Archivi mensili: Ottobre 2013


46
Speravo di non sentir più il bisogno di parlarne, invece mi sono sbagliata. Il tempo passa e ciò che speravo divenisse più chiaro continua a farsi sempre più scuro. E’ come immaginare un campo di battaglia in cui le fazioni avverse continuano a gettare fumo anziché scontrarsi apertamente. La visibilità è ridotta per entrambi e chi guarda dall’esterno non è in grado di capire chi vince e chi perde e anche chi ha torto e chi ragione. Ho spiegato più volte perché ritengo totalmente inaffidabile tanto il modus operandi quanto le personalità di Vannoni e collaboratori. La totale mancanza di […]

Per l’ultima volta Stamina, o almeno si spera.


25
Lo leggiamo in continuazione, soprattutto in caso di eventi catastrofici o pietosi spesso riferito a persone o enti terzi: le Istituzioni, l’Europa, il Governo, o ad astrazioni: la Ricerca, la Legge, la Solidarietà non hanno fatto ABBASTANZA. Ne ce ne è mai abbastanza, di impegno, di preveggenza, di disponibilità. Su Vulcan questa parola, ABBASTANZA, non esiste, quindi mi sono incuriosito e sono andato a controllarne il significato: significa “a sufficienza”, “quanto basta”. Una parola così importante, così usata da sembrare essere una magica soluzione per tutto, è così mal definita? Come facciamo a dire che “non è stato fatto abbastanza” […]

Non è stato fatto abbastanza.


99
Sono ormai mesi che la questione imperversa. La gente, quella che, come dice Vittorio, diventa “tattico” di navigazione a vela e disquisisce di straorze e mani di terzaroli dopo aver visto due regate in tv e letto un manualetto, ha trovato l’ennesimo argomento divisivo con cui intrattenersi alla macchinetta del caffè. Pro euro o anti euro? Io, onestamente, mi fermo molto prima. La valuta è un componente importante di un sistema sociale e produttivo, ma non mi ricordo di nessun paese che sia stato salvato dal cambio di una moneta. Si possono avere svantaggi o vantaggi che hanno durate anche […]

Euro o non Euro? E’ Questo il Problema?



29
Anche le ideologie sono destinate a perire, come tutto ciò che ci riguarda, ma hanno agonie lentissime. Quando dico ideologia intendo quella che Gramsci scriveva con la i minuscola, per indicare un sistema di pensiero. Per distinguerla da quella con la I maiuscola di De Tracy, per il quale era il metodo del corretto ragionare, la faculté de penser. Ideologia come sistema organico di idee, dunque, costruito per rispondere alle domande difficili, talvolta addirittura per cambiare il mondo da com’è a come dovrebbe essere. Sistema olistico per rappresentare realtà complesse, interconnesse, impossibili da ridurre alla somma delle interazioni lineari delle […]

Ideologia? No, grazie.


29
E’ autunno, cadono le foglie, a volte mi sento cadere pure io. Ingialliscono i pensieri, si raffreddano le emozioni. Mi sento vorticare in aria come una foglia secca, sospinta dal vento in una danza armoniosa, fino a che mi ritrovo a toccare il terreno. Brullo, secco, inasprito dalla stagione. Solo ieri mi sentivo illuminata, sospesa nella luce abbagliante di un’estate che qui scorre troppo veloce, nemmeno il tempo di godersi la sensazione di rinascita che già mi ritrovo a seccarmi. Si, sono seccata, inacidita, inaridita da quel che sta succedendo in questo paese. L’autunno quest’anno ben riflette il senso di […]

Autunno




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Negli ultimi anni ha preso sempre più piede l’idea che se l’Italia è in crisi è colpa della moneta euro, ma non è vero ed ora mi diletterò a spiegare il motivo. L’Italia prima dell’euro sfruttava un meccanismo distorto di svalutazione-inflazione-svalutazione per far crescere PIL ed aumentare occupazione, senza grossi risultati perché la disoccupazione non è mai scesa oltre il 7% quando ci stava la lira. Il livello più basso di disoccupazione l’abbiamo avuto nel 2007, un anno prima della crisi finanziaria e in presenza della moneta euro, con la quale convivevamo già da 6 anni.

Uscire dall’euro? No Grazie, preferisco vivere.


28
Il crimine è, per definizione, un comportamento asociale. I propri interessi sono così prevalenti che si è disposti a sacrificare quelli della comunità per avvantaggiarli. Eppure, anche sul crimine è possibile esprimere un giudizio di qualità. Non sto parlando di distinguere un omicidio da un borseggio, questa è materia di giurisprudenza sulla quale non saprei dire molto di nuovo, ma della esplicazione della natura parassitaria del crimine che prevede, non ci si stupisca, delle regole fondamentali.

Il Crimine Ignorante


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In un villaggio vacanze in Grecia, frequentato da turisti del nord Europa, la polizia durante un’operazione di pattugliamento a difesa del villaggio continuamente minacciato dai furti degli zingari locali, ha notato una bambina dall’apparente età di circa cinque anni dalla pelle scura e con i capelli neri e crespi. Gli agenti si sono insospettiti proprio a causa dei tratti somatici della bimba, del tutto in contrasto con l’ambiente nel quale stava. Dopo una breve indagine si è appurato che la bambina viveva all’interno di una famiglia di svedesi, padre, madre e altri sei figli. Immediato è scattato l’allarme rapimento. Che […]

La Piccola Maria, Rapita dagli Svedesi



5
In merito all’apertura della riflessione su libertà e democrazia, mi permetto di sottoporvi il mio pensiero nella misura in cui questo stesso pensiero possa rappresentare alcune riflessioni che si possono cogliere dai discorsi della gente comune. Gente comune, quindi non in possesso degli strumenti che eventuali commentatori di maggiore competenza possono usare per dimostrare queste riflessioni inconsistenti o false. Gliene sarei grato se lo facessero. A mio giudizio argomentare oggi intorno a libertà e democrazia, non può più essere fatto se non ci si interroga su quale sia la direzione in prospettiva verso la quale stiamo indirizzando le nostre società. […]

Batracomiomachia


20
Gli umani possono davvero fare quello che vogliono? Se un singolo cerca di opporsi a delle forze collettive, assolutamente no. E non dimostrerebbe d’essere più libero neppure se si desse fuoco, nella speranza di suscitare un generale risentimento verso i poteri costituiti. Le proteste individuali possono valere appunto come proteste, ma valgono assai poco come proposte: sia perché vengono col tempo riassorbite dal sistema, sia perché tendono a sgonfiarsi da sole, in quanto il singolo, obiettivamente, più di tanto non può fare. Quindi, se è lecito protestare da individui isolati, è inutile continuare a farlo senza associarsi ad altre persone. […]

Uscire dalla dittatura del sistema


15
Si avvicina un po’ impacciato. Mette un piede sul piccolo gradino, si china in avanti. Sembra che stia controllando se davvero è tutto acceso e funziona. Appoggia il bastone di fianco, sul muro, si toglie il cappello e ce lo mette sopra. Indossa abiti di ottima fattura, ma sono lisi e si vede. Tanto. Però il colletto della camicia, consumato quanto si vuole, è candido, e si vede anche quello. Cerca, con calma, nella tasca del cappotto. Tira fuori un portafoglio enorme e vecchio, sformato, di un bel cuoio scuro.

People




8
Quando si finisce sulle Ande, perché l’aereo vi si è schiantato contro, e i soccorsi non arrivano e i viveri sono molto scarsi e non c’è alcun modo di comunicare con l’esterno, perché la radio non funziona, e i passeggeri, chi per le ferite riportate, chi per inedia, finiscono, uno dopo l’altro, per morire, e la disperazione comincia a farsi strada nei sopravvissuti, che, guardandosi attorno, avevano per un momento pensato d’essere stati “fortunati” – si vede subito la differenza tra l’ateo e il credente. Uno prega, l’altro no; uno è passivo, rassegnato, l’altro no; uno dice di aspettare i […]

Sperare contro ogni speranza


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Ieri ho visto un vecchio lavarsi la faccia; un vecchio normale non uno di quelli lampadati al filler con i jeans fucsia imbraccialettati come Madonne Dell’Arco, uno che magari faceva il falegname o il professore di storia in periferia o il contadino nell’avellinese o un magistrato ad Oristano, uno che teneva minimo ottant’anni e di cose, lui, ne aveva viste parecchie e nel bagno di un ospedale, con suo asciugamanino grigio-vecchiaia sulla spalla si lavava la faccia.  

La Faccia