Alcune non la Danno, ma Fanno Tutto il Resto
31 maggio, 2007 di mc
Archiviato in Border Zone
Il fatto è questo. In Olanda starebbe per andare in onda un reality che mette insieme tre persone bisognose di un trapianto di rene e una malata terminale disposta a donarlo. Al termine dello show, uno vince il rene, due si rimettono in lista d’attesa per una donazione “convenzionale”, la malata terminale crepa e si toglie dai coglioni.
Non facciamola troppo lunga con l’indignazione. L’occidentale bisognoso sa che può ricorrere all’hard discount terzomondista se si trova a corto di pezzi di ricambio. Inoltre, secondo me, è una trovata pubblicitaria. Non credo che la legge olandese consenta di decidere a chi lasciare in eredità un rene dal quale non è possibile nemmeno esigere una tassa di successione. Poi c’è tutto l’aspetto immunologico e di compatibilità biologica.
Cazzate.
Però, per un attimo, facciamo finta che sia vero. Ieri ho ascoltato un’intervista a Fabrizio Rondolino che, dopo aver fatto il cronista politico all’Unità, è diventato consulente speciale per la comunicazione di “Grande Fratello”, uno che a Norimberga 2009 rischia seriamente l’impiccagione.
Nel corso dell’intervista Rondolino ha avuto un severo atteggiamento di riprovazione nei confronti del nuovo format olandese. Pur definendosi “un grande appassionato di reality” (e delle prebende derivanti aggiungerei) ha ritenuto opportuno ribadire che “ci sono dei paletti oltre i quali non si puo’ andare e uno di questi è la vita umana”.
Tralasciando lo sconcerto che deve essersi scatenato tra agnellini e coniglietti in vista di un reality animalista dove il vincitore viene adottato da un bambino e i nominati finiscono al forno con le patate, è curioso sentir parlare in questo modo uno di quelli che chiude in gabbia le persone come criceti, fa spettacolo con la sofferenza, fa ridere con l’ignoranza e affetta in diretta i ciccioni bisognosi di liposuzione.
Mi ha ricordato una di quelle ragazze della mia giovinezza che parlavano male di quelle che la davano e si sentivano a posto con la coscienza limitandosi a fare tutto il resto.
Sono anni che un certo tipo di “intrattenimento televisivo” è una gara a chi osa di più. Parlar male del primo che ha osato passare certi confini più che morale suona ipocrita.
Sembra lo sfogo stizzoso di uno cui brucia il sedere per non aver pensato lui per primo ad una cosa del genere. O no?
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MC concordo!
Grazie cara,
è un piacere rileggerti di tanto in tanto. Salutami il tuo bell’amichetto.
Ti dico solo una cosa: non so nulla dei reality e per questo, con una laurea in mano ed esperienze lavorative che mi hanno aiutato a crescere, a volte mi fanno sentire come uno dei poveri ignoranti piaga del XXI secolo. “Ma come, non conosci quello, che se la fa con questa?”. No, non li conosco, perchè dovrei? L’ignoranza è la vera piaga di questa epoca, ecco il fatto. M Che arriva ad essere sfruttata da dei “managers” rampanti per il proprio tornaconto. E’ diffusa questa usanza, dalla politica alla TV. Onore a questo sito: da quando vi ho scoperto (e non è molto), vi do’ sempre una cliccata per carpire qualcosa di nuovo. E appena mi disconnetto sono sempre più soddisfatto.
Concordo pienamente: l’ipocrisia oramai la danno gratis!
Quanto alla TV continuo a pensare che è da spegnere (cosa che faccio), o al più da ‘utilizzare’ come strumento di informazione: lasciarla accesa come sottofondo della propria vita purtroppo è diseducativo dato che è un mezzo oltre che invasivo, anche infarcito di programmi spazzatura. Da questo punto di vista è molto meglio la radio!
@luigibio:
la Tv la uso come sottofondo per addormentarmi. Te ne consiglio l’uso, è efficace (io mi addormento subito)! Sulla spazzatura varia, oltre ai recenti casi di cronaca, quello che mi fa incazzare è che il comune mi ha pure aumentato la tassa per lo smaltimento dei rifiuti! Tutta colpa della TV e della quantità di spazzatura che produce giornalmente! Concordo con te meglio la radio (non cito quale ascolto io).
@Mirandolina: buona giornata, ed un caro saluto.
dalle mie parti, per sintetizzare efficacemente questa ipocrisia tanto di moda oggi, esiste un proverbio popolare che suona così: ‘a cuminzete lu Giubbilè, za fatte sante la ciuccia mè
D’accordissimo.
Ma l’Olanda è l’Olanda…
…andrà sicuramente meglio quando metteranno in palio cervelli.
Oi quoto Matteo. Anche a me dicono spesso, guardandomi stupiti “non conosci questo? non hai mai visto -nome-di-programma-spazzatura?!?”
E devo ammettere che si sfiora la sensazione di essere veramente ignoranti (sto zitta intere mezz’ore proprio per questa mia “ignoranza”).. poi per fortuna penso a nome-di-programma-spazzatura e sono fiera di questa mia ignoranza!!!
Infatti è così. Mi raccontava un amico giornalista che, mi pare in Gran Bretagna, si vociferava di mettere in onda un reality zoofilo. Gli autori del GF italiano, all’epoca, avevano accolto la notizia con bestemmie. Non però d’indignazione, un po’ grassoccia e popolana, sia pure: ma perché l’idea non era venuta in mente a loro. E poi che diamine, con la Chiesa tra le balle non si poteva fare, almeno non subito.
La risposta alla tua domanda (retorica), pertanto, non può essere che “sì”. Quanto alla sorte che riserverei a Rondolino & soci, mi dispiace solo che, scrivendola, rinuncerei alla mia umanità. Dannose anche sotto questo aspetto, ’ste cimici.