Archivi giornalieri: 17 Giugno, 2013


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Sono sempre stato contrario per principio alla pena di morte. Da uomo di sinistra non poteva essere altrimenti, anche se il paese del Sole dell’Avvenire, ha sempre fatto orecchie da mercante sull’abolizione. In questi ultimi tempi voglio confessarvi un ripensamento che mi sta facendo riflettere seriamente sulla faccenda. La pena di morte non e’ un deterrente. Se lo fosse, Cina e Stati Uniti sarebbero il paradiso della legalità. Non e’ cosi’. Mi fa senso pensare alla pena di morte come strumento per diminuire le spese di detenzione. C’è qualcuno che osa affermarlo, ma mi sembra un pensiero osceno, nazista.

Si può Parlare di Pena di Morte?


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Da qualche tempo ho deciso di abbandonare completamente partiti, movimenti, associazioni, masturbazioni mentali ed altre amenità. La mia vita è già abbastanza incasinata di suo. Confesso: guardo con interessata simpatia a Grillo ed a quello che gli gira attorno. Vengo, però, dall’esperienza politica del PCI e, ancora oggi, se mi proponessero di portarmi a casa la mummia di Lenin, preparerei all’istante una bella cella frigorifera. Ho vissuto con rabbia tutti i momenti di divisione che hanno portato allo smantellamento scientifico di quello che, nel bene e nel male, è stato il più grande ed organizzato partito politico italiano, anche in […]

Caccia ai Parlamentari di Grillo: Movimento 5 Sinistre


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Nel periodo di vuoto pneumatico in cui ci ritroviamo, fatto di parole al vento e speranze fatue come le fantascientifiche pubblicità di automobili che nessuno si può comprare, sembra evidente che non possa esistere una soluzione, una cura in grado di risollevare le sorti di un paese che va spegnendosi come un amabile vegliardo dopo lunghi anni trascorsi in casa di riposo, tra un sonnifero ed un clistere. Il vuoto di idee e soluzioni viene ovviamente riempito da tonnellate di parole, di invettive, di proposte la cui credibilità viene costantemente smontata dai reciproci avversari come ciarpame di infimo valore. La […]

Muoia il Sermone con tutti i Filistei



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Sembra una di quelle storielle che raccontano i nonni seduti su sedie a dondolo di ebano nero ai nipotini, invece è solo una un’analogia storica. Non tratta però di un errore culturale come quello che commise il giacobino Saint-Just, che desiderava che i rivoluzionari diventassero degli antichi Romani. Tratta piuttosto di coloro che cercando furiosamente il successo da homines novi, finiscono per dimenticare il motivo che li ha spinti a buttarsi in un’esperienza fantastica come quella politica. A partire dal 1949, dopo che i sovietici fecero esplodere la loro prima bomba atomica, negli Stati Uniti si scatenò una campagna anticomunista […]

L’esaurimento della spinta grillista, la fine della caccia alle streghe.