Aggiornamento Privacy su Google: arriva il bottone do-not-track

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Aggiornamento Privacy su Google: arriva il bottone do-not-track" è stato scritto da ob1kenobi

Nuova privacy Google, CHI l’HA VISTA? L’Europa chiede a Google di fermarsi.

Aggiornamento  23 febbraio 2013: Mentre la gente in Italia vive sotto cloroformio e le lobbies dei giornalisti Italiani fanno finta di non capire, in USA l’opinione pubblica insorge e obbliga le aziende a mollare il boccone costringendo la Casa Bianca ad interessarsene. In realtà non c’è ancora una soluzione i costruttori di browser mettono un bottone che dovrebbe impedire di essere spiati ma in realtà il bottone serve solo a mandare un messaggio ( per esempio a Google) per dirgli di usare i dati solo per motivi di marketing anonimo ma i dati continuano fisicamente ad essere raccolti. E’ Chiaro che non basta.

Qui trovate i bottoni “not track” per tutto escluso Google Chrome http://donottrack.us/

Qui invece per Google Chrome : https://chrome.google.com/webstore/search/do%20not%20track

Poche reazioni dagli utenti internet italiani, proverbialmente disinformati e tardivi a mettersi al passo. Google sta introducendo, praticamente immediatamente, nuove norme riguardo la modalità attraverso cui verrà autorizzato a  registrare ogni cosa che faremo con o senza il nostro beneplacito.

In una lettera a  Larry Page, fondatore ed esponente di Google,  Jacob Kohnstamm il responsabile per la privacy dell’Unione Europea gli ha comunicato che la commissione Francese sulla Privacy digitale ha lanciato una investigazione riguardo gli effetti delle nuove norme in Europa. Io non sono in grado di fare una disamina tra il prima e il dopo ma leggendo le nuove norme diventa chiaro che in questo modo Google si arroga qualsiasi diritto sui dati raccolti mentre un utente usa i suoi prodotti ( il motore di ricerca, Android, eccetera).

Ora non avevo dubbi che questo in effetti fosse già la situazione in essere almeno quando l’amministrazione americana nelle vesti delle sue entità di sicurezza e informazione ( leggi CIA) avesse richiesto a Google di passargli i dati registrati. Ma mi sembra che con l’introduzione della nuova privacy Google acquisisce legalmente il diritto di spiare. Da ora, non importa se sarete registrati o no, o se abbiate proceduto al login oppure no, Google avrà il diritto di raccogliere i dati e di incrociarli costruendo attraverso l’acquisizione dell’IP un dossier su ognuno di noi in un gigantesco archivio.

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