Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Anna" è stato scritto da Comandante Nebbia
Mi sono fatto male seriamente. E’ per questo che sono meno presente. Mi scuso. Chi si aspetta delle risposte stia tranquillo. Ritornerò.
Stamattina ero all’ospedale a sbrigare una delle mille incombenze che competono ad una persona coinvolta in un incidente. Mi tocca una visita legale.
Ho un ginocchio gonfio, ho preso un colpo alla testa abbastanza forte. Niente che nel passato non mi sia stato impartito con maggiore entusiasmo e vigoria, ma allora avevo vent’anni. Oggi mi è toccato farmi accompagnare.
Ci sono tre persone prima di me. Mi sbrigherò rapidamente, immagino. No. La prima persona entra dopo venti minuti. Prima che esca passano quarantacinque minuti. Non me lo spiego. Più che una visita si tratta di una formalità. Poche domande, un certificato e un arrivederci. Basterebbero pochi minuti. Invece …

Quando arriva il mio turno sono esasperato e pronto a dare battaglia. Di fronte mi trovo un’infermiera, Anna c’è scritto sul camice. Avrà fra i venti e i venticinque anni, è piccola, spettinata, mi appare immediatamente disorientata, confusa, persa. Mi smonto immediatamente.
Anna è chiaramente affetta da un disturbo compulsivo. Scrive con la massima attenzione il mio nome ed il mio cognome che sono lunghi e difficili (più di quanto si possa immaginare), la mia data di nascita, la mia residenza, data e luogo dell’incidente. Controlla e ricontrolla diverse volte. Poi ricopia tutto su un altro modulo. Di nuovo controlli intensivi. I moduli da ricopiare sono cinque.
Ogni tanto, mentre scrive, si ferma, guarda fuori e, quasi sottovoce, dice: “Fra poco è Pasqua”. Prima che vada via lo ripeterà almeno dieci volte. Oso fare una domanda, cortese e generica. Anna si dilunga nella risposta ben oltre le mie aspettative. Mi fornisce nomi, orari, numeri di telefono ed una serie di consigli dettagliatissimi che non mi serviranno mai a nulla. Anna è palesemente una persona il cui comportamento è inidoneo alla produzione. I suoi tempi sono almeno quadrupli rispetto a quelli realmente necessari. Il suo lavoro è dettagliatissimo, ma ben oltre qualsiasi necessità reale. Per un po’ mi sono chiesto come possa essere finita in quel posto. Categoria protetta, raccomandazione, casualità. In fondo, la strada per un posto statale è sempre stata molto tortuosa. Il suo caso non è diverso da tanti altri “normali”.
La saluto. nei quaranta minuti che ho passato in sua compagnia il mio animo battagliero è stato sopraffatto dall’istinto di padre ed è con quello che, zoppicando, ritorno alla macchina che mi aspetta ignorando lo sguardo di dispetto della persona che mi ha accompagnato e la pila di grattini clamorosamente spalmati sul cruscotto.
E’ vero. Ci avrei potuto mettere dieci minuti, non tre ore e dispari come invece mi è toccato. Alla fine, però. Anna ha fatto un lavoro ineccepibile. I documenti che ho in mano sono compilati con grafia nitida e chiarissima. Non manca nessun timbro e tutto è scritto con precisione negli spazi prescritti. Il mio cuore di papà ha fremito di orgoglio.
In un altra era, quella dei nostri ex amici nazisti, per esempio, una persona come Anna sarebbe scomparsa, inghiottita da deliri di selezione eugenetica. Oggi, invece, vive, ride e lavora. Magari non è velocissima, ma c’è. Se tutto questo costa solo tre ore del mio tempo, va bene. Io ci sto. Anche questo è essere nazione.
Ciao Anna. Sono felice che tu mia abbia fatto capire tutto questo.
P.S. ho fatto una copia del tuo certificato e l’ho conservato. Nella sua innocua e discreta alienazione, è una vera e propria opera d’arte spontanea. Complimenti.

Mi dispiace per l’incidente, spero si risolva tutto al più presto, senza la minima conseguenza. Rimettiti presto in forma, e grazie come sempre per i tuoi pezzi sempre molto profondi e ricchi di spunti di riflessione. E’ un vero piacere leggerti.
grazie è quasi tutto ok
Auguri di pronta guarigione a te e un augurio alla società di ritrovare i tempi di Anna!
condivido Ketty. Grazie
Sono felice che tu abbia incontrato Anna.
Rimettiti presto, capo.
Ti aspetto
Aspetterai per un po
Al Comandante Nebbia,
Sono dispiaciuto per l’incidente, mi permetto di proporre di riguardarti.
Anche oggi, ho apprezzato l’empatia, la profonda umanità che ti contraddistingue.
http://www.giovannivolpe.it
Grazie. Mi riguardo.
Auguri di pronta guarigione e grazie per questa ennesima condivisione!
Grazie e…prego
Ho una figlia.
Non si chiama Anna ma Alessandra, ed è un po più lenta, e un po meno brava di Anna…
E’ stato molto bello leggerti… grazie.
Tu mi hai fatto felice. Un bacio ad Alessandra.
Ma che mi combini comandante?
Un incidente?
La macchina che ti è venuta addosso è distrutta?
A parte gli scherzi, spero tu stia meglio, anzi bene.
Ti abbaccio.
Luna
p.s. dolce cara Anna…meno male che non lavora ad un “pronto soccorso”!
Sto bene.
Al pronto soccorso mi è successo di peggio.
grazie.
Il ginoccio gonfio sarebbe quello che ti farebbe stare di più al PC., è il colpo alla testa che potrebbe preoccupare di più, ma dalle nostre parti ce l’abbiamo tosta. Per quanto riguarda Anna la metterei più dai lungodegenti che hanno bisogno e tutto il tempo per attenzioni particolari, ma forse è così meticolosa perchè magari le fanno pagare più un errore formale che non una medicazione fatta male. Ciao, auguri!
Ok. Anna, la capatosta ce l’ho.
Ciao Comandante,
è da tempo che ti seguo… che vi seguo. E’ un po’ che ho voglia di scrivere, molti argomenti sono davvero un’occasione imperdibile per tenere “aperta la mente”. Ma la storia di Anna che leggo oggi, oltre alla mente mi ha aperto il cuore.
Grazie, rimettiti presto.
Angela
Grazie Angela. Piacere di averti conosciuta.
Voglio Annaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa (dalla canzone di Battisti)
Credo sia stata estenuante l’attesa, ma a quanto pare ne è valsa la pena.
Solitamente siamo abituati a personaggi sia al femminile che al maschile in queste circostanze, anche in situazioni peggiori, per cui una attesa di solo una ora potrebbe essere deleteria e sconfortante… Con personale che nemmeno ci guarda o ci degna di un saluto cordiale… Invece…
Personalmente non per la scrittura ordinata ecc. non solo, ma vedrei questo senso di serenità per il fatto che ha risposto oltre ogni altra aspettativa…
Ad ogni modo, mi spiace per il tuo incidente, spero ti rimetterai presto in forma, la speranza e nel “presto”, di certo tornerai in forma!
Lo so, per chi ama sentirsi tutti di un pezzo, è alquanto strano ammettere che si ha bisogno di essere accompagnati… Ma se la compagnia è adeguata alla persona, credo sia anche piacevole (versione femminile, ma credo che di base, uomini o donne, siano uguali)
Sto già “quasi” bene.
Grazie Maria.
Mi fa piacere
Bene
saluti al piccolo
Spero di che tu ti stia riprendendo, Comandante.
Nella disgrazia, come dice Luna, ti è andata bene che non hai trovato Anna al pronto soccorso.
Ciao, abbiti cura.