Archivi mensili: Agosto 2017


Siamo in un paese meraviglioso. Ce lo dice “Autostrade per l’Italia” che all’uopo ha piantato un cartellone in molte stazioni di servizio per farcelo sapere. Così, se uno si ferma a fare benzina, a prendere un caffè o a fare la pipì e si trova circondato da tizi che gli vogliono vendere merce rubata, cestini stracolmi di immondizia, cartacce, merde di cane, entra in toilette luride come latrine di un campo di prigionia e gli viene in mente di essere in un paese di merda, esce fuori, legge il cartellone e tac, si ricorda di essere in un paese meraviglioso. […]

La Nostra Cara Italia


Mi immagino una camera in penombra e un luminoso crepuscolo di ottobre. E la luce che filtra dalle tende fiammeggia i tuoi occhi e la tua pelle intessuta di finissima perla. E una leggera brezza fa oscillare le tende leggere. E la canzone di una radio lontana racconta di sguardi muti e languidi sospiri. E un fiore giallo lentamente si consuma in un vaso sottile. E le tue mani che sanno di sapone fresco. E le lenzuola di lino bianco. E i tuoi capelli sparsi sul cuscino come una colata di miele scuro. E le stelle che, lontanissime, danzano immobili […]

Due Uno Zero Otto Nove: La Severa Fisica dell’Autunno


Nei vari editoriali, prima fra tutti l’omelia di Mauro su La Repubblica, si continua a celebrare la contrapposizione tra Daesh (ISIS) e Occidente come scontro tra civiltà laica e oscurantismo religioso. Si tratta di una completa mistificazione intellettuale, non so se dovuta a ignoranza o malafede. Daesh è stato politicamente e militarmente sconfitto. Lo stato islamico è stato frantumato dall’azione militare russa/siriana e rimane solo come spauracchio mediatico agitato ogni volta che si verificano episodi come quello di Barcellona. Quel che resta sono le centinaia di migliaia di disadattati, i forzati manu militari dell’integrazione, gente che vive nelle periferie lerce […]

La fine del terrorismo



Non voglio pregare per Barcellona, non voglio indignarmi, non dirò che questa è ormai la terza, quarta o quinta guerra mondiale, non tirerò in ballo i bombardamenti dei russi, degli americani, dei francesi o degli inglesi, non parlerò di conflitto di religioni e culture, non dirò che è necessario reagire o comprendere o accogliere o invadere o tirare in ballo le intelligence. E non lo farò perché mi sono rotto il cazzo. E non è stata una cosa improvvisa, ma un’erosione lenta, costante, inarrestabile. Se l’obiettivo era rendere questo un mondo di merda, ma molto più di quanto lo sia […]

Requiem for a dream


Alla lunga il marcio che c’è stato e c’è ancora dietro il traffico di povere vite verrà fuori. La storia è sempre sincera. Basta sapere aspettare. Ed allora sarà chiaro come siamo stati tutti manipolati, come la nostra solidarietà è stata usata come un grimaldello per scardinare i forzieri dell’affarismo e della clientela politica, come il diritto di critica, che è un’opzione naturale in una società civile, sia stato deformato in “razzismo”. Sulla carne di chi ha bisogno dell’essenziale, sui culi grassi di chi in questo paese vuole essere più buono del pane e sulla caramellosa ed appiccicosa oratoria pontificia […]

Prima o poi