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A chi Cannes e a chi le Pallottole. Agiografia di Roberto Saviano

23 maggio, 2008 - 14:23 di  
Archiviato in Media Mente Critica, Veri Uomini




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E’ difficile fare a meno di notare l’attenzione mediatica che si è concentrata intorno a Roberto Saviano nelle ultime settimane. Proprio quelle che hanno preceduto la presentazione del film tratto dal suo libro.




Saviano protagonista di una vera e propria agiografia ad AnnoZero, Saviano che cerca la casa al Vomero, ma non riesce ad affittarla perché i coinquilini hanno paura, poi Saviano che smentisce e fa sapere che non ne sapeva nulla, mentre la stessa persona che si era detto disposto ad ospitarlo, il prof.Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, dopo accertamenti si convince che si tratta di una bufala (ascolta l’intervista in formato real audio in coda alla trasmissione “La Zanzara” di Radio 24 del 23 maggio 2008). Qualcuno, questa cosa, la aveva già supposto prima.

zanzara.jpg

Poi ancora:  giallo sulla presenza di Saviano a Cannes, Saviano incontra Moretti a Cannes, Saviano, vero eroe, rinuncia al tappeto rosso (per motivi di sicurezza), anche secondo il Corriere, il vero eroe si chiama Saviano.

Esagerazione? In questo giorno, proprio in questo, direi di si, ma lascio la parola ad altri.

necco.jpg

No, non l’ho scritto io. L’ha scritto Luigi Necco su Il Napoli del 22 maggio 2008 (file Zip da 2,89 MB) pubblicato da Epolis.

Evidentemente il signor Domenico Noviello, che probabilmente non sapeva scrivere come Saviano, per fare qualcosa contro la camorra è stato costretto a denunciare un tentativo di estorsione. Forse non l’ha nemmeno fatto per coraggio, ma per disperazione o solo perché gli sembrava la cosa giusta da fare. Non so. Comunque, a differenza del libro di Saviano, la cosa ai clan non deve essere piaciuta visto che hanno mostrato il loro disappunto con 20 colpi di pistola. Questo però, non fa del signor Noviello, per quanto ne sappiamo senza scorta, un eroe. Per essere un eroe ci vogliono altri titoli. Che so, per dirne una: andare a Cannes e rinunciare a fare il tappeto rosso.

Del signor Noviello in rete, ora, rimane solo una brutta foto, così diversa dalle centinaia di ritratti posati di Roberto Saviano. Una foto di quelle prese dalla patente o dalla carta d’identità. La metto qui, in modo che, tutti, possiamo dire oggi di aver guardato in viso almeno due persone che hanno fatto il loro dovere. Il signor Domenico Noviello e il dottor Giovanni Falcone.

ansa_12958919_12590.jpg

In un’altra vita, quando hanno fatto di me un uomo dal ragazzo che ero, il mio istruttore mi disse molte cose. Credo di ricordarle tutte. Oggi ve ne dico due.

La prima è che il combattimento è uno strumento per raggiungere un fine. Se ci si concentra sullo strumento e si perde di vista il fine, non si sta combattendo, ci si sta masturbando.

L’altra è: fatti un’opinione degli uomini anche anche in funzione dalle persone che eleggono ad esempio.

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Comments

14 Risposte a “A chi Cannes e a chi le Pallottole. Agiografia di Roberto Saviano”
  1. Mrburns scrive:

    Quoto.
    Pero perchè ti sei accanito contro Saviano?Vorrei sapere, per te, quali sono le sue colpe…

  2. Non credo di essermi accanito con nessuno e non credo che Saviano abbia colpe. E’ il sistema che va così. A me non piace e lo scrivo.

  3. Iniquo scrive:

    La definizione di eroe è assurda, la presenza a Cannes non mi scandalizza, la storia dell’appartamento è stata tirata fuori dai giornali e non da lui.
    L’attenzione mediatica è dovuta al film tratto dal suo libro ed era prevedibile; peccato che i media non abbiano parlato della camorra come sarebbe stato logico e come dovrebbero fare ogni giorno.

    Non credo che andando alla festa del cinema abbia fatto uno sgarbo a chi crepa per mano della camorra, semplicemente sta vivendo la sua vita.
    La scorta gli è stata assegnata solo perchè ha venduto molto, con meno copie se ne sarebbero fregati ed ora probabilmente staremmo parlando di un morto.

    Falcone e Borsellino sono eroi perchè facevano ben oltre il loro dovere con la consapevolezza di morire di morte violenta.
    Saviano è un giornalista che in un Paese di mediocri megafoni viene assurto a divinità dagli stessi che, sentendosi la coscienza sporca, non possono descriverlo semplicemente come un loro collega perchè altrimenti il paragone sarebbe insostenibile.

    Penso che intorno a simili persone si possa costruire quella società civile che si comincia finalmente a vedere più attiva in Sicilia con i ragazzi di “Addio pizzo”, usando la visibilità per promuovere messaggi civici.

    Saviano denuncia e racconta, la società civile sembra latitare perchè non mi pare che alle associazioni dei (pochi) commercianti ed imprenditori che si ribellano al pizzo aderiscano frotte di cittadini comuni. Non sono molto informato sulla situazione dell’associazionismo napoletano, spero mi smentiate.

  4. @CN: sicuramente la tua intenzione era quella, assai più nobile, di puntare il dito contro un sistema mediatico pezzente, blaterona e ipocrita. Indirettamente però hai tirato in mezzo Saviano e pare, infatti, che tu ce l’abbia un pochino anche con lui. Di tutto questo già si è parlato, quindi non credo valga la pena andare oltre. Per il resto quoto pienamente.
    Viva Falcone…Viva Borsellino…e Viva anche il signor Noviello, che ha fatto ciò che in ogni paese civile sarebbe il semplice dovere di chiunque, ma che qui in Italia si trasforma in un gesto di vero eroismo e di grande coraggio!!

  5. Mrburns scrive:

    Ho letto i vecchi post e relativi commenti…
    In un sistema come quello attuale, puntare all’apparenza e credere in qualcosa che invece va oltre la superficialità mi sembra, non la unica, ma certo una delle migliori soluzione…il fine giustifica i mezzi, a volte…
    Concordo con CambiamoPianeta.

  6. JP scrive:

    Ma lo sapevate che anche Lirio Abbate, che fa lo stesso mestiere di Saviano, è sotto scorta per aver scritto un libro contro Cosa Nostra?

    Oooh! Maddai? Già. Evidentemente Abbate non è così cool come Bobby. Poi, guarda te!, si ostina ancora a fare il suo mestiere: quello di raccontare i fatti di mafia. Cosa che Saviano è da un pò che non fa.

    PS. Comandante, non sei il solo.

  7. Dobbiamo fondare il club degli invidiosi di Saviano.
    La presentazione di Bol è emblematica.

    Grazie JP.

  8. diabolicoMarco scrive:

    Proprio ora, passando accanto ad una tv accesa, ho sentito un pezzo di Primo Piano. Citavano “l’imprenditore ucciso” (senza farne nemmeno il nome) per poi parlare di Saviano “che conoscete tutti”.
    Merito e metodo.

  9. lupoalburnino scrive:

    “L’altra è: fatti un’opinione degli uomini anche anche in funzione dalle persone che eleggono ad esempio”.
    Il tuo professore aveva perfettamente ragione. Nonostante Falcone, Borsellino e tanti altri e per ultimo Domenico Noviello, me lo auguro proprio, uccisi da mafia e camorra, questo paese non è destinato a cambiare in meglio. Qui tutto si accetta e si perdona, soprattutto quando si tratta di delinquenza e ruberie varie. Anzi è quasi un titolo di merito. Ho sentito in un TG della RAI un napoletano: “Dobbiamo ringraziare dio Berlusconi, si perchè Berlusconi è un dio, perchè ci salverà dalla monnezza”. Mi auguro che ci riesca per la faccia dell’Italia nel mondo, per la salute dei cittadini, per il turismo, per tutto quello che significa “monnezza”. Tutto il resto non conta: Rete 4, conflitto d’interesse, leggi ad personam, falso in bilancio, ecc. Non è una questione di antipatia personale la mia, è un fatto di civiltà e di moralità. Saviano non c’entra nulla. Sono anche convinto che stia godendo, pur con la scorta, di un momento di grazia, ma ha avuto il coraggio di denunciare un modo di vivere e di opprimere la società napoletana ed altro. Saviano non ha nesuna responsabilità. Mi dispiace dirlo, ma siamo noi i responsabili perchè siamo disabitiati a ragionare, a scegliere oculatamente. Non dico che gli uomini del PD siano meglio di quelli della PDL. Se pensiamo a Bassolino, che forse avrebbe potuto evitare la vergogna di Napoli (ho detto forse perchè si dice che non sia l’unico responsabile), certamente i napoletani non avrebbero potuto votare diversamente, ma nelle altre zone della Campania non sono tutti Bassolino. Eppure la valanga si è estesa…Vedasi la Sicilia in cui, nonostante “Addio pizzo”, con Cuffaro e Lombardo, il centrodestra ha migliorato addirittura le sue posizioni.
    Caro Comandante Nebbia, non illudiamoci! L’Italia è condannata a andare sempre più in basso.
    Mobilitare l’esercito sembrerebbe una “buona mossa” affinche non venga disturbato il manovratore. Io non sono preoccupato dell’uso dell’esercito. Qualcosa deve pur fare. Sono preoccupato del significato del suo uso. La parola democrazia ha un valore oggi? Lo avrà anche domani?
    Sono confuso. Voglio lumi!

  10. FranzZen scrive:

    Roberto Saviano fa bene, finchè avrà la forza e la voglia di farlo, a presenziare a qualsiasi manifestazione che parla di lui, del suo libro, di camorra, dell’Italia (potrei continuare: dell’Europa, del Mondo – visto che la camorra investe dappertutto). Gomorra dovrà continuare a diffondersi come i libri di epica. Non è vero che Saviano non fa più inchieste. Da quando è uscito il suo libro ha pubblicato decine di articoli sulla camorra e sull’evoluzione degli eventi giudiziari coinvolgenti i camorristi. Vi ricordo che Noviello aveva la scorta: gli è stata tolta!!! Saviano è ancora vivo perchè ha la scorta e fa bene a far parlare di se continuamente perchè ciò rappresenta la sua assicurazione sulla vita. Questo è il nocciolo della questione; il resto è invenzione giornalistica di bassa lega.

  11. JP scrive:

    > Non è vero che Saviano non fa più inchieste.

    Quale, quella su Donnie Brasco o la recensione dell’opera di Volmann?

  12. Lisa scrive:

    I giornalisti adesso si divertono a presentare l’eroe del momento, a sollevare un po’ di polverone dovuto all’uscita di un film contro la mafia, perchè fa sempre buono parlare contro la mafia quando se ne presenta l’occasione. Nella mia scuola già hanno messo un cineforum con la proiezione del film, già me li immagino tutti in prima fila a discutere dell’importanza di fare qualcosa contro questo problema.
    Ma io vorrei sentire fra un paio di mesi (forse sono troppo ottimista, anche meno) chi parlerà ancora di Saviano e delle sue inchieste.

    Abbiamo certamente bisogno di gente che parli del problema, che faccia una dovuta informazione. Ma abbiamo anche bisogno di gente che _risolva_ il problema, o che almeno ci provi.

  13. Lisa scrive:

    Ops scusate ho scritto mafia invece di camorra presa dal discorso. Mi sa che sto tendendo a generalizzare tutto anche io XD

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