Altro che Grillo, la Tempesta Arriva da Atene 7


Questo paese, la sua stampa e, soprattutto, quelli che lo guidano non smettono mai di stupirmi. Perfino il signor Napolitano, l’uomo che per cinque anni ha firmato leggi ignobili e fatto finta di non vedere che Berlusconi stava trascinando l’Italia in un baratro ancora peggiore di quello che meritava, l’esimio timoniere al quale dobbiamo la strambata Monti – sempre che non collassi in straorza – oggi trova il tempo per parlare di Grillo e del suo risultato nell’ambito di elezioni amministrative la cui importanza, nel quadro attuale, è praticamente nulla.

Solo nelle pagine interne, vicino alle previsioni del tempo, forse perché di tempesta si tratta, veniamo edotti del fatto che in Grecia il leader del partito di maggioranza relativa, Antonio Samaras, ha rimesso l’incarico per la formazione di un nuovo governo in meno di 24 ore.
La palla ora passa a Alexis Tsipras, giovane leader di Syriza, partito della sinistra radicale, il quale ha tre giorni per raccogliere una maggioranza di 151 deputati per formare un governo. Se anche lui fallirà, secondo la costituzione greca, toccherà al leader del terzo partito del paese e, in caso di insuccesso, sarà necessario indire nuove elezioni. Una vera e propria apocalisse per l’Europa che dovrebbe prendere atto del fatto che Atene è nel caos più completo e l’euro è giunto, di fatto, al capolinea.

Un caos totale ed incontrollato che può portare prima la Grecia e poi il resto dei paesi europei le cui economie boccheggiano – fra cui purtroppo l’Italia di Napolitano e Beppe Grillo – al più volte rimandato redde rationem con l’aggravante di arrivarci senza nessuna preparazione e senza la possibilità di un default controllato.

E’ quindi nelle mani del giovane Alexis Tsipras, il trentasettenne presidente incaricato greco, il destino di molti di noi in questo momento. Non in quelle di Monti, di Napolitano e nemmeno in quelle di Beppe Grillo. Tsipras sa che non può giocare secondo le regole ordinarie e prova a combattere il fuoco con il fuoco: denunciare l’accordo con la UE e tentare un nuovo haircut del debito greco.
Se non riuscirà a coagulare consenso intorno a questa linea ce ne accorgeremo rapidamente.
Controlliamo il salvagente.


7 commenti su “Altro che Grillo, la Tempesta Arriva da Atene

  • rinnovamento

    Io ci riprovo a chiedervi : ma se nessuno stato onorasse il suo debito sovrano, cosa succederebbe ? Il denaro è una convenzione che non ha riferimenti reali e non è più legato all’oro presente nella Banca dello Stato. In Europa poi non c’è neanche una Banca Europea. E quindi, liberi tutti e finalmente sapremo chi sonoi nostri creditori ….

    • ilBuonPeppe

      Niente debiti, niente crediti?
      Dillo agli arabi e ai cinesi che ne hanno una grossa fetta in tasca.
      Se siamo disposti a rinunciare al petrolio un passo è fatto. Non basta ma è un inizio.

  • fma

    Quando la democrazia non riesce a produrre soluzioni, di solito, si opta per qualcosa di diverso. Per esempio i colonnelli. Temporaneamente.

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