Archivi annuali: 2017


C’è un’ora che ti coglie all’improvviso con millimetrica precisione. A volte capita di notte e devi afferrare il cuore e saperlo condurre con decisione, perché è lunga e tortuosa la strada verso la meta del mattino. Altre volte ti prende mentre sei tra la gente, e rimani con gli occhi fissi, mentre tutto ti scorre intorno, le mani nelle tasche e le labbra piegate in una smorfia di dolore e di sorriso insieme. Questa è l’ora nella quale un rumore improvviso, un nome gridato ad alta voce, più spesso un profumo che ti giunge traditore dalle narici al cervello, ti […]

La Millimetrica Precisione


Nelle notti più profonde, quelle dove l’indaco del cielo era screziato di algidi puntini brillanti e nulla sembrava più lontano del nuovo giorno, scosso dal gelo, bagnato fino alle ossa e sotto il fuoco di un nemico invisibile e micidiale, quando una ferita grave sarebbe stata accolta come un sollievo, anche allora non ho mai pensato di aver fatto un errore. Alcuni nascono per inventare, altri per mettere insieme le cose e rappresentarne la grazia, alcuni solo per essere dimenticati. Io sono un’altra specie di formica: quella che ha talmente orrore dell’oscurità da diventare una spugna che l’assorbe per fare […]

I Tre Postulati Indefettibili dell’Amore


Trump è un razzista, xenofobo e maschilista, però ha fegato e, per esperienza, bisogna sempre temere e rispettare chi ha fegato. I dazi, il muro, le politiche sui visti, sono una risposta probabilmente sbagliata, ma concreta e immediata ai problemi reali delle persone che lo hanno eletto. Chi ha eletto Trump non lo ha votato per salvare il pianeta da una possibile catastrofe climatica né per soccorrere i rifugiati siriani e tanto meno per investire politicamente in un mondo globalizzato aperto ai matrimoni arcobaleno. La gente che si è messa in fila per fare di Trump il presidente degli Stati […]

Il Nostro Caro Trump



Nella mia vita ho avuto a che fare con diversi tostapane, ma ne ho posseduti solo due. O meglio, questa affermazione è vera solo se il concetto di proprietà è interpretato quantisticamente, non tentando di estenderlo in termini assoluti, ma verificando in modalità puntuale e con leggera approssimazione le singole occorrenze di rappresentazione. Il primo, infatti, era di proprietà dei miei genitori, ma io, quando ancora vivevo in famiglia e tutte le volte che successivamente mi trovavo da loro, ne potevo disporre in piena libertà. Precisiamo, non sono sicuro che avrei potuto alienarlo o distruggerlo senza doverne affrontare conseguenze relazionali, […]

I Tostapane della Mia Vita