Archivi mensili: Agosto 2014


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Come era prevedibile, il ritorno di dellefragilicose sul proscenio del web ha avuto esiti scoppiettanti. Imprigionati nella convenzione che intrappola lo sfogo, addestrati come cagnolini a “non criticare senza proporre”, stremati dal “lasciamolo lavorare”, quando ci si ritrova spiattellato nero su bianco quello che è evidente a tutti, ma non si può dire, ci si sente finalmente meno isolati, ingolfati in un’operazione di truffa collettiva che niente ha a che fare con la politica, la democrazia e il diritto. A parte la prevedibile ampia condivisione, mi agitano quelli che continuano, come i giapponesi, a combattere nella boscaglia quando Hiroshima e […]

La deficienza dei giapponesi


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L’altra volta l’abbiamo dovuto riprendere perché dopo la figura di merda passata alla storia aveva fatto finta di niente. Ora, che vuole fare lo spiritoso e reagire alla presa per il culo dell’Economist, viene da dire che forse faceva meglio a ignorarli perché con quel gelato in mano, la faccia di cazzo col sorriso falso, la giacchetta con le spalle strette da agente immobiliare e un paese che gli soccombe tragicamente tra le mani, onestamente e senza acrimonia, appare un uomo ridicolo. Dapprima vennero le partite iva, quelli che evadere è giusto, i profeti della mela al sapore di fica […]

La tragedia di un uomo ridicolo


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Io! oppure no? Ogni giorno mangio, bevo e dormo per allungare la permanenza in questo luogo. Età permettendo, siamo noi che lavoriamo per sostenerci, siamo sempre noi, grazie forse al libero arbitrio e alle facoltà intellettive, a compiere scelte delle quali siamo responsabili. Il peso dell’esistenza grava sulle spalle di ognuno di noi; noia, responsabilità e dolore. Tutto per un qualcosa che spacciano per libertà, per essere padroni di noi stessi e non cani al guinzaglio. Ma se si abbassa lo sguardo possiamo vedere un filo legato al collare. Lo lasciano lungo per illuderci sul nostro controllo e potere, quel […]

Chi è Proprietario della mia Vita?



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Sembrerà un paradosso, ma è saggezza politica: finché non fu in grado di realizzare i suoi progetti politici senza il contributo dei poteri periferici – sia feudali, che cittadini – fu il sovrano a sollecitare la partecipazione alla sua attività di governo delle componenti sociali più rilevanti. Privo di efficaci strumenti amministrativi, cercava il consenso di assemblee controllabili che ne avallassero le scelte senza esigere la condivisione di un potere realmente esercitato. Com’è naturale, però, le assemblee rifiutavano ruoli di supplenza del «consilium regni» e chiedevano una istituzionalizzazione della propria presenza politica. La dialettica tra potere centrale e poteri periferici […]

Nessuna tassazione senza rappresentanza


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Nella semantica della condivisione sociale l’uso (e l’abuso) dei termini nazismo, nazista è abituale. Israele è nazista, gli ucraini sono nazisti o, a seconda del punto di vista, i russi hanno effettuato un’aggressione nazista, ecc. La verità è che molti non considerano il fatto che il nazismo ha impartito una grande lezione alla storia. Ha dimostrato che l’esasperazione del razzismo, la religione come ideologia o l’ideologia come religione, la convinzione che esista una morale superiore, l’uso della guerra senza quartiere per sostenere questo principio, non sono atti limitati ad isolate minoranze ma possono riunirsi sotto bandiere, federare le masse, costruire […]

I nemici esistono


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In questi giorni inizia ufficialmente la scuola, ma questa volta non sarò presente a salutare i ragazzi promossi alla classe successiva, nè a prendere in giro le nuove vittime dei primi anni. Sono passati 6 mesi dal mio abbandono, anche se penso ai miei studenti praticamente tutti giorni. Quando mi chiedono com’è fare l’insegnante per me che da studente ero un piccolo demonio rispondo sempre che è una delle attività più esaltanti e costruttive che mi sia capitato di fare. A questa risposta segue sempre la seconda domanda di rito: ma allora perché hai lasciato? Perché con un contratto a […]

Magari lo Studente Fosse Davvero al Centro



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In fin dei conti, se la si guarda per quel che è piuttosto che per ciò si vorrebbe fosse, la politica non è così difficile da capire. Max Weber, in Politik als beruf, la definisce come la professione che si occupa della conquista e della spartizione del potere. Dove per potere s’intende il monopolio della forza. Una cosa che, da quando se ne ha memoria, non s’è mai fatta da soli ma sempre in gruppo, al seguito di un leader. Prima lo si conquista, poi lo si spartisce, per meglio difenderlo. Così sono venuti i Vassalli, i Valvassori, i Valvassini. […]

Robin Hood contro le pensioni d’oro.


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Cinquant’anni fa mia nonna diceva a mio padre di trovarsi un lavoro in fabbrica, perché la vita del contadino non è dura ma durissima e se piove troppo o troppo poco, o grandina o chissà che altro è capace che si muore di fame. Mio padre vent’anni fa mi diceva di studiare, perché lavorare in fabbrica non è duro, è durissimo, ci si ammala, si fa fatica e a volte si muore, schiacciati da una pressa o di cancro. Così ho fatto. Nel mentre non è che sia andato tutto liscio e qualche lavoro di fatica l’ho fatto anch’io. Però […]

Non guardare tutto coi google glass dell’Ottocento!


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Oggi non sapevo proprio come scrivere questo post, per fortuna con un’abile ricerca Google mi ha teso una mano. E mi ha stirato il polso. Capirete che con un polso dolorante scrivere un intero post è un lavoraccio. Così mi sono affidato alla nuova tecnologia. Va la, una cosa eccezionale. Ho riaperto Google ed ho scritto una semplice frase “Come faccio a scrivere un post che riguarda Google con un polso stirato?”. Un secondo e Google mi aveva fornito bello e pronto il post che state leggendo. Va la, una cosa fenomenale, nemmeno un po’ di sforzo. Perché dovete sapere […]

Caro Google ti Scrivo