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Al Cabaret delle Intercettazioni



Il ministro della Giustizia Alfano sta per portare in Consiglio dei Ministri un provvedimento che tende a limitare l’uso delle intercettazioni telefoniche ed a sanzionare pesantemente i soggetti che le dispongano fuori da determinate fattispecie di indagini e non le custodiscano con la dovuta attenzione in modo da evitarne l’inappropriata divulgazione da parte dei media.
Non sto qui a ricordarne i passaggi: li trovate su tutti i giornali.
Questa delle intercettazioni è una storia che sta sfiorando i toni da cabaret. Si rincorrono ogni giorno proposte, rettifiche, indignazioni varie, salti in avanti, mezzi passi indietro, eccetera eccetera. In effetti è un cabaret con tanti cabarettisti, alcuni anche di memoria corta.

Un provvedimento di inasprimento delle sanzioni per l’anomala divulgazione delle intercettazioni era già stato presentato dal governo Prodi ed era passato alla Camera. Sarebbe interessante sapere se allora Di Pietro lo abbia votato o no.
Al punto 4 lettera b) del programma del PD di Veltroni si prevedeva una “drastica” riduzione delle intercettazioni stesse, limitandole ai crimini di maggiore allarme sociale e con una maggiore responsabilizzazione del PM sulla conservazione e diffusione del materiale intercettato.
Riporto integralmente il passaggio:

b) Intercettazioni sì, violazione dei diritti individuali no
Lo strumento delle intercettazioni di comunicazioni telefoniche, informatiche e telematiche è essenziale al fine di contrastare la criminalità organizzata ed assicurare alla giustizia chi compie i delitti di maggiore allarme sociale, quali la pedofilia e la corruzione. Bisogna conciliare tali finalità con diritti fondamentali come quello all’informazione e quelli alla riservatezza e alla tutela della persona.
Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell’udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini, che risultano spesso compromesse dalla divulgazione indebita di atti processuali.
E’ necessario individuare nel Pubblico Ministero il responsabile della custodia degli atti, ridurre drasticamente il numero dei centri di ascolto e determinare sanzioni penali e amministrative molto più severe delle attuali, per renderle tali da essere un’efficace deterrenza alla violazione di diritti costituzionalmente tutelati.

Sembra scritto da Berlusconi e Alfano (a parte forse l’inclusione della corruzione fra i fenomeni di allarme sociale :-) )

telefono1.jpg

In effetti si è assistito negli ultimi anni a situazioni aberranti: se un’aspirante velina si proponeva telefonicamente per una gustosa prestazione sessuale a un indagato per un reato qualsiasi, il mese dopo si ritrovava sui giornali. Secondo me qualcosa bisogna fare.
Nel merito del provvedimento, quello che mi rende perplesso è che, quando verranno pubblicate le prossime intercettazioni “vietate”, l’unico che pagherà davvero sarà il giornalista che firma il pezzo. Ve lo immaginate il CSM che indaga sul magistrato o un magistrato che indaga sul cancelliere responsabili della fuga di notizie? Io non ricordo di un solo procedimento “serio” contro coloro che in passato hanno violato il segreto istruttorio (a parte i casi – tutti politici – della Forleo e di De Magistris).
E tutto questo a prescindere da ogni considerazione sul costo, che sembrerebbe essere non indifferente (c’è chi dice un terzo del bilancio del Ministero della Giustizia): in tempi in cui in Cancelleria manca il materiale di cancelleria.

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Comments

13 Risposte a “Al Cabaret delle Intercettazioni”
  1. JP scrive:

    Sono tutte cazzate. Una legge del genere sarebbe un’amnistia strisciante, ed inoltre si garantirebbe l’impunità (come se ce ne fosse bisogna) a migliaia e migliaia di criminali. Bello, no?

  2. Domani proporremo un pezzo che sostiene la stessa tesi con motivazioni più articolate :mrgreen:

  3. JP scrive:

    Ma secondo me è giusto, insomma. Appurato che la criminalità dilaga, tanto vale farla esondare. E’ questa la vera democrazia, offrire un’opportunità a tutti (uhhm…)

  4. Dico solo che in Italia c’è un sistema scolastico allo sfascio, quello sanitario messo ancora peggio, mafia/camorra/’ndrangheta/sacracoronaunita, criminalità meno organizzata e criminalità disorganizzata dilaganti, corruzione alle stelle, infrastrutture esistenti da sistemare, infrastrutture di primaria importanza (e NON MI RIFERISCO AL PONTE SULLO STRETTO!!)non esistenti e da realizzare, un sistema economico che viaggia su pneumatici (caro petrolio –> camionisti incazzati –> blocco!! Già è successo e abbiamo visto le conseguenze) e non su rotaia, sistema giudiziario alla frutta, la questione energetica che non ha risposte serie e prospettive plausibili, caos vario e diffuso…a fronte di queste emergenze, di questi che dovrebbero essere le vere preoccupazioni di un governo sano in nazione sana, di cosa si occupa il Silvio, con la combricola degli amichetti e scagnozzi suoi? Di finta sicurezza, di rete 4 e delle intercettazioni!! Ma povca puttana…povca tvoia!! (come direbbe Corrado Guzzanti/Tremonti)

  5. sofy scrive:

    Lo sapete che sta per iniziare l’udienza preliminare a Napoli del processo contro Saccà e Berlusconi? Ricordate le loro telefonate riguardo scambi di favori e vallette????? Guarda il caso…….. proprio adesso la legge contro le intercettazioni………

  6. Doxaliber scrive:

    Un provvedimento di inasprimento delle sanzioni per l’anomala divulgazione delle intercettazioni era già stato presentato dal governo Prodi ed era passato alla Camera. Sarebbe interessante sapere se allora Di Pietro lo abbia votato o no.

    Pare che Di Pietro abbia votato no anche al provvedimento redatto da Mastella. Probabilmente quel voto negativo era anche una delle ragioni alla base delle frizioni tra lui e l’ex Ministro della Giustizia.

  7. tritumbani scrive:

    Dico solo che in Italia c’è un sistema scolastico allo sfascio, quello sanitario messo ancora peggio, mafia/camorra/’ndrangheta/sacracoronaunita, criminalità meno organizzata e criminalità disorganizzata dilaganti, corruzione alle stelle, infrastrutture esistenti da sistemare
    … AAAAAAhhhhhh (lungo sospiro)
    comincio davvero a pensare come fare per poter mandare i miei bambini a studiare all’estero il più presto possibile (6 e 3 anni).
    Se ci aggiungiamo poi le centrali nucleari e frulliamo il tutto …

  8. Francesca scrive:

    mah..a me pare la solita bufala.
    Sarà costretto a fare un passo indietro anche su questo come sul reato per l’immigrazione clandestina.

  9. Iniquo scrive:

    Con la vicenda della clinica privata milanese approvare una legge restrittiva sulle intercettazioni porterebbe una perdita di consensi, quindi penso che rimanderanno il tutto di qualche mese. Si sa, il popolaccio dimentica in fretta.
    Le spese per le intercettazioni sono un terzo di una voce di bilancio e non di tutto, in più vengono pagate dal condannato (spese processuali); poi c’è anche da dire che si potrebbe fare in modo che la Telecom non faccia più pagare così salato il conto di un servizio che ha in concessione dallo Stato.

  10. ilBuonPeppe scrive:

    Tranquilli, questa non è una bufala.
    La legge per impedire le intercettazioni la faranno, e anche molto presto. Hanno anche l’appoggio di buona parte del PD.
    Seci fosse il problema che fa troppo rumore, basterà annegare tutto in un bel polverone, come è stato fatto 6 anni fa con l’articolo 18. Il polverone stavolta potrebbe essere il nucleare; tanto è già partito, basta gonfiarlo un po’.

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