non posso. La logica deduttiva me lo impedisce.
Per i reclami va bene lasciare un commento. Non sono previsti risarcimenti.
P.S.
Rimangono due misteri.
“E Veltroni si rilassa tra i liberal di New York”. Si rilassa, ma perché fino ad ora cosa ha fatto? A parte la sfogata di qualche domenica fa, nulla da segnalare.
Apologia degli infausti eventi: c’è gente che fa fortuna sulle disgrazie degli altri.
Ora ho finito avvero.
Apologia degli Infausti Eventi è di mc

Cosa rappresenta Warterone?
Un bel niente sotto vuoto spinto: l’antiberlusconismo, a lui, serve solo a rimanere comodamente “nel giro”, direi. Altrimenti farebbe qualcosa contro questo scempio di Alitalia, per esempio: ha in casa uno dei ministri del suo governo-buffonata-ombra, il buon Colaninno, che è figlio di uno della cordata.
Nessuno dice “ah”, figuriamoci Warterone.
ci puoi scommettere
Ridicola l’autoreferenzialità di uno che ha fatto fortuna grazie ai suoi incarichi nel PCI e poi dice di non essere mai stato comunista, che gongola a farsi dire quanto sia bravo da gente che non conosce minimamente la realtà italiana e che per far vedere che è “de sinistra” va a fare il grande benefattore in Africa.
Vorrebbe che il nostro sistema elettorale diventasse come negli Stati Uniti: due partiti che funzionano solo come comitati elettorali e che si differenziano per pochi dettagli, partecipazione al voto degna del Rwanda (forse per questo va spesso in Africa) e massima personalizzazione.
Anche per molti diessini radical chic questo è troppo stomachevole, aspetto che si colmi il vuoto lasciato a sinistra e che possibilmente non siano gruppettari perennemente adolescenti a farlo.
Sul giornalista non spreco parole, è un degno rappresentante dei suoi colleghi italioti con la faccia troppo schiacciata nella mangiatoia per poter alzare il capo.
Che la Madia sia scomparsa non può che essere un bene, quella quando apre bocca fa rimpiangere le perle di saggezza della Binetti.
Però pensandoci bene per scomparire bisognerebbe essere esistiti…
bella aggiunta.
grazie.
“Data la genesi, ciò che state per leggere non ha alcun valore informativo ed estetico. E’ da considerarsi inutile se non per se stessa in quanto la sua sola funzione nello spazio degli eventi è esclusivamente giustificare la propria esistenza.
Paradossalmente, questo è in totale analogia con l’oggetto della mia trattazione, quindi funzionale ad una trasmissione informativa, il che è ossimorico con l’affermazione precedente e, come tale, intrinsecamente affascinante.”
“Lui Walter, invece, sembra avere senso solo ed esclusivamente per se stesso.”
“Ora, al termine di questa lunga ed inutile digressione mentale dovrei cercare di tirate le fila e riassumere il tutto, ma se lo facessi darei a questo discorso un senso il che sarebbe in contrasto con l’ipotesi di partenza. Non posso.”
Ma come fai a pensarle certe cose?!?
Comunque secondo me per risolvere il paradosso basta pensare che l’informazione non dà un senso all’oggetto in sè, ma acquista lei un significato in più. Narra l’effimero e l’effimero rimane tale, anche perchè appunto se no cambierebbe il significato e quindi l’essenza, ma l’informazione acquisisce appunto il significato narrativo. Si dirotta praticamente il cambiamento dell’essenza, dall’oggetto in questione al metodo di studio dell’oggetto. Giusto? Questa potrebbe essere una conclusione secondo me.
L’altra conclusione è che Veltroni non sbaglia mai perchè per sbagliare bisogna prima fare qualcosa. Eppure non facendo niente sbaglia perchè dovrebbe fare qualcosa. Ah, un altro paradosso!
Oggi ho sentito che Angeletti (UIL) avrebbe definito (in privato) Veltroni ed Epifani i “professionisti dell’effimero”.
A quanto pare non è un’opinione solo tua, Sara
Beh, sono in buona compagnia!
Grande Sara!
Se fossi arrivata prima, l’avrei scritto io!
Mitica!
non so se sia giusto
ultimamente ragiono poco.
comunque brava, disinformazione sistematica
Che grandissimo post!
strutturalmente parlando.
Strutturalmente, sì.
Ma anche….
sei terribile, Mr.Fully!
è vero
te basta che si parli male dei comunisti tutti diventano Shakespeare
Adoro Shakespeare, lo ammetto.
(comunisti? ce ne sono ancora?
)
un grazie destrutturato
sembrano personaggi usciti da un romanzo.
un brutto romanzo.
ah, quando ho tentato di indovinare chi fossero le YYY mi sono usciti fuori: sabrina ferilli (ma poi ho letto che si trattava di un libro), la cucinotta, saviano (ma non ho letto di sparatorie e sparate), e giobbe covatta.
Sono orgoglioso di me, non mi hanno fregato!!
…avete visto il mio futuro qui in giro? ce l’avevo in tasca…
Credo sia finito in qualche incerenitore non a norma insieme agli altri di noi poveretti comuni mortali.
Se sei fortunato nel rigassificatore….
ahahahaha
vero.
E’ una cosa che si adattava benissimo a qualche personaggio del genere.
Comunque, meglio la Ferilli.
.
;
Ma si : , fai vedere che abbondiamo…. abbondandis abbondandum.
Caro Comandante,
io non ho capito il secondo mistero che rimane su Uolter.
E neppure la “barzelletta”…che dovrebbe fare ridere, giusto?
Tu hai detto che l’hai capita ma non ti ha fatto ridere, io invece non l’ho proprio capita.Boh!
Su Uolter ho già espresso la mia opinione vari pezzi fa’….e sfortunatamente (non so per chi) non è cambiata.
Diciamo che non sta facendo proprio niente affinchè almeno qualcuno la cambi.
Carissima Francesca,
buon giorno e ben tornata. Mi sei mancata.
La barzelletta del grande Eduardo non fa ridere perché non è una barzelletta, ma la grande tragedia della vita. Quella delle persone che parlano e si occupano del dolore degli altri senza provarlo e mangiando pasticcini e bevendo tè.
In poche parole il signor Walter che dovrebbe rappresentare (ormai in regime di monopolio) le istanze di cassaintegrati, omosessuali, coppie sterili, divorziati, lavoratori a progetto, precari della scuola, terzasettimanisti, disoccupati, immigrati e invece fa parte del bel mondo del jet set come Briatore.
Apologia degli infausti eventi c’entra poco, solo che è il titolo di una mia vecchia poesia di quando avevo nove anni e ce lo volevo ficcare a forza. Diciamo che si giustifica pensando che c’è gente, come Walter, che dal disastro della sinistra ha tratto la sua fortuna diventano il monopolista dell’opposizione italiana. Da un infausto evento ne trae un grande vantaggio personale (come dalla caduta del governo Prodi). Quindi tutto il male non viene per nuocere (almeno per lui)
In effetti è un po’ forzato, mi hai beccato, ma ti perdono perché ti voglio bene.
baci
l.
Oh tesoro come sei dolce!Ma cosa ci si può aspettare se non questo da un poeta praticamente in fasce?
Anche voi mi siete mancati…mi fate commuovere, davvero.
Sto già pensando a come fare quando andrò a Cuba per tre settimane senza collegamenti!Sarà una piccola tragedia per me…(comunque vi avverto prima)
Tornando a noi; apologia degli infausti eventi sì, è che non lo considero un mistero.
Ma ora ho capito che l’uso della parola “mistero” era ironico. Porta pazienza, sono un pò tarda ultimamente.
Il caro Uolter non credo si sarebbe impegnato così tanto a distruggere la sinistra “estrema” o “radicale”, come dice lui, se non avesse avuto i suoi grassi e grossi vantaggi.
Eduardo era davvero un grande (pace all’anima sua).
Raccontarla con ironia non dev’essere stato facile. Peccato l’essermi persa quella perla di saggezza in diretta. Grazie di averla riproposta.
Un abbraccio a te e un bacetto alla staffettina.
) Implacabile di MC.
Firmato: la vostra (ehehehe hai visto come ho scritto vostra?!
visto
Valeria ringrazia.
meno male mi sentivo un pò sciocco a non capirla alla mia età, mi sono chiesto c…o c’è da ridere
tautologia la SIMO,
sinestesia ossimoro, no la seconda la so, ma dove hai studiato? e dire che mi sentivo un intellettuale ma in confronto a voi mi sento strano e poco importante, quasi fossi trasparente
no, no, per carità!
(guarda solo, come scrivo “scioc”)
Io “tautologia” non lo direi mai, non saprei “dove metterla”, me la sono ritrovata in un commento e non ho potuto non commentarla a mia volta. Ma sono scioccata giuro, ancora non mi riprendo
per la serie a me tautologico non l’ha mai detto nessuno, :’-(
‘notte!
:dormire
alla scuola radio elettra, per corrispondenza.
Ma il nostro Uolter c’è capitato per caso nel posto in cui sta, o ci sta come la pallina da golf nella sua buca, per una serie di ineludibili condizioni al contorno?
Non sono un fanatico del determinismo, ma propendo per la seconda.
Voglio dire che un partito politico senza progettualità, che non é in grado di rielaborare i propri principi ispiratori adeguandoli all’hic et nunc, non può che cercare risposte in una dimensione effimera, necessariamente lontana dalla realtà di cui non ha saputo farsi interprete.
Il “ma anche” di Uolter é il naturale portato dell’assenza di un disegno politico.Ma un disegno politico insesistente non può che generare un partito inesistente, il cui segretario non può essere che inesistente.
O no?
Non saprei.
In ogni caso rappresenta un ostacolo politico come Berlusconi se non peggio allo sviluppo democratico del paese.
Mmmmm: come fa a rappresentare un ostacolo un’emerita nullità?
Se invece ti riferisce all’assenza di un progetto politico alternativo a chiesa-danaro-famiglia sono d’accordo.
Ma questo non va ascritto a Uolter, che in fin dei conti ne é solo l’insignificante espressione.
un buco su una strada è qualcosa? eppure olisticamente rappresenta un ostacolo all’avanzata.
diciamo che se ci fosse una persona migliore al suo posto sarebbe meglio per tutti.
xxx yyy : <>
(Mi scusino l’onomatopeicità : rullo di tamburi)
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AH AH AH …AH. ….AH……sigh…
sigh… sigh…sigh….sigh…
bleaaaaaaaaah…bleahhhhhhhh…sigh..!
IO PURE. Uguale.
Cià Simò
l.
ueh! Capo!
non ho capito bene: ti sei fatto male ad una mano? (Se è così, auguri)
no cara, nel senso che l’altra mi serve per tenere la criatura in braccio
se c’era qualcosa tra le parentesi angolari si è perso
nooooo che str…:P
scusate non me ne sono accorto ….il testo integrale è questo:
xxx yyy : ” IL PD E’ IN RIPRESA”
(Mi scusino l’onomatopeicità : rullo di tamburi)
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“SIAMO AL 30 %”
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AUHAUHAUAahahahahahahahaha
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AH AH AH …AH. ….AH……sigh…
sigh… sigh…sigh….sigh…
bleaaaaaaaaah…bleahhhhhhhh…sigh..!
dovrebbe andare meglio
ciao comandante, come va tutt ok? bello il tuo articolo mi ricorda un pò Stefano Benni. cmq non aggiungo niente di nuovo sapendo bene quanto mi posso ritrovare nelle tue parole e nei tuoi pensieri. Spero di sentirti presto.Di nuovo complimenti x il tuo articolo tanti saluti.
Ciao Vale
tutto ok. Tu invece mi ricordi un po’ la Nascita di Venere di Botticelli. La filigrana della pelle e i capelli sono quelli. Senza la conchiglia e più magra però.
Non chiamo per non disturbare, ma se ti fa piacere lo faccio.
Grazie. I tuoi complimenti mi lusingano particolarmente.
Saluti affettuosi.
ciao dolce comandante nn preoccuparti nn disturbi,puoi anche rispondermi sulla mia posta elettronica (aiuto! nn so scrivere e mail), pensavo he fossi particolarmente impegnato con la dolce primavera che si trova spesso tra le tue braccia.grazie x avermi comparato alla primaera di botticelli, però adesso ci somiglio molto di più adesso sono un pò ingrassata
ma la leggi la posta?
ti ho inviato un email forse una decina di giorni fa ma non ho ricevuto risposta.
Comunque poi provo a chiamare.
Ingrassata? Allora ora sarai normale
comandante la posta la leggo;giuro nessuna traccia della tua e-mail.Ma mi fai sempre c….. anche x via telematica. p.s. forse faccio una tesi inerente alle espressioni geniche nelle malattie degenerative del sistema nevoso, bellisssimo e un campo molto poco praticato dalla gran parte dei medici, e con buene prospettive x entrare nella specializzazione, ho ancora qualche dubbio, penso anche malattie infettive sono un pò indecisa, ma sono piena di entusiasmo, speriamo di fare la cosa giusta, sono diventata una palla mostruosa parlo solo di università,nn immagini quando sono cambiata! Sono diventata proprio tosta! ciao fiorellino! scherzo sno sempre lasolita imbranata con la testa tra le nuvole
ciao carissima, un bacio dal tuo comandante
ottimo pezzo comandante hai detto tante cose che penso anche io, riflette la mia ormai rassegnazione per questo paese imbrigliato tra un ex-pianista da crociera e l’altro che sogna di partecipare ai party di carrie bradshow e amiche.
E come al solito il tutto viene presentato come se si debba per forza scegliera tra uno o l’altro.
.. e c’e’ gente che litiga per difendere uno o l’altro…ecco l’ironia.
Grazie S.
riflessione corretta, siamo sulla strada giusta per capire.
Quoto quanto scritto da Pacatogentile.
Complimenti CN, ottima analisi. Inattaccabile da tutti i punti di vista. E’ cosi’ che dovrebbero ragionare le persone.
Purtroppo devi anche riconoscere che la capacita’ analitica di molti e’ ottenebrata, oppure manca la forza dialettica per esprimere certe cose. Tu l’hai fatto, secondo me in un modo strepitoso evidenziando le debolezze italiche.
Chapeau!
e poi?
ps c’è modo di fargli arrivare al buon ualter questo post e tutti i commenti?
e poi direi che e’ ora di cancellare PDL e PD e di iniziare a vedere che cosa resta, e nel caso non ci sia niente di buono si puo’ sempre creare qualcosa, magari all’inizio una lista civica e poi allargarsi sempre di piu’ fino a livello nazionale.
quello che e’ importante e’ ignorare letteralmente PD e PDL .
lo so che suona molto “beppe grillo” pero’ lo spirito puo’ essere differente, vedi ad esempio il partito pirata svedese.
cancellarli volentieri
ignorarli quasi impossibile la PDL, molto facile il PD
Il problema è che per me la classe politica è così squalificata sotto tutti i punti di vista che chiunque ci provi (anche con lista civica), anche con le migliori intenzioni, rientra automaticamente nella categoria, diventa così difficile dare fiducia a qualcuno.
Tutte le barzellette celano dietro una risata liberatoria una situazione drammatica.
In un vecchio raccontino di fantascienza lessi che le barzellette sono un’invenzione aliena per studiare la psiche umana.
La nostra classe politica è ormai da decenni una barzelletta quotidiana. Ridiamo per non piangere.
se B rappresenta il peggio…
e V rappresenta il nulla…
B + V = italiani / 100 x 90
ma il problema non è a sinistra, è a destra (dell’uguale)
non fa’ una stramaledetta piega…
Mah… che dire? E’ una sorpresa?
Eppure su MC era già scritto tutto:
http://www.mentecritica.net/tag/veltroni/
Fin dalle primarie:
http://www.mentecritica.net/rosy-for-president/il-bello-della-politica/fully/1575/
bell’analisi e bell’articolo.
du coe mi son rimasse impresse:
1) CN ha circa 50 anni (se nel 67-70 aveva 10-11 anni o qualcosa più significa che è nato nel periodo 56-60 con il lower bound incerto). però poi ammette di NON avere 50 anni, quindi il lower bound si alza al 58… Elementare Watson…
2) Hofstadter ha tradotto il libro di topo gigio???? imbarazzante… per me DH è uno dei più grandi geni viventi, adoro Godel-Escher-Bach!
errata corrige: du coe –> due cose
non sono al mio pc, abbiate pazienza
Perche’ sei fazioso, capo?
Pare che Uòlter vada persino a fare la spesa ai discount ed approfitti delle offerte 3×2. L’ha dichiarato durante la trasmissione dell’insetto del 25/9…