2024: Fra Power User e Karma, Finalmente una Nuova, Vera, Democrazia! 9


Ricordate anche voi l’epoca oscura che afflisse questa nazione durante la cosiddetta “Seconda Repubblica”? Sono passati un bel po’ di anni da allora, anche se, tutto sommato, non tanti quanti se ne potrebbero immaginare guardando l’Italia di oggi e confrontandola con quella dell’epoca. Io ricordo benissimo quegli anni, ed anche il Governo che formalmente segnò la fine della “Seconda Repubblica”; mi riferisco ovviamente al secondo Governo Prodi, quello che tenne le redini della nazione dal 17 maggio 2006 al 7 maggio 2008, quello che fu eletto con una maggioranza risicatissima e, secondo alcuni, grazie a presunti brogli elettorali.

Carro Allegorico Prodi


Quel governo durò al pari di un soffio di vento che ti accarezza i capelli, eppure quegli anni sono rimasti impressi per sempre nella mia mente di giovane maggiorenne. D’altronde come potrei dimenticare i Ministri che scendevano in piazza per protestare contro le loro stesse azioni, oppure i vari partiti che componevano l’alleanza di governo che ogni giorno proferivano dichiarazioni roboanti e totalmente contrastanti fra loro. Ragazzi, che tempi! Ricordo che le sedute del Senato erano seguite in TV da masse di persone che in vita loro non avevano mai visto un’udienza parlamentare, sembrava di assistere alle finali dei mondiali di calcio, ogni seduta parlamentare veniva decisa con una guerra all’ultimo voto.

Ma poi, quella che fu la partita di calcio più lunga della storia (1 anno, 11 mesi e 19 giorni) finì, ai calci di rigore, come nelle più classiche delle sfide. La coalizione di centro-destra riuscì a “segnare” il voto decisivo, i senatori festeggiarono a mortadella e champagne – una combinazione di gusti invero piuttosto discutibile – ed anche i cittadini sembrarono piuttosto soddisfatti. Forse ci fu anche qualche festa in piazza con tanto di coro, il famoso “po po po po po” che fu dell’ultima Italia mondiale, seguito da qualche bagno nelle fontane. Veramente questo particolare non lo ricordo con precisione, forse sono solo dicerie, leggende urbane, ma di certo ricordo gioia tra molti e disperazione per pochi.

Italia, dal mundial alla caduta del governo

Poi venne Berlusconi, per la quarta volta ed ultima volta.

“L’epoca oscura”, “gli anni bui”, con queste parole oggi i più anziani ricordano quei decenni, che furono comunque il preludio al trionfo della vera democrazia. Inutile negarlo, c’è voluto un po’, ma finalmente noi italiani abbiamo aperto gli occhi: quella non era democrazia, la gente votava turandosi il naso! Come biasimarli, tutte le decisioni più importanti venivano prese senza consulare il popolo, “democrazia indiretta” la chiamavano. Oggi per fortuna non è più così, oggi il popolo è finalmente sovrano. Pensate, viene interpellato per qualsiasi decisione, non si muove foglia senza il parere del popolo.

A breve ci saranno di nuovo le elezioni, gli italiani saranno chiamati ad eleggere (direttamente, non come una volta) quello che sarà il CDN (Capitano Della Nazione) e, pensate un po’, a contendersi il potere ci saranno due candidati donna.

Per la coalizione a destra dei nostri teleschermi, con il numero uno, potremo votare per Gabriella Carlucci, candidata per la squadra dei neri. Gabriella Carlucci è una tosta, sembrava ormai destinata al ritiro dalla politica ma, quando nessuno se lo aspettava più, con un’astuzia degna di una diplomatica navigata quale è lei, ha battuto le altre candidate al “Televoto Primarie”: Mara Carfagna ed Elisabetta Gardini. Lo so, direte voi, dovevano candidare qualcuna più giovane, poi la Carfagna è la più bella, ma anche l’esperienza è importante no?

Per la coalizione alla sinistra dei nostri teleschermi, con il numero due, potremo votare per Marianna Madia, candidata per la squadra dei rossi. La ragazza ne ha fatta di strada eh? La coalizione che la sostiene è un po’ più variegata, ma la sua lista personale, il PDS (Punta Dritto al Successo), che richiama la sua storia politica (ovvero, dal nulla alla fama senza passare dal via) , ha una grande attrattiva tra gli elettori.

Maxischermo, Marianna Madia, Gabriella Carlucci

Le elezioni avverranno questa sera, a webreti unificate, durante il Saverio Costanzo Show. Prima, come prassi, ci sarà il dibattito politico tra le due candidate. Le questioni sul tavolo sono tante. Ad esempio, la Madia è favorevole all’abbattimento del muro di Campobasso, che divide idealmente la Padalia dallo stato di Macandra, quello che una volta era il sud della vecchia Italia. Ella ritiene sia giunta l’ora di riaprire i contatti con i nostri vecchi cugini, ma su questo io sono più vicino alle posizioni della Carlucci. La Macandra è governata da un terribile dittatore, tale De Luca, ormai anziano ma sempre arzillo. Alcuni sostengono che le cose in Macandra vadano abbastanza bene, tranne per chi vive nei campi di concentramento spazzatura che inglobano l’intera Provincia di Munnezzapoli. Ma noi Padaliani siamo una democrazia, non trattiamo con i dittatori, poi quel De Luca ha introdotto i dazi per i nostri prodotti ed urla ogni giorno per la restituzione di Campobasso nord allo stato di Macandra. Certo, loro sono più ricchi di noi, ma cosa importa? L’altra mozione in discussione è se liberalizzare la produzione e vendita di carne di ratto. Io sono per il sociale, un antiproibizionista,, come la Madia, i ratti abbondano, anche perché qualcuno ormai s’è già mangiato tutti i gatti, non vedo perché vietare agli affamati di cibarsene. La Carlucci ritiene che solo la catena industriale nazionale di Mc Padan possa garantire un prodotto sano e privo di pericoli per la salute, ma i prodotti Mc Padan costano e non tutti possono permetterseli. In fondo sono pur sempre ratti, insomma, basta una sciacquatina nelle acque del PO e sono belli come nuovi. D’altro canto il fuoco disinfetta tutto, mia madre lo diceva sempre.

C’è poi la questione della raccolta fondi per il piccolo Ivo, deve curarsi ma i suoi genitori non hanno i soldi per pagare l’Ospedale. Ma su questo le due candidate Capitane hanno raggiunto un accordo bipartizan, è stata istituita una raccolta fondi che servirà per curare il piccolo. I suoi genitori hanno già ceduto un rene a testa, delle cornee ed un po’ di fegato per pagare la trasmissione. La sua storia,la diretta dell’operazione e delle cure riabilitative, che saranno eseguite nella clinica S. Rita, saranno trasmesse in televisione.

Comunque volete sapete come la penso io? La Madia è una che ci sa fare, poi la Carlucci si è alleata con gli indipendentisti della Cologna. Io questa gente, che dichiara di discendere dall’antica stirpe televisiva dei Cologni Monzesi e che rinegga la nostra amata bandiera bianco-verde davvero non la sopporto. Inoltre secondo me la Madia ha avuto un’idea brillante: fedele al suo motto, “anche tu, come me, puoi diventare qualcuno”, ha lanciato una proposta veramente democratica e trasgressiva. Mesi fa ha organizzato le “selezioni del Grande Parlamentare”. Ogni cittadino Padalio poteva partecipare alle selezioni, il vincitore sarebbe stato nominato Parlamentare.

Immagine dal film Truman Show

Nominato si, perché ormai eleggiamo direttamente il Capitano della Nazione, quindi a che serve eleggere anche i TeleParlamentari? Quelli li scelgono i “triumviri” dei vari partiti ogni 10 anni. Mi sembra giusto, tanto più che il potere del Parlamento Padalico ormai è minimo, direi simbolico. In parole povere i Parlamentari, con il loro televoto, decidono se proclamare colpevoli o innocenti coloro che si macchiano di gravi reati come stampa clandestina, blogging non autorizzato, intercettazione abusiva, attività non autorizzata di Magistratura, insegnamento abusivo di storia non certificata dal Governo. Ancora ricordo il primo show televisivo, condotto da Enrico Papi, con tanti imputati alla sbarra. A dire il vero non è che sia stato un granché, finale scontato, sono stati tutti condannati all’anonimato, una pena terribile, praticamente chi subisce questa condanna diventa anonimo e sparisce per sempre. Essere anonimi non è bello, infatti adesso nessuno saprebbe dire che fine abbiano fatto quegli imputati. Naturalmente a stabilire le pene fu il giudice, nella fattispecie il Capo della Nazione, coordinato dai triumviri.

I triumviri ovviamente non vengono mai eletti, sono i saggi, coloro che hanno donato alla Padalia la democrazia, sono i garanti della nostra Nuova Costituzione Federale.

Tornando all’ideona della Madia, tempo fa, dopo durissime prove basate sulla simpatia, le battute, il fascino e la personalità, furono scelti 10 concorrenti che, per 100 giorni, sono stati ospitati nelle ex aule dell’ormai inesistente Senato della Repubblica. I ragazzi sono stati ripresi dalle microspie di Telecom Espana e dalle intercettazioni ambientali del responsabile alla sicurezza nazionale Pio Pompa, con la consulenza di Fabrizio Corona. Ieri, in diretta webvisiva su RCS webchannel, i televotatori hanno webvotato il vincitore. A me piaceva Jenny, un po’ truzza, ma simpatica, ma purtroppo ha vinto un uomo di cui ora non ricordo il nome. Comunque alla fine mi sembra giusto così, ormai, tranne i “triumviri”, in TeleParlamento (che ora tutti chiamano Forum) ci sono solo donne, che a dirla tutta sono davvero un bel vedere, però come uomo mi sento un po’ penalizzato.

 

Ora vi devo lasciare. Alle 19:00 c’è il coprifuoco, purtroppo dovete sapere che anche in una democrazia come la nostra ci sono i soliti dissidenti, gentaglia che si riunisce sotto varie sigle, proprio come avveniva durante l’epoca oscura. I peggiori di tutti sono quelli della “NO TV”, gente che – pensate un po’ – ritiene che l’uomo debba perseguire obiettivi diversi dalla fama, dal successo e dal denaro. Individui ridicoli che, mi viene da ridere solo a dirlo, sono contrari alle raccomandazioni ed ai favoritismi. Come pensano di lavorare questi? Non so come possano pretendere di vivere in questo modo, secondo me hanno portato un po’ di sfiga anche a me. Io purtroppo sono semisconosciuto, e di questa cosa soffro un po’, però posso assicurarvi che nella mia sezione autorizzata Blog (Blog Liberamente Organizzato dal Governo), sono uno dei più famosi, sono un cosiddetto Power User, ed ho tanti, davvero tanti, punti karma.

Le mie preoccupazioni per il futuro? Che dire, magari un giorno riuscirò anch’io a partecipare ad uno show, ad essere citato da qualche giornale o magari addirittura a partecipare a qualche programma televisivo. Ma se dovesse andare male spero almeno di vincere la lotteria per la Pensione, se non vinco non potrò mai godermi il meritato riposo e mi toccherà lavorare per tutta la vita. La cosa non mi preoccupa, anche se è scocciante rinnovare il contratto giornaliero, ogni giorno, 365 giorni l’anno, 3650 volte in una vita. A volte ripenso all’epoca in cui, secondo i racconti di mio nonno, le persone erano quasi tutte assunte a tempo indeterminato, ovvero facevano lo stesso lavoro per tutta la vita. Devo ammetterlo, nei momenti di sconforto qualche volta provo quasi invidia per i lavoratori di quell’epoca, poi però ripenso al fatto che queste persone non avevano alcuna possibilità di successo, non potevano sperare in un miglioramento della loro esistenza, non potevano diventare più ricche, non potevano diventare famose. Oggi invece, grazie anche ai nuovi CCNL (Capolarato Coatto Nazionale per i Lavoratori), tutti noi, dimostrando la nostra bravura, possiamo migliorare la nostra carriera. Io ad esempio l’altro giorno ho visto il mio collega Xyung Tao che riceveva un volantino, un foglietto da un altro tizio. L’ho detto subito al capo settore e sono certo che ora guadagnerò il meritato salto di carriera, alla faccia di quel raccomandato del reparto C.

Che poi non è per cattiveria, a me preoccupano davvero questi dissidenti, il Governo ha promesso “tolleranza zero”, ma io sono ugualmente un po’ angosciato. Per colpa di questi “No TV” ora i cittadini non possono più uscire dopo una certa ora. Per colpa loro il Governo teme che tutti i cittadini finiscano per socializzare, riunirsi, discutere, protestare; di conseguenza ha dovuto imporre a malincuore il coprifuoco. Posso assicurarvi che il triumvirato, quando ha esposto le sue ragioni nella webTV, era chiaramente dispiaciuto, ma purtroppo non aveva scelta. La decisione presa dal Governo è sicuramente difficile, ma credo sia giusta, bisogna usare il pugno duro contro questa gentaglia.

Telecrazia, selva di antenne

DeviantArt

Per fortuna, anche se non posso uscire, a casa ho la mia webvisione, possono navigare su tutto il web con credenziale D. Cosa sono le credenziali? Beh, la credenziale A è riservata alle autorità, loro possono visitare qualsiasi sito web perché hanno la preparazione adatta, poi le autorizzazioni diminuiscono fino all’ultimo gradino, che è la credenziale E. Chi ha quella credenziale può visitare solo i siti del Governo, io ho la D, non ho i soldi per pagarmi una C. Ma non vedo la differenza, posso vedere tutto ciò che mi interessa. Tutto è già programmato nei miei bookmarks, io devo solo fare click, cosa potrei volere di più dalla vita?

Televoto, Marianna Madia o Gabriella Carlucci?

Ora vi lascio, sta per iniziare il Saverio Costanzo Show, ed io da buon cittadino voglio ascoltare bene e decidere liberamente chi governerà la mia nazione per i prossimi 6 mesi. Mi raccomando, 899800100 per votare la Madia, 899800200 per votare la Carlucci. Io ho già tappezzato l’ufficio ed il mio dormitorio con i poster della Madia, così lo leggeranno tutti i miei 100 coinquilini. Lo so, lo ammetto, sono un progressista. Voi per chi voterete? Ah, non sapete ancora eh? Il classico atroce dilemma dei cittadino elettore, ma mi raccomando, votate, è importante, poi la telefonata costa soltanto 100.000 schei senza scatto alla risposta.


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