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Andare a Zoccole per Salvare la Famiglia

26 settembre, 2007 - 14:00 di  
Archiviato in Informazione, Meccanica delle Cose




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puttana.jpgMultare i clienti delle prostitute e notificarlo loro direttamente a casa. Tralasciando che nemmeno questo aiuterebbe ad eliminare il problema dei grossissimi guadagni della malavita derivati dallo sfruttamento di questo fenomeno, sembrerebbe una modalità non troppo malvagia di disincentivare molti di quelli che si sentono così poco squallidi e penosi da avere bisogno di pagare una donna per farsi toccare.




Almeno secondo Amato, ministro dell’interno di questo governo poco amato. L’onorevole Storace, e non mi dispiace che l’espressione suoni ironica, ha bollato però la proposta come “provvedimento sfasciafamiglie”. Quando sento una frase del genere mi verrebbe di prendere la televisione, simulacro della società, delle persone, dei valori che da essa vengono veicolati e delle frasi che quei valori o la mancanza di essi ispirano, prenderla dicevo, accartocciarla come una cartaccia e buttarla nel secchio dell’indifferenziato. Si, in quello dell’indifferenziato: dubito che si possa riciclare.

f_storace.jpg

la foto al contrario non è un errore d’impaginazione

Come si può perdere così tanto il contatto con la realtà? Va bene che stiamo parlando di qualcuno che auspica più o meno velatamente il ritorno del regime fascista, ma non accorgersi che lo sfasciafamiglie non è altri che quello che si vorrebbe multare è per me inspiegabile. La vicenda mi riporta alla mente quella del parlamentare dell’UDC beccato a drogarsi con delle giovani che molto probabilmente lo schifavano ma che lui aveva pagato per un po’ di compagnia (come dev’essere appagante). Questi individui, anche da tradizione del loro orientamento politico, si professano spesso difensori dei valori religiosi e di quelli della famiglia. Religiosi? c’è bisogno di essere religiosi per intuire quanto sia abietta la natura del cliente di prostitute? Famiglia? quale famiglia? Quella che il sig. Storace vorrebbe salvaguardare garantendo al marito la possibilità di andare a puttane indisturbato?
La realtà è che le leggi possono regolamentare, vietare o permettere, qualsiasi cosa, ma difficilmente, a mio parere, cambiano una società. È vero il contrario però: una società dotata di valori che non necessariamente avrebbero bisogno del vetusto marchio di garanzia della religione per essere validi può cambiare le proprie leggi. Anzi, correzione amara ma necessaria, potrebbe.

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Comments

16 Risposte a “Andare a Zoccole per Salvare la Famiglia”
  1. VOLTaire scrive:

    Beh, forse invece di creare leggi asettiche si potrebbe capire dove sta l'origine del problema, se di problema si tratta, e cercare una soluzione per risolverlo alla radice.

    Voglio fare un esempio: Con i carcerati si è capito che non tutti i crimini e le persone da punire sono uguali. Alcuni vanno puniti con l'isolamento altri con un recupero, altri con gli arresti domiciliari ( lasciamo perdere il fatto che alcuni politici ottengano tali "favoritismi" )

    In sostanza non condanniamo i metodi, ma i sistemi di applicazione.

    Il problema è sempre lì.

  2. serpiko scrive:

    Ci dev'essere qualcosa, in Italia, che impedisce di legiferare seriamente di prostituzione in maniera esplicita dai tempi della signora Merlin.

    Inizialmente avevo pensato a una provocazione. Ovvero, m'immaginavo la storia della multa che arriva a casa etc etc… E mi sembrava carino, anche, proprio perchè esagerato. Una proposta in stile Platinette.

    Solo in un secondo momento ho capito che qualcuno faceva sul serio.

    Allora mi chiedo: ma dove sta l'utilità di questa cosa? Qui il problema non è stato individuato nella puttana che si vende a non si sa chi, che spesso ha dietro qualcuno che esige da lei soldi, che rischia la pelle o quantomeno la salute per lavoro. Qui il problema è stato ridotto a: non ci si può fermare per strada per caricare una puttana.

    Dove sta scritto che posso fermarmi per un autostoppista, per caricare e scaricare merci, per cambiare una gomma, per controllare l'olio, per fare magari uno schizzetto contro un palo MA NON per caricare una puttana? E non ultimo, come si fa a determinare con indiscussa certezza lo status di puttana?

    Mentre si parla di codice della strada, alcune centinaia di donne vivono e operano in maniera completamente estranea ai minimi diritti umani.

    P.S.: curioso che l'ultima legge sulla meretricia porti il nome di un uccello.

  3. serpiko scrive:

    Chiedo scusa per aver sviato il discorso dalle dichiarazioni di Storace ma, se prendo il curriculum di codesto personaggio, mi sembravano perfettamente autocommentate.

  4. +|3eowulf+ scrive:

    A proposito di cambiare le leggi in base ai valori, appena avrò a disposizione un pò di tempo, vorrei sottoporvi un articolo riguardo ad un augurata revisione costituzionale.

    Anzi, prendendo spunto dall'articolo (questo) si potrebbe rivedere in meglio anche l'articolo (della costituzione) sulla famiglia.

    Ps: perchè disincentivare lo sfruttamento della prostituzione? Fa girare l'economia ed è una forma di imprenditoria estremamente diffusa qui in italia.

  5. VOLTaire scrive:

    @Serpe: Ah ah ah ah ah…. (per il P.S.)

    Per questo invece:

    [...] Mentre si parla di codice della strada, alcune centinaia di donne vivono e operano in maniera completamente estranea ai minimi diritti umani.

    Io autorizzerei la polizia a fingersi cliente, pedinamenti, fino a beccare tutta sta gente che sfrutta le prostitute…

    Sarei per la tolleranza zero… Ma allo stesso tempo riaprirei le case chiuse, naturalmente controllate per evitare sfruttamenti di ragazze non consenzienti e poi… Regime fiscale. (credo che il debito pubblico diminuirebbe)

  6. Saint scrive:

    @Serpiko: quel qualcosa c'è, è l'I.P.O.C.R.I.S.I.A.

    Secondo me però il provvedimento in questione, nonostante si basi anch'esso su quel 'qualcosa', o per lo meno sulla certezza che anche i clienti delle prostitute vivano una vita votata ad esso, non sarebbe troppo male. Degno dell'Italia, si, ma non troppo male.

    @Beowulf: non so se sia effettivamente possibile, in questo caso, cambiare le leggi in base ai valori. I valori sono personali: se uno vuole andare a puttane ci va, altrimenti no. Questa scelta però sarebbe intatta anche con la legalizzazione della prostituzione. La mafia non ci guadagnerebbe più così tanto e sarebbe un passo avanti verso la civiltà. Poi starebbe a tutti i potenziali clienti guardarsi allo specchio e far fallire il business.

    @VOLTaire: tolleranza zero o legalizzazione? Decidi.

  7. VOLTaire scrive:

    @Saint: Non è così difficile… Tolleranza zero per strada e allo sfruttamento, SI alle case chiuse…

    Per capici… Ci sono mignotte a cui piace fare quel che fanno… Vedi Pigalle a Parigi o il quartiere a luci rosse ad Amsterdam…

  8. +|3eowulf+ scrive:

    Ovviamente il mio post scriptum era ironico.

    Per quanto riguarda l'articolo, lo sto scrivendo ora, con buona pace dello studio.

  9. Miguel Pena scrive:

    Devo quotare di nuovo a Voltaire, quando ero in Italia ho parlato spesso di questo tema con degli amici, e la conclusione è stata sempre la stessa: Riaprire le case chiuse, controllo medico, legale e imposte, questo aiuterebbe alla lotta contro l'AIDS, lo sfruttamento e forse al sollevamento dell'economia.

    Qui in Messico ci sono le case "aperte" e non si vedono le signorine per strada.

    Saluti

  10. Silent Enigma scrive:

    Non credo affatto che riaprire le "case" eliminerebbe il controllo del crimine organizato sul giro della prostituzione. Sappiamo infatti che a monte c'è un ben più saldo traffico di esseri umani, dall'africa, dalla cina e dai paesi est-europei.

    Togliere le ragazze e i ragazzi dalle mani dei trafficanti significa spesso e volentieri condannare a morte famiglie intere nei paesi d'origine. E poi mi preme sottolineare che le vittime dello sfruttamento difficilmente si dedicherebbero ancora a quell'attività, avendone la possibilità. Sono sfruttate, la stragrande maggioranza non lo fa per scelta. E' a questo che infatti servirebbero le case chiuse: a regolamentare un'attività libera e legittima. Nej, le soluzioni sono altre, e devono coinvolgere i governi e gli apparati di polizia dei paesi di provenienza; naturalmente con questo intendo dire che è una partita molto lontana dall'essere vinta.

  11. VOLTaire scrive:

    @Silent: Quindi secondo questo tuo discorso…

    Sei d'accordo sulla non liberalizzazione delle droghe leggere e non vero?

  12. Silent Enigma scrive:

    Sono favorevolissimo invece.

    In quel caso, imho, se lo stato mi dà la possibilità di coltivare (con limiti tipo quote-latte) maria per uso personale oppure me la vende in tabaccheria ad un prezzo concorrenziale, si eviterebbe di mandare ragazzini allo zoo a prendere il "fumo" dagli spacciatori, col rischio che per pagarlo debbano a loro volta entrare nel meccanismo della "vendita" a dettaglio. Inoltre avere lo stato come concorrente ridurrebbe i ricavi degli attuali commercianti.

    Bisogna sempre tenere presente, però, che chi muove le fila di questi traffici è il crimine organizzato. Soprattutto per ero e coca.

    L'eroina, sia chiaro, è una merda. La coca pure, ma quella è talmente difficile trovarla buona che se un clandestino per vivere spaccia bicarbonato alla milano-bene sono solo che contento.

  13. Miguel Pena scrive:

    @ Silent: Mi sembra giusto quello che dici sulla liberalizzazione delle droghe, ma purtroppo è un discorso che resta nel "ipotetico mondo felice" di ogni uno, gli interessi, o meglio, i guadagni che rappresenta il mercato della droga nel mondo per il crimine organizzato e tutti quelli che formano parte del giro (polizie, governi, ecc.) è un caso dei famosi "grandi numeri", come il petrolio, si organizzano guerre e quello che sia necessario per permettere che l'affare continui a girare come piace a chi muove i fili dietro lo "stage".

    Non credo che nessun politico vada a rovinarsi la carriera (e le tasche) per lottare contro le droghe in un giustissimo scopo sociale, anzi, se la vuoi vedere da un altra ottica, i politici fanno passare leggi che permettono di poter portare una certa quantità di stupefacenti in modo di dare al popolo quello che vuole, tenerli storditi ed aumentare il mercato.

    C'è una legge che vieta vendere droga, c'è un altra legge che ti permette di averne, per chiudere il cerchio, se non sono proprio deficiente, a me manca una legge che autorizza a vendere la droga, o no?

    Saluti

  14. VOLTaire scrive:

    @Silent:

    Non te ne sei accorto ma era una provocazione… Sapevo che mi avresti risposto così…

    Quello che voglio dire è: Perchè secondo te si può arginare il problema della droga liberalizzandola e non quello della prostituzione? Non sono due mondi pericolosi allo stesso modo? E' chiaro che i controlli ci vanno.

    Io "farei marcire a spaccar pietre" tutti quelli che sfruttano delle persone per prostituirsi… Però, se il fenomeno deve esistere… Allora… Ok alle case chiuse… Ed il discorso fatto prima…

  15. Silent Enigma scrive:

    Sì, volt, ma ho risposto perché leggano tutti.

    Non ho detto che un problema ha soluzione e l'altro no.

    Ti riporto questo esempio: gli uomini che transcrime intervistò anni fa dei clienti delle prostitute, alla domanda "andresti con una nella casa chiusa, con tanto di autorizzazione e certificati medici o con una sulla strada?" la maggior parte rispondeva "con quella sulla strada perché così non la picchiano quando torna dai protettori".

    Ecco, di fronte alla possibilità di scegliere erba legale o sterpaglia dalla dubbia provenienza, io da consumatore preferirei la seconda. Ma non è così scontato.

    Taglio corto perché son le 3 ed ho un po' sonno :-)

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