Archivi mensili: Ottobre 2012


Il 22 ottobre Maria Alyokhina e Nadežda Tolokonnikova – due delle tre Pussy Riot arrestate e condannate per la «preghiera punk» dello scorso febbraio – sono state spedite nei campi di prigionia di Perm (Siberia) e Mordovia a scontare i due anni di pena. «Questi sono tra i campi più duri» di tutta la Russia, ha twittato la band. Prima dell’udienza d’appello, Vladimir Putin ha dichiarato che le Pussy Riot «hanno avuto quello che volevano», e che lui in questa vicenda non ha avuto alcun ruolo. E il 26 ottobre, sprezzante, ha aggiunto all’Independent: «Se non avessero infranto la legge, […]

Il Dilemma Delle Pussy Riot


23
  La scorsa settimana è uscito un libro. Ne escono centinaia ogni santo giorno. Ma questo è un libro diverso, importante. Un libro di cui si è riusciti a parlar male prima ancora che uscisse e si avesse modo di leggerlo. Si intitola “Se questi sono gli uomini – Italia 2012. La strage delle donne” e lo ha scritto il giornalista Rai Riccardo Iacona. È un libro inchiesta sulla violenza omicida che, statistiche alla mano, un giorno sì e uno no colpisce una donna in Italia. Eppure. Eppure, scrive lo stesso Iacona, non è che gli uomini “sottovalutino la morte […]

La strage delle donne


5
In Sicilia il 52% degli elettori rimane a casa e vince Crocetta che, pur non avendo una maggioranza, dice che si confronterà, provvedimento per provvedimento, con l’assemblea parlamentare siciliana. Quello che mi piace dei visionari come Crocetta e Vendola è la loro capacità di convincersi di quello che dicono, loro per primi. Vediamo quanto durerà Crocetta se e quando aprirà l’armadio delle vergogne e sarà costretto ad operare su decenni di malversazione, corruzione e sperpero. Confida nel supporto dei siciliani, Crocetta. Gli stessi siciliani che, se volesse fare le cose veramente per bene, dovrebbe privare dei sussidi e mettere per […]

Ingrillati a Sangue



Alla fine la decisione è stata presa: il Governo si costituirà parte civile nel corso del processo sulla famigerata Trattativa Stato-mafia. Ovviamente a ridosso dell’inizio dei lavori, ovviamente non senza aver prima subito un numero spropositato di pressioni, non ultima l’iniziativa intrapresa da Di Pietro, una mozione parlamentare che, se approvata, avrebbe obbligato il Governo a costituirsi parte civile. L’udienza preliminare prevista, dinanzi ai Magistrati di Palermo, per il 29 ottobre vede la bellezza di 12 imputati di cui soltanto tre esponenti politici. Si tratta di Marcello Dell’Utri, Calogero Mannino e Nicola Mancino, al tempo Ministro dell’Interno. Costoro, insieme agli […]

Stato vs. Mafia : è sempre troppo tardi.


6
Non ho trovato nella storia dei paesi più retrogradi e meno democratici del mondo, alcuna analogia con l’Italia che è andata in scena sabato scorso, quasi a reti unificate, nelle tv italiane, e con dirette streaming sui maggiori quotidiani nazionali. Non vi è mai stato dittatore, governo, paese al mondo che abbia avuto il coraggio di offrire uno spettacolo di incivile scempio, quanto quello offerto da quel tizio senza vergogna e senza morale a cui per decenni qualche milione di cerebrolesi hanno affidato le redini della vita di ognuno di noi. Uno scempio nello scempio, non solo per la gravità […]

Mettere fine al peggio (reality show)


2
Mercoledì scorso 24 ottobre Berlusconi, dopo aver consultato per l’ennesima volta i sondaggi che lo danno ormai sotto il 12% delle preferenze e in calo costante, aveva deciso: non mi ricandido. Non per paura della trombatura ma “per amore dell’Italia”, aveva detto. Molto nobile, molto disinteressato. Così avevano commentato i suoi numerosi compagni di merende, nella solita gara di servilismo, poco nobile e molto interessata. Due giorni dopo però, il colpo di scena. Per uno dei suoi numerosi processi in dirittura di arrivo, quello della compravendita dei diritti tv Mediaset, l’uomo è stato condannato: per frode fiscale e fondi neri. […]

Berlusconi, dal passo indietro alla mazzata giudiziaria



5
L’esodato, questo sconosciuto! La creatura quasi mitologica (almeno agli occhi di chi lavoro fatica a trovarne uno, figuriamoci a concepire la possibilità di abbandonarlo anticipatamente) di cui tanto si sente parlare ultimamente. Che dire, non è certo facile gestire una situazione del genere, quando chiusa una porta in attesa di aprire un portone ci si ritrova invece con la serratura sostituita ed un doppio giro di chiave. Quando sei padre di famiglia, hai 50 anni ed hai lasciato l’impiego non esiste alternativa alla pensione. In un mercato del lavoro in cui un trentenne spesso è già troppo vecchio, la ricollocazione […]

L’esodato come lo pago non si sa


2
 Su “il Venerdì di Repubblica” del 12 ottobre 2012 compare un’intervista rilasciata alla première Dame francese Valérie Trierweiler nella, nella quale la giornalista francese Annick Cojean parla del suo libro-inchiesta sui crimini sessuali attribuiti a Gheddafi, al suo entourage ed al suo esercito. Sono racconti strazianti, di fronte ai quali non si può non inorridire. Già in un altro post ho trattato in modo critico dell’informazione di guerra, e si sarà capito che ormai tendo a diffidare dalle notizie che la stampa mainstream riferisce su questi temi. Tuttavia suppongo che la Cojean sia una giornalista professionista e suppongo ben documentata, io non sono un giornalista. Tuttavia c’è un passo dell’intervista che mi suscita un dubbio.

La Libia, i media e il Viagra


2
(Racconto scritto a quattro mani con Melissa P2.) «Instabile, volatile, pericolosa. Questa è la politica». Si sentono sirene in lontananza, e sul camper lanciato in una corsa disperata è un macello. I fumi delle polemiche sull’incontro con la finanza milanese sono asfissianti, il cadavere di Zoro sbatte a destra e manca accompagnando stancamente le sbandate del mezzo.

Breaking Primarie