Ambulanze e Gelati: la Furbizia al Potere
11 giugno, 2007 di Vortexmind
Archiviato in Caffè Amaro, Democrazia e Diritti
In quanto residente di città in ballottaggio, oggi mi sono fiduciosamente recato alle urne per esprimere la mia preferenza riguardo agli amministratori locali.
Guardando la mia scheda elettorale, ormai satura di timbri del Ministero dell’Interno, mi sono chiesto due cose:
- Me la regaleranno una pirofila una volta completata?
- Davvero la mia misera opinione conta qualcosa nella politica?
Mi capita spesso di pormi domande di questo tono, specialmente quando mi viene il sangue amaro leggendo certe notizie.
Ecco la prima: capeggiati dal TeoCon Buttiglione, un gruppo trasversale (direi gusto stracciatella al puffo e pistacchio con amarena) ha inviato una petizione ai questori di Palazzo Madama per ottenere il gelato alla Buvette.
“Ci rivolgiamo a voi con una richiesta di miglioramento della qualità della vita in Senato. La buvette non è provvista di gelati. Noi pensiamo che sarebbe utile che lo fosse e siamo certi di interpretare in questo il desiderio di molti. E’ possibile provvedere? Si tratterebbe di adeguare i servizi del Senato alle esigenze della normale vita quotidiana delle persone. In attesa di riscontro, porgiamo cordiali saluti”

Ora, al di là della liceità della richiesta (che bar è se non ha gelati?), mi chiedo come mai le divisioni e le diversità vengano meno solamente quando si parla dei loro sacrosanti privilegi (dei quali il gelato è sicuramente il male minore). Gente che non è mai in grado di mettere in secondo piano le proprie identità partitiche di fronte a questioni di rilevanza nazionale (legge elettorale, pensioni, lavoro, politiche e leggi sociali). Ma il gelato è il gelato, e che cazzo!
Lasciate da parte le velleità dolciarie passiamo alla seconda notizia che, a mio parere, è ben più grave. Ecco i fatti: il senatore Gustavo Selva deve recarsi agli studi di La7 (Roma) per presenziare ad una trasmissione. La città è in subbuglio per la visita del presidente Bush, e le forze dell’ordine impediscono l’accesso a zone sensibili. Il senatore vuole passare, DEVE passare perché deve andare in TV a sparare le sue quattro cazzatelle. Niente da fare, di là non si va perché è tutto bloccato. Ed ecco il colpo di genio.
Il povero senatore finge un malore e fa intervenire un’unità mobile di rianimazione. Rifiutando di essere portato in pronto soccorso per accertamenti, indica ai soccorritori l’indirizzo del suo cardiologo di fiducia, via Nogaro, in realtà la sede di La7. E bravo senatore, sei proprio furbo. Se la cosa si fermasse qui, sarebbe il solito vergognoso abuso di potere cui purtroppo siamo abituati. Ma il bello deve ancora venire.
Il signor Selva, giunto negli studi di La7, non ha certo avuto pudore raccontando a tutti, in trasmissione, la sua grande sagacia e le sue ottime qualità di problem solver: “Un trucco da vecchio giornalista per farmi portare qui”.
Ma cosa ce ne facciamo di uno stronzo (scusate, non ho altro modo per definirlo) simile in Senato? Un uomo che dovrebbe avere a cuore la res pubblica non ha avuto scrupolo alcuno plasmandola al suo desiderio, e fottendosene ridendo di tutti quei cittadini che, in quel momento, avrebbero potuto aver realmente bisogno di un’ambulanza.
Uno stronzo, si, che poteva almeno avere la decenza di stare zitto. E invece ha trovato del tutto normale raccontare la sua “avventura” davanti al pubblico. Clap clap clap.
Siamo arrivati al punto che ormai questa gentaglia si sente in diritto di fare qualsiasi cosa senza temere ricaduta alcuna. Ma forse è quello che ci meritiamo. Meglio mangiarci sopra un bel gelato e non pensarci, annaffiandolo di rum però.
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Non ho parole, sembra un bollettino di guerra. Nel senso che le buone notizie non arrivano mai
Siccome io sono un bravo cittadino e seguo l’esempio di chi è al governo, perchè il governo è fatto di tutta brava gente, che rappresenta e guida gli Italiani, e siccome i politici sono un modello da imitare per tutti, se vogliamo un mondo migliore, la prossima volta che sarò in ritardo per una lezione o per il lavoro o per un aperitivo (ipotesi più probabile) e ci sarà traffico in tangenziale, beh, sarò autorizzato anche io a chiamare un’ambulanza e ad arrivarci a sirene spiegate!
Quindi, o miei compagni di studio, lavoro, o bevute, non temete. D’ora in poi arriverò sempre in tempo!
Se l’italia fosse un paese serio questo stronzo verrebbe cacciato a calci dal senato…invece sappiamo che non succederà nulla.
vergogna! via questi buffoni pagati da noi che non rappresentano un cazzo
credevo fosse uno scherzo quello del gelato.
Pensavo davvero stessi scherzando.
Invece no.
Non stavi scherzando.
Quell’altro stronzo che occupa l’ambulanza per i cazzi suoi… e se ne vanta, nel più classico stile italico.
…
…
non ci sono parole. non viene neanche l’ironia.
Bisognerebbe andare a tiragli tanti, ma tanti calci in culo a questa gente !
Fanno schifo e la loro arroganza non ha limiti…
CHE VERGOGNA!
Che poi sono gli stessi mezzucci che utilizzano per rubare milioni di euro…
Quando la classe politica e il fare politico giungono a questo punto, cosa sarebbe lecito fare?
E’ sufficiente avere la libertà di parlarne? Ma risolve qualcosa?
Il problema è che quelli che avrebbero il potere di fare qualcosa sono gli stessi che sfruttano i loro privilegi in modo assolutamente disdicevole. Sinceramente non vedo una soluzione alle porte…
Oi mi associo a Temple! Cosa possiamo fare, anzichè restarcene schifati ad osservare tutto questo?
SELVA si è dimesso come è giusto che facesse.
Sia di esempio ai compagni.