Archivi mensili: maggio 2017


Accompagno mia figlia ad un torneo di minivolley. Lei è una bambina piena di paure e traboccante di coraggio. Conosce i suoi limiti, ma li combatte con quella determinazione che riconosco perché, io prima di lei, ho scoperto la strada che ti porta ad apparire un uomo di muta saldezza mentre il cuore, seppellito nel petto, ti balla. Lei non ama i luoghi affollati, la gente nuova, le prove, i confronti, ma ci si sottopone con commovente abnegazione. A volte penso che lo faccia per guadagnare la mia considerazione e non posso che chiedermi come non abbia ancora capito che […]

Il miracolo di maggio


Sono uscito per mare e l’ho fatto alle sette di sera, quando la giornata è finita, le braccia sono stanche, il vento è teso e le prime nuvole scure annunciano una notte che sarà senza luna e senza stelle. Sono uscito per per mare mollando la cima dell’ormeggio senza patemi, prendendo il timone con una mano sola e mettendo la prua contro la vastità del sole rosso. Sono uscito e ho incontrato un vento teso che si è incuneato tra fiocco e randa succhiando la mia barca come se fosse un nocciolo leggero sulla spuma nevosa delle acque torbide della […]

Le dodici declinazioni della solitudine


Leggi assorta la partitura di maggio, di nota in nota procedi attenta. Senti, sotto le dita, la curva nervosa delle foglie e l’aria che lentamente si fa più fredda. Suona la pioggia, goccia per goccia e di questo cielo scuro vestiti silenziosa socchiudendo le labbra. Le stelle si dispongono mute all’ennesima estate, io ti guardo seduta sorridere e racchiudo questo istante nel palmo. Leggi assorta la partitura di maggio, e lascia che ti ascolti suonare perché io ti amo. E non c’è altro da dire.

La partitura di maggio