Archivi mensili: Gennaio 2012


Capitani Coraggiosi Io sono un esperto di paura. Nella mia vita ho avuto paura di tutto. Di andare per mare, di volare, di uccidere, di andare dal dentista, della colonscopia, delle montagne russe, di vivere, di morire. Conoscere la paura è importante perché si impara a distinguerla dalla vigliaccheria. E’ un discorso lungo e non lo faccio perché mi sono stancato di fare il professore. Comunque, per chi vuole una traccia, la paura è una questione istintiva, la vigliaccheria, invece, è un’attitudine ragionata. La Rivoluzione Sì, tutti per strada. Tassisti, camionisti, pescatori. Va bene, anzi, va benissimo. Chi mi fa […]

Cnz


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“Chiediamo alla Regione – prosegue Morsello – di fare qualcosa; qui stiamo collassando. Abbiamo chiesto un incontro al Governatore ma ci ha detto di avere le mani legate. Non è vero, i soldi ci sono, ma servono a fare i loro interessi. Siamo una regione a statuto speciale e vogliamo essere autonomi. Basta con gli interventi settoriali; a questo punto solo una rivoluzione può cambiare le cose e noi siamo pronti a farla, costi quel che costi”. Il Movimento dei Forconi vuole fare la rivoluzione per cambiare le cose; tramite il Governatore Lombardo se possibile, che però risponde di avere […]

La Comune di Parigi e il Movimento dei Forconi.


Un giornale di Miami (il Miami Herald) riporta un articolo del Committee to Protect Journalists, una ONG che si occupa appunto della salute dei giornalisti e che monitora le violenze e gli abusi di cui sono vittima in giro per il mondo. Nell’articolo, parlando di Sudamerica, si punta il dito su Nicaragua, Ecuador e Venezuela, che al momento hanno governi non esattamente graditi a Washington.

Propaganda verso il Sudamerica



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Passata la “fase uno”, quella che dovrebbe rimettere a posto i conti dello Stato con interventi sostanzialmente analoghi a quelli delle ultime ventisette manovre, e che ha ulteriormente allontanato la prospettiva di una pensione decente per gran parte dei cittadini, in attesa che arrivi l’annunciata “fase tre”, che semplificherà il funzionamento dello Stato e ci renderà la vita più semplice, è arrivata la tanto attesa “fase due”: quella che ci farà tornare a crescere, quella che rilancerà la nostra economia, quella che ci farà diventare tutti un po’… meno poveri (volevo scrivere “più ricchi”, ma non ce l’ho fatta). Quello […]

Cresci, consuma e… crepa


Questo è l’astutissimo suggerimento pubblicato qualche giorno fa nell’editoriale di un quotidiano americano poco noto, l’Atlanta Jewish Times, che come dice il nome si offre per voce della comunità ebraica. Secondo Andrew Adler, l’autore dell’articolo e direttore del giornale, Israele avrebbe tre possibilità per contrastare l’Iran: bombardarlo, bombardare preventivamente Gaza e Libano o uccidere Obama in modo che possa essere sostituito dal vice-presidente

Israele deve assassinare Obama


No, non penso spesso alla morte. Si, mi rendo conto che possa sembrare strano, specialmente per me, ma no. Non penso spesso alla morte. Eppure dovrei. Un po’ per dovere: chi ha una famiglia sottoscrive un debito col futuro e si deve preoccupare di come pagarlo. Un po’ per mestiere, visto che è un dono che consegno a tante persone e che giunge, a volte inatteso e spesso sgradito.

Diario di un Assassino: Lei



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Mentre siamo in attesa dei provvedimenti della cosiddetta “fase due”, quella che dovrebbe rilanciare l’economia e far crescere l’Italia, ci sollazziamo con la storia della Concordia che da quasi una settimana è l’unico argomento di cui si parla in TV, sui giornali, nei bar e in ogni altro posto; tutte le altre notizie sono trattate velocemente, chiuse nelle pagine centrali o addirittura ignorate. Così sappiamo ormai tutto del (ormai ex) comandante Schettino, ma ignoriamo cosa succede in Ungheria e in Romania, due paesi il cui destino, a dispetto del comune sentire, ci riguarda abbastanza da vicino. E ci si sbizzarrisce a […]

Come in un Gioco di Prestigio


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Ma l’anima, dov’è? Dove s’è nascosta, o perduta, nella sciagura della crociera dal nome ironicamente beneaugurante, Concordia? Forse s’è solo rincantucciata, emergendo timida e spaesata tra mozzichi di parole, in esplosioni d’incredulità, furia, sgomento e dolore. Come quelle del capitano De Falco, urlate all’ormai noto comandante Schettino: “Torni su quella nave, le faccio passare un’anima di guai”. Vocaboli galleggianti, privi di suono e di senso, per chi l’anima non la conosce né la vede, soprattutto nel dolore altrui. L’anima è collettiva e altruista, non si ripiega mai su sé stessa. Lo scrittore Björn Larsson sostiene che il Concordia non è […]

L’anima dei guai


Nel sogno mi pettino. Cammino svelto,  mi guardo giro, poi tiro fuori il pettine dalla tasca e me lo passo tra i capelli. E’ un sogno lucidissimo perché sono perfettamente consapevole di tutto. Mi rendo conto che la gente che c’è intorno è stupita dal mio atteggiamento, vedo distintamente il colore e la forma del pettine, sento il vento sulla pelle.  Sono conscio. Di tutto. Tranne che del fatto che non ho più capelli da pettinare. Da anni.

Loop