Archivi mensili: giugno 2017


Stanotte ti ho sognato ed eri leggera, quasi impalpabile, quando hai poggiato per un attimo le tue labbra sulle mie e con la mano mi hai stretto il polso. Più che sentirti ti ho percepita come una variazione di onda, un flusso di particelle, una discontinuità gravitazionale, il variare tra luce e tenebra. In un singolo infinitesimo dt tu c’eri, ma non c’eri, eri di fianco a me, ma anche altrove, potevo sentire la tua presenza e dolorosamente anche la tua assenza. Ed è per questo che ho dimenticato questo sogno che ricordo in ogni minimo particolare e che ora, […]

O forse no


E’ nel fremito della tua mano, che stringo nella mia, e nella scintilla irrequieta che scocca nei tuoi occhi, più che nel tepore luminoso e tenace di questo giorno che ho sentito, stamattina come un tempo, sopraggiungere tumultuosa e turgida di notti punteggiate di stelle, e lunghi pomeriggi silenziosi, l’estate.

L’ultimo giorno di scuola