La Pasqua e le Ingiustizie umane 3


christ.pngSiamo nel pieno del periodo pasquale e mi sovviene un paragone tra la storia di Gesù, barbaramente massacrato in croce, e le ingiustizie odierne superbamente trionfanti in barba a qualsiasi senso di umanità. Nel caso di Gesù, appare ormai facile arguire, a distanza di venti secoli, che la sua opera di indottrinamento delle folle col suo messaggio di pace e amore ha prodotto nelle alte gerarchie del tempo il timore di perdere il proprio potere. Ma anche oggi si ha paura di questo aspetto del messaggio di Cristo, laddove si imbastiscono di continuo prediche su prediche nelle quali il Suo spirito è stato calpestato nelle menzogne e nella supponenza di quanti giurano di sapere chi Egli sia.
Uccidere Gesù è equivalso ad uccidere la speranza umana nel Bene e nella Giustizia. Il male che si fa tuttora ai nostri simili equivale alla Sua blasfema e continua dissacrazione.  Ogni Ingiustizia è un calpestamento del Suo ricordo. La Chiesa ha di fatto sottovalutato questo aspetto “rivoluzionario” di Cristo, quando non addirittura lo ha totalmente nascosto alle masse, dandone un’interpretazione mille miglia lontana dalla Verità.
Il sangue di Cristo grida ancora vendetta alle stesse autorità ecclesiastiche che ne hanno annacquato il messaggio, facendolo apparire una persona imbelle che si fa uccidere per riscattare i peccati umani. Sono un cristiano vero, credo profondamente nel messaggio di Cristo, ma nessuno mi può vietare di interpretare la sua figura anche da un punto di vista storico e appunto la Storia mi dice che Egli è stato ucciso perché quello che predicava andava a distruggere l’impianto delle società fondate sulle prevaricazioni e sulle ingiustizie. Cristo ha insegnato ai popoli cos’è la Giustizia, l’Amore e la Fratellanza, ha alleviato le sofferenze di quanti soffrono sotto l’oppressione dei potenti, di tutti i potenti, anche di quelli che si gloriano di essere cristiani, bestemmiando il Suo ricordo e la Sua Santità. Ogni giorno Egli viene crocifisso da quanti si credono cristiani, da coloro che hanno innalzato al cielo Templi dove il Suo nome è appunto soltanto un nome svuotato di senso. Cristo ha distrutto la superbia e la cecità di quanti pensano di conoscerLo facendosi scudo del Suo nome per predicare discorsi che non hanno nulla di cristiano. Cristo ha perdonato i Suoi uccisori del Suo tempo, forse perdonerà tutti quelli che si battono il petto credendo di fargli un piacere, mentre nel contempo massacrano i loro simili con ingiustizie che fanno vomitare, inventando calunnie e pugnalando moralmente quando non fisicamente innocenti e vittime sacrificali, sol perché amanti del Bene e della Giustizia da Lui predicati. Se Cristo venisse di nuovo sulla Terra credo Lo ucciderebbero una seconda volta, perché da quando Egli è risorto qui su questo sventurato pianeta non è cambiato proprio nulla, la Sua croce è diventata il simbolo di una religione che non ha nulla a che vedere con Lui, Lui che ha dato il Suo sangue per dimostrare il Suo immenso anelito verso la Giustizia e la Fratellanza umane. Cristo ha perdonato tutti coloro che non sanno quello che fanno, ma fino a quando lo rifarà alla vista di quanti attualmente lo crocifiggono nelle sembianze dei propri simili fatti divenire capri espiatori come Lui? Fino a quando ci sciacqueremo la bocca col Suo Nome Eccelso, prendendoLo in giro?  Fino a quando le Sue lacrime cadranno nel cuore di marmo delle società attuali votate alla propria autodistruzione? La Pasqua che ci apprestiamo a festeggiare è la dimostrazione eterna del delitto dei delitti: la macellazione della Bontà e della Mansuetudine impersonate dai tanti cristi che vengono massacrati quotidianamente dal mondo e dalla sua altrettanto eterna ingiustizia.
Chi ha orecchi da intendere, intenda.


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3 commenti su “La Pasqua e le Ingiustizie umane

  • Enrico

    Sono venuto a conoscenza di questo blog e leggendo questo post e quello precedente non posso fare a meno di dire la mia…che si aggiunge a quanto già detto.

    Io sono cristiano e in questo post "pasquale" e in quello precedente (http://www.mentecritica.net/se-non-esiste-un-solo-cristo/border-zone/giusi/128/) non posso fare a meno di notare come venga fuori una gramnde ammirazione verso Gesù e un grande astio nei confronti della Chiesa (vista come istituzione). Per quanto mi riguarda devo dire che ritengo giusto e doveroso criticare, qual'ora lo si faccia in modo costruttivo (se no sono solo parole per sciaquarsi la bocca), la Chiesa ed il suo operato. Quindi su questo niente da dire: siamo liberi ("La libertà è il sommo bene che ci fa godere di ogni altro bene") e Dio ci ha donato persino la libertà di andare contro di Lui. Ritengo però che per quanto mi riguarda, di una fede che sta confinata nei tabernacoli e dentro le 4 mura di una chiesa noo saprei che farmene. Il Cristianesimo, non è religione…è fede. E la fede è un movimento che se vissuta pienamente ti sconvolge tutta la vita rinnovandotela continuamente. Quindi accetto, criticamente, le indicazioni della Chiesa a riguardo della società e non condanno per nulla le sue parole. Inoltre, dato che oggi è Pasqua, auguro a tutti non una serena giornata…ma auguro di Risorgere dalle morti quotidiane che ogni giorno ci portiamo dentro!

  • Davide@work

    Vincenzo, vorrei che gente come te scrivesse il catechismo. Viva la fede (per chi ce l'ha) il resto, come giustamente si evince dall'articolo – e dall'esperienza quotidiana, dalla storia, dalla ragionevolezza – sono balle.

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