Archivi mensili: Giugno 2019


Io non credo in nulla. Non ho fede, non ho morale, non ho etica. Sono cresciuto nell’anarchia del dogma, nel culto del valore personale che prevale su quello delle ideologie. Quando guardo al mondo vedo un deserto nel quale fioriscono radissimi fiori dalla vita breve. Io non spero. Io pianifico. Io non vivo. Io funziono. E funzionare è la liturgia nella quale si è formato l’Occidente, la forma più evoluta di associazione umana. Quella che era consapevole della sua secolarità, che non confidava nella salvazione, che non aveva nozione di peccato, ma che sapeva fare di conto, disporre milizie, fecondare […]

L’Occidentale


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UTC UTC è la sigla con la quale si indica il tempo coordinato universale. Il tempo coordinato universale, il tempo coordinato universale, il tempo coordinato universale. Mi ripeto queste tre parole come un mantra. Il tempo coordinato universale: la manifestazione incontestabile della sconfitta che costringe a definire una topografia lineare nella successione dell’accadimento degli eventi. La definitiva dichiarazione di resa della limitazione della percezione, la constatazione fattiva che in tutto l’universo, nello stesso istante, se pur si verificano simultaneamente infiniti eventi diversi, distanti migliaia di anni luce, è impossibile rilevarli nella loro simultaneità e si finisce per aprire una fessura […]

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Lys è stretta tra gli aranceti ed il mare. Nella stagione della fioritura l’aria è così piena del profumo degli agrumi da stordire anche le persone dal cuore soffocato dall’accidia. Le donne e gli uomini di questa città hanno sviluppato una curiosa deformazione genetica. Quando i loro sentimenti finiscono col collimare lungo l’impercettibile curva che definisce il sentimento, sul palmo destro degli amanti compare una macchia di colore violaceo uguale per entrambi. Ed è per questo che, a meno di non indossare un guanto, stringere costantemente la mano a pugno o tenerla seppellita in tasca, nessuno può nascondere il grande […]

La Declinazione Debole della Separazione



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Non è difficile arrivare su Saturno, sempre che non ci si affidi ai metodi tradizionali a base di razzi a propellente solido, fionde gravitazionali e lunghe traiettorie di avvicinamento disegnate nello spazio profondo come pennellate scure su fondo nero. Su Saturno si arriva per una deviazione maligna del destino che aggancia la spina dorsale e la spinge lentamente ed inesorabilmente verso la stratosfera. Poi, con un viaggio lento, lungo, ma quasi impercettibile, si scopre di essere giunti su un altro pianeta e che Terra e la sua gente sono solo un puntino luminoso indistinguibile dai mille altri che si scorgono […]

Cronache di Saturno