Ancora sulle Vittime del Santo Subito
21 settembre, 2007 - 18:00 di Demetrio De Sio
Archiviato in Border Zone
TraduzioneCondividi Ancora sulle Vittime del Santo Subito. Demetrio De Sio ti ringrazia.
Come tutti i grandi personaggi, anche Giovanni Paolo II ha avuto luci ed ombre. Ho amato molto l’uomo Wojtyła, che è stato indubbiamente un grande uomo, dal carisma indiscutibile e dal “vissuto” sofferto e credibile.
Ma se dopo l’onda emotiva seguita alla sua agonia e morte ci si poteva aspettare anche un “santo subito”, uno sguardo obiettivo e razionale – anche quello di un credente – non può ignorare ciò che è avvenuto sotto il suo regno, in cui lui era l’”immagine pubblica” di una Chiesa “trionfante” (almeno superficialmente) ma della quale non si può tacere l’esistenza – per fare solo un esempio – di un organo assurdo e anacronistico come il Sant’Uffizio diretto dal Prefetto che ora è Papa.
Né si può semplicisticamente affermare che la Chiesa ha una parte “esterna” che ignora ciò che fa il “retrobottega”, ossia che Wojtyła non sapesse dell’operato del suo Prefetto Ratzinger.
E’ vero che è scritto “la tua destra non sappia cosa fa la sinistra”, ma l’espressione si riferisce a quando si fa il bene, che non dev’essere sbandierato non a far finta di ignorare cosa succede sotto il tetto di casa propria.
Alla lista (che come ha scritto Marco è un elenco incompleto, ma sarebbe meglio dire che è un infinitesimo assaggio della lunga lista degli scomunicati, sollevati, condannati, ammoniti, sospesi dal signor Ratzinger, sia in veste di Prefetto che di Papa) andrebbero aggiunti tanti altri personaggi tuttora – nonostante l’età e gli impedimenti vaticani – costituiscono una Chiesa viva, vitale e più fedele al messaggio di Cristo (che pure viene proclamato ogni giorno in tutte le chiese cattoliche) rispetto alla chiesa gerarchica.

Varrebbe la pena ricordare qualche nostro conterraneo (oltre ad Alex Zanotelli):
Ortensio da Spinetoli, frate francescano, uno dei più grandi biblisti viventi, che ha avuto l’ardire di scavare nei Vangeli scardinando i dogmi cattolici;
don Franco Barbero, guida di una comunità di base che accoglie quelli che la Chiesa Cattolica, in barba agli insegnamenti di Gesù, respinge: (gay, lesbiche, divorziati risposati e preti sposati) e sacerdote “tentato-sospeso”, nel senso che è stato sollevato dall’incarico ma ha respinto al mittente l’editto bulgaro, per la stessa definizione del sacerdozio come qualità “perpetua” (non nel senso di donna che accudisce – possibilmente vecchia brutta e zitella – ma nel senso di “per sempre”).
don Vitaliano della Sala, prete “no-global”, che per la sua partecipazione a manifestazioni a difesa degli ultimi (e – generalmente – di tutti) e per le sue idee troppo “progressiste” è stato considerato un “disobbediente” e condannato senza appello ad avere una parrocchia solo virtuale;
Infine una “new entry” fresca fresca, anche se non italiana, merita di essere citata: Jon Sobrino, ultimo (in ordine di tempo) tra le decine di Teologi della Liberazione scomunicati da Ratzinger, proprio prima di andare nella sua terra, l’America Latina (tanto per farsi apprezzare di più).
Nota a margine: resterebbe da parlare di tutti coloro che sono stati – se non ufficialmente osteggiati – almeno abbandonati e lasciati morire (Romero? Don Puglisi?) senza appoggi da una Chiesa pur potentissima…
Prima del “santo subito” e della canonizzazione accelerata (anche se è stato canonizzato anche Escrivá de Balaguer, personaggio decisamente discutibile), una seria inchiesta sulle luci e sulle ombre di questo grande personaggio sarebbe auspicabile, prima che progredisca anche il carosello dei “miracoli” e delle “apparizioni” rendendolo un personaggio da fumetto e da altarini, come i tanti Lari e Penati di cui sono piene le case (e le auto) di tanti cristiani.
Ancora sulle Vittime del Santo Subito è di Demetrio De Sio

















Amen fratello.
Sono sincero, non conosco le vicende dei personaggi che hai citato, ma tiene a mente che l'Obbedienza fa parte del voto del sacerdozio, e, quindi, va rispettata.
In quanto al motivo delle varie sanzioni, beh, mi sembra chiaro che se la Chiesa segue una linea di condotta, giusta o sbagliata, deve essere quella, per una questione se non altro di coerenza.
In quanto poi alle insinuazioni su Giovanni Paolo II, almeno personalmente, ci vuole ben altro per scalfire l'opinione che ho dell'uomo e del Papa.
Mah, io non sono poi sorpreso più di tanto sulla voglia di santità per il polacco. Del resto chi li santifica non è il "popolo" della chiesa, ma le gerarchie: che se lo facciano, gli altri possono continuare a vedere la santità nelle persone citate da te e marco, per poi considerare "scomunicati" tutti gli altri
Credo che le "logiche" di Wojtyła vi sfuggano e non poco… Non si può capire una cosa che non si condivide…
Riguardo a questo invece:
"Né si può semplicisticamente affermare che la Chiesa ha una parte “esterna” che ignora ciò che fa il “retrobottega”, ossia che Wojtyła non sapesse dell’operato del suo Prefetto Ratzinger.
E’ vero che è scritto “la tua destra non sappia cosa fa la sinistra”, ma l’espressione si riferisce a quando si fa il bene, che non dev’essere sbandierato non a far finta di ignorare cosa succede sotto il tetto di casa propria."
Posso solo dire che:
1) Il papa non è un leader indiscusso che fa manovre per "far fuori" la gente scomoda… Altrimenti non avrebbe preso così tanto sull'opinione pubblica… (queste sono le logiche diverse)
2) Non si sa se il papa abbia parlato o meno, in privato, con Ratzinger per dirgli… "Smetti di fare il cogl*one!"
3) Non conviene usare frasi del Vangelo a metà per esprimere concetti fuorvianti… Altrimenti si fa come i giornalisti che mettono in bocca parole a caso per avvalorare la loro tesi…
Questa è la mia idea… Buona giornata!
Non sono intollerante… Amo fare le precisazioni e smontare i discorsi quando non stanno in piedi… E' tutto…
non si può capire una cosa che non si condivide???
Spiegacele tu un po' di "logiche" di gpII.
Sull'obbedienza invece sto con keyser: se non si è d'accordo quella è la porta. E infatti la stanno prendendo in molti quella porta
@Silent: Io non ti devo spiegare le logiche di GPII… Mi riferivo alle logiche Cristiane… Ed onestamente non sono qui per far lezioni di Catechismo…
Gesù Cristo non ha mai detto che il regno di Dio è per tutti infatti… E quella porta ognuno è libero di prenderla… E' questo il bello della mia religione, la libertà di arbitrio… Vogliamo parlare dell'integralismo Islamico?
Comuque a parte il discorso Teologico devo dire solo che se come dite voi la Chiesa è così potente da poter influenzare i politici ed i poteri del Vaticano sono così influenti da influenzare Roma, c'è solo una cosa da dire: Che abbiamo dei politici molli, molli e dico ancora molli. (Ma questo già lo sapevamo)
Io sono per uno stato Laico e l'Italia dovrebbe esserlo.
Ma che discorso è scusa? Se fosse vera, io potrei dire parimenti che un cattolico non può capire nulla di aborto, eutanasia, unioni omosessuali, staminali e tante, tante altre cose
Questa è un'affermazione assurda.
Quoto Vortexmind
@Vortex e Keyser: si, avete ragione è un'affermazione del ca220e me ne vergogno e scuso.
Quel che volevo dire è che se tu sei Cristiano vedi la vita, la interpreti in un certo modo che sicuramente non può essere condiviso da chi non crede in Dio.
Non sono bravissimo ad esprimermi, ma almeno nel dialogo cercate di venirmi incontro… A meno che non sia proprio incomprensibile… Probabilmente come questa…
Ma commentate anche il resto per favore, non fossilizzatevi…
Volt, secondo me ogni religione, se praticata e seguita con ortodossìa, porta all'integralismo. Accostare questa parola sempre ad "islamico" è quantomeno fuorviante. Trovo pericoloso allo stesso modo (ok, su un piano un po' più basso) chi predica di non usare contraccettivi, di restare vergini fino al matrimonio, di trombare esclusivamente per procreare, chi vieta ai propri stregoni delegati di non avere moglie e figli, eccetera eccetera.
Per inciso, la storia del libero arbitrio è una cazzata bella e buona, imho. Ci si può giustificare tutto e niente.
Ad esempio io sono un metallaro ma non sono integralista, perché ad esempio i manowar mi fanno….(mi fermo onde evitare la collera di tusaichi)
Tardi (meglio che mai), rispondo…
@Keyser Soze:
Non trovo strano che tu o altri non le conosciate, per questo ho messo i link.
Dal mio punto di vista sono persone che un certo Yehoshua ben-Yosef avrebbe molto apprezzato, perché perseguivano i suoi stessi obiettivi: aiutare gli ultimi.
Queste stesse persone vengono estromesse dalla Chiesa Cattolica perché non seguono rigidamente la sua Dottrina, non perché vadano contro il Vangelo, sia ben chiaro.
L'obbedienza è uno strumento inventato per tenere a freno le coscienze.
Banale citare Don Milani.
Ma ciò che spesso i cristiani non vedono (o non vogliono vedere, o non gli viene fatto vedere usando costruzioni filosofico-teologiche-arrampicaspecchi) è che nel Vangelo Gesù disubbidisce e incita alla disobbedienza alle leggi imposte dai "rappresentanti di Dio" quando queste vanno contro il rispetto e l'amore per il prossimo e per Dio.
Altro che obbedienza!
Come li chiamava? Ah: cani che dormono nella mangiatoia. Non mangiano loro, e impediscono agli altri animali di mangiare.
Questo verso è sempre riferito agli "altri", ai Farisei. Come se oggi non valesse più.
Su GPII ho già espresso il mio affetto.
Ma anche di un genitore si può dire che sbaglia, quando lo fa: l'affetto non deve rendere ciechi.
E qui ci sono vittime documentate, non gossip. E non si tratta di terroristi scomunicati (vabbe', se islamici, che se ne fregano? Ah, no: Bush non è islamico…, eppure fa più morti perché "Dio lo vuole"), ma di teologi che hanno espresso il proprio libero pensiero, ricerche i cui frutti erano apprezzati all'epoca del Concilio Vaticano II, anche dallo stesso Ratzinger (ex-progressista come Küng, di cui è stato collega e poi delatore).
@VOLTaire: Scusami se mi fossilizzo, ma:
Limitandomi alla sola esperienza che ho fatto in questo blog (vedi alcune delle splendide discussioni fatte in passato), il mio modo – da Cristiano con gli "occhi aperti" – di vedere la vita è tutt'altro che non condiviso da chi ha altri riferimenti.
E il punto è questo: io, tu, un ateo, un agnostico, un buddista, un islamico, un ebreo, etc., possiamo avere punti di riferimento diversi, ma possiamo avere princìpi, modi di interpretare la realtà che sono molto simili.
L'integralismo, quello sì, di qualunque colore (anche il sedicente "Cristiano" di certi rappresentanti della gerarchia vaticana), vuole che chi non la vede esattamente come è stato "definito" il modo "giusto", non abbia neanche il diritto di esprimere la sua opinione.
Ho scritto da schifo, ma tant'è: spero sia arrivato il concetto…