Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Anche la Susanna Tamaro ha detto la Sua sulla Riforma della Scuola" è stato scritto da lupoalburnino. Ogni autore ha la sua opinione personale che non sempre corrisponde a quella di Gianalessio Ridolfi Pacifici ma a tutti è garantita l'opportunità di esprimersi purché siano rispettate queste regole. Il sito mentecritica.net non ha fini di lucro, è gestito su base volontaria ed a spese del curatore. Il sito non è aggregato a partiti o movimenti e non sostiene nessuna organizzazione politica.
Su “Il Giornale” di oggi, 29.11.2008, è stato pubblicato un articolo della Susanna Tamaro sui problemi della scuola, sulle manifestazioni, sugli studenti asini con considerazioni che mi hanno “commosso”.
Posso fare un po’ di spirito prima di esprimere le mie considerazioni?

Dopo il successo del suo libro “Va dove ti porta il cuore”, su cui è stato girato anche un film, la Susanna è caduta nel dimenticatoio. Forse scrivendo un articolo su Il Giornale riuscirà a riaccendere l’interesse dell’opinione pubblica su di lei.
Siamo seri, anzi torno serio.
Ha detto la Susanna, niente panna però, che lei abita nei pressi del Ministero dell’Istruzione e nota che il rito delle proteste sulla scuola si rinnova ogni anno e questo rito a lei dà molto fastidio. Che cosa vogliono i disturbatori della quiete pubblica per protestare tanto? Quest’anno ha visto addirittura bambini della scuola elementare scorrazzare davanti al ministero. “Che vergogna”, ha scritto, “strumentalizzare bambini così piccoli!”, ripetendo pari pari le parole della Gelmini, di Berlusconi, di Gasparri, di Giordano del Giornale, di Feltri, di Bocchino, ecc. E’ in buona compagnia!

La Susanna senza panna si è chiesta se i bambini erano soli o male accompagnati? Può darsi che fossero soli, perché, se non accompagnati, non potevano essere strumentalizzati. Da chi? Dai partiti politici dell’opposizione, dai giovani dei centri sociali, dagli studenti medi e universitari? Dai maestri? Dai maestri proprio no. Sarebbero stati denunciati per sequestro di persona. Da chi allora? Dai genitori. Si, erano accompagnati dai genitori facinorosi che già da piccoli li incamminano sulla strada della protesta ingiustificata, falsa e infarcita di bugie, quella dei “comunisti facinorosi”. Genitori incoscienti!
A me, però, sorge un dubbio, alla Susanna e ai suoi bravi, buoni e belli amici no: “Non può darsi che i genitori, accompagnatori facinorosi dei figli, non siano soddisfatti della legge Gelmini, per cui protestano senza essere necessariamente comunisti? Non può darsi che il disagio che ne deriverebbe ai figli non sia sopportabile dalla maggioranza dei genitori, perché si creerebbero problemi sia sotto l’aspetto dell’attività educativa e didattica sia sotto quello squisitamente logistico sia sotto quello economico e sociale? Questa semplice domanda se l’è posta la Susanna, ma anche la Gelmini e compagnia bella?
Ha scritto, inoltre, che all’università molti studenti non sanno scrivere bene in italiano, per cui il ritorno al maestro unico sarebbe la panacea di tutti i mali della scuola. Non è la sola a dire le stesse scemenze. Lo dice e lo ripete ogni mattina a “Prima pagina” del TG 3 anche il giornalista dell’Espresso, un certo Riva, dimenticando di aggiornarsi un po’ meglio e cioè: il modulo che “tanti lutti fece agli Achei” è partito solo nel 1990/91, per cui i “figli del modulo” si affacciano appena adesso all’università. Semmai sono i figli del maestro unico ad aver creati seri danni. Ma io non credo nemmeno a questo, perché i mezzi di comunicazioni oggi hanno subito tante modifiche, sms, linguaggio criptato, parole straniere, ecc., che in un certo qual modo “inquinano” la nostra lingua scritta e parlata.
Ha detto ancora la nostra Susanna che il ritorno al maestro unico finalmente ridà il punto di riferimento ai bambini che lo hanno perduto con la pletora di insegnanti da cui sono circondati. Lo dicono e lo ripetono anche la Gelmini e i fior fiori della politica del centrodestra e lo dice e lo ripete il giornalista di cui prima, non sapendo cosa dire, perché devono necessariamente trovare una motivazione ideologica e psicologica al loro ragionamento. Viva il maestro unico!
Dimenticano soltanto di guardarsi intorno. Non voglio riferirmi alle famiglie di oggi, con padri, madri, altri mariti e fidanzati dei genitori: la famiglia allargata insomma in cui i bambini devono barcamenarsi per non dispiacere a babbo, mamma, fidanzato e nuovo papà. No, no. Voglio riferirmi ad un’altra istituzione scolastica, la scuola dell’infanzia (scuola materna), in cui i bambini dai tre ai cinque anni hanno già più punti di riferimento: due insegnanti dei turni mattutini e pomeridiani che si alternano settimanalmente e altre figure come l’insegnante di religione (non manca mai!) e là dove è necessario l’insegnante di sostegno o addirittura di inglese, a pagamento quest’ultimo.

Io, che sono stato un assiduo frequentatore di questo segmento scolastico per aver svolto anche il ruolo di sindacalista della scuola, non ho notato mai alcun disagio da parte dei bambini così piccoli, anzi…Però, i bambini delle elementari devono ritornare al punto di riferimento unico, quindi al maestro unico, perché altrimenti sono frastornati, si stressano, subiscono traumi psicologici. Secondo i citati signori, di cui fa parte la nostra Susanna, quando più si avanza in età più si ha bisogno di un rifugio sicuro. Chi? Il maestro unico!
Che bella trovata!
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La Tamaro dovrebbe imparare a tacere delle cose che non conosce. Parlando a vanvera dei problemi della scuola rischia di fare solo brutte figure. Ma per fare un favore al suo editore di fiducia, questo e altro, non sia mai che gli pubblichi un altro libro.
Che strana quella foto della Maria Stella. Così anticonvenzionale per un ministro. E’ in una posizione alquanto birichina…
Cara papera, ma che vai a malignare? Ha il crocifisso in bella vista che la ripara da qualsiasi cosa!
Eh no, caro spes74. Quello è un vero love-couch. Hai notato l’incavo nella spalliera?
Uh, che occhio!
E’ una foto presa dal sito di un fotografo famoso. La usai mesi fa anch’io nel mio blog e senza chiedere i diritti
Basta cercare “gelmini” su Google immagini…
Ciao
Dai ragazzi,lo sappiamo tutti che le argomentazioni a favore della “riforma” gelmini si sciolgono come neve al sole appena analizzate sotto una lente critica,chi la difende o lo fa perché male informata o per una questione di principio.
Vorrei tanto tu avessi ragione.
Sì, ovvimanete chi la pensa diversamente da voi è sempre un povero ignorante indottrinato. Menomale che voi dovreste difendere il diritto di pensarla diversamente…
E poi tutti a far finta di pensare al bene dei bambini… fate ridere.
Tutti sanno (o no?) che non è certo dal numero di professori che dipende la bontà della scuola, ma dalla loro bravura. Ma qui nessuno contesta mai il fatto che, non si sa come, a passare i concorsi sono molto spesso una massa di ignoranti. E quando i professori e maestri non insegnano andrebbero mandati a casa: ma no! Loro hanno diritto al loro posto assicurato a vita, poverini… Su su, facciamo i cortei per difendere loro, tanto l’importnate è fare un po’ di casino…
Poi quando ci sono da organizzare proteste serie e mirate, la paura che il tuo prof si ricordi del tuo visino all’esame, quando magari sottolineavi le sue mancanze, è troppo forte… e così, corri a nasconderti…fai il finto sovversivo mescolandoti alla massa informe di cortei….che poi c’è pure da divertirsi…e lì l’unione fa la forza…
C’è modo e modo di rispondere. Il modo da te scelto porta inevitabilmente allo scontro, e gli scontri qui non sono graditi.
Se si vuole discutere in merito alla riforma ci sono le forme adatte. Dall’una e dall’altra parte ovviamente.
Sei nuovo? Vorrei solo invitarti a guardare in faccia la realtà e non ripetere continuamente i soliti luoghi comuni. Te la senti di entrare nel merito delle legge? Se si, siamo a tua disposizione. Altrimenti…
Ma l’hai letta la legge? Anche solo un riassunto? Senza aver fatto almeno questo non sei qualificato ad avere un’opinione, spiacente: non parlare di ciò che non conosci
Allora, da dove cominciare?!
Che gli scontri qui non siano graditi è palese: siete tutti d’accordo e sostenete le stesse tesi! Più che scontro, qui non c’è neanche molto confronto, a mio parere.
Nel momento in cui qualcuno osa dire qualcosa di diverso da ciò che voi ripetete di commento in commento, gli si dice che è ignorante, incapace di pensare (non sa guardate in faccia la realtà, ripete luoghi comuni…. i vostri invece non possono essere considerati tali…), non solo: addirittura “non [è] qualificato ad avere un’opinione”!!!! Ma non stiamo forse esagerando? Per prima cosa dubito che tutti i “protestatori di piazza” e gli occupanti abbiano letto la legge, eppure – giustamente, per ora ancora non siamo sotto regime- si sentono in diritto di esprimere il loro dissenso. Ma senza andare a scomodare i manifestanti, non è che dall’articolo di commento del signor lupoalburnino a quello della Tamaro, e dai commenti che ne sono seguiti emerga tutta questa profonda conoscenza della materia. Vi leggete? Gli insulti e le offese non si contano (gli “altri”, quelli che non condividono la vostra opinione, dicono scemenze, sono ignoranti, non conoscono la materia, non sanno come farsi notare, sono servi del potere, ecc). E poi scadete in banali volgarità da stampa di secondo ordine perdendovi a commentare foto, vestiti, collane (crocifisso al collo????!!! questa era divertente!!)… Ve le dite e ve le ridete da soli! Se avessi voluto informarmi e contro-informarmi qui non è che proprio avrei trovato illuminazione.
Comunque, io ho avuto più maestre, mia sorella una sola: non ho visto grosse differenze tra noi due; né l’una né l’altra siamo state particolarmente danneggiate da questo o quel sistema. La fortuna è che entrambe abbiamo avuto maestre brave. Questo è il nocciolo della questione: poter togliere l’incarico a chi non sa fare il suo mestiere (l’Italia andrebbe meglio se si affiancassero 2 maestri -magari sempre incompetenti, si sa, a volte…la sfortuna…- a uno incompetente, o se si sostituisse l’incompetente con un maestro davvero capace, invitando il primo a cambiare professione?)
Considerando la gran mole di insegnanti, è comunque in dubbio, per me, la validità del provvedimento di renitroduzione del maestro unico (ma a questo punto sarebbe solo una decisione salva-insegnanti e non salva-bambini). In ogni caso, da qui a rifiutare a priori ogni altra proposta (voto in condotta, grembiulini, ecc…) e per di più con i toni accesi e polemici e catastrofici che si sono usati risulta un po’ eccessivo.
Infine, ci tengo a farvi notare che nel mio precedente commento non mi pronunciavo sulla riforma, e neanche sulla vostra (e dei manifestanti) opinione, ma sul vostro modo (prepotente e semplicistico) di esprimerla.
Sono ancora allibita di fronte al “non sei qualificato ad avere un’opinione”(non so se il Gobb e gli altri compagni difensori dei diritti dell’umanità si rendono conto della gravità di questa affermazione)!! Trattandosi di un’opinione su fatti che si stanno verificando, anch’io sono pienamente “qualificata” (quanto voi, perlomeno) ad averla, perché anche io ne sono spettatrice; perché anche io, fino a poco tempo fa, sono stata studentessa universitaria, ho visto le “occupazioni di rito”, ed ho anche provato le grosse delusioni di fronte alla preparazione di azioni di protesta per situazioni davvero spiacevoli e disdicevoli nella propria, concreta, realtà universitaria, salvo poi ritrovarsi soli perché i “finti sovversivi” (quelli in prima fila alle occupazioni, quelli che urlano fieri slogan e frasi fatte sentite altrove, quelli che sempre e comunque avranno da protestare contro il governo – qualsiasi -, il decreto, la riforma…) fuggono come conigli quando sono chiamati a prendersi la responsabilità delle loro critiche di fronte agli interessati.
Bene, adesso, dopo questa interruzione, potete riprendere la vostra diatriba culturale sull’abbigliamento e la posizione della Gelmini nella foto…
Non siamo tutti d’accordo. Anzi spesso veniamo messi in difficoltà da persone che esprimono il loro dissenso con un’articolazione civile e moderata. Non è il suo caso. lei si limita ad indisporre.
Sia in questo commento che in quello precedente lei ha usato un linguaggio provocatorio.
Si è concentrata solo su alcuni aspetti opinabili della discussione ed ha trascurato l’immenso lavoro di documentazione che questo sito, gratuitamente, svolge e mette a disposizione di tutti.
Trovo questo atteggiamento deleterio per la discussione e la invito ad assumere toni adeguati
per il momento la pongo in moderazione permanente. Tutti i suoi prossimi interventi verranno ritardati nella pubblicazione.
Spero che questo sia un sistema utile a mitigare il tono inaccettabile delle sue affermazioni.
Leggi tutto, per cortesia, e non solo quello che vuoi tu: ho semplicemente chiesto se avevi letto la legge.
In caso contrario come potresti mai essere qualificato ad avere una qualsivoglia opinione? Non è che lo decido io, o chi altro: semplicemente se non conosci qualcosa come puoi anche solo immaginare di parlarne?
Non mi metto a dare opinioni sull’astrofisca se non ho nemmeno idea di cosa significhi.
Una volta che si conosce l’argomento, e mica serve essere esperti, allora magari si può anche parlarne. Altrimenti ribadisco: che opinione vuoi avere?
Ma a quanto pare la legge l’hai letta, quindi ben vengano anche le tue, di opinioni. Scendiamo nel merito.
“io ho avuto più maestre, mia sorella una sola: non ho visto grosse differenze tra noi due; né l’una né l’altra siamo state particolarmente danneggiate da questo o quel sistema. La fortuna è che entrambe abbiamo avuto maestre brave.”
Benissimo: vogliamo affidare il futuro dell’insegnamento alla fortuna?
Inoltre, essendo figlio di una maestra, mi permetto di farti notare che l’insegnamento primario è cambiato RADICALMENTE negli ultimi 20 anni. Oggi è semplicemente impossibile che un solo maestro faccia una didattica completa. Non è pessimismo, è un dato: ormai quasi tutti i maestri sono specializzati, tornare indietro è folle, richiede un adeguamento impossibile in tempi brevi e, nel frattempo, la scuola deve funzionare.
Inoltre non rifiuto affatto “per principio” le altre proposte, voto in condotta e grembiule. Mi limito ad evidenziare come, per me, siano sostanziali buffonate e non soluzioni razionali al bullismo. Si è parlato un sacco di quello e molto poco dei tagli, all’inizio. Mi appare come una misura propagandistica per fare sì che chi guarda con nostalgia agli anni ’50 e ’60, i più conservatori, possano illudersi che Silvio farà ritornare i bei tempi andati. Educazioen alal legalità, questo sì funzionerebbe meglio, ma abbiamo un premier che possiede abusivamente una delle sue tre TV, ha una bella tessera della P2, proscioglimenti come se piovessero…
Il nostro modo “prepotente e semplicistico” di esprimere il dissenso alla riforma deriva forse dal fatto che non hai letto gli altri articoli sulla scuola (questo è un blog, non un libro di saggistica, e la scrittura su Web richiede regole precise oltre che una certa concisione).
Non hai seguito il dibattito.
Liberissimo di formarti le tue opinioni, eh, anche con pochissimi elementi… ma prima di giudicare io ci andrei cauto ^______^
Bene, detto questo torno a discutere del vestito della Gelmini, che è senz’altro più interessante di qualcuno che nemmeno legge i brevissimi commenti che gli scrivono
Tra l’altro: questo è l’ennesimo passo verso la creazione di una scuola per poveri e una per ricchi, magari anche una per immigrati. Non dico che lo faranno, ma considerate le politiche attuate finora dagli ultimi governi Berlusconi, inclusa la precedente riforma Moratti, non mi sembra fantapolitica.
Mi sembra un progetto.
E di questo poi si può discutere, ma mi fa rabbia che ci sia tanta gente che non pensa nemmeno alle possibili conseguenze.
aggiungo che per una persona con la sua collocazione “professionale” mi sarei atteso metodi più urbani di comunicazione.
Evidentemente l’abito non fa il monaco o la monaca.
La foto l’ha scelta la direzione e mi sta bene: si vede l’ipocrisia sul suo volto.
Poi sono d’accordo con te, Panda Triste, i fatti vanno conosciuti. Il problema è se li conosce la Tamaro, sebbene sia la zia di quattro nipotini, e il giornalista che pure è padre di un bambino.
Credo che non si siano mai posto il problema di entrare in una scuola.
Io non mi permetto di criticare il lavoro del giornalista. Critico tutt’al più il contenuto dei suoi articoli, perchè non conosco come si svolge oggi il suo lavoro. Nelle radazioni non ci vado, anche perchè non mi sarebbe consentito.
Nel caso della tamaro potrebbe trattarsi di una questione di principio,anzi è altamente probabile,visto che in FI o si è d’accordo con la linea ufficiale,o si fa finta di esserlo.
Prova ne sia che dicono sempre TUTTI le STESSE cose,ripetono tutti le stesse argomentazioni e nessuno pone mai un dubbio seppur minimo su ciò che dice il nano-presidente.
Vi è mai giunta notizia di un minimo dibattito interno a FI?
e l’elezione del presidente/segretario?
Quando è avvenuta?
ma è anche lei a libro paga?
Immagino di si. Come avvocato non ha mai esercitato. Si è iscritta a FI e lì è rimasta. Senza paga? Non credo. Infatti: obbedisce!
la tamaro… la tamaro è per le casalinghe!
bè, adesso mi aspetto una sviolinata sulla gelmina da tonio cartonio (per i bambini) poi da djfrancesco (per i ragazzi), poi da bud spencer (per quelli della mia generazione) e… bè, alle vecchie ci pensa fede…
chi si offre per i padri di famiglia?
Mai letto il suo libro od altre sue cose. Una che afferma di andare “dove ti porta il cuore” ha dei seri problemi psichici e soprattutto una assoluta ignoranza in fisiologia
Il maestro unico? Beh, a parte il mio essere genitore felice per aver avuto orami diversi anni fa entrambe le figlie felici ed a “tempo pieno” con tante belle maestre diverse.
A parte tutto ciò ricordo un mio nipote ormai 27enne…aveva il maestro unico, e proprio maestrO, maschio…ricordo mio cognato lamentare allora di come quest’omino avesse fatto per 5 anni più giardinaggio (sic) che docenza al nipote ed ai suoi compagni.
Mio nipote è stato rovinato culturalmente alle elementari e non s’è più ripreso. E con lui i suoi compagni.
E penso infine ad un bimbetto che si affaccia alla sua prima elementare. E che per motivi vari abbia problemi relazionali col maestro o la maestra unici…ci può stare che gli sta sulle palle no?
Almeno ci fosse un altro docente potrebbe compensare…o no?
Giacomo, ormai è tardi! Quante volte l’ho detto nel recente passato che anche io sono stato maestro unico e maestro di modulo. C’è un abisso anche per i bambini fosse solo per un motivo: i maestri tra di loro si controllano. Non avviene nulla in una classe del modulo che non si sappia da tutti gli altri. Un maestro del modulo non può fare solo giardinaggio (chi è questo idiota?), ma deve seguire la programmazione che avviene settimanalmente tra i tre docenti del modulo. I bambini se non fanno italiano, per es., lo dicono agli altri, i quali possono intervenire, anzi intervengono perchè i risultati sono di tutti e non di uno solo e tutti ne rispondono.
Secondo me il maestro unico non è migiore del modulo.
Ma resta il fatto che la scuola è assolutamente inefficiente e chi vi opera ha contribuito a questa inefficienza, se non altro, non indignandosi prima di una qualsiasi gelmini.
Oris, a volte sei davvero criptico. Che cosa vuoi dire o sono io il fesso della situazione?
Mah, stavolta proprio non lo sono stato.
Dire che la scuola va bene è a parere mio non voler vedere le cose.
Che le cose non vanno bene lo vedono, da anni, pure i docenti.
Per quieto vivere e per “io mi faccio i cazzi mia” siamo arrivati all’insostenibile.
La cosa triste è che anche la parte acculturata d’italia, i docenti appunto, per lottare e andare in piazza e riconoscere che c’è qualcosa da cambiare hanno bisogno delle varie gelmini, invece di pensarci prima.
Come ho detto più volte, se non fai da te, lo fa qualcun altro e non sempre nel modo che ti piace, quindi, perchè non prevenire impegnandosi prima contro i malfunzionamenti nella scuola?
Come mai ci si coalizza contro una gelmini ma non contro un sistema che i docenti stessi contribuiscono a mantenere malsano, anche solo con la loro “omertà”?.
Il fatto è caro lupo che qui siparla solo di soldi, sia da parte della gelmini che da parte dei docenti, la prima vuole risparmiarli i secondi vogliono tenerseli, il bene dei nostri figli a parere mio NON è in primo piano, da nessuna delle due parti.
I docenti per me sono più condannabili della gelmini perchè non hanno avuto la forza di coesione necessaria a creare movimenti interni alla scuola tali da allontanare i furbi e denunciare, con forza, le cose che non andavano.
I sindacati, vero cancro dell’italia in tutti i campi, hanno taciuto perchè per loro sono importanti solo i danari (come i primi sopra).
Oggi, che non ci sta più trippa per gatti, ecco che vengono tirati fuori i conti e si vede che non tornano.
E ecco che la prima gelmini che viene fuori taglia.
Ma d’altronde si racconta ancora che la nostra è la migliore elementare possibile, quindi… non se ne esce.
Sono stato abbastanza chiaro
?
Guarda, Oris, che i tagli riguardano solo un ordine di scuola, la scuola elementare. Proprio quel segmento scolastico che funziona abbastanza bene. Forse ha bisogno di qualche aggiustamento, ma non di un cambiamento radicale.
Berlusconi ha garantito che non ci saranno perdite di posto. Non ci sarà il tour over, ma i docenti che già sono di ruolo non subiranno danni vistosi. Quindi non si tratta di paura di perdere il posto. Non può darsi invece che i docenti si preoccupino di una scuola che così come è stata disegnata dalla Gelmini proprio non va?
Io qualche dubbio l’avrei.
Scusa, ma non ci sono altri settori da tagliare? La politica per esempio? Si dice invece che abbia aumentato l’appannaggio dei parlamentari di circa un 20%. E’ politica degli sprechi, dei tagli o dei privilegi?
Ho letto su Internet che ci saranno tagli anche nei beni culturali, negli archivi di stato, ecc. Mi sembra che ad essere sotto tiro sia solo la cultura.
A te non pare?
Beh, a me sembra che siano sotto tiro alcuni sprechi,
che ci sono indubbiamente.
I politici hanno sentito che una parte dell’elettorato non è contento della scuola e hanno attaccato lì.
Secondo me poi toccherà alla sanità (dove ci sono sprechi a non finire), e anche lì si andrà in piazza.
Chiaro che piuttosto che togliersi i loro di privilegi prima li tolgono agli altri.
La scarsezza delle risorse farà il resto.
Non so se verrà deflazione o iperinflazione, ma quello che verrà rimetterà in discussione molte cose che molti ritenevano scontate.
La dura realtà è sempre più forte delle convinzioni.
D’altronde lupo, questo è il costo che le generazioni precedenti hanno scaricato su di noi (quelli della mia età, i nostri figli, i nostri nipoti), chiaro che adesso qualcuno deve pagarne il conto, secondo te, lo pagheranno i politici?
Le banche?
L’industria?
O noi?
Oris, io sono della generazione precedente e non mi sembra di aver rovinato un bel niente: ho fatto il maestro con circa 120.000 al mese all’inizioo, poi piano piano sono arrivato dopo 35 anni a 2.500.000, mentre gli stipendi del settore privato erano più alti del mio. Noi della precedente generazione abbiamo lottato perchè tutti avessero diritti certi, sul lavoro, sulla pensione, sulla disoccupazione, ecc. Non tutto è andato bene, perchè i soliti politici hanno creato per la casta solo privilegi e clientele a danno anche dei lavoratori che si preoccupavano dei figli di tutti. E non dimenticare che in questo paese c’è stata e c’è un’imprenditoria grande, media e piccola che ha pensato solo a far soldi anche evadendo le tasse. Ieri e oggi l’evasione come tu ben sai potrebbe far scendere di molti punti il nostro debito pubblico e, forse, creare molti posti di lavoro in più.
Non ti voglio accusare di dire luoghi comuni, ma di drizzare un pò di più le orecchie sui diritti e sui doveri di tutti.
Mi sa che i più deboli abbiano solo doveri (maestri, pubblico Impiego, operai, disoccupati, ecc.) e gli altri (imprenditori, manager, politici, lavoratori autonomi, caste varie, ecc.) solo diritti.
E sarebbe questa la giustizia sociale? Dare addosso a chi meno ha?
Sì concordo con tutto quello che dici, (infatti io mai ho asserito il contrario, me lo mettete in bocca voi perchè voltete trovare in me il contrapposto, il nemico) ma il debito sociale, le persone andate in pensione a 38 anni, li paghiamo noi, i nostri figli e i loro nipoti.
Ci sono stati abusi, a tuti i livelli, i sindacati hanno dormito, si sono comportati come i politici, alimentando situazioni che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
Ecco che arriva il primo pirla e ci mete mano, in modo drastico, spesso approssimato.
Se i sindacati avessero fatto il loro dovere, difendendo veramente il diritto al lavoro per chi lavora, oggi i vari brunetta & C. non avrebbero appigli.
inoltre, ripeto, io non credo al regime (almeno non a quello del solo Berlusca), credo che la democrazia in itala sia malata proprio perchè molti non accettano le idee altrui, non credono nell’alternanza dei governi e tendono a dare a chi non si allinea, la qualità di “interessato al mantenimento delle differenze sociali” (per usare un eufemismo).
Gente che si comporta peggio di ciò che critica, tipo la Toscano
che vomito leggere l’articolo di susanna tamaro… scusate ma io nn pensavo che una scrittrice potesse essere così ottusa e ignorante, che schifo!!