Archivi annuali: 2012


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Se ne va tristemente un altro anno e io vorrei trovare qualcosa di intelligente da dire. Forse è l’età e la mia mente non è più lucida come prima o forse mi è passata la voglia di pensare, ma io di spread, euro, cambi, inflazione e prezzo del petrolio non capisco una mazza e non ho nemmeno voglia di capirne. So solo che l’ultimo anno di “rigore” che già mi arrivava alla schiena dopo tre anni difficili di licenziamenti, trasferimenti e malattia, mi ha abbattuto fisicamente ed economicamente. E, a quanto pare, inutilmente.

Un 2012 inutile


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Per una grottesca coincidenza, la notizia dell’ennesimo suicidio in Veneto – un ingegnere elettronico di 30 anni gettatosi dalla diga del Vajont – è coincisa con la visita di Mario Monti a Venezia. Vi lascio indovinare quale evento abbia avuto più risalto mediatico.

Kim Jong Monti


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E’ un paese talmente ridicolo il nostro, che ormai le parole sembrano vuote ed insignificanti tutte. Che si può dire di fronte ad un tizio con la faccia di plastica che va in tutte le tv a raccontare penose balle che non suscitano neppure rabbia perché suonano come già sentite centinaia di volte? Che dire di fronte ad un La Russa che, per trovare un riempimento al vuoto assoluto di idee e soluzioni per il paese, non trova niente di meglio che proclamare, urbi et orbi, la santificazione dei 2 marò e la loro premiazione a candidati alle prossime elezioni? Si passa […]

La giostra continua



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«Far West a Gela». «Follia a Gela, spara dal balcone ai passanti: ucciso dalla polizia». «Notte di follia a Gela». «La notte di follia di un disoccupato di Gela». Questi sono alcuni dei titoli usati dai giornali per descrivere quanto successo il 22 dicembre a Gela, Caltanissetta.

Going Postal In Sicilia


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Nella grande mole di messaggi che ho ricevuto in questi giorni, molti di voi hanno lamentato il silenzio, su ciò che inesorabilmente accade. A tratti mi son sentita anche colpevole per l’esigenza di tacere o meglio di non indagare oltre le trame della storia farsesca che stanno scrivendo sulla nostra pelle. Ora sono in difficoltà, quella che assale quando sai che dovrai misurarti con un compendio di minchiate. Da dove si parte? Dalla prima cosa seria e reale. Il cambiamento italiano troppe volte annunciato, è finalmente arrivato. Dopo anni di mafia in Parlamento, ora arriva l’antimafia. Forse è così che […]

C’è chi scende e c’è chi sale


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“La scienza e l’arte di governare, cioè la teoria e la pratica che hanno per oggetto la costituzione, l’organizzazione, l’amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica”. Questa è, secondo l’enciclopedia Treccani, la definizione del termine “politica”. Si citano la scienza, l’arte, l’amministrazione e la direzione della vita pubblica ma non si cita l’unica parola alla quale, purtroppo, spesso si associa, a torto, questo nobilissimo termine: il potere. Spesso, infatti, a causa della degenerazione che l’agire politico ha assunto nella nostra società, tendiamo ad associare la politica alla prevaricazione, alla vessazione e alla gestione della cosa pubblica per meri […]

Il fascino della politica



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In un’intervista al settimanale Die Zeit, Kristina Schröder ha detto di trovarsi in grave imbarazzo ogni qual volta deve parlare di Dio con la piccola Lotte (un anno e mezzo), dovendo usare il maschile. Sarebbe meglio, ha fatto sapere, poter usare «das», con cui nella lingua tedesca si precedono i nomi di genere neutro. Che c’è di male?

Il Genere di Dio


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L’aereo atterra a Ciampino in diretta TV, e l’unica differenza tra questi eroi e gli altri che ci hanno abituato a vedere, è solo il fatto che loro scendono dall’aereo sulle loro gambe; gli altri, in genere, dentro una scatola di legno avvolta dal tricolore. No, non è vero. È diverso anche il fatto che a differenza degli eroi morti, questi hanno un palco sul quale salire, per ringraziare, per dirsi emozionati e grati per l’impegno dello stato che ha dato loro la possibilità di “respirare aria di casa”, di “avere questo permesso per passare il Natale a casa”. La […]

I due marò ringraziano il popolo italiano. A me no


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In Italia ogni detenuto ha a sua disposizione in media non più di tre metri quadrati di spazio in carcere, quando va bene. Una situazione di sovraffollamento drammatico, insostenibile, a cui la chiusura anticipata della legislatura e l’ottusa opposizione della Lega ha impedito di porre parziale rimedio con l’adozione di pene alternative alla carcerazione per i reati minori, come avviene in tutti i Paesi civili. Tutti uguali i condannati, allora? Tutti, tranne almeno uno: Alessandro Sallusti, direttore del Giornale. Condannato a 12 mesi per il reato di diffamazione a mezzo stampa in quanto più volte recidivo, aveva subito ottenuto gli […]

La legge è uguale per tutti, dicono …