Archivi giornalieri: 28 Giugno, 2013


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E così ci ritroviamo, come di consueto, nel paradosso italiano. “Gente” inquisita, processata, condannata.  Sentenze messe in discussione come una qualunque signora attempata attenta al centesimo metterebbe in discussione il prezzo delle fragole sul mercato: troppo care, non vanno bene. Ragazzine tirate a lucido con bocche “canottate” che urlano all’indignazione, loro. Giornalisti obesi soprattutto nell’ego, sedicenti intelligenti a tal punto convinti che qualcuno ha creduto nella loro intelligenza auto referenziata. Signore attempate plastificate, celate da enormi lenti scure per coprire il volto della contraddizione e della vergogna inconscia verso il comune senso del pudore e del livello minimo di coerenza […]

In nome di Silvio.


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A vivere a roma, nello stesso appartamento di 60 metri quadri o poco più, siamo in tre. Tre ragazze, tre ex studentesse di biologia, tre disoccupate. Quando abbiamo iniziato a studiare, per la ricerca, anche se con difficoltà, c’era ancora spazio e ci siamo erroneamente permesse di sognare che forse, dopo anni di sudore della fronte, ci sarebbe stato spazio anche per noi. Siamo in tre, laureate con il massimo dei voti e con davanti una fila di ragazze meno competenti di noi, ma con forme più procaci e meno scrupoli. Incollate davanti ai computer spediamo curriculum e leggiamo annunci […]

24 anni e pensare che questo non è un paese ...


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A mio avviso,la retorica sulla non-democrazia di Grillo sta, di giorno in giorno, diventando più noiosa e, cosa molto grave, rischia di far perdere di vista i veri intenti del M5S che non sono quelli di estenuarsi in guerre intestine e di frammentarsi, e frantumarsi, in mille fazioni, ognuna con il loro piccolo leader di turno che sbandiera la legittimità del suo punto di vista. Di storie di partiti che hanno perso la loro compattezza, la visione e il mantenimento della loro iniziale linea politica per via di inopportuni ed “interessati” giochi di ruolo, all’interno degli stessi, che hanno portato […]

L’abbaglio della non-democrazia di Grillo