Archivi giornalieri: 22 Maggio, 2012


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PROVVEDIMENTI PER LE IMPRESE CHE HANNO DEBITI CON LO STATO Monti: «Entro quest’anno daremo 20-30 miliardi di debiti alle imprese» Mi rigiro nella bocca questo titolone del corriere della sera in prima pagina su internet che linka poi questo articolo con la consueta velina dalla presidenza del consiglio dove finalmente si capisce che cazzo si voleva dire. I debiti sono crediti, ma al corriere non conoscono la differenza. “Dare 20-30 miliardi di debiti alle imprese” è un costrutto stocastico, dadaista o forse futurista dall’incerto significato. Chi è l’autore, venga sul palco a raccogliere l’applauso. Sarà il solito raccomandato in questo […]

Il Corriere della Sera


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E’ stato un giro lungo, lunghissimo, ma alla fine ci sono arrivato. Sono stato folgorato sulla via di Damasco. Approfitto dello spunto di Lameduck per confessarvi la mia ultima pensata, ma per favore, non sospettate che si tratti di una provocazione. Io la penso proprio così. Basta stato. In Italia non funziona. Ci sono troppi furbi a Roma (e a Gemonio e a Napoli e a Bolzano e a Milano e a Napoli e a Palermo e a Bari e a Napoli, ecc.) e ci sono troppi mariuoli in parlamento e a Gemonio e a Napoli e a Bolzano e […]

Io non Mando l’Ambulanza all’Evasore


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Questa indagine nasce con lo scopo di conoscere quello che pensano gli Italiani sull’operato del Governo Monti che ormai da 6 mesi è insediato a Palazzo Chigi. Intervenuto in un momento in cui l’Italia rischiava il default si è subito mosso per sanare i conti dello Stato. Ma è stato efficace? Quali sono gli interventi più apprezzati? Quali quelli di cui si poteva fare a meno? Cosa si potrebbe fare in più e/o in modo diverso ? è ancora Super-Mario o qualcosa è cambiato? E come vedete il futuro del Bel Paese? Facciamoci sentire! Rispondi anche tu al sondaggio!

Sondaggio: Facciamo i conti a Monti



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E’ ormai il “caos” a Palermo. Caos “democratico” (per il Partito Democratico, s’intende…). Chiusasi fragorosamente la stagione del berlusconismo (anche nelle sue diramazioni -“metastasi”, per alcuni- locali: dalla Moratti a Milano, a Cammarata a Palermo…), tutti i segnali convergevano in un’unica direzione: l’irripetibile opportunità per il Pd, principale forza d’opposizione in questi anni, di capitalizzare elettoralmente da un lato la “frustrazione pidiellina” (per quel promesso “miracolo economico” trasformatosi in incubo!), dall’altro la “rabbia leghista” (di chi è passato dall’orgoglio di gridare “padroni a casa nostra!” alla vergogna di scovare “ladroni in casa propria”!).

Orlando: La Spina del PD a Palermo