Ahi, Monty! 6


– Che c’è che non va Galby?

Al circolo degli anziani lo chiamiamo Galby per pura cattiveria, conoscendone l’allergia per tutto ciò che ricorda gli States.

– Per adesso sembra tutto a posto, in linea con quel che si diceva. Una botta di qua e una di là. L’ICI sulla prima casa: giusto, chi ha di più paga di più; l’estensione pro rata del contributivo sulle pensioni a partire da subito: sacrosanto, ognuno avrà ciò che ha donato.

– Tuttavia mi sembri perplesso…

– Noo, va tutto bene…

– Dai, cos’è che non ti è piaciuto?

– Ecco, un’inezia, ma poteva fare a meno di correre all’aeroporto per accompagnare il Pastore tedesco alla scaletta…-

L’allergia di Galby parte dagli States ma arriva fino al Vaticano e lo comprende tutto, comprese le famose opere di bene reclamizzate in televisione dai poveri di tutto il mondo quando c’è da riscuotere l’otto per mille.

– Avevi dei dubbi sul fatto che uno che ha studiato al Leone XIII stesse dalla parte dei preti?

– No, ma speravo che il pudore gli impedisse di esibirlo. Gli uomini di stato non dovrebbero ostentare le proprie inclinazioni. In politica la dissimulazione è una virtù. Lui, che di solito è così bravo a mostrarsi neutro … Si vede che ritiene la Chiesa troppo importante per non prestarle le dovute attenzioni. Potrebbe essere un errore di valutazione sul reale appeal del Vaticano sul Popolo Italiano. Ma posso tranquillamente sbagliarmi.

– E poi?

– Poi ne discendono delle conseguenze.

– Ah, sì?

– Scordatelo che per amore di equità riveda l’interpretazione bipartisan che è stata data su ciò che s’intende per luogo di culto. Basterà che gli Ostelli delle suorine continuino a mantenere la cappellina con l’immagine della Beata Vergine e potranno continuare a non pagare l’ICI. Suggerisco agli italiani, che invece dovranno ricominciare a pagarla, di farsi in casa una propria cappellina personale, un metro per un metro, al posto dell’angolo delle scope, per vedere cosa farà Monty, in nome dell’equità. Sarei felice d’essere smentito.

– E per il resto, che impressione ti ha fatto?

– Buona. Dopo il gallinaio al quale ci avevano abituati pare d’essere tornati a un parlamento normale. Allarga il cuore sentire un presidente del consiglio che parla come ti aspetti che debba parlare un presidente del consiglio. Che risponde alla giornalista che gli chiede: posso chiederle se metterà la patrimoniale? Certo che può! mentre tira dritto. Anche se…

– Anche se?

– Qualche sbavatura c’è stata.

– Per esempio?

– Per esempio quando s’è lasciato andare a fare il Supermario: ci avete assegnato una mission impossible, o quasi, ma ce la faremo… grazie a lui e alla sua squadra, sottinteso.

– Non ce la faremo?

– Sì che ce la faremo, ma non solo per lui e per la sua squadra. Questo però non l’ha detto.

– Che avrebbe dovuto dire?

– Per esempio che già mercoledì sarà a Bruxelles per un incontro trilaterale con Merkel e Sarkozy, per parlare di Eurobond, o Stability Bond, chiamali come vuoi; una cosa da grandi, da far morire d’invidia il Berlusca, che per queste cose veniva sempre tenuto fuori dalla porta. Avrebbe dovuto dirci che il partito che sponsorizza la nascita di un’Agenzia Emittente Centrale va crescendo, ora che persino i francesi hanno visto la loro grandeur azzannata dai denti dello spread. Avrebbe dovuto dirci che quando l’acqua tocca il culo si impara a nuotare, non solo noi, ma anche gli altri. Per questo l’Europa siamo noi… questo però l’ha detto, gliene va dato atto. Poi però mi ha fatto trasalire…

– Quando?

– Quando ha ribattuto ai politici, che gli ricordavano di potergli staccare la spina quando volevano: attenzione, chi di spina ferisce di spina perisce. Se otterrò i risultati per i quali mi avete messo qui e ciononostante mi staccherete la spina per gli interessi di bottega, questa volta gli italiani potrebbero non capire e staccare la spina a voi, al momento del voto.

– Ha detto male?

– Ha detto benissimo. A ricatto, ricatto e mezzo. Ma mi aspettavo che sorvolasse, che dicesse: conto sul vostro senso di responsabilità. Invece ha detto: occhio al culo! Non me l’aspettavo da un professore, che tirasse fuori le palle dalla grisaglia e le mettesse sul tavolo. Vuoi vedere che tra una stangata e l’altra ci divertiamo pure?

 


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6 commenti su “Ahi, Monty!

  • Comandante Nebbia

    Tanti spunti, come al solito.
    Appena mi sentirò meglio ne userò un paio per una campagna che intendo far partire su web e facebook. Sempre che mi riesca di farmene venire la voglia.

    Grazie

        • fma

          Mi raccomando la cappellina privata. Solo per mettere in difficoltà Monty. Lui ci soffre se è costretto a violare l’equità. 😉

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