La MenteCritica della Settimana: Laura Costantini
31 agosto, 2008 di redazione
Archiviato in MenteCritica
Dopo la breve pausa estiva riprende il nostro gioco attraverso il quale i lettori di MC si presentano a tutti noi e confermano palesemente di essere parte attiva della nostra comunità virtuale. A partire da lunedì mattina, i commenti saranno nuovamente conteggiati e serviranno a stabilire la nuova MenteCritica della settimana la cui intervista verrà pubblicata domenica prossima.
Leggi MenteCritica, ma non hai mai espresso la tua opinione? Vuoi entrare anche tu nella nostra piccola ed affiatata comunità per fare due chiacchiere e stimolare il tuo senso critico? Vuoi presentarti ai lettori di MC e fare sapere qualcosa di te e delle tue idee? Oltre a scrivere per MC ora puoi presentarti a tutti noi con una breve intervista. Leggi qui come fare. Fatti conoscere, dicci chi sei. Abbiamo bisogno dell’opinione di tutti.
Il ciclo delle interviste riprede con l’ultima MenteCritica della settimana, la nostra Laura Costantini, giornalista per necessità e passione, ma anche donna di cuore e di grande trasporto.
1. Ciao, di dove sei e quanti anni hai?
Sono nata e cresciuta a Roma, periferia di Roma, ci tengo. Il quartiere dove sono nata è stato per anni uno dei più malfamati della capitale: Centocelle. Oggi non è più così, ma di sicuro crescere qui mi ha permesso di vivere a stretto contatto con la realtà di gente che aveva difficoltà a sbarcare il lunario ma che affrontava la vita comunque con coraggio e speranza nel futuro. Sull’età volevo glissare ma… insomma, sono 45, compiuti lo scorso 17 giugno.
2. Ci puoi dire cosa fai nella vita e se ti piace?
Sono giornalista ed è esattamente ciò che ho sempre desiderato essere, fin da quando ero solo una bambina. Oddio, per dirla tutta vorrei potermi definire scrittrice a pieno titolo. Ma mi dicono che scrittore è solo colui che si guadagna da vivere con i propri libri. E io, a fronte di cinque libri pubblicati (e pure venduti in quantità discrete a fronte di una diffusione esclusivamente online) ho incassato soltanto 20 euro di diritti di autore. Quindi…
3. Quali sono i tuoi progetti a breve termine?
Intanto capire cosa ne sarà del programma per il quale lavoro. Voi ovviamente non sapete neanche cosa sia La vita in diretta e quindi non sapete neanche che dopo 10 anni di conduzione, Michele Cucuzza è stato congedato e spedito a far levatacce per Unomattina. Da noi è approdato Lamberto Sposini che io conosco per aver lavorato tanti anni fa al Tg5, quando lui era vicedirettore. Il cambio di linea editoriale è quasi scontato e potrebbe mettere in crisi un meccanismo ben collaudato. Questo è il lavoro. Poi ci sono i progetti cui tengo veramente: i nostri libri, miei e di Loredana Falcone, la mia partner di scrittura. Abbiamo un manoscritto cui teniamo moltissimo che sta partendo alle volta di grandi case editrici. Dita incrociate. Senza contare che un nuovo editore sembra interessato a un nostro noir decisamente vietato ai minori. Dita incrociate ancora.
4. Hai qualcuno di speciale con il quale lavori veramente bene?
L’ho appena citata: Loredana Falcone. Ci siamo incontrate sui banchi di scuola il primo giorno di liceo, e non ci siamo più lasciate. La nostra è un’amicizia che sta per festeggiare il trentunesimo anniversario. Io sono stata la sua testimone di nozze e la madrina di battesimo di sua figlia. Abbiamo cominciato a scrivere a scuola, inventando un romanzo di fantascienza che vedeva protagonisti tutti i nostri compagni di classe su un’astronave spedita a esplorare lo spazio profondo al di là di un buco nero. Era esilarante nel suo tentativo di essere credibile.
5. In che modo esprimi la tua creatività?
Vi ho mai detto che scrivo libri?
Scrivere è la cosa che mi da più gioia. Indipendentemente dai risultati che conseguo, sono convinta che sia un talento innato. A me piace molto anche dipingere e fotografare, ma mi sono dovuta arrendere alla realtà: comunico le immagini e le esperienze molto meglio attraverso le parole che con pennelli o reflex. Non ho mai conosciuto l’angoscia del foglio bianco. A scuola finivo il tema in classe sempre prima di tutti gli altri e quasi mai lo copiavo in bella perché andava bene così. Le parole sono l’appendice naturale delle mie dita, direi.
6. C’è una persona o un’esperienza che ti hanno insegnato a vivere meglio?
A vivere mi hanno insegnato in tanti. Sono convinta che ogni incontro, anche negativo, abbia una sua valenza, ci lasci un segno che ci arricchisce. Ma l’esperienza che sono felice di aver fatto è un viaggio in Nepal, nel 2004. Un mese ospite in casa di nepalesi, condividendo la loro vita di tutti i giorni, il loro cibo, i loro passatempi, il loro modo di intendere la vita. Da allora ho imparato a cogliere il lato positivo delle cose, a non crogiolarmi nella ricerca dell’infelicità che caratterizza le nostre esistenze da occidentali assetati di qualunque cosa non sia a portata della nostra mano. Da allora riesco a cogliere la grande fortuna di avere ciò che ho.
7. Dacci i nomi di due personaggi pubblici. Il più antipatico e quello che stimi di più.
Questa domanda mi mette in crisi. Sono tanti, in entrambe le categorie. Diciamo che il più antipatico, così senza starci a pensare troppo, è Vittorio Sgarbi, soprattutto a causa di un episodio della mia carriera lavorativa che lo vede protagonista. Quelli che stimo di più sono pubblici ma non hanno un solo nome: sono tutti coloro, giornalisti, attivisti, medici, cooperanti, che dedicano la propria esistenza a denunciare le follie di questo mondo malato, delle guerre, delle ingiustizie, delle torture, della malattia e della fame.
8. C’è qualcosa o qualcuno per il quale fai o faresti follie? Quali follie
Brad Pitt? Va beh, scherzo. Ho fatto follie per amore di una persona che non lo meritava. Ho percorso centinaia di chilometri per vederlo per pochi minuti, se non è una follia questa… Continuerei a fare follie (trasferirmi in capo al mondo, diventare una brava massaia, dedicargli la mia stessa vita) per un amore vero. Ma visto che le possibilità sono le stesse che con Brad Pitt, farei e faccio follie per i nostri libri. Follie come autopromozione spinta, faccia di bronzo che non ho, impegno 24 ore su 24 se può servire a raggiungere lo scopo. Dove lo scopo non è fare i soldi, sia chiaro. Lo scopo è condividere ciò che scriviamo con più persone possibile. Perché uno scrittore è tale solo se riesce a regalare emozioni agli altri.
9. Hai un’idea politica precisa? C’è una formazione politica che ti rappresenta?
Altra domanda da dieci milioni di euro (non dollari, ormai sono obsoleti e poco quotati hihihi). Frequento poco gli enormi faldoni dei programmi di partito, quindi sinceramente non lo so se la mia idea politica sia precisa e rappresentata. Ditemelo voi: tolleranza verso gli altri (nel senso più ampio del termine), rispetto delle regole, senso del dovere civico, assistenza pubblica per i meno fortunati, tassazione equa ed equamente ripartita, giustizia sociale, rispetto del prossimo. Sono i miei personali comandamenti, quelli cui cerco di attenermi per quanto possibile. Trovo qualcosa di simile negli ideali di sinistra. Ho votato per il PD. No, prima che me lo chiediate, non lo rifarei.
10. Raccontaci tre idee rivoluzionarie che ti passano per la testa. Sempre che tu abbia idee o che tu abbia testa
Il mio unico neurone sta rischiando di fondere, ma ci provo: insegnare ai bambini, a scuola e fin dalla più tenerissima età, l’educazione, il rispetto delle gerarchie, delle regole di convivenza e della grammatica italiana; ritirare patente e mezzo di trasporto a tutti coloro che usano la corsia di emergenza come loro personale corsia preferenziale e non restituire più nessuno dei due, mettendo i mezzi sequestrati in vendita a costi bassissimi per chi non può permettersene uno; obbligare le farmacie, tutte le farmacie, all’orario continuato e all’apertura in qualsiasi periodo dell’anno. Io, per una serie di farmacie chiuse durante il periodo di Natale, ho rischiato di morire.
11. Come hai conosciuto MenteCritica e cosa ne pensi?
Non mi ricordo come vi ho incontrato. Il nostro blog (mio e di Lory) è aperto da poco più di un anno e agli inizi, girovagando nella Rete, abbiamo fatto molti incontri fortunati. Uno è di sicuro quello con MC.
12. Dicci un motivo per il quale non dovremmo chiudere o dacci una buona ragione per smettere.
Non dovete chiudere perché siete una fonte preziosissima di informazioni e opinioni diverse e variegate, e ve lo dice una che con i giornali e le notizie ci lavora. Dovreste smettere solo nel momento in cui questo gruppo diventasse una di quelle camarille di intellettuali insopportabili che stanno lì solo per dirsi vicendevolmente quanto sono intelligenti e al di sopra della massa brutta, sporca e cattiva.
13. Metti in ordine di preferenza: ballare, dormire, fare l’amore, leggere, mangiare, parlare di te e viaggiare.
Leggere, fare l’amore, viaggiare, dormire, mangiare, parlare di me, ballare (ma solo perché a ballare sono una vera frana!)
14. Ti va di mandarci una tua foto? Se non ce la mandi prova a descriverti fisicamente.
Sono vanitosa quindi… mando la foto

15. Per par condicio: prova a dare una descrizione fisica del Comandante Nebbia. Come lo immagini? (premio speciale di fine d’anno per chi si avvicina di più)
Lo immagino di altezza media, un po’ robusto, con pochi capelli, ma con un bello sguardo intenso. Viso pronto al sorriso, che magari dimostra gli anni che ha, con qualche ruga, però giovane dentro (altrimenti non inviterebbe tutte le donne a un giro in moto). Insomma, una bella persona.
MC Inserzione Locale
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Le donne sono un mistero inesplicabile e profondo. La professoressa Costantini non è diversa dalle altre.
Pur essendo una donna elegante, affascinante e di grande presenza, ha scelto di farsi vedere in tenuta da staffetta partigiana
Fisico tonico e splendida forma, non c’è che dire, ma chissà perché ci ha tenuto tanto a dare un’immagine di se così genuina, naturale, quasi primeva.
Forse alla professoressa Costantina il nomen omen Cocuzza e l’eterno Sposino non fanno più effetto del pisello di Sgarbi (che dalla testimonianza della professoressa non sembra avere dimensioni ciclopiche forse aveva fatto la doccia fredda).
Forse la professoressa avrebbe voluto fare la reporter. Andare in giro per il mondo alla ricerca della verità e invecchiare con la convinzione che la verità non è di questo universo, ma nulla è più nobile di una ricerca senza speranza.
Ed è per questo che lei ci si porge così. In quella tenuta da combattimento che sa di lunghe camminate senza risultato, ma animate dall’ardore dell’infinita curiosità.
Grazie Laura. Un bacio dal Comandante.
Comandante però se cambi foto è destabilizzante! ; D come va?
Sara post: Niente calcio in tv. Tiè!
Quindi ti aspettavi una foto in gran tiro? Ci avevo pensato, ma poi mi sono detta, come tu hai notato, che questa foto mi assomiglia molto di più. Bella l’idea della staffetta partigiana. Fossi nata in quel periodo, avrei sicuramente scelto di schierarmi dalla parte di chi combatteva per la libertà. Il problema sarebbe stata la bicicletta… ebbene si, io che ogni tanto mi diletto di sport estremi… non so andare in bici!
Laura Costantini post: La maria e i pennacchi dei carabinieri – una storia vera
infatti, sei stata originale
Che bella questa intervista! Bellissima, ottimi spunti di riflessione, e tutto con naturalezza e spontaneità! Grazie!
Sara post: Niente calcio in tv. Tiè!
Mi piace dire la verità,Sara. Oggi non è uno sport molto praticato, ma può dare delle soddisfazioni, come in questo caso
Laura Costantini post: La maria e i pennacchi dei carabinieri – una storia vera
Che bello leggere gente da cui imparare! In bocca al lupo per i libri e per tutto!…Dai tra un pò sarai una scrittrice veramente speriamo!
Sara post: Non ce l’abbiamo fatta. Il calcio è in tv minuto per minuto
Speriamo
Laura Costantini post: Eccomi!
In bocca al lupo per il lavoro Laura.
Che tu possa fare ed avere ciò che desideri.
Un bacio cogito.
Grazie. Ne ho particolarmente bisogno in questo periodo.
Laura Costantini post: La maria e i pennacchi dei carabinieri – una storia vera
Bellissima Laura.
Grazie per il punto 12, ce n’è sempre bisogno
.
Ci crede che le persone serafiche non siano motivate o determinate ha da ricredersi e tu ne sei la prova.
Non importa urlare per dare forza alle parole, anzi, meno rabbia i usa più persone si raggiungono.
Uhm… appaio serafica, quindi. Benedetto Nepal che ha fatto il miracolo. IN realtà sono una che quando urla… urla di brutto
Laura Costantini post: La maria e i pennacchi dei carabinieri – una storia vera
Ehilà, cresce a vista d’occhio la pattuglia romana in MC !
Mi piace, questa prof
Mi piace in particolare la sua costanza nel perseguire i suoi obiettivi
Non posso che porle – dunque – i miei migliori auguri per conseguirli.
Fully post: Fresco sabato mattina
Fully, anche tu romano de’ Roma?
Grazie degli auguri, in questo momento mi sento vicina ad una serie di svolte. Non so voi, ma io sposterei la fine dell’anno al 31 agosto e capodanno al 1 settembre. I cambiamenti veri, di solito, accadono ora.
Laura Costantini post: Eccomi!
Allora: buone svolte!
PS. Sì, anch’io romano, nato a San Giovanni
Fully post: Fresco sabato mattina
Eccone un altro: Spinaceto’s in da house
Ti leggo sempre Laura. Mi sono piaciute le tue risposte, non spocchiose come invece, a me capita sempre di dare. Mi e’ piaciuta la tua percepibile sincerita’, il metterci la faccia, come si suol dire… addirittura dire gli anni, cosa che io non avrei mai fatto. E per questo mi sono sentita piccola, quasi insignificante.
Hai dato dimostrazione di grande forza. Grazie per avermi emozionata.
Chiara di Notte – Klára post: Lei… Lui… Una notte – Parte 2
Wow, adesso sono io che mi emoziono
Laura Costantini post: Eccomi!
“Maravillosa”.
Risposte chiare, semplici e lineari.
Per il punto 12 non c’è pericolo, gli intellettuali puri saranno sempre in minoranza.
Ah, perchè sono intellettuali puri solo gli snob che se la cantano e se la suonano?
Pensa, io pensavo il contrario
Snobitudine è Libertà.
JP post: Sei Sicuro Che Lo Stampano?
Sottoscrivo!
Laura Costantini post: Eccomi!
Ah, ecco perché sono uno snob del piffero: sono un uomo libero! Ora capisco!
DD
LAURA!!!
Ho letto l’esperienza avuta con quell’inqualificabile di sgarbi……sei assolutamente ammirevole, io per tutta risposta non avrei fatto la vaga, avrei iniziato a fissarlo PROPRIO LI’, a quel “cosino” arido come lui! Avrei preteso anche la foto. Che decadenza.
Sto incrociando tutte le dita per te e lory, anche quelle dei piedi.
Come si dice in ambiente accademico: “in cu.. alla balena”. Fa un po’ schifo ma a me ha sempre portato bene.
Grazie grazie grazie, anche della comprensione per la tragicomica esperienza con quel tizio lì che non mi va neanche di pronunciare.
Laura Costantini post: Eccomi!
Appena uscita l’intervista già venti commenti. Significa che hai colpito nel cuore e nella mente gli amici, pochi, e compagni, molti, di MC. Io non sono compagno, ho votato PD e al contrario di te lo rivoteri, ma avremo tempo di riparlarne, ma sono stato particolamente attento a ciò che hai detto.
Ti devo dire come la penso? Sei curiosa? Non più di tanto.
Invece ho apprezzato molto “il tuo metterti in campo” con molta sincerità e molta intelligenza: spesso le due cose non si accompagnano. Per essere giornalista, ne ho conosciuti un bel pò dalle mie parti, non ti dai delle arie. Al contrario sei onesta e per niente spocchiosa. Significa onestà intellettuale! Per saperne di più ho letto l’intervista di Sgarbi. Ti sei comportata con molta non chalance, anche se dentro fremevi. Ho letto anche i commenti e i consigli che ti sono stati dati. Ne manca uno: al momento del commiato gli avrei assestato un calcio proprio lì. Si sarebbe ricordato di te per tutta la vita.
Questa è la parte interiore. L’altra? Per avere 45 anni, beh, sei molto bella. Credo proprio che in molte ti invidieranno d’ora in poi.
Io, ma i miei sono solo desideri, vorrei conoscerti e… non pensare a Sgarbi.
Auguri per i tuoi libri, sinceramente. Anch’io ne ho scritto alcuni attraverso il fai da te, ma il successo deve ancora arrivare.
Auguri per la tua vita e per la tua carriera!
Lupo, certo che sono curiosa e mi fa piacere leggere i tuoi commenti e i tuoi pareri, su qualsiasi argomento, compresa la sottoscritta
Riguardo al conoscersi… perché no? A me conoscere gente nuova piace, intrecciare amicizie e scoprire che non sono la sola a vedere lo sfacelo che abbiamo intorno ma anche a nutrire la speranza che le cose possano migliorare. Quindi perché no? Io vivo a Roma, tu? Domani ricomincio a lavorare, ma il tempo per un nuovo amico (che poi nuovo, un po’ amici lo siamo già), si trova sempre…
Adesso che mi ricordo, sulla tua intervista da mente critica della settimana parlavi anche di dove vivi… vado a cercare
Laura Costantini post: Eccomi!
Trovata la tua intervista e riletta con piacere. Quindi vivi in Campania, mica tanto lontano, no?
Laura Costantini post: Eccomi!
E poi ho una figlia che vive a Roma. Cerca di conoscere prima lei: ti assicuro che è preparata ed intelligente. E non lo dico da padre!