L’Evasore fiscale 150


Caro Evasore,

ogni anno, con certosina precisione, esce l’articoletto di giornale (ecco quello di oggi) che, gentilmente, ci ricorda con quale pertinacia ed abnegazione qualcuno ci ficchi un grosso cazzo in culo. Non che questo sia necessariamente un male, per carità. Se a uno piace ed è d’accordo, può essere un modo grazioso per conoscersi e va rispettato in quanto appartenente alla sfera privata, ma se uno preferisce di no, allora andrebbe parimenti rispettato.

Io, preferirei di no.

Come ogni anno leggo le tue malefatte e mi viene il sangue agli occhi. Te le inventi proprio tutte caro evasore: ristoranti senza cucina o tavolini, farmacie senza scaffali, lavanderie senza lavatrici, tecnici installatori senza pinze e cacciaviti, laboratori di analisi senza strumenti, tassisti senza taxi e terreni che passano da padri a figli e da figli a padri come palline di ping pong.

Chi sei Evasore? Sei forse quello che ieri mattina all’ospedale faceva le voci perché c’era troppa fila e un solo medico, poi quando si è trattato di pagare il ticket ha tirato fuori l’esenzione ed è andato via in BMW? Sei quello che quando compri una cosa da venti euro fa lo scontrino da 0,20 e se qualcuno lo fa notare fa finta di essere scimunito e di non saper usare la cassa? Sei quel cazzo di medico che fa tutto il professionista e poi quando si tratta di fare la ricevuta aggiunge trenta euro alla parcella che verrebbe voglia di tirar fuori la tessera della tributaria e ficcargliela in bocca perché uno dal medico non ci va per divertirsi? Sei quello che gira con la targa prova sulla stessa macchina da 10 anni e che cazzo se ancora non l’hai provata fatti visitare? Sei quello che ha il fabbrichino o l’aziendino che fa firmare i dipendenti per 1200 e poi, in contanti, tira fuori 400? Sei quello che dichiara 10.000 euro all’anno se no ti beccano e quando devi versare i mille euro di tasse ti brucia il mazzo e fai vedere la ricevuta agli amici?

Ebbene, chiunque tu sia caro Evasore, vorrei dirti una cosa che mi viene dal cuore. Fa pure rima.

Tu, ogni sera, devi inginocchiarti e pregare la Madonna, Visnù, Maometto, Geova o chi capocchia vuoi che io non prenda mai il potere in questo paese perché io ti odio, ti odio, ti odio, ti odio.

Se fosse per me non ti manderei subito in galera, no. Ti sguarrerei il mazzo, ma non poco. Assai.

Farei una legge per fare in modo che se ti beccano la prima volta, paghi la multa, la seconda vai in galera con qualche marocchino in arretrato così scopri quello che si prova e poi la terza ti obbligherei a tagliarti una parte di corpo in proporzione a quello che hai evaso, stile Seven.

Ti odio Evasore e non credo nemmeno alla solita strunzata dei casi isolati, perché quanti cacchio di casi isolati ci vogliono per fare duecentoottanta miliardi di evasione? Non prendiamoci per fessi e affanculo il politically correct. Siete milioni e milioni. Vi vedo ogni giorno girare con quelle facce da ladri a usare le mie strade, le mie scuole, i miei ospedali senza cacciare una cazzo di lira, una.

Vi odio a morte, vi odio, vi odio. Perché siete voi che con la scusa di non far sprecare allo stato i vostri soldi fate chiudere le scuole, degenerare gli ospedali, distruggere le infrastrutture pubbliche. Già, lo stato non deve sprecare i vostri soldi, ma i miei sì però.

Io vi lancio una maledizione. Che siate maledetti. Che ogni centesimo che sottraete al paese dei nostri figli vi venga reso 10 volte in medicine, ricoveri d’urgenza, spese per onoranze funebri, morte, disgrazia, apocalisse!

Già. Mo voi leggete e vi fate una risata perché sapete bene che io non prenderò mai il potere, la mia maledizione del cazzo non serve a niente e di voi la finanza non sa nemmeno il codice fiscale. Già.

E’ vero.

Allora voglio dirvi una cosa. Seria stavolta.

Un paese è come una vasca di pesci e noi siamo i pesci. Se uno lo sporca comportandosi una merda, finirà con bere la merda che lui stesso ha prodotto.

Continuate così e fra qualche anno vi ritroverete a crepare in qualche pronto soccorso sgarrupato dove non hanno potuto comprare i macchinari per rianimarvi ( e vafanculo, chi se ne fotte).

Continuate così e il vostro figliolo dovrà rimanere chiuso nella villa blindata che gli avete costruito perché appena esce per strada qualcuno gli ficca un coltello in gola.

Continuate così e contribuirete a creare un deserto e lo chiamerete ricchezza.

Nel frattempo incrociate le dita, perché se mi esce il sei e divento il capo di questo paese, vi vengo a prendere alle quattro di mattina, uno per uno. E non porto cornetto e cappuccino. State tranquilli merde. Non lo porto.

E silenzio. Se volevate avere la democrazia e il diritto di parlare dovevate pagare le tasse. Qui questo diritto non ve lo siete guadagnato merde. Quindi leggete e statevi zitti merde.