Archivi giornalieri: 8 Giugno, 2013


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Stiamo solo rimandando l’inevitabile, tutto questo nostro stato potrà finire solo con una guerra. Ce lo dice la storia, ma noi fingiamo di non saperlo per poterci ancora illudere che domani tutto passerà e che questo tempo della barbarie e del decadimento, diventi solo un ricordo. La civiltà incivile che ci ha evoluti ci tiene in questa specie di limbo, dove basta avere un telefono cellulare di ultimissima generazione, un paio di scarpe alla moda, i capelli tagliati con la falciatrice e i jeans abbastanza rovinati da farci sentire parte integrante di un mondo che non c’è.

Un altro morto di fame


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Se le idee di Marx relative al rapporto tra struttura e sovrastruttura fossero state accolte dal Ministero della Pubblica Istruzione, da tempo un insegnamento come filosofia avrebbe dovuto essere soppresso. Almeno per come viene fatto, che è tipicamente hegeliano, cioè idealistico, che in Italia vuol dire “gentiliano”. Noi docenti facciamo una storia della filosofia che parte dal mondo greco e arriva a metà Novecento. La storia invece la iniziamo col basso Medioevo e nella classe terza dobbiamo concluderla con la rivoluzione inglese del 1688, mentre in filosofia si arriva a finire la Scolastica. Tra le due discipline i legami iniziano […]

Che senso ha insegnare filosofia?


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Non vorrei sbagliare, ma questo è il primo o il secondo pezzo che scrivo su Berlusconi. Vi chiedo scusa. Chi è Berlusconi? Uno, nessuno o centomila (senza fattura, grazie)? E’ lo specchio dell’Italia o uno spietato furfante che ha raggirato un paese dall’alto dei suoi tacchi? Tutte domande alle quali non so dare risposta. O meglio, ho risposte banali. Nell’ordine: un ciarlatano, uno, non lo so. Io non me la sento di etichettare Berlusconi come lo specchio dell’Italia un po’ perchè ho ancora una certa dose di ingenuità che mi trattiene dal farlo, un po’ perchè è l’ennesima frase fatta […]

Il piacere di condannare Berlusconi