Archivi mensili: Agosto 2013


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Tutti che acclamano. Che bravo questo Papa. Alla portata di tutti. Finalmente ci voleva. Che tenerezza…l’autoscatto col Papa. C’è qualcosa che non va. Mi ritrovo nel 2013. La scienza ha fatto la sua strada, ci ha illuminato la mente con le sue scoperte. Possiamo con certezza asserire che il temporale non è il castigo di una divinità perché siamo stati cattivi. Poi c’è Darwin…vabbè…piccolo particolare.

L’autoscatto col papa o playboy?


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A gennaio scorso un fiume ha sfondato l’argine, indebolito, tra le altre cose, da un intero agrumeto abusivo inserito nel suo alveo. E ha sepolto sotto migliaia di metri cubi di fango un sito archeologico che qualunque altro paese europeo avrebbe protetto come un gioiello prezioso. Sibari. Oggi quel fango, ormai secco e polveroso, è ancora lì. Non ci sono i soldi per rimuoverlo. Quasi tre anni fa c’è stato un crollo in un altro sito archeologico, patrimonio dell’umanità ma lasciato all’incuria nostrana. Pompei. Poche settimane fa era previsto uno spettacolo di beneficenza, una raccolta fondi per mettere in sicurezza […]

Di banane, di fango e di inchini


“Si accomodi pure dottor P.. Accidenti che nome lungo che ha, per non parlare del cognome. Non si è fatto mancare niente eh?” Sono abituato alle battute sul mio nome, sul mio cognome, sui miei occhiali e sul mio aspetto. Per un periodo mi hanno fatto male a morte, specialmente nell’adolescenza. Ora che sono entrato nell’età dell’indifferenza, mi limito a pensare cosa direbbe il battutista di turno se sapesse esattamente con chi sta parlando e cosa è è stato capace di fare il dottor P. a gente molto, ma molto più tosta di lui. Così, mi rifugio in una delle […]

The Carnival Is Over



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Se siete perplessi sullo stato della forma di governo peggiore di tutte, tranne le già provate, forse potreste essere interessati a un ragionamento sul perché le democrazie, senza un’attenta manutenzione strategica, siano intrinsecamente instabili. Si dice che le democrazie siano buone quanto i loro cittadini (qualunque cosa “buono” significhi). Già. Ma come sono i cittadini? La matematica e la statistica, insieme alla parte quantitativa delle scienze umane ci vengono in aiuto, con la meravigliosamente stabile distribuzione del QI (quoziente intellettivo) in una popolazione (questa distribuzione vale per qualsiasi gruppo,se è sufficientemente grande, di qualunque razza, colore, credo, e idea politica):

Instabilità delle democrazie e QI (parte prima)


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Bravi, ci siete riusciti. Ci avete terrorizzato con i figli bamboccioni voi tutti sociologi, psicologi, opinionisti, pubblicitari, intellettuali, giornalisti, politici e quant’altro. Effettivamente non vedevamo l’ora di toglierceli dalle palle, i figli, intendo e li stiamo mandando in giro per il mondo per fargli vedere da un’altra parte come si sta. Ma sempre mamme a mezzogiorno siamo e allora ci siamo specializzate nel mammismo a distanza.

Mamme a mezzogiorno


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E’ evidente che la situazione siriana non è quella che le tre grandi potenze USA; Francia e Gran Bretagna ci raccontano nonostante l’immediato allineamento di gran parte degli organi di informazione. Non ho elementi per stabile se la famosa “linea rossa” tracciata da Obama sia stata attraversata o meno con l’utilizzo delle armi chimiche da parte dell’esercito lealista agli ordini d Asad. C’è personale specificatamente addestrato sul terreno per accertare questo fatto, anche se l’esperienza insegna che dopo cinque giorni di cannoneggiamenti della zona sarà complesso ricostruire la vicenda incriminata.

La Siria e la Menzogna



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“… e la colpa è tua.” “Mia? E perché mia? Io non ho fatto niente.” “Appunto. E’ colpa tua perché non hai fatto niente.” “Oh bella! E che dovevo fare?” “Per esempio non votare Berlusconi per vent’anni.” “Ma io non ho mai votato per Berlusconi.” “Ma non tu personalmente, tu come popolo.” “Ma io non sono il popolo, sono io e basta.”

Non è Colpa tua, ti sto Semplicemente Accusando


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Per la Siria si sta preparando la cura jugoslava o, se preferite, libica. Lo schema è collaudato e ormai ripetitivo. Si prende di mira un paese ricco di risorse minerarie (prima di tutto il petrolio) o importante per la sua posizione geostrategica o comunque inviso agli Usa perché da fedele e docile alleato ha iniziato a fare politica in modo autonomo e non più funzionale agli interessi americani. Un paese isolato politicamente e con un governo autoritario, fattore importante quest’ultimo per la successiva offensiva mediatica. Un paese che sia al tempo stesso in una situazione di forte crisi interna perché […]

La Siria nel Mirino


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nei confronti di berlusconi ho avuto vari atteggiamenti. l’ho avversato, quando pensavo che fosse un avversario politico, l’ho ignorato quando ho capito che pensava solo ai fatti suoi, mi ha fatto schifo perché a me i puttanieri fanno schifo, mi ha indignato quando ha cominciato a pretendere che gli si cucisse addosso un codice penale ed una costituzione su misura, corti di gamba e di maniche per farli andare bene a lui. infine sono entrato nello stadio che precede l’eversione: la rottura di cazzo. è per questo che scrivo queste righe senza maiuscole, perché mi sono rotto talmente le palle […]

la ricetta finale per battere berlusconi



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Ho fatto un sogno. Ho sognato di vivere in un paese dove, ad un certo punto, veniva promulgata una legge per la quale veniva tolto, ad ogni politico, di qualsiasi schieramento, ordine e grado, un euro per ogni posto di lavoro perso. Il ragionamento che stava alla base della legge era semplice: ogni operaio è responsabile del proprio lavoro, ogni medico del suo operato, ogni pompiere della sua perizia e del suo coraggio…insomma, ognuno é responsabile del proprio rendimento… meno i politici!

Un chicco di riso


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Luis che a 12 anni fuma le Galois senza filtro del padre che lo guarda con orgoglio. Luis che succhia la nafta dal fusto e quando la sputa dice che non è male. Luis che cerca di guidare la vespa 50, ma preme la frizione invece del freno. Luis che fa i tuffi nell’acqua cristallina del molo foraneo e si mette le cozze nel costume. Luis che va a puttane la sera prima di fare la cresima. Luis che porta i pantaloni a zampa d’elefante e i capelli lunghi fino alle spalle. Luis che mi obbliga a portarlo a fare […]

Luis


Tramonta dolcemente il sole dell’estate. Tacciono lentamente le grida di gioia, le eterne promesse, il refrigerio della spuma fresca delle onde, il sollievo delle notti tiepide ed odorose. Si spegna nella luce del crepuscolo la serena leggerezza delle cocenti passioni, l’incauta baldanza, la consolante vacuità delle chiacchiere senza valore. Sono seduto qui a bere lentamente, a guardare il cielo diventare grigio e l’aria farsi sapida e fredda. Dietro l’orizzonte si nasconde la stagione estrema. Dicono che l’estate tornerà, ma è impossibile da dire. Impossibile da dire.

Going Dark



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Mario Mieli ( attenzione si veda nota in coda all’articolo) diceva che ‘’La società agisce repressivamente sui bambini, tramite l’educastrazione, allo scopo di costringerli a rimuovere le tendenze sessuali congenite che essa giudica perverse” e in questo ben poco si discostava dalla realtà: per una più o meno ‘’cura della psiche del bambino’’ ad essa si offrono generalmente soltanto esempi casti e puri di famiglie Mulino Bianco dotate di padre lavoratore, moglie devota e figli felici. Peccato che sotto la scorza della felicità si nascondono le corna sulla testa della moglie e i lividi sul suo corpo.

Educazione e Civiltà


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La ricerca dello sballo tramite sbronza non è certo un problema solo contemporaneo. Greci, Macedoni e Romani erano famosi per i loro banchetti tutto vino e orge. Oggi come allora l’alcool mantiene la stessa valenza: anestetico per i brutti pensieri della vita e grande collante sociale. Chi, in gruppo, non si è fatto trasportare dalle risate, dal buonumore, dalla ridicolaggine verso quel bicchierino in più? La stessa casistica del tipo di ubriaco è piuttosto eterogenea e ispira racconti epici: abbiamo il filosofo della vita, l’affettuoso, il viperoso, l’idiota e il derelitto. Si ride, ci si scarica, si è giovani…

Massimo Comun Denominatore Alcolico


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Seguo da tempo, anche se un po’ saltuariamente, Vito Mancuso, teologo docente presso l’università di Padova, e trovo che sia una persona dotata di una non comune capacità di analisi delle vicende umane. Qualche tempo fa parlai del primo dei suoi libri che lessi, e a distanza di tempo, e di libri, non posso che confermare la buona impressione che ebbi allora. Oggi passo sulla sua pagina Facebook  e trovo un estratto dal suo ultimo libro “Obbedienza e libertà” intitolato “La specificità della crisi italiana”. Vuoi vedere che anche Mancuso si è messo a parlare della crisi economica? No, Mancuso […]

Chiesa cattolica, crisi e religione civile