Archivi annuali: 2013


Hanged Pals 39
Chiamando il Nulla Negli ultimi tempi, un po’ anche per colpa della crisi, ho dovuto riprendere un vecchio lavoro che mi porta a stare lontano dalla famiglia e vicino al male della Terra. Capita che per qualche giorno io non stia a casa e non possa vedere la mia bambina. Mi hanno raccontato che, durante una di queste assenze, chi ha provato a giocare con lei chiedendole:”Dov’è papà?”, dopo un po’ l’ha vista sparire. L”ha cercata e l’ha trovata seduta vicino al telefono, con la cornetta in mano, mentre, a voce bassa, ripeteva: “Papà, papà, papà”. Non ho mai sentito […]

Over and Out


10
Dice che la notte tra sabato e domenica non dormì. Il tempo di spegnere la luce, di tirarsi la coperta sulle spalle, ed ecco il solito pensiero che veniva a chiudere l’uscio. Che il suo mestiere era di imbarcare i coatti che il tempo abbandonava sulla riva del giorno e di traghettarli dall’altra parte, alla Sponda d’Occidente. Per toglierselo di torno biascicò il consueto guazzabuglio di padrenostro e d’avemaria (brandelli d’un esorcismo imparato da bambino) e con quel viatico s’inoltrò nella terra di nessuno che è l’attesa del sonno, una palude che svapora fantasmi, che sono stati sogni prima di diventare ricordi. Dice che il […]

L’uomo senza ombelico


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“La legge di ispirazione sessantottina che ha chiuso i manicomi prevedeva una rete di sostegno. Ma la rete c’e’? Quando uno ha un figlio o una sorella matta, ma matta veramente, i cazzi di chi sono? E se uno crepa e lascia sola una persona in quelle condizioni, che ne e’ di lei? Uno deve crepare dannato sapendo che il figlio finirà a cacarsi sotto per strada mentre qualcuno lo prende a bastonate?” Questo e’ il punto”. Come vedete mi è stata fatta precisa richiesta e a questa rispondo cercando di non dilungarmi troppo, sia per non annoiarvi, sia perché la […]

Breve Vademecum per chi ha un Matto in Casa



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Mi chiamo Stella, sono un’insegnante di religione. No, non mi interessa che avete scelto di non avvalervi, adesso mi ascoltate come avete ascoltato tutti quei servizi morbosetti sul professore sessualmente indeciso e sulla supplente invece meno. Ma partiamo dall’inizio. Per motivi che si perdono nelle piogge dei poteri temporali l’insegnamento della mia materia è istituzionalmente IRC (insegnamento religione cattolica) indi per cui non obbligatoria. Se durante la mia ora si facesse etica, storia delle religioni e compagnia bella, non diventerei una educatrice facoltativa, come succede in diversi paesi europei, ma obbligare la catechesi non è politically correct. La notizia però […]

Una Stella Come Tante


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Come spesso si constata,  i nostri problemi vengono da lontano. Atterrato all’aeroporto della grande metropoli africana e sceso dall’aereo Alitalia, andai immediatamente a sbattere contro l’aria. Da quelle parti deve avere un coefficiente di densità superiore: era come muoversi in un fluido denso e caldo, sembrava di respirare più un corpo che un etere. Mi aspettava un piccolo comitato di ricevimento di neri capeggiati da Odorico, geometra un  tempo, ma proprio tanto tempo addietro, vicentino,  che reggeva un cartello con su scritto “Mr. Django”. Direi cose ritrite…i bambini questuanti…l’allegro mezzo casotto…già ampiamente note ad innumerevoli viaggiatori. Mi portarono dopo un […]

I problemi vengono da lontano.


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L’Italia è un paese malato. Lo si evince dai mille bollettini medici diramati da mezzi di informazione che ricordano le drammatiche trasmissioni di Radio Varsavia. Pare infatti che qualsiasi patologia (abbastanza sexy da rientrare in un telegiornale) colpisca dai 4 ai 9 italiani su 10. Solitamente si tratta di malattie non gravi ma fastidiose come una mosca: allergia al chinotto, emicrania a grappoli, insonnia isterica e prostata prostrata. Fortunatamente però sembra che nessuno abbia un tumore o la sclerosi multipla (a parte quelli che aspirano a spirare). Questo disinteresse per le malattie più serie nasconde, per esempio, un terribile morbo […]

Bipolarismo a Gregge



ordine universale 25
Molti sono convinti che qualcuno governi il mondo. I Savi di Sion, i Superiori Invisibili, i Rettiliani, la BCE o la Coca Cola. Io no. O meglio, non lo escludo, ma dovendo esprimere un’opinione direi di no. Il mondo è sempre stato troppo complesso per essere governato nella sua totalità, anche perché basta uno tsunami per cambiare improvvisamente le carte in tavola. La mia convinzione è che il mondo sia dominato da forze naturali: il vento, la pioggia, il mare, il fuoco, ma anche dalla morte, il desiderio di godere degli sprazzi di vita che ci sono concessi, il sesso, […]

L’Ordine Universale


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I tre uomini erano giovani, alti ed atletici. Si muovevano con sicurezza, mentre si avvicinavano al loro obiettivo sapendo cosa fare. La chiamarono con voce bassa e senza sprecare parole, quasi solo dei suoni. Lei, dalla pelle rosea ed ancora molto giovane, si avvicinò  senza timore, era abituata ad essere chiamata con quei modi, lo facevano in tanti. Uno dei tre, quello che sembrava il capo, si mise la mano tasca e tirò fuori qualcosa che suscitò subito l’attenzione interessata di lei. Quando furono a contatto, l’altra mano di lui che era rimasta nascosta, mostrò per un attimo la presenza […]

L’uomo del miele


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Parto da Luna in una notte di gelida pioggia mentre minuscole meteoriti di ghiaccio rimbalzano allegre sul tessuto lucido della tuta. Sono passate da poco le tre, ora di Greenwich. Ho finito di caricare la mia piccola nave. Controllo le spie che brillano come fiammelle, mando energia al motore e faccio quota. Dopo pochi minuti Luna è dietro di me. Gelida e scura, come d’ordinanza. Mentre sfreccio tra rade stelle luminose, concentrato come solo si può essere nella notte profonda dello spazio, guardo nello specchio le mie passeggere addormentate, l’immensa ricchezza che la mia nave conduce. Col dito sfioro il […]

Notte di Natale



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Un tempo sono stato anche io un bambino. Almeno credo. Sì, credo di sì. Da qualche parte ho delle foto ed un vecchio film 8 millimetri dove un ragazzino in bianco e nero che mi somiglia molto fa le facce buffe tenendo sullo sfondo un’Italia anni sessanta che è uguale a quella che si vede nei film. Ricordo che avevamo una Fiat 850 color caffellatte. La targa era SA1*64**. Guarda tu, la ricordo ancora. Aveva lo sterzo sottile, fatto di qualcosa di molto simile alla bachelite, ma sicuramente era di plastica.

Pagine


14
C’è, sul frigo della nostra cucina, una foto. Una meravigliosa foto “antica”. Sgranata, leggermente fuori fuoco, di un’epoca in cui i megapixel erano solo il sogno di uno scrittore di fantascienza. Di un’epoca in cui tutte le mattine, ora lo so, mi svegliavo in un mondo nuovo. Estate 1969, spiaggia di S. Teresa di Gallura. Anzi, c’è di più, un’incredibile data esatta: 20 luglio 1969. Un giorno storico per l’Umanità. Rientrati dalla spiaggia, un’eccitazione tangibile, la voce satellitare di Tito Stagno, delle sfocate immagini in bianco e nero, lo stupore di tutti: l’Uomo, come un virus implacabile, aveva iniziato a […]

Era Mio Padre.


Ho fatto un sogno, qualche sera fa. Ho sognato di essere seduto su una sperduta spiaggia dell’Egeo che guardava a occidente, perché lì avevo trovato rifugio da un’umanità che aveva finito le parole. I miei simili se l’erano perse per strada, abbandonate, misconosciute per il troppo uso, ormai fantasmi di quel che significavano. Se l’erano consumate tutte al poker dei social network, quelle povere 3-4000 parole usate di consueto da una persona mediamente colta nell’esercizio del suo intelletto. Erano servite e straservite a descrivere nei minimi dettagli eppure in circa 500 battute quel che un individuo poteva vedere, pensare, sentire. […]

I had a dream



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Il Natale, il tepore del camino o della stufa accesa, i profumi del cenone che riempiono la cucina fino a diventare quasi invadenti. La famiglia, i bambini che giocano, la carta da strappare, il tappo dello spumante da inseguire perché porta fortuna. L’albero di natale verde, gli addobbi rossi, la neve bianca e il pandoro tagliato a fette che il panettone ha i canditi e ai nipotini non piace. Nel ricordo, come nella pubblicità, il Natale è un momento felice. Un giorno speciale in cui, spesso inconsciamente e per una volta senza doppi fini, finiamo per diventare più buoni, ci […]

Un Natale di quasi un secolo fa


Non vorrei fare del facile allarmismo, ma tra poco è Natale. Il Natale sembra una ricorrenza religiosa con le relative palle, ma non lo è. La Pasqua è la vera madre di tutte le celebrazioni cattoliche, solo che si limita ad offrire un lunedì in coda in autostrada e un uovo di colesterolo con dentro un modellino di automobile che, una volta assemblato seguendo le istruzioni in malgascio, diventa un abominevole portachiavi. Per di più, nessuno sa che cosa si festeggi.

‘Na tale Fatica


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RaiUno. Quiz preserale, 12 dicembre scorso. La domanda: “In che anno Adolf Hitler viene nominato cancelliere?” Quattro opzioni, ché ormai i quiz si fanno col multiple choice, così dove non arriva la preparazione, può arrivare la buona stella. Ma la buona stella latitava. Così i quattro concorrenti, persone giovani, presumibilmente con un titolo di studio, inanellano assurdità: 1948? No. 1964? No, e il conduttore è bastevolmente basito. 1979? No. Resta l’ultima opzione, 1933. Ma il conduttore sente la necessità di sottolineare, bonariamente, con un: “Ragazzi, Adolf Hitler…” A nessuno dei quattro sembra accendersi una lampadina davanti al nome di uno […]

La lenta eutanasia dello stupore