Archivi giornalieri: 29 Maggio, 2012


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Bisogna avere fiducia nella capacità che ha il sistema di riparare le falle, saldare le ossa ed espellere dal tessuto delle cose le deviazioni, le parti molli e marcescenti e quelle superflue che succhiano la linfa senza provvedere in alcun modo alla Gloria Altissima dell’Universo e delle sue leggi accordate come possenti ed armoniose sinfonie. Il singolo o i popoli possono attraversare tragiche vicissitudini, estinguersi, ma l’intera architettura ne risulterà migliorata, procedendo agile verso quella meta, probabilmente casuale, dove con elegante gesto il Grande Ingegnere l’ha indirizzata.

La Guerra è l’Igiene del Mondo?


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Deluso ferocemente da Facebook, al quale mi ero avvicinato consapevole della vacuità dello strumento, ma speranzoso di poter ritagliare una fetta di interesse per gli argomenti che mi stanno a cuore, da qualche giorno sto cercando di usare twitter dove le foto sono in secondo piano, non esistono gli eventi e il limite dei 140 caratteri impone una certa disciplina mentale. Stamattina scossa di terremoto e parte la cascata di miele. Appelli per sospendere parate e visite del papa allo scopo di destinare i quattrini ai terremotati, come se nessuno sapesse che i soldi si spendono per organizzare un evento […]

L’Appiccicosa Melassa di Twitter


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Francamente non so dove l’ho sentita, ma è una frase che mi piace: “Io non sono razzista; sei tu che sei negro.” Mi piace perché è una di quelle frasi di plastilina che se cambi solo un aggettivo, assume il senso di tutta l’ipocrisia che ci circonda. Per esempio: io non sono omofobo; sei tu ad essere gay! Sì perché in effetti funziona pressappoco così, il perbenismo dilagante che fa dire alle persone le peggiori cose con le migliori intenzioni, come per esempio quando le persone per spiegarti “di non avere nulla contro i gay” ti dicono: “Ho anche un […]

#Formigoni: Apologia del #Coinquilino



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CONDIVIDERE CASA, AFFETTI, SENTIMENTI… PERCHÉ NON ANCHE DIRITTI?   Sono in continuo aumento le convivenze “more uxorio”, sia etero che omosessuali. “Famiglie di fatto” a tutti gli effetti ma che, per lo Stato italiano, semplicemente “non esistono”, sono “invisibili”: individui che, pur condividendo stessa vita, stesso tetto e magari anche dei figli, sono considerati alla stregua di estranei (al massimo, coinquilini!). Nel miglior dei casi il discrimine tra l’esser riconosciuti come famiglia o l’essere “coppie invisibili” risiede nella libera scelta della coppia etero di non convolare in nozze; nel peggiore, il discrimine sta, invece, nella diversità sessuale della coppia omosex, […]

Niente diritti per quelli che odiano l’ipocrisia del #coinquilino