Archivi mensili: Gennaio 2013


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Coloro che parlano di stato federale europeo in genere svalutano l’argomento del Demos. Quando si oppone loro il semplice fatto che non esiste qualcosa di paragonabile ad un popolo europeo, essi spesso ribattono indicando esempi di felice convivenza e cooperazione tra popoli diversi chiusi negli stessi confini. Tra questi c’è la Svizzera, ma si potrebbero citare tanti altri paesi, incluso quello che sembra il vero modello degli europeisti, ossia gli Stati Uniti d’America. In effetti l’omogeneità etnica-culturale sembra essere l’eccezione, e non la regola, dello scenario delle formazioni statuali odierne. Sono davvero pochi gli stati, come le Coree o il […]

Stati Uniti d’Europa? Un progetto pericoloso e reazionario


Gli Jenisch, originari del centro Europa e considerati le terza minoranza europea del popolo zingaro (circa 100.000 persone fra Austria, Germania, Francia e Svizzera), hanno subito nel paese elvetico un tentativo di sterminio scientifico che, iniziato nel 1926, è terminato solo nel 1975. Già nel 1500, perseguitati ed espulsi per il loro nomadismo, gli Jenisch sono costantemente oggetto di tentativi forzati di assimilazione. Nel 1825 un gruppo di Jenisch viene processato a Lucerna per crimini contro la società. Torturati, confessano più di 1.000 crimini. Condannati a pene detentive, vengono tolti loro i bambini con l’intenzione di “rompere” le famiglie per […]

La Civilissima Svizzera E Gli Jenisch


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La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Non è, ovviamente, un’affermazione mia; è scritto nella Costituzione all’articolo 104. Ma prima ancora di essere norma fondamentale dello stato è un principio essenziale della democrazia; Montesquieu nella sua opera “Lo spirito delle leggi” sosteneva che “tutto sarebbe perduto se lo stesso uomo, o lo stesso corpo di maggiorenti, o di nobili, o di popolo, esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le decisioni pubbliche, e quello di giudicare i delitti o le controversie dei privati”. La divisione dei poteri è principio irrinunciabile […]

I giudici, la politica e l’ipocrisia



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Insisto: me lo devo. Perché il cronista al telegiornale ci avvisa che sta per aprirsi la “ricca pagina politica” e c’è pure ospite il vicedirettore di un giornale. I convenevoli e poi la prima domanda politica: “Lei crede che davvero Cosentino sarà candidato perché in grado ancora di ricattare i vertici del partito?” La domanda già di per sé poteva essere sufficiente a far sgranare gli occhi a quelli come me, ma la risposta non si è fatta attendere: “Sì, anche io penso che Cosentino sarà candidato, ma non posso affermare che abbia materiale per ricattare …”

Il Presentabile


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Stamattina, mentre leggevo il pezzo di Marino sulle elezioni regionali tedesche, ho sentito, riga dopo riga, salire l’inquietudine. Non che abbia un particolare trasporto per la Germania. Quel che rimane dei miei palpiti notturni è già overbooked. E’ che leggendolo mi è ritornato in mente un concetto a cui sono disabituato: la politica è si questione di individualità, rappresentanze, alleanze e personalità, ma è anche aggregazione intorno a progetti reali, condivisione di obiettivi a medio e lungo termine, strategia di sviluppo, politica economica, salvaguardia dell’ambiente, innovazione. E’ intorno a concetti come questi che un aggregato casuale di persone, ognuna presa […]

Cosentino, Cosentino, Cosentino


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Si è votato ieri nel Land della Bassa Sassonia (Niedersachsen), quarta regione della Germania per numero di abitanti, attualmente governata da un premier democristiano, David McAllister, succeduto a Christian Wulff, dopo la sua elezione a Capo dello Stato. I sondaggi indicano che la CDU, pur perdendo consensi, dovrebbe rimanere primo partito, staccando di sei-sette punti percentuali l’SPD. Vista però l’estrema debolezza degli alleati liberali, sul limite del quorum del 5% sotto il quale non ci sono eletti, come per i Piraten i e l’estrema sinistra della Linke (dati ciascuno tra il 3 e il 4%), il nuovo parlamentino potrebbe essere […]

Germania: il voto in Bassa Sassonia ci dirà chi governerà ...



La sicurezza da che cosa è data? Indubbiamente dalla possibilità di difendersi. Quando si è attaccati da qualcosa o da qualcuno, che sia un terremoto o un assassino, la sicurezza dipende dalla capacità di evitare conseguenze negative su di sé. Bisogna sapersi difendere: nessun elemento della natura è provvisto solo di armi d’attacco. Tuttavia la miglior sicurezza – com’è noto – è data sempre dalla prevenzione. Edifici antisismici evitano effetti catastrofici. Ma come possiamo evitare gli omicidi? In teoria è semplice: risolvendone le cause, che sono squisitamente umane, cioè non attribuibili a entità esterne, come il fato, il destino, una qualche divinità o […]

I problemi della sicurezza e i progressi della verità


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Torno su queste pagine per due motivi. Il primo è che mi hanno informato che ci sono tizi che si spacciano per me che scrivono su forum, si propongono per interviste e consulenze a giornalisti o si offrono per missioni. Il mio studio sulle “fosse comuni” in Libia ha avuto rilevanza internazionale e mi ha dato una visibilità che si è dimostrata fastidiosa. Io scrivo solo su mentecritica.net, non concedo interviste televisive (nemmeno a volto coperto e voce alterata. Me ne sono state chieste diverse anche da programmi di grande pubblico, ma io sono troppo bello e la mia voce […]

Quello che volevate sapere sul Mali e nessuno vi ha ...


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Convinzioni, pregiudizi, ideali, religioni, morali, verità: chiamateli come vi pare, ma qualunque sia il loro nome, noi ne veniamo intrisi ogni giorno di più. Che siano provenienti da una fiducia in ciò che abbiamo ascoltato o letto da qualche parte o che siano provenienti dalle esperienze che abbiamo vissuto o visto vivere, vengono ogni giorno ribaditi o demoliti da ognuno di noi. Il fatto stesso di avere un’opinione implica che in quell’opinione noi ci crediamo, la riteniamo palese o quantomeno probabile, quanto di più vicino ci sia alla verità. Altrimenti, non avremmo quell’opinione. Questo, però, non implica automaticamente che quello […]

Mettersi in dubbio