A Ciascuno il Suo
5 ottobre, 2007 - 14:00 di dellefragilicose
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani
Condividi A Ciascuno il Suo. ti ringrazia.
Ti Piace MenteCritica?
Oggi a Capri parte il convegno dei giovani imprenditori italiani. Basta dare una rapida occhiata dell’associazione per avere un’idea, anche vaga, del tasso di ricambio della casta dei prenditori italiani (dove la mancanza dell’im non è un refuso). Per i giovani che non sono stati così avveduti nella scelta dei genitori ed hanno svogliatamente preferito affidarsi al caso, le opportunità di passare un fine settimana a Capri a cazzeggiare con metà del gotha italiano ( e ) sono decisamente poche. Meglio affidarsi ad un classico dell’italian dream: il vecchio, caro concorso.

Eppure sembra che anche questa tradizionale istituzione italiana sia in crisi. Uno dei motivi è sicuramente l’impoverimento dei requisiti richiesti.
Accade, infatti, che per una posizione da Istruttore Tecnico (Area Informatica), che dovrebbe richiedere una consolidata esperienza nel campo, il comune di Lecce stabilisca di pretendere, come unico requisito oltre la respirazione, la patente europea del computer (). Non voglio fare polemiche sulla validità accademica di questo attestato né sul modo rapinoso con il quale, a volte, lo si rilascia. Del resto lo ha già fatto in maniera più qualificata un redattore di questo sito . E’ un po’ come se a guidare un pullman pieno di bambini fosse chiamato uno appena uscito dalla scuola guida, magari ancora incerto sulla partenza in salita e nei parcheggi in retromarcia.
È comprensibile che, di fronte alla povertà dei requisiti richiesti possa scattare il sospetto, sicuramente ingiustificato, che si stia allestendo una comoda posizione per qualche “figlio di” che, nonostante la patente del computer, non sia stato in grado di scaricarsi l’ (1752 KB) per l’importante convegno di Capri e quindi si è trovato fuori dal mazzo di carte.
Questa volta il meccanismo si è inceppato. Ormai la patente del computer, lungi dal potersi paragonare ad una laurea presa a Princeton, ce l’hanno cani e porci e quindi può accadere che il concorso venga annullato causa il numero di domande ricevute.
Lo apprendiamo da un (questa volta in formato word di 36 KB, per non far confondere il “figlio di“).
La prossima volta, ponendo come requisito i capelli scuri, si hanno consistenti speranze di operare una più severa selezione.

La patente del computer. Non è un po’ scomoda da portare nel portafoglio?
Su segnalazione dello stesso , veniamo a sapere che sempre il comune di Lecce aveva indetto, nel maggio scorso, un concorso per titoli allo scopo di arruolare vigili urbani con contratto trimestrale da utilizzare come ausiliari nel periodo estivo. Lo stratosferico numero di candidature ricevuto ha impedito l’esame in tempo utile. L’estate è finita, ma siamo sicuramente in tempo per l’anno prossimo.
Chiudo con un ultimo aneddoto. Un paio di mesi fa, un comune campano doveva selezionare vigili urbani da inserire nel proprio organico, evidentemente i vigili urbani sono un tormentone in tema concorsi, ed ha scelto il sistema dell’esame con quiz a risposta multipla.
La prova si è tenuta in un’aula universitaria napoletana ed una persona di mia conoscenza si è occupata della lettura ottica delle schede con le risposte dei candidati. Al momento della valutazione, la commissione ha dovuto constatare che, per un deprecabile disguido, tutte le risposte esatte erano state poste in prima posizione tra le alternative disponibili. Ci sono stati attimi di terrore quando si è ventilata la possibilità di annullare la prova a causa di questa grave anomalia.
Per fortuna è tornata la calma quando, dopo la lettura automatica delle schede, si è visto che solo 2 candidati su 85 avevano risposto al numero minimo di quiz necessari per accedere alla fase successiva. Evidentemente gli altri 83 non erano riusciti a prendere nemmeno l’ECDL.
Mi sono reso conto che questo pezzo è involontariamente scivolato nel filone commedia all’italiana anni 70. Mancano solo le Gloria Guida e le Edwige Fenech dei bei tempi. Me ne scuso, probabilmente l’argomento meritava maggiore indignazione, ma come dico da un po’ di tempo a questa parte, io ormai sono oltre l’indignazione e mi limito a prendere atto con amara ironia.
Mentre io prendo atto e voi leggete sperando nel prossimo concorso, i giovani imprenditori disquisiscono dei massimi sistemi. Oggi li modera giornalista bolscevico di Rai Tre. Domani invece ci penserà del quale tutto è stato già detto. Un colpo alla botte ed uno al cerchio mentre si fanno tintinnare i calici ricolmi di pregiato spumante rigorosamente italiano.
Come sempre, a ciascuno il suo.
NdR: non c’entra nulla con queste storie a parte la vergognosa appropriazione del titolo di . La verità è che, almeno io, sento talmente tanto la mancanza di uomini come lui che cerco in ogni occasione di ricordarli. A volte, come in questo caso, completamente a sproposito.
A Ciascuno il Suo è di

I film di Lino Banfi anni '70 e '80 erano molto più seri dei discorsi dei giovani imprenditori nostrani.