Archivi mensili: Aprile 2012


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“E no, signora mia, io questa volta voto Grillo!” “Guardi, fa bene. Veramente! Io però voto Berlinguer.” “Come Berlinguer? Non è nemmeno candidato!” Sì, Berlinguer per fortuna è morto, ma a guardar bene, nemmeno Grillo è candidato ma non è importante. Ormai la politica si risolve in nulla o in nostalgia. Anche le parole non sono più importanti; l’importante è dirle e dirne tante, anche se a furia di ripeterle finiscono per perdere di senso, o peggio, dirne così tante da avere la sensazione di averle finite, frugare nelle tasche e cercarne di nuove sempre più colorate, sempre più arrabbiate, […]

Tanto grillo che pare berlusconi


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Prima o poi doveva capitare. Grillo si è prodotto in una metafora ardita paragonando lo stato alla mafia e, improvvisamente, si è trovato solo. Bella la prima pagina de “Il Fatto Quotidiano on Line” dove “il comico genovese” non viene trattato benissimo. Molti anche i commenti piccati dei suoi sostenitori a quella che universalmente è ormai definita “la sparata” al punto che il Vate è stato costretto ad “una precisazione“, cosa che visti i termini della questione può definirsi una parziale abiura.  Immancabile anche “lo sdegno dei parenti delle vittime“, parenti delle vittime sempre pronti ad essere referenziati on the […]

la mafia non strangola, i partiti sì: Beppe Grillo ha ...


Non posso sapere cosa passasse nella testa di Pasolini quando registrava Mamma Roma, però so cosa è passato nella mia quando l’ho guardato in uno dei tanti pomeriggi d’aprile, dopo una delle tante lezioni di filosofia che alle volte sembra psicologia altre religione e altre ancora sociologia. Il prof di lettere ci fa vedere un sacco di film, ritiene che la letteratura novecentesca italiana sia stata fatta più nei cinema che  sui libri. Io non saprei dirlo, ma non avendo una cultura cinematografica (al contrario di quella letteraria) accolgo con gioia questo modo alternativo di studiare, e ho sempre trovato […]

La Piovra Sociale



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Salerno, primi anni 80. Traffico, immondizia, fumo di sigarette ovunque.  Specialmente al Bar Messico 70, nel pieno della piazza centrale di Pastena, quella presidiata dai “zamperi“. I comunisti, anracoidi in eskimo che di li a qualche anno si sarebbero divisi tra eroinomani, terroristi, bancari e deputati. Toporecchia aveva sui 22, 23 anni. Ritardato dalla nascita, aveva anche un braccio focomelico. Detto anche Capodistria a causa dei suoi notevoli padiglioni auricolari che, secondo i maligni, erano in grado di captare la TV di quella regione Jugoslava dove sussisteva ancora il bilinguismo e di cui si narravano i meravigliosi  film dove le […]

Toporecchia


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Leggere i giornali è sport poco praticato in Italia, ma anche agli addetti ai lavori può capitare di non scoprire il sottile (è il caso di dirlo) filo conduttore se non facendo un passo indietro. No, non quello dei politici quando sono costretti a dimettersi. Proprio un passo indietro, cercando di avere uno sguardo d’insieme su ciò che i più importanti quotidiani nazionali mettono in pagina ogni giorno. Si dirà: le pagine son tante, le notizie pessime, ci vuole un alleggerimento. Resta il fatto che notiziole che un tempo sarebbero rimaste relegate alle riviste da parrucchiere, adesso sbarcano in pompa […]

Se la notizia corre sul capello


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Ottime notizie dal pianeta dei verdi non più soltanto di casacca ma sopra tutto di bile. Fino a qualche giorno fa sembrava che Maroni si stesse impadronendo definitivamente della Lega, relegando il “capo” non più indiscusso nel ruolo senza poteri di presidente icona. La ‘notte delle scope’ il 10 aprile a Bergamo aveva avuto questo significato. “Pulizia, pulizia, pulizia”, cioè far fuori il gruppo del Cerchio magico. Questo effettivamente era un pericolo. Una Lega senza le buffonate pseudo celtiche dei cerchisti poteva diventare più presentabile agli occhi delle persone normali e più accettabile dalle altre forze politiche. Ma fortunatamente questo […]

Maroni E Il Bossismo Senza Bossi



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Una giornata all’insegna di una totale ubriacatura di falsi. E di falsificazioni. In termini di Teoria dei Mass Media, sintetizzata, sarebbe questa la fase due dell’attuale governo italiano, quella succeduta al “decreto salva-Italia” (?????????? Si sono dimenticati di spiegare chi ha salvato chi, come, dove, quando e per quanto) e che il nostro baldo ragionier Mario Monti, a metà gennaio, ebbe la sfrontatezza di definire “la fase della crescita e dello sviluppo”. Stanno lanciando la moda della “sistematica produzione di falsi”. Avendo capito di non essere assolutamente in grado né di gestire l’attuale travaglio del paese, né tantomeno sviluppare delle […]

Il governo Monti dice bugie, diffondono dati falsi. Sta iniziando ...


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Una resistenza tutta al femminile, poco illuminata e poco raccontata nei libri di storia, quindi pressoché invisibile e silenziosa. I valori femminili, il carattere, la tenacia, il coraggio, l’amore per gli uomini e per la vita sono la materia di questo ricordo. Donne partigiane. Donne che non solo non hanno avuto paura di assumersi responsabilità storicamente e culturalmente maschili per sostenere i vecchi ed i bambini di famiglia, ma che sono state anche capaci di schierarsi e combattere a favore della libertà, nelle diverse forme possibili.

25 aprile: La Libertà è Femmina


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Da alcuni anni la ricorrenza del 25 aprile è occasione per aspri dibattiti. In realtà, secondo la mia opinione, gran parte delle argomentazioni sono superficiali, sterili, pretestuose ed hanno l’unico scopo di trasformare ogni discussione in polemica, l’unico sistema retorico che il pubblico italiano è in grado di capire e di apprezzare.

25 aprile: Critica della Liberazione