Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

A Chi Importa delle Prostitute?

21 settembre, 2008 di Chiara di Notte  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Lavoro degli Italiani



Sul disegno di legge timbrato “Carfagna”, in questi ultimi giorni, si sta scrivendo un pò di tutto. Nei vari forum ognuno vuol dire la sua, ciascuno a suo modo, seguendo le proprie convinzioni.

Leggendo qua e là mi sono fatta un’opinione anch’io (eccerto! Ne avrò pur diritto o no?) e posso dire che la cosa che più mi è saltata agli occhi, dopo l’annuncio mediatico e le conseguenti reazioni “nazional-popolari”, è che fondamentalmente coloro che non sono d’accordo, i più incazzati, si possono dividere in due categorie principali. Per comodità e per chiarezza del discorso chiamerò queste due categorie quella degli “oppositori al berlusca” e quella dei “puttanieri cronici”.

Pare che sia “gli oppositori al berlusca” che i “puttanieri cronici” critichino il disegno di legge perché da una parte è espressione dell’ipocrisia di chi fino a ieri ha utilizzato il proprio corpo per ottenere favori materiali, e dall’altra non risolve i reali problemi legati allo sfruttamento ed al traffico di esseri umani, in quanto va a punire la parte più debole di tutta la filiera, cioè le ragazze che esercitano in strada e quindi le meno fortunate.

In realtà ciò che sospetto è che l’azione degli “oppositori al berlusca” sia soprattutto finalizzata ad avanzare l’ennesima critica all’attuale governo, indipendentemente dalla qualità della legge stessa, mentre la motivazione dei “puttanieri cronici” è più trasversale e coinvolge sia chi si riconosce in una parte politica sia chi si riconosce nell’altra: proteggere il proprio vizio.

La mia opinione è che sia agli “oppositori al berlusca” che ai “puttanieri cronici”, della reale condizione delle prostitute, dei loro problemi, del loro essere più o meno sfruttate, e tante belle cose interessi una mazza. I primi criticano il disegno di legge perchè ce l’hanno con il berlusca a prescindere, i secondi vogliono solo scopare spendendo poco.

Articoli collegati:

  1. Manifestazione del Partito Democratico- Salviamo l’Italia: Il Solito Complotto Comunista… 2/12/2006 – Silvio Berlusconi manifesta (con evidente scarso convincimento)...
  2. Il Pd non Morde. Il Cavaliere Ringrazia L’annoso problema delle intercettazioni sarebbe presto risolvibile qualora si usasse...
  3. La Legge è Uguale per Tutti? No Solo per Silvio Ieri, la Corte Costituzionale ha stabilito che il Lodo Alfano...

Chiara di Notte
Link a questo post
Se linki questo post, comparirai qui dopo un po' di giorni.

Leggi anche



Il Pd non Morde. Il Cavaliere Ringrazia
L'annoso problema delle intercettazioni sarebbe presto risolvibile qualora si usasse un po' di buon senso....

A Tutti i Maturandi, Coraggio!
E siamo a due. Fa nulla, innocente zerbinotto sbalestrato, non importa, struggente ragazzina dipinta....

Cosa ci Lascerà questa Storia?
Vorrei provare a far un bilancio, possibilmente sereno, di quanto è accaduto negli ultimi giorni. La...

La scuola non è tutelata. Tutti le stanno addosso…
Questo è un articolo serio. Voglio vedere chi lo contesta. Se non ha argomenti condivisibili è bene...

Libertà e Web: Assalto Geriatrico 2, la Vendetta
Ottobre 2007: venne presentato un disegno di legge che obbligava qualsiasi attività italiana sul web...

Lo stesso giorno gli anni scorsi

2009


2008


2007


Comments

88 Risposte a “A Chi Importa delle Prostitute?”
  1. tusaichi scrive:

    sic et simpliciter.

  2. Tisbe scrive:

    Vabbè, ma il sistema è sempre lo stesso: dividere le persone in serie, A e B… e forse anche C fino ad arrivare a Zeta

  3. Michele scrive:

    Uhm, mi è sembrato di vedere anche altre critiche. Il problema del provvedimento comunque è che si tratta della solita ramazzata che sposta la polvere sotto il tappeto. Il provvedimento serve a togliere le prostitute per le strade, non a evitare o a regolamentare la prostituzione. Si tratta dell’ipocrisia di chi non vuole le prostitute in strada perchè attentano al pubblico decoro, ma non vuole neanche tornare alle case chiuse, però se si prostituiscono clandestinamente in casa allora va bene, ma niente di ufficiale, se no la Chiesa ci bacchetta e facciamo una figuraccia con i cattolici. Stesso piglio della destra nei confronti degli accattoni, multati perchè elemosinano. Bisogna essere proprio decerebrati, ma come fai a multare un accattone che non c’ha un soldo? Perchè vederli per strada attenta al decoro. Invece se non li vedi,possiamo sentirci tutti meglio perchè possiamo fare finta che non esistono e pensare di essere in una nazione dove le cose funzionano. Bleah. “Abbiamo tolto prostitute e accattoni dalle strade!”. Che vomito.
    A mio avviso, le case chiuse andrebbero riaperte, e anche sottoposte a controllo, e non penso di essere l’unico a pensarlo. Berlusconi mi fa ribrezzo, non sono un “puttaniere cronico”, comunque solo per il fatto di disprezzare il nano, non rinuncio ad entrare nel merito dei provvedimenti, perciò la classificazione in due categorie mi sembra un pò riduttiva.

  4. lupoalburnino scrive:

    Chiara, sai quanto ti stimo. A meno che non ci sia un retropensiero, speravo in qualcosa di più esauriente.
    A e B non credo siano le ragioni che possano riguardare la prostituzione solo da due punti di vista: la prostituzione proprio perchè è il mestiere più vecchio del mondo ha bisogno di soluzioni diversificate. Chi ti parla è antiberlusconiano, ma non è un “puttaniere di strada”. Ma, poichè il problema non mi riguarda, quindi lo vedo al di sopra delle parti, la prostituzione va “trattata con più riguardo”, perchè sono troppi i soggetti in causa: ragazzine sfruttate, ragazze italiane e straniere sfruttate e non, donne mature, donne di alto bordo, ma anche uomini di varia estrazione sociale. Non può essere risolta con una legge solo repressiva. Io non saprei come, ma in modo così semplice, come la intende risolvere la Carfagna, mi sembra assurda e discriminante.
    Sostanzialmente sono d’accordo con Michele…
    Cari saluti e, se ci sta, anche un bacio!

    • Lupo, il mio articolo e’ (come al solito) un po’ una provocazione.

      E’ ovvio che non divido in due gli opinionisti contrari al ddl, ma ho notato questo tipo d’atteggiamento andando in giro per i forum frequentati dai puttanieri cronici (e sono tanti).

      Anche in quei forum si discute di “politica” (ovviamente in un modo piu’ becero rispetto a qui), e spesso l’argomento politico e’ usato solo per giustificare il proprio vizio.

      La mia opinione rispetto al ddl Carfagna e’ la seguente ( e l’ho scritta in un successivo articolo che non so se MC pubblichera’):

      Se invece di prostituzione si trattase di pedofilia, con un provvedimento simile si multerebbero i bambini.

  5. Adetrax scrive:

    Domanda: non è che per caso i “puttanieri cronici” (9 milioni ?) cominciano ad essere la maggioranza in questo paese (rispetto ad altre categorie) ?

    • Bella risposta Adetrax. Sei il primo che abbia fatto notare questa cosa. C’e’ da rifletterci :-)

    • Carlo Fronteddu scrive:

      Tanti da formare un unione consumatori!

    • La mia domanda è un’altra: a fronte di file chiometriche nelle strade del sesso (ne ho una a poche centinaia di metri da casa mia e vi assicuro che lo spettacolo è insieme grandioso, per la quantità di maschi di tutte le età in fila per la propria razione di sesso, e disperante) perché non mi riesce mai di incontrare un essere umano di sesso maschile che ammetta di ricorrere al sesso mercenario? Sti nove milioni vivono forse nel sottosuolo ed escono solo nottetempo, come i vampiri? Perché a me piacerebbe un sacco conoscere un uomo che va a prostitute e parlarci per capire il perché. Anche se, e qui lancio una provocazione, secondo me equivarrebbe a chiedere agli elettori del pdl perché votano Berlusconi. Mai trovato, ancora, uno che sappia spiegare e motivare la scelta in termini semplici, comprensibili e condivisibili.

      • davide scrive:

        Cara Laura,

        eccomi qua: sono un vecchio puttaniere non pentito. Sul perchè voto Berlusconi chiedi all’amica Chiara di notte che mi conosce bene.

        Ciao

        • E questi sarebbero i termini semplici, comprensibili e condivisibili?

          • davide scrive:

            Cara Laura,

            “E questi sarebbero i termini semplici, comprensibili e condivisibili?”

            Cosa c’è di poco comprensibile?

            La verità è che Berlusconi avrà tutti i difetti che vuoi, ma se guardaste con attenzione dentro casa vostra non fareste nessuna difficoltà a capire perchè la maggioranza degli italiani vota Berlusconi: purtroppo chi guarda la pagliuzza nell’occhio del Berlusca non vede i travoni che ci sono negli occhioni dei sapietoni della sinistra.

            Ciao

            • Non si stava parlando di “puttanieri”? La mia domanda è: perché nelle vie del sesso c’è la fila di maschietti e poi nessun uomo ha il coraggio di ammettere di ricorrere al sesso mercenario? E che risposta è la tua: guardare in casa nostra? Qual è casa nostra? A sinistra ci sono sapientoni? Io so che credo nella giustizia sociale, nella necessità di pagare le tasse e di rispettare le regole. La maggioranza degli italiani, evidentemente, no. Ma questa spiegazione, come vedi, me la sono data da sola. Tu hai saputo solo ripetere la tiritera che va per la maggiore tra gli elettori del pdl. Io vorrei parlare con persone che vedano pagliuzze (pagliuzze?!?!) nell’occhio del B. almeno quanto sono bravi a indicare le travi (quali? elencare e argomentare, se ti va) della sinistra.

              • davide scrive:

                Cara Laura,

                il discorso sulle pagliuzze e le travi era uno scherzo naturalmente.

                Il discorso è semplicissimo: io voto centro destra perché tutto considerato lo ritengo il male minore.

                Per anni noi moderati abbiamo votato DC turandoci il naso e adesso facciamo la stessa cosa votando per il PDL. Però credo che converrai con me sul fatto che se avesse vinto il partito comunista nel 48, anziché la DC, adesso l’Italia sarebbe più povera della Romania.

                Torno a ripetere che Berlusconi avrà tutti i difetti che vuoi, ma voi a sinistra non avete niente di meglio.

                Che l’Italia sia in declino è vero ma questo non è colpa di Berlusconi, perché chi porta le responsabilità maggiori del declino italiano è la sinistra: probabilmente tu non sarai d’accordo con quanto ho detto, ma la maggioranza degli italiani la pensano come me e votano Berlusconi per evitare che la sinistra rovini anche quel poco di buono che è rimasto.

                Comunque il fatto che non riusciate a capire una cosa così banale (gli italiani, non avendo niente di meglio che gli passa il convento, votano il meno peggio Berlusconi), mi mette di buon umore, perché dubito che ci sia il rischio che la sinistra ritorni al governo. Pertanto vi auguro una buona opposizione per il prossimo ventennio (dopo un ventennio noi siamo soliti lasciare il potere: scherzo nè).

                Ciao

                • Laura Costantini scrive:

                  Beato te che hai ancora voglia di scherzare…

                • Iniquo scrive:

                  Mah…
                  Argomentare un voto attuale dicendo che se nel 1948 il PCI avesse vinto saremmo stati più poveri della Romania non è il massimo.
                  Forse chi l’ha scritto pensa che sarebbe stato possibile un colpo di Stato dei comunisti appena tre anni dopo aver liberato l’Italia insieme ai socialisti, agli azionisti, ai militari (i democristiani avevano tardivamente organizzato qualcosina solo nell’estate 1944 quando molte cose facevano pensare la fine imminente delle ostilità ed il movimento partigiano era più forte che mai).
                  Solo con un colpo di Stato si potrebbe spiegare l’affermazione sulla miseria che avrebbe portato la vittoria del PCI visto che la DC non fece nessun miracolo.

                  Che a sinistra o nel centro non ci siano persone migliori di Berlusconi è un giudizio soggettivo che vorrei capire.
                  Perché in effetti se si passa sopra ai trascorsi giudiziari, all’origine torbida della sua fortuna economica, alle assoluzioni per aver abrogato egli stesso il reato che commise e soprattutto all’enorme conflitto di interessi – unico nel mondo democratico – forse un liberale conservatore potrebbe anche votarlo dicendo che non c’è di meglio.
                  Se però aggiungiamo i suoi metodi plebiscitari degni di un Chavez qualsiasi, i suoi elogi continui dell’autoritarismo (ultimamente si è vantato di aver schierato «la forza dell’esercito contro delle minoranze organizzate»), il suo portarsi dietro fascisti come Mussolini, La Russa e simili anche il liberale più distratto avrebbe più di un motivo per non votarlo.
                  Tutto questo ammettendo che chi si definisce moderato (termine assolutamente vuoto, non è che se uno vota PRC sia un violento sovversivo) intenda la destra europea dei liberali conservatori.
                  In caso contrario capirei tutto: soliti “moderati” all’italiana che pur di gestire clientelarmente il potere si alleerebbero anche con il diavolo.

                  • [OT]Spesso… troppo spesso, e’ solo una questione di quattrini.
                    In tanta gente l’ideologia, le convinzioni politiche, le giustificazioni hanno una sola origine ed un solo fine: i quattrini.

                    Forse non ne sono esclusa neppure io… forse.
                    Anche se devo essere “pazza” ad andare contro ai miei enteressi economici, ma credo che questo fatto (andare contro ai propri interessi economici per una convinzione interiore che riguarda la propria concezione di etica) sia completamente incomprensibile per certuni.
                    Credo che risieda ne DNA. E’ genetico secondo me.
                    Ho riscontrato spesso che nelle discussioni molti girano a vuoto parlando di questo e di quello, dicendo che ORMAI le cose stanno cosi’ e tanto vale approfittarsene.
                    Come si puo’ spiegar loro che c’e’ chi non riesce a vivere bene “dentro” se si trova in presenza di palesi storture?
                    Anche se queste storture potrebbero fargli/le incamerare denaro e privilegi, comunque c’e’ chi vive male, e spesso rifiuta di utuilizzare certi metodi per prevaricare il prossimo.
                    Si chiamano “persone oneste”.
                    Ma come si fa a spiegarlo a chi crede di essere onesto semplicemente se pensa solo a se stesso/a e che individua nel restante 99.99999999999% della popolazione del mondo solo una massa di rompicoglioni che tentano di togliergli cio’ che, secondo lui, gli e’ DOVUTO?[/OT]

              • Adetrax scrive:

                La mia domanda è: perché nelle vie del sesso c’è la fila di maschietti e poi nessun uomo ha il coraggio di ammettere di ricorrere al sesso mercenario?

                Ma che domanda interessante, quasi retorica … tende forse dimostrare che tutti quegli ometti rispondono al 100% allo stereotipo dell’italiano medio (inaffidabile, opportunista, ecc.) ?

                Davide implicitamente ha ammesso, quindi almeno uno che lo ammette c’è.

                Gli orientamenti sessuali, lo stato di salute, ecc. fanno parte dei dati sensibili e come tali non possono essere sbandierati e trattati alla leggera, insomma quando si tratta di privatezza ci vuole un po’ di tatto.

                Riguardo al fenomeno c’è tutta una varietà di casi, che sia chiaro non giustifico, ma devo ammettere che molti clienti sono dei mezzi geni.

                Le motivazioni potrebbero essere le più varie: mia moglie è paralitica, la fidanzata è casta, la convivente mi ha lasciato, la mia dolce metà odia farlo oppure non è gelosa e mi da il permesso (come la compagna di Sgarbi), ecc.

                Poi magari si vuol credere che questi clienti siano tutti di destra ma ovviamente non è così.

                Magari molti di loro pensano pure di fare del bene a queste ragazze, in fondo gli danno di che vivere in abbondanza.

                I 9 milioni di clienti sono quelli che girano nell’arco di un mese, con un numero di incontri variabili fra 1 e 4 (mediamente 2 per le note ristrettezze economiche), la cosa non deve stupire considerando che ci sono circa 70.000 prostitute di cui 50.000 a tempo pieno che si “sacrificano” per tutte le altre che passano la palla.

                Di queste il 65% lavora in strada, il 29% in albergo e il resto in casa o in altri luoghi; probabilmente sono loro le più qualificate a rispondere a certe domande.

                • la fidanzata è casta

                  Scusami se inizio da qui il mio commento ma quello che hai scritto e’ esilarante :D

                  Intendo dire che non dubito che gli ometti adducano tale giustificazione, ma le fidanzate mica sono incatenate come palle al piede… se non vanno bene si cambiano. Come si cambiano i fidanzati (ma anche i mariti) qualora ci si accorgesse che non rappresentano cio’ che noi vorremmo.

                  Comunque ho sempre trovato delle grosse difficolta’ a comprendere gli italici comportamenti maschili, tanto che ancora non mi rendo conto se il siano espressione di eccessiva dedizione e di spirito di sacrificio, oppure di bieca ipocrisia.

                  Fortunatamente il problema non mi riguarda :-)

                  Tornando invece al tuo appello e cioe’:

                  probabilmente sono loro le più qualificate a rispondere a certe domande.

                  Tu veramente sei convinto che una lavoratrice del sesso, oppure una ex-lavoratrice, possa essere l’unica a rispondere a tali domande?

                  E se ne incontrassi una che desse le sue risposte, le crederesti?

                  Anche se le risposte non fossero consone e quelle che ti attendi? :-)

                  Certo tu potrai dire (come l’esigua minoranza che statisticamente DICE di non andare a puttane) che la cosa non ti tocca, in quanto tu certe esperienze non le hai mai fatte, ma io sono certa che se una lavoratrice del sesso qui dicesse quello che lei ha visto nei comportamenti maschili di moltissimi uomini, verrebbero fuori delle discussioni infinite perche’ troppa gente si sentirebbe scavare sotto la pelle.
                  E questo pare sia assai fastidioso.

                  • Adetrax scrive:

                    Se è stato esilarante tanto meglio, soprattutto perchè, per quanto poco edificante possa apparire quello che ne traspare, è tutto vero ed è solo una piccolissima punta dell’iceberg.

                    Intendo dire che non dubito che gli ometti adducano tale giustificazione, ma le fidanzate mica sono incatenate come palle al piede… se non vanno bene si cambiano

                    La fai facile tu, ma la quotidianità è un’altra cosa, e poi lo sai benissimo che la maggioranza non sono ben accompagnati, molti forse proprio per niente.

                    Tu veramente sei convinto che una lavoratrice del sesso, oppure una ex-lavoratrice, possa essere l’unica a rispondere a tali domande?

                    Ma assolutamente no, probabilmente di fronte a certe domande si seccherebbe più che un cliente, tuttavia senza scendere nel particolare, qualche indicazione generale la si può dare.

                    In ogni caso davo solo un consiglio, non mi faccio certe domande anche perchè non ho molti dubbi sull’argomento.

                  • Adetrax scrive:

                    se una lavoratrice del sesso qui dicesse quello che lei ha visto …

                    Visto che le precauzioni non sono mai troppe, ovviamente non proprio “qui” e senza scendere nei dettagli.

          • Sono i termini che usa da sempre Davide. Purtroppo esistono persone che hanno la sua logica (che io non condivido), che votano Berlusconi dicendo che lo fanno turandosi il naso, che ammirano Bush nonostante i suoi “errori” (i crimini di guerra li chiamano “errori”), che detestano i comunisti a prescindere perche’ durante la loro vita hanno sempre frequentato ambienti anti-comunisti, ma del comunismo in se’ conoscono ben poco, che detestano gli islamici a prescindere e cosi’ via…

            Non aspettarti grosse delucidazioni, in quanto (lo conosco ormai da mesi) per spiegartele (dice sempre) avrebbe bisogno di cosi’ tanto tempo che tanto vale non spiegartele.

            Ma se tu dici una cosa tipo, per esempio, che Le multinazionali stanno sfruttando il terzo mondo oppure che la NATO ha in un certo senso permesso i genocidi nella ex yugoslavia, lui ti chiede LE PROVE.

            Se non hai le PROVE allora cio’ che dici non e’ vero. :-)

            • davide scrive:

              Distinta Chiara,

              “”Non aspettarti grosse delucidazioni, in quanto (lo conosco ormai da mesi) per spiegartele (dice sempre) avrebbe bisogno di cosi’ tanto tempo che tanto vale non spiegartele.”"

              La mia paura è che stacchi l’audio e che mi lasci parlare per 20 ore come un pesce nell’acqua.

              Scherzi a parte io credo veramente che Berlusconi sia il male minore. Avrà i suoi difetti ma riesce a tenere assieme la baracca. Veltroni non riesce neanche a tenere assieme il Pidi e tutti i giorni i suoi colonnelli tentano di pugnalarlo alla schiena. Immaginati se avesse vinto le elezioni quanti giorni poteva resistere un governo guidato da Veltroni.

              Ciao

            • davide scrive:

              Distinta Chiara,

              “”Se non hai le PROVE allora cio’ che dici non e’ vero”"

              Non ho detto che non è vero, ma che senza prove certe affermazioni vanno prese con le dovute precauzioni. Altrimenti io potrei dirti ogni cosa, anche che gli extra terrestri sono in mezzo a noi.

              Ciao

          • davide scrive:

            Cara Laura,

            in relazione a quanto detto sopra voglio riportarti un paio di articoli scritti da Giampaolo Pansa, vice direttore dell’Espresso e una delle menti più lucide della sinistra italiana, perchè leggendo quello che scrivete su MC ho l’impressione che la sinistra non si renda conto degli errori che sta facendo. Solo comprendendo e correggendo i suoi errori la sinistra può sperare di vincere le prossime elezioni.
            Ti riporto questi tre articoletti di Pansa perchè credo che spieghino molte cose che abbiamo detto sopra. Più volte ti ho detto che per farti capire perchè la sinistra sia quella che porta le maggiori responsabilità del declino italiano mi ci vorrebbero tante ore. Gli articoli che riporto sotto in pochi minuti possono far capire molte cose.

            Ciao

            1)
            Quel meeting ci batterà. La ruota della storia ha cominciato a girare nel senso opposto. Solo i califfi del Pd non se ne sono accorti .

            Berlusconi al Meeting di Comunione e liberazione a Rimini. Al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini c’ero andato molti anni fa. Era l’agosto del 1986 e dovevo discutere di informazione con Enzo Biagi, il moderatore era Robi Ronza. In seguito mi avevano invitato altre volte, ma per qualche motivo non ero riuscito a tornarci. Quest’anno ho accettato e il 27 agosto ho risposto alle domande di Alberto Savorana, il portavoce di Cl. Il tema dell’incontro recitava ‘La passione per la storia’ e lo scopo era discutere dei miei libri sulla guerra civile italiana. Il primo choc è stato di trovarmi di fronte a una platea di mille persone, venute per capire che tipo sono. E molte altre mi aspettavano fuori da quel salone strapieno, per ringraziarmi, per stringermi la mano, per incitarmi ad andare avanti. Che scoperte ho fatto quella sera e il giorno successivo, nel vagare per il Meeting? Soprattutto tre. La prima che lì c’era un popolo, ossia una folla sterminata di gente comune, però non qualunque. Spesso di condizioni modeste e a famiglie intere. E tutti avevano nel cuore il desiderio di stare insieme, ma anche di incontrare persone diverse da loro. La seconda scoperta è stata che questa gente non ti chiedeva da dove venivi, ma voleva soltanto comprendere dove stavi andando.Nessuno mi ha fatto l’analisi del mio sangue politico. Nessuno mi ha chiesto per chi avevo votato. Nessuno mi ha domandato se preferivo Berlusconi o Veltroni. Erano soltanto interessati a sapere perché avevo scritto quei libri, che cosa mi aveva mosso a fare quel passo e se intendevo proseguire lungo quella strada. Era il mio percorso umano che volevano scrutare, con lo sguardo attento dell’amicizia: il mio viaggio alla ricerca della verità e di me stesso. E ogni volta mi sono sentito ascoltato e mai giudicato. Non mi era mai successo.La terza scoperta sono stati i giovani che lavoravano al Meeting, dalla mattina sino a tarda sera. Confesso che non voglio mai occuparmi dei giovani. La mia distanza da loro è ormai troppo grande, e non solo a causa dell’età. A Rimini ne ho incontrati un esercito. Erano più di 3 mila per far girare al meglio la macchina. Tutti volontari, tutti venuti a loro spese. Luigi Amicone, il direttore del settimanale ‘Tempi’, mi ha raccontato che ne erano arrivati 14 dal lontanissimo Kazakistan, stretto fra Russia e Cina. Pagandosi il viaggio e soltanto per pulire i bagni. Nell’osservare il mondo del Meeting mi sono ricordato del vecchio motto di un presidente francese: François Mitterrand. Aveva vinto le elezioni con lo slogan: ‘Una calma forza tranquilla’. Anche i ciellini sono così. E anche per questo vinceranno. Diventando sempre più forti in un’Italia nevrotica che non crede in niente, strozzata dal relativismo, senza più passioni o aggrappata a brandelli di passioni consunte che non sono più una bandiera. Uno che l’ha capito subito è un’astuta eccellenza del Partito Democratico: Ugo Sposetti, già tesoriere dei Ds e grande esperto delle vecchie Feste dell’Unità. Quando è arrivato al Meeting, ha iniziato a girare, a guardare, ad ascoltare. E ha concluso: “Devo ammetterlo, siete più bravi di noi. Per vedere la nuova Festa dell’Unità bisogna venire da voi a Rimini”. A qualche ciellino si sarà accapponata la pelle nel sentir paragonare il Meeting alle defunte feste comuniste. Ma Sposetti ha visto giusto. Proviamo a pensare alla Festa nazionale del Pidì a Firenze. Quasi tutte le sere, per capire che roba sia, mi guardo Nessuno tv che fa le dirette dei dibattiti alla Fortezza da Basso. Se fossi Veltroni oscurerei quell’emittente. E rinuncerei a metter su la tivù del partito. Che strazio il cabaret dei sopravvissuti! Vecchie facce che danno aria ai denti per dimostrare di essere in vita. Litanie logore, spesso urlate di fronte a molte sedie vuote o ai volti annoiati di militanti più anziani di me.Mi godo lo spettacolo con un sentimento doppio. La maligna goduria di aver fatto bene ad avere cattivi pensieri sulla sorte delle sinistre italiane. E l’angoscia di vedere sparire un mondo nel quale anch’io ho creduto. Poi mi dico: forse la ruota della storia ha già cominciato a girare nel senso opposto. E i superbi califfi del Pidì e delle altre parrocchie rosse non se ne sono accorti. Ripenso al meeting di Rimini e concludo: maledetti ciellini, ci sconfiggerete. Anzi ci avete già battuti. Come diceva la favola del cavaliere che combatteva senza accorgersi di essere già morto? È il caso della sinistra di oggi. Speriamo che i vincitori ci offrano almeno l’onore delle armi.

            2)

            Dopo la festa guai in vista. Da quella del Partitone rosso del ‘92 a Reggio Emilia i rompiballe doc esclusi dalle messe cantate del PD.

            Achille Occhetto al congresso del Pci (1990)Un tempo l’essere invitato alla Festa nazionale dell’Unità era un grande onore per un giornalista. Più ti consideravano uno spaccapalle, più ti invitavano. Il vecchio Pci non temeva il confronto con la stampa borghese. Anche il Pds uscito dal dramma del 1989 aveva ereditato la stessa voglia di mostrarsi liberal. E così accadde quello che vi racconterò. Era il settembre 1992 e pure gli eredi del Partitone Rosso si trovavano sotto il torchio di Mani Pulite. All’inizio di luglio, Achille Occhetto, segretario del partito, era corso a Milano per due roventi assemblee di iscritti. Gli rinfacciavano le tangenti incassate da alcuni dirigenti ambrosiani. In entrambi i casi, il povero Baffo di Ferro si difese, sgomento: “Vi giuro che non sapevo nulla di quello che accadeva qui!”. Trascorsero due mesi e andai a Reggio Emilia dove si svolgeva la Festa nazionale. Ero stato precettato per un dibattito dal tema gommoso: ‘Questione morale e partiti’. Avevo al mio fianco Antonio Bassolino, mentre il moderatore era Gad Lerner. Mi sentivo in libera uscita dal lavoro all”Espresso’. E volevo godermi un giorno di vacanza. Non avevo premeditato nulla, tanto meno contro Occhetto. Mi stava simpatico. E durante la svolta della Bolognina, quando cambiò il nome al Pci, m’ero sentito dalla sua parte. La sera dell’8 settembre 1992 ci ascoltava la solita grandissima folla. Ispirandosi al calendario, Lerner mi chiese di parlare dell’8 settembre dei partiti nel terremoto di Mani Pulite. Visto che eravamo ospiti del Pds, parlai del padrone di casa. Occhetto sosteneva di non sapere delle tangenti milanesi intascate dai suoi. Se diceva la verità, Baffo di Ferro s’era dimostrato un ingenuo al cubo. Se mentiva e sapeva tutto, era un gran bugiardo. Ma in entrambi i casi doveva dimettersi da segretario. Perché un partito come il Pds non poteva essere guidato da uno sciocco o da un mentitore.

            Mi aspettavo una tempesta di fischi, di urla, di insulti. E invece, con mia grande meraviglia, venni avvolto da una tempesta di applausi. Insomma, tutto il pubblico della Festa era d’accordo con quel provocatore di Pansa. La bolgia durò un bel po’. Gli altri partecipanti al dibattito erano rimasti spiazzati. Bassolino tentò una difesa del partito, urlando: “Ci sono anche nostre responsabilità, però non possiamo essere messi sullo stesso piano della Dc e del Psi!”. Ma la frittata era fatta. A dibattito concluso, andammo in un ristorante della Festa a mangiare l’erbazzone reggiano: sfoglia salata ripiena di spinaci. Quando ci salutammo, Bassolino mi ringhiò in un orecchio: “Così Achille impara a dar retta ai consigli di Scalfari e tuoi. Io me li ricordo gli articoli che scrivevi su ‘Repubblica’ nel novembre del 1989: vai avanti, Occhetto, avanti nel tuo azzardo!”. La mattina seguente, prima dell’alba, Piero Fassino venne svegliato da una telefonata furente di Achille: “Hai sentito che cosa ha fatto il tuo amico Pansa alla Festa dell’Unità?”. Ma Piero non sapeva nulla. Allora, con voce strozzata, Baffo di Ferro gridò: “Ha chiesto le mie dimissioni! E il pubblico si è alzato in piedi ad applaudirlo! Basta: non andrò più a Reggio Emilia a concludere la festa”. Sempre quella mattina, Walter Veltroni, direttore dell”Unità’, si era preso un giorno di vacanza con la moglie, a Venezia: voleva godersi un pezzettino del Festival del cinema. Aveva appena posato la valigia in albergo che lo chiamarono dal giornale. E gli chiesero di rientrare subito a Roma perché Occhetto minacciava sfracelli. Achille sospettava una manovra per distruggere la sua immagine. Un complotto ordito dal maledetto Massimo D’Alema, con la complicità di quel manigoldo di Pansa, finto tifoso di Baffo di Ferro. Con lentezza, le acque si calmarono. E Occhetto venne convinto a tenere il discorso di chiusura della Festa.Ve lo immaginate un giornalista che, alla Festa nazionale del PD, in corso a Firenze, chieda le dimissioni di SuperWalter perché non sa tenere insieme il nuovo partito? Io no. I Rompiballe Doc sono stati esclusi da tutte le messe cantate alla Fortezza da Basso. E se c’è da fare il viso feroce, bisogna puntare soltanto sul Caimano di governo e i suoi ministri, invitati alla Festa perché facciano i pupazzi da piattonare con lo spadone. Ma questo mi pare il riflesso di una grande insicurezza del Pidì. E del timore che, una volta finita la Festa, cominci una stagione di guai per Veltroni e C. Tempi duri all’orizzonte. Speriamo di essere sempre qui a raccontarli, con la solita schiettezza.

            3)
            Il regime di Ecce Bombo. L’allarme di Nanni Moretti sull’assenza di opinione pubblica? È il vizio della sinistra che bolla di fascismo chi non la pensa come lei.

            Dal Festival del cinema di Locarno, Nanni Moretti ha lanciato un allarme: in Italia l’opinione pubblica non esiste più. A sentir lui, lo dimostrano una serie di fatti: primo fra tutti il ritorno di Silvio Berlusconi al governo fra l’indifferenza degli italiani, che non s’indignano per i conflitti d’interesse del Caimano e per il suo strapotere nei media televisivi. L’allarme di Moretti mi fa sorridere. E mi obbliga a domandarmi dove viva il nostro celebre regista. Forse a Roma, ma rinchiuso in uno studio cinematografico con quattro amici che la pensano come lui. Oppure ha scelto di stare in qualche paese lontano, da dove l’Italia non si scorge più. Se Moretti andasse in giro per il nostro paese, si renderebbe conto subito di una verità: l’opinione pubblica non soltanto non è scomparsa, ma si è moltiplicata e parla i linguaggi più diversi. Esiste sempre quella della sinistra radicale, rimasta fuori dal Parlamento, però assai attiva e incavolata nelle sedi di almeno tre partiti e nelle piazze. C’è sempre l’opinione di centro-sinistra, anche se oggi appare la più disorientata per la sconfitta elettorale e per il caos che logora il partito di riferimento, il povero Pidì di Walter Veltroni. C’è l’opinione pubblica di centro-destra, molto forte perché i suoi leader politici sono ritornati al governo con l’eterno Berlusconi. Ma anch’essa tormentata dai messaggi contraddittori che riceve. L’ultimo riguarda l’abolizione dell’Ici. Questa tassa deve tornare, strilla la Lega. No, l’Ici l’abbiamo salutata e non ritornerà più, giurano il Pdl e An. E infine c’è l’opinione pubblica di destra. È sempre esistita, ma sino a qualche anno fa se ne restava in silenzio. Adesso parla, legge, discute, si difende e attacca, come fanno tutte le opinioni pubbliche nelle grandi democrazie. Per rendersene conto, è sufficiente partecipare a incontri pubblici che non siano le vecchie Feste dell’Unità o del Pd, come si chiamano oggi: recinti chiusi, dominati da un razzismo intellettuale sempre più stantio e sterile. Questa opinione di destra tutela anche la propria memoria storica, che non si sta affatto dissolvendo, checchè ne pensi e ne scriva
            SuperWalter. Tornando all’argomento di Moretti, il suo difetto sta nel manico. Ossia nella convinzione che l’unica opinione pubblica a contare sia quella contraria al Caimano. Anche più di un giornale e parecchi opinionisti la pensano così. Ma proprio questo è l’errore più grande. E nasce dal riflesso condizionato di una concezione autoritaria della democrazia. In nessun paese libero sarebbe possibile sostenere il principio che ha diritto di cittadinanza un solo modo di pensare. Succede così soltanto negli Stati illiberali. Ed è successo così nell’Europa del Novecento, prima nella Russia comunista, poi nell’Italia fascista e nella Germania nazista. Mi guardo bene dal dare a Moretti del cripto-fascista, ossia del fascista nascosto e in abito simulato. Innanzitutto perché non lo è e non lo è mai stato. Poi perché l’accusa di fascismo non ha più forza, visto l’abuso che se ne sta facendo. Identico all’abuso della parola regime. Per molte famose teste d’uovo delle tante sinistre, tutto ciò che non coincide con la loro visione del mondo è fascismo. Persino la presenza di un po’ di soldati nelle città dove il crimine è più diffuso diventa la prova che le Brigate Nere sono tornate, pronte a torturarci. E la gente che applaude ai militari è soltanto popolo bue, che ha portato il cervello all’ammasso per ordine delle tivù di Berlusconi. Potrà sembrare una forma di contrappasso, però tanti intellettuali antifascisti si stanno impiccando da soli all’albero fantasma del fascismo. Anche perché dimenticano la regola numero uno di chi usa l’intelletto: chiamare le cose con il nome giusto, come ha ricordato Luca Ricolfi in un importante articolo sulla ‘Stampa’ del 15 agosto. Non intendono farlo per pigrizia culturale, per vanità faziosa, per ottusità politica? Peggio per loro. Saranno sempre meno credibili. E soprattutto rischieranno di fare la fine del personaggio di un celebre film di Moretti. Ve lo rammentate ‘Ecce Bombo’, del 1978, l’esordio di Moretti nel cinema professionale? C’era una figura indimenticabile: la sessantottina smonata che ripeteva “Giro, vedo gente, faccio cose”. Ecco, cari amici che paventate un nuovo Mussolini: girate e vedete un po’ di gente, ma di quella che non vi somiglia. Vi renderete conto che il regime di Ecce Bombo è la più sgangherata fra le trappole per i vostri sacri lombi.

            • davide scrive:

              11 settembre 2008 20.51

              Rez ha detto…

              Il fatto è che io vado in giro, faccio cose e vedo gente…

              Gente che appena è cambiato il Governo ha ricominciato ad evadere in tutti i modi le tasse.

              Gente che a malapena è in grado di sentire quello che viene detto in televisione e poi di ripeterlo a pappagallo, perché *se lo hanno detto in tv* deve essere vero…

              Gente come i giovani di un certo movimento politico che dicono che non rinunceranno mai al fascismo, commettendo quindi un reato senza che NESSUNO in questo Paese faccia nulla.

              Il problema di questo Paese si può definire come assenza di una classe politica e dirigente in grado di fare il suo lavoro: il bene del Paese e dei suoi cittadini, indipendentemente dalla collocazione in Parlamento, e ovviamente fatti salvi i casi di singoli che, come tali, sono impotenti nel cambiare le cose.

              E questo accade non tanto per la poca coscienza critica dei popoli italiani, come dice Moretti.

              Accade per l’enorme ignoranza che pervade tutte le varie componenti popolari chiamate come insieme cittadini italiani.

              Niente di più. Niente di meno.

              Come dicevo, non che a me interessi troppo ormai…

            • Li avevo già letti. Grazie di aver usato parole di altri per argomentare convinzioni tue.

      • Oris scrive:

        Mah, io credo ch votino Berlusconi perchè sono convinti che sia una persona in gamba, che sappia il suo, che molti lo accusiono ingiustamente perchè non è un politico puro attaccandolo con la magistratura.. ecc. ecc. i soliti luoghi comuni.

        Un po come quelli che votano di Pietro perchè è uno che vole fre giustizia, un uomo tutt’un pezzo (di destra) che permette a un fascista di votarlo e sentirsi comunista :D (è una battuta)

        Oppure come quelli che votano Prodi perchè non ha nlla da nascondere e ha salvato l’Italia …. o d’Alema perchè è l’unico politico si sinistra… o quelli che votano Fini perchè è uno dei pochi che fa i discorsi “a braccio” bene… come l’Almirante…

        Oppure votano Pannella perchè credono che abbia scritto gli utlimi insuccesi di Lucio Bttisti … o perchè sbagliano la rosa per il garofano… o perchè Emma gli piaceva tantissimo prima di deludere e finire in europa…

        O quelli che votano PD perchè il partito comunista vi si è trasformato

        o quelli che votano PD perchè il partito DC vi si è trasformato

        Insomma.

        Siamo sicuri che sia questa la strada?

        O votano

        • davide scrive:

          Caro Oris,

          “”Mah, io credo ch votino Berlusconi perchè sono convinti che sia una persona in gamba, che sappia il suo, che molti lo accusiono ingiustamente perchè non è un politico puro attaccandolo con la magistratura.. ecc. ecc. i soliti luoghi comuni.”"

          Votiamo Berlusconi perchè è il male minore. Il fatto che le abbia cantate a quella casta di presuntuosi e arroganti che sono i giudici, basterebbe da solo a garantirgli il voto a Berlusconi da qui all’eternità.

          “”Un po come quelli che votano di Pietro perchè è uno che vole fre giustizia, un uomo tutt’un pezzo (di destra) che permette a un fascista di votarlo e sentirsi comunista (è una battuta)”"

          Guarda che non hai detto una battuta ma la verità. In ogni altra parte del mondo un demagogo popolista e giustizialista come il Tonino sarebbe considerato di estrema destra. In ogni caso io adorò Di Pietro perchè sta distruggendo quel po’ che è rimasto della sinistra. Veltroni non può fare l’opposizione a Berlusconi perchè deve pensare a pararsi il culo dai calci che gli tira il Tonino: “vai avanti Di Pietro” (naturalmente a dar calci nel sedere a Veltroni e C.).

          Ciao

          • Adetrax scrive:

            Veltroni non può fare l’opposizione a Berlusconi perchè deve pensare a pararsi il culo dai calci che gli tira il Tonino

            Magari non vuole farla perchè ha fatto anche lui uno di quegli incontri scioccanti con Silvio, con patto annesso come ha fatto Bossi più di 8 anni fa ?

            • davide scrive:

              Caro Adetrax,

              “”Magari non vuole farla perchè ha fatto anche lui uno di quegli incontri scioccanti con Silvio, con patto annesso come ha fatto Bossi più di 8 anni fa ?”"

              non lo escludo, che il Berlusca abbia comprato anche il povero Valter. Come diceva Napoleone non esiste arma più potente dei soldoni.

              Ho visto tanti far belli discorsi, ma poi hanno voltato gabbana per un piatto di lenticchie.

              Ciao

          • Adetrax scrive:

            Quindi in conclusione, si vota Berlusconi per le seguenti ragioni:

            1) è una gioia impagabile vederlo esclamare “I got the power” !

            2) è un decisionista che da un colpo al cerchio e uno alla botte, ma almeno fa andare avanti le cose; d’altronde se le ha fatte andare avanti per le sue aziende, dopo tutto questo tempo le farà andare avanti anche per l’Italia e poi con tutti gli amichetti onesti che ha, è meglio averli come amici che come nemici, giusto ?

            Il ragionamento non è male, soprattutto se lo compariamo a quello di Gengis Khan che dopo aver trucidato milioni di persone (perchè avevano fatto l’errore di opporsi a lui) e aver conquistato gran parte dell’Asia, decise che nessun altro al di fuori di lui e i suoi “4 luogotenenti” più stretti, poteva uccidere o angariare impunemente i suoi sottoposti, pena la morte immediata.

            Da quel momento si diffuse in quei territori solo pace e prosperità, oltre a una radicatissima cultura della non violenza e purtroppo (a causa dei soliti comunisti ante litteram che volevano l’amore libero) anche della sifilide sulla via della seta (non si può aver tutto).

            Con il lodo Alfano e la protezione delle “4 cariche” più alte dello stato il primo passo è stato fatto, si attendono gli altri.

            Ecco, Veltroni deve aver capito proprio questo e si sta adeguando per il bene comune; magari alla fine gli daremo anche ragione.

            • davide scrive:

              Caro Adetrax,

              “”Ecco, Veltroni deve aver capito proprio questo e si sta adeguando per il bene comune; magari alla fine gli daremo anche ragione.”"

              Gli darete ragione, gli darete ragione vedrai che finirà proprio così.

              Ciao

              • Adetrax scrive:

                OK, a questo punto mi si rivaluta anche Bossi quando parlava di Berlus-Khan (impropriamente declinato dai vari bloggisti di sx in Berluskan e Berluscan) e poi anche lui ha scelto il bene comune.

          • francy68 scrive:

            “Votiamo Berlusconi perchè è il male minore. Il fatto che le abbia cantate a quella casta di presuntuosi e arroganti che sono i giudici, basterebbe da solo a garantirgli il voto a Berlusconi da qui all’eternità”.

            A parte la storia del male minore che trasuda ipocrisia, il resto è puro delirio…questo paese è assurdo, i giudici sono visti come un animale mitologico (con cronici geni deviati), che mangiano i bambini ecc…

            Ma mi piace che alla fin fine la prova della fondatezza dei vostri ragionamenti (chiamiamoli così) è…”che siete una grande maggioranza”.
            Azz, messa così è tutto logico.
            Certo chi avesse aperto un libro di storia (che cosa noiosa e così poco cool), qualche minima preoccupazione l’avrebbe; ma tu vai tranquillo per la tua strada…bada solo di esser sempre parte della maggioranza (molto meglio fidati, preoccupati solo se qualcuno ti chiede di cucirti una P sul petto per indicare le tue “deviazioni” sessuali…finchè lo chiedono agli altri, tutto bene…).

      • Adetrax scrive:

        Interessantissimo questo Davide che è entrambe le cose, ed è stato pure “coltivato” con tanto amore, chissà quanti ne sta allevando MC … ;-)

        (è solo una battuta, senza offesa)

        Mai trovato, ancora, uno che sappia spiegare e motivare la scelta in termini semplici, comprensibili e condivisibili.

        Che i termini siano anche condivisibili mi pare pretendere troppo :-)

        Comunque ora Silvio sostiene di avere una maggioranza del 67%, tanto in crescita da essere imbarazzante; in conclusione sia nel primo che nel secondo caso i numeri sono notevoli (da paura), quindi qualche motivazione seria ci sarà sicuramente, è solo che nel secondo caso non vogliono dirla per pudore.

        • davide scrive:

          Caro Adetrax,

          “”Interessantissimo questo Davide che è entrambe le cose, ed è stato pure “coltivato” con tanto amore, chissà quanti ne sta allevando MC …
          (è solo una battuta, senza offesa)”"

          Non mi sembra di fare qualcosa di originale: noi puttanieri siamo nove milioni e noi di centro destra siamo la maggioranza assoluta degli italiani. Credo pertanto di essere in buona compagnia.

          Ciao

  6. Lara scrive:

    Una legge era necessaria, magari non come questa (che ha effettivamente molto di criticabile ma anche di salvabile), ma ci voleva.

    L’appiglio(squallido) al passato della Carfagna come spunto di critica è un segno pessimo di ignoranza e cattivo gusto: chi la critica per il suo passato nega la possibilità del’uomo di crescere e migliorarsi (e redimersi e pentirsi).
    La Carfagna come donna può essere criticabile per i calendari e per la cellulite, ma come politica va criticata da un punto di vista politico.
    Chi la attacca in modo personale ammette tacitamente di non avere appigli per criticare il suo operato.

    Questa legge è fatta male, ma almeno è stata fatta, è un passo-traballante-verso i problemi delle nostre strade.

    Chiara ti straquoto, articolo sintetico e verissimo, soprattutto nelle conclusioni.

    • L’appiglio(squallido) al passato della Carfagna come spunto di critica è un segno pessimo di ignoranza e cattivo gusto: chi la critica per il suo passato nega la possibilità del’uomo di crescere e migliorarsi (e redimersi e pentirsi).

      Infatti le critiche (o gli elogi) devono essere separate. C’e’ anche chi la elogia a prescindere, indipendentemente dal suo operato e perche’ e’ stragnocca (almeno nelle foto patinate).

      La Carfagna persona ha dato di se’ due immagini: quella di velina e quella di ministra.

      E’ lecito che chi si occupa di gossip, d’estetica o di semplice pettegolezzo la critichi su tale aspetto (se e’ da criticare). Dopo tutto nessuno le ha ordinato di mettersi in mostra come “modello estetico”. Se lo ha fatto deve anche accettare le critiche qualora qualcuno ravvisasse che il modello estetico e’ un bluff.

      Altro aspetto e’ invece il suo comportamento da ministra che (almeno a mio parere) va giudicato a se’ rispetto al discorso estetico ma non credo possa essere completamente (dico completamente) scollegato dal suo comportamento personale.

      Intendo dire che chi fa una legge anti-evasori o anti-pedofili deve quanto meno, se si viene a scoprire che nel passato e’ stato evasore e pedofilo, accettare le critiche e le accuse (lecite) di chi puo’, forse in modo emotivo e non razionale, rimproverargli quel passato.

      Ma soprattutto deve stare bene attento a comportarsi a modo nel futuro, perche’ essere beccato con le mani nel sacco a quel punto toglierebbe una parte di valore al suo operato.

      La gente non e’ come HAL9000 di 2001:Odissea nello spazio. La gente agisce anche in risposta a stimoli emotivi. E’ cio’ che ci rende umani. Se fossimo pura ragione non avremmo neppure sentimenti, paure, gioie.

      La Carfagna a parer mio (o chi le ha scritto il ddl), ha fatto un pessimo lavoro e su questo punto la giudico come politica appartenente all’esecutivo.

      Sull’altro punto, cioe’ sulla sua coerenza personale, solo il tempo ci dira’ la verita’.

    • ilBuonPeppe scrive:

      @Lara
      Quindi secondo te è meglio fare una cosa fatta male che non farla affatto?
      Bah…!

      • simona_rm scrive:

        ci risiamo, questo pensiero ha preso piede ormai. fare male è meglio di nonfare”…..io non mi ci rassegno.

        • Simo, non comprendo il tuo pensiero.

          Sei d’accordo che fare male sia meglio di non fare oppure l’opposto?

          • simona_rm scrive:

            Infatti, l’ho riletto e non sono stata chiara.
            NON so d’accordo sul pensiero dominante di questi ultimi tempi per cui “fare male è meglio di non fare”. Credo che ogni decisione debba essere ponderata per il meglio. Non prendere provvedimenti tanto per dire che “ci stiamo occupando del problema”. Questo governo invece, ha fatto sempre così:
            - una finanziaria che non ha nulla di strutturale (tranne i danni che procurerà), ma è solo un taglio totale della spesa pubblica;
            - una “riforma” dell’istruzione che è solo un pignoramento del sistema scolastico
            - dei provvedimenti sicurezza discutibili in toto

            - e adesso pure il provedimento anti prostituzione…..MULTE alle prostitute, ai clienti, ecc. ma TUTTO QUESTO C’ERA GIA’!!!!!!!

            la legge era questa! Non veniva applicata perchè è difficilissimo dimostrare “l’atto di prostituzione”! E perchè forse, tutto questo schifo in strada fa comodo a tanti: fa girare un sacco di soldi e i poliziotti scopano gratis!!!
            Penso inoltre, sia una calmierazione della delinquenza: perchè se i magnaccia non possono sfruttare più le ragazze, finiranno col fare qualche altra cosa di illegale, come traffico di droga o furti in appartamenti.
            Qui a Roma, su via salaria, sono state installate delle telecamere in un tratto di 200m……hanno funzionato 3 gg. Il tempo di un servizio televisivo. Il giorno dopo le prostitute erano sempre lì…..solo 200m più a nord, fuori dalla portata delle telecamere. Oggi non sono più in funzione e le ragazze sono raddoppiate!

            Ogni provvedimento di questo governo, sta colpendo i più deboli e non sta risolvendo alcun problema, solo aumentando l’astio sociale tra noi cittadini.

            Già nell’art.di Fully del 17sett. ho detto che sarei favorevole alla riapertura delle case, non perchè penso che NON VEDERE significhi NON SAPERE, anzi, proprio per la consapevolezza del problema, questo va regolamentato. Penso però che proprio alle ragazze e al raket non piaccia l’idea delle case chiuse. Gli dimezzerebbe i guadagni.

            Impossibile non commentare il passato della carfagna. Impossibile!
            Penso che quella donna sia pessima “a prescindere”, assolutamente inadeguata al ruolo, per palese incompetenza. Per criticarla non ci sarebbe bisogno di tirare fuori il mercimonio che ha fatto del suo corpo, penso che ogni essere umano possa fare del proprio corpo ciò che vuole, ma poi salire sul pulpito per “castigare” e pretendere di dare l’esempio a chi fa quello che lei ha fatto, è proprio un’ipocrisia inaccettabile.

      • Lara scrive:

        no, far male è male punto e basta.
        ma credo che ci volesse un sassolino per attirare l’attenzione.

        insomma, la prostituzione esiste da secoli ma le leggi a riguardo scarseggiano.
        Come legge il ddl carfagna non mi piace, ma sono contenta che si sia sollevata la questione.

  7. lupoalburnino scrive:

    Beh, non sono proprio d’accordo su tutto slula Carfagna, ben sapendo che non è stata lei a “farla” la legge, che a dire il vero legge ancora non è. E’ il modo che “ancor m’offende”. Che una legge ci voglia non c’è nessun dubbio, ma la premessa è offensiva come se la vendita del proprio corpo possa avvenire solo prostituendosi sulle strade.
    Se fosse stata zitta avrebbe fatto meglio!

    • Una legge sicuramente ci vuole. Ma questa deve andare a punire, se mai, i delinquenti e non le ragazze.

      • Sara scrive:

        Infatti quando ho sentito Alemanno esultare perchè avevano preso le prime multe 76 prostitute e 30 “usufruitori” sono rabbrividita!

        • Si vede che per Alemanno, i soli “delinquenti” sono le ragazze.

          Come se per quanto riguarda la droga la sola “delinquente’ fosse la droga in se’ invece di chi la fa entrare in Italia a tonnellate.

          Come se le tonnellate di droga potessero entrare senza che “qualcuno” in alto non ne sia al corrente di tutto il tragitto che fa.

          La filiera del traffico di prostitute e’ molto semplice, non e’ come il gioco delle “scatole cinesi” usate da certi finanzieri per truffare gli investitori.

          1) Organizzazione recluta nei Paesi poveri (con collusione di qualcuno “che puo’” in quei paesi)
          2) Organizzazione trasporta “merce” da Paesi poveri a Italia. (con collusione di autorita’ che dovrebbero controllare le rotte)
          3) Organizzazione organizza logisticamente il lavoro in Italia (con collusione di qualcuno “che puo’” in Italia).

          E su questa filiera si va a colpire cosa?

          Le ragazze!

  8. ilBuonPeppe scrive:

    Mi lasci perplesso Chiara.
    Sulle due categorie che hai citato sono completamente d’accordo con te, ma il mondo non è finito lì. Di oppositori a questa ipotesi di legge ce ne sono molti altri che non possono inquadrarsi nè come antiberlusconiani a prescindere, nè come puttanieri indomiti.
    Secondo me questo disegno di legge è del tutto sbagliato, perchè non affronta il problema della prostituzione e quindi non può risolverlo; lo nasconde, ma solo in parte. Alla fine della giostra non cambierà niente sulle strade, perchè il reato ipotizzato è impossibile da contestare e quindi la norma è inapplicabile.
    Dove invece cambierà qualcosa è nei tribunali che verranno invasi da una nuova ondata di procedimenti che non produrranno assolutamente nulla. Se non affossare ancora di più il sistema giudiziario.

    • Certo che il mondo non finisce li’.

      Ma ho ritenuto oppurtuno (per provocare come mi piace fare), citare le due grandi categorie di persone che ho incontrato andando in giro nel web, che secondo me sono le principali e che raccolgono la quasi totalita’ degli oppositori “incazzati”.

      Poi ci sono i “favorevoli” ed anche quelli meriterebbero un articolo, credo :-)

      • ilBuonPeppe scrive:

        Io spero che ti sbagli.
        Non perchè voglio avere ragione io, ma perchè spero che ci siano molte persone capaci di andare oltre le barricate e vedere le cose per quello che sono.
        Io spero che ti sbagli, ma non ho elementi per sostenerlo.
        Ecco, lo sapevo… Volevo scrivere un commento ottimista e sono caduto nel solito cinismo.

  9. A Chi Importa delle Prostitute?

    L’anno scorso sembrava molto interessato all’argomento un certo Sircana…

  10. Carmine... scrive:

    In realtà ciò che sospetto è che l’azione degli “oppositori al berlusca” sia soprattutto finalizzata ad avanzare l’ennesima critica all’attuale governo, indipendentemente dalla qualità della legge stessa, mentre la motivazione dei “puttanieri cronici” è più trasversale e coinvolge sia chi si riconosce in una parte politica sia chi si riconosce nell’altra: proteggere il proprio vizio.

    Ma sa che stranamente sono d’accordo??

    Cmq bell’articolo…

Apri la Tua Mente

Esprimi il tuo pensiero...
Per favore, leggi chi siamo e quali sono le regole di discussione
Il primo commento di un nuovo lettore va sempre in moderazione
Puoi sbloccare il commento cliccando sul link contenuto nella mail che ti invieremo
I commenti non confermati tramite click verranno considerati spam
ah, se vuoi essere riconoscibile dagli altri utenti procurati un gravatar!