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Lo Spettro dell’Articolo 18

E’ notizia di ieri che il Presidente della Repubblica, insieme al “nucleo di valutazione” che lo assiste, starebbe seriamente pensando di rimandare alle camere il ddl 1167-b, approvato in via definitiva e in attesa della firma del capo dello stato per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

[...]questa legge, che il Capo dello Stato ha già visionato sommariamente, suscita in lui forti perplessità. La sta esaminando insieme al “nucleo di valutazione” del Colle, formato da Salvatore Sechi, Donato Marra e Loris D’Ambrosio. Non ha ancora preso una decisione definitiva. Ma, allo stato attuale, sembra intenzionato a non firmare la legge. E a rinviarla al Parlamento con messaggio motivato, per una nuova deliberazione. Secondo i poteri che gli assegna l’articolo 74 della Costituzione e che può attivare anche per provvedimenti non necessariamente inficiati da “vizi palesi” di legittimità costituzionale.[...] (( La Repubblica 15 marzo 2010 ))

L’argomento, almeno per questo sito, è vecchio. Lo abbiamo affrontato qualche mese fa e, più recentemente, abbiamo evidenziato l’insipienza dell’informazione “ufficiale” italiana che si è interessata concretamente del problema solo il giorno precedente l’approvazione definitiva della legge.

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Gli Impresentabili

15 marzo, 2010 di  
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Formigoni ed Errani: ineleggibili ma candidati. La regola: cosa prevede la legge?

A seguito della legge costituzionale n.1 del 1999 (che introdusse, per le regioni ordinarie, l’elezione diretta dei presidenti di regione), la legge quadro dello Stato n. 165 del 2004 ha fissato alcuni principi generali cui le regioni sarebbero state vincolate nel rinnovare la propria legislazione elettorale.

Tra questi, vi è il principio della non immediata rieleggibilità, allo scadere del secondo mandato, del presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto (in pratica, un divieto di terzo mandato consecutivo per i governatori).

Due sono i punti più controversi di tale normativa:

I- tale principio è direttamente applicabile (a prescindere dall’emanazione di una conforme legge regionale)?

II- inoltre, lo stesso deve intendersi retroattivo (nel novero dei mandati consecutivi, dunque, devono ricomprendersi anche quelli precedenti l’entrata in vigore della legge n. 165 del 2004)?

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宪制性法律 -

Sì, lo Voglio

14 marzo, 2010 di  
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Martedì 23 marzo 2010 sarà un giorno importante per la storia italiana.

Il 23 Marzo la Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi sulla costituzionalità di alcune norme del Codice Civile (Articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis) che, in materia di matrimonio e famiglia, nel riferirsi genericamente a “marito” e “moglie”, discriminano le coppie di persone dello stesso sesso.

È da sottolineare che in Italia non esiste una definizione legale di matrimonio, né un divieto espresso al matrimonio tra persone dello stesso sesso, né la differenza di sesso è esplicitamente richiesta quale condizione per contrarre matrimonio.

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La Sigaretta Come un Fallo: Fumare è una Violenza Sessuale?

Una nuova campagna francese contro il fumo che gioca su un doppiosenso pornografico ha ottenuto un’attenzione largamente superiore a quella prevista dai suoi stessi ideatori. Chi la contesta sostiene che offende il comune senso del pudore e che crea una falsa analogia tra sesso orale e fumo.

La Francia (( come l’Italia N.d.T. )) ha vietato da tempo il fumo nei caffè, nei bar e nei ristoranti. Ciò nonostante, secondo l’Ufficio francese per la prevenzione del fumo, il vizio è ancora in aumento tra i giovani in Francia, cosa che, secondo la l’organizzazione anti fumo Droits des non-fumeurs (( diritti dei non fumatori )), giustifica pienamente la campagna.

Lo slogan è abbastanza blando: “Fumare è essere schiavi del tabacco”, ma è accompagnato dalla foto di un uomo adulto visto di lato, mentre spinge verso di sé la testa di una ragazza adolescente. Gli occhi della ragazza sono a livello della cintura e guardano verso l’alto con paura. La sigaretta sembra emergere dai pantaloni dell’adulto come un fallo. Due altri annunci mostrano ragazzi nella stessa posizione. L’adulto, in questo caso, indossa giacca e orologio.

Marco de la Fuente, vice presidente della BDDP & Fils, la società pubblicitaria che ha creato la campagna, ha detto che gli annunci non sono stati progettati “per piacere o per scioccare la gente, ma per indurre un cambiamento, per riportare in evidenza un fatto di cui non si parla abbastanza e che minaccia i giovani.”.

Secondo l’Ufficio francese per la prevenzione del fumo, tra il 2004 e il 2007 e il 2008 e il 2009, la percentuale di fumatori tra i quattordicenni francesi è salita dal 5 all’8 per cento: tra i sedicenni dal 14 al 18 per cento. Un quarto dei diciottenni fuma ogni giorno.

Il signor de la Fuente ha dichiarato: “Prima si inizia a fumare e maggiore è la dipendenza, ma i giovani pensano di essere invincibili. A loro piace flirtare con il pericolo.” Ha poi aggiunto che i giovani vedono il fumo come un simbolo di emancipazione, un passaggio verso l’età adulta e un atto “trasgressivo “. Gli annunci, ha detto, cercano di convincerli che il fumo è “un atto di ingenuità e di sottomissione.” Ha continuato: “Non possiamo essere tiepidi su questo argomento, dobbiamo colpire duramente. Stiamo lavorando contro anni di mito, basato sul cinema e le star hollywoodiane, e lottiamo con zero euro”.

La reazione sul sito web della Droits des fumeurs non è stata univoca. Ad esempio, un commento recita:”La campagna banalizza gli abusi sessuali – peggio ancora, implica senso di colpa da parte dell’abusato”.

Florence Montreynaud, presidente di La Meute des Chiennes de Garde (( la Muta dei Cani da Guardia )) che si oppone al simbolismo di violenza sessuale nei film e nella pubblicità, ha definito l’annuncio “insopportabile” e ha detto “ciò che più sconvolge è la banalizzazione della violenza sessuale “.

Montreynaud ha affermato di essere una femminista e membro di lunga data di Droits des Non-fumeurs. “Ma è terribile rappresentare in pubblico questo tipo di immagine limitata alla pornografia”, ha aggiunto. “Sono costernata. Si tratta di mancanza di fantasia. Quando le persone non hanno idee usano corpi femminili.”

Nadine Morano, segretario di stato per la famiglia, nel corso di un’intervista a Radio Monte Carlo, ha affermato che è sua intenzione arrestare la campagna avendo trovato il simbolismo intollerabile. “Si può tentare di scioccare parlando di fumo, non mi dà fastidio, ma ci sono altri modi per impostare una campagna”.

Il presidente della Droits des non-fumeurs, Gérard Audureau, ha detto che la campagna è stata avviata dopo che un campione di studenti delle scuole superiori a cui era stata mostrata l’aveva accolta favorevolmente. Per diciotto anni, ha detto, “ne abbiamo parlato gentilmente, riferendoci all’aspetto sanitario dei danni polmonari, ma i giovani si sentono invincibili, immortali.” Il quotidiano Le Parisien riferisce una sua affermazione: “Utilizzare il sesso è un modo per ottenere la loro attenzione. E se è necessario scioccarli, sciocchiamoli. ”

Bertrand Dautzenberg, presidente dell’Ufficio francese per la prevenzione del fumo, ha messo in dubbio la validità della campagna. Secondo Le Parisien, avrebbe affermato: “Questa campagna spaventa gli adulti, non i ragazzi.”

Traduzione ed adattamento dell’articolo di Steven Erlanger

French Ad Shocks, but Will It Stop Young Smokers?

pubblicato sul New York Times del 24 febbraio 2010

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Non Mandate i Figli all’Università. Imparateli Mariuoli

12 marzo, 2010 di  
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, latest

Non mandate i figli all’università. Insegnategli a fare i ladri. E’ questo l’originale slogan con il quale i dipendenti dell’Informatica Telecomitalia, in procinto di intraprendere il tempestoso viaggio di una cessione di ramo d’azienda, aprono un volantino con il quale cercano di far conoscere il loro comprensibile timore per una procedura che, in Italia, è diventata un modo trasversale ed indiretto per ridurre drasticamente il personale. Cosa piuttosto evidente anche se si nasconde dietro il disputabile italiano di termini dal sinistro eufemismo quali “efficientamento“. (Il correttore automatico è praticamente andato in tilt su questa parola. Ho dovuto far ripartire il computer).

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Previsione Terremoto in Campania?

11 marzo, 2010 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Sono diverse ore che questo sito intercetta migliaia di visite dai motori di ricerca con chiavi del tipo:

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L’unica spiegazione che possiamo darci è che si stia diffondendo sulla rete, per via di qualche fonte sconosciuta, la notizia che sia stato previsto un terremoto in Campania nei prossimi giorni.
Per quello che ne sappiamo, non esiste nessuna notizia ufficiale, nessun bollettino, nessun allarme della protezione civile.

A quel che ci risulta, non è possibile prevedere i terremoti ( vedi questo articolo ) e, probabilmente, si tratta solo dell’ennesima bufala sparsa in rete.

A suo tempo, nei commenti di questo articolo abbiamo espresso la preoccupazione che la diffusione di notizie false su previsioni di terremoti, specialmente in Campania, potessero generare allarmi incontrollati. E’ appunto quello che sta accadendo.
Credete solo a quello che leggete sulle fonti ufficiali.

Aggiornamento:  Giuliani, smentisce l’esistenza di una qualsiasi sua previsione in merito.

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1096

11 marzo, 2010 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest, MenteCritica

L’11 marzo del 2007 usciva il primo pezzo di MenteCritica. Da allora sono passati 1096 giorni. 1096. Li sento tutti, dal primo all’ultimo, su queste vecchie ossa.
Il progetto era nato per dare un indirizzo collettivo e razionale ad una specie di violento delirio solitario al quale mi ero abbandonato per sfuggire alla tentazione di ripristinare antichi costumi e ridare forma letale alla mia rabbia.

Dal punto di vista della socialità, MenteCritica è stata un fallimento, inutile negarlo. Su queste pagine ha scritto il meglio della rete, veri e propri artisti il cui ego si è dimostrato, quasi sempre, direttamente proporzionale al grande talento (( Escluderei me. Il mio ego prevale largamente sul talento, non tanto per dimensione dell’ego, quanto per scarsità di talento )). Le persone le cui potenti qualità espressive sono accompagnate da una sincera e disinteressata passione civile non sono tantissime, spesso non hanno molto tempo a disposizione e, probabilmente, hanno già partecipato a progetti collettivi ricavandone un’impressione deludente.

Prima che queste pagine, che per merito o fortuna avevano raggiunto la ribalta nazionale, si trasformassero in una sorta di passerella espositiva, ho dovuto prendere delle decisioni che sono costate molto a me e a MenteCritica. Ormai è fatta, alla via così.

Da un punto di vista personale, invece, MenteCritica è stato uno strumento straordinario per la mia crescita intellettuale. Non c’è stato uno di questi 1096 giorni nel quale io non abbia dedicato un po’ di tempo a questo sito.

Volente o nolente ho dovuto conoscere persone, ascoltare storie difficili, leggere, studiare, approfondire centinaia di argomenti nei campi più disparati: politica, economia, lavoro, diritti, salute, scienza, arte. Ho dovuto cercare riferimenti, fonti, verificare informazioni e scovarle nei meandri più nascosti della rete.

Lentamente, MenteCritica ha assunto il ruolo di un vero e proprio percorso di studio che ha fatto di me una persona più completa avendo unito alla preesistente esperienza e alla competenza accademica la formazione necessaria a rendermi un cittadino critico e consapevole.

Col passare degli anni mi sono accorto che intorno a me la percezione del tempo è radicalmente cambiata. L’esperienza di un uomo comune che oggi ha settant’anni è praticamente inutile. Per la maggior parte della sua vita non ha potuto nemmeno immaginare la rete informativa planetaria, la telefonia personale e la pervasiva potenza del calcolo automatico. Nello stesso tempo quanti di noi pianterebbero degli alberi e li curerebbero per tutta la vita sapendo che i primi frutti potranno essere colti solo dai propri nipoti?
Sembra che in questo Paese si sia persa la percezione della profondità temporale dell’esistenza e che passato e futuro siano collassati in un unico, eterno presente.  I giorni si succedono come fotogrammi di una pellicola sulla quale si imprime una sola ed unica data, oggi. Nessun ricordo di ciò che è stato, nel bene e nel male, e nessun programma per ciò che sarà.
L’esperienza mi ha insegnato che ciascuno di noi si sente eletto nei confronti del destino. Sono gli altri a perdere il lavoro, gli altri ad andare in ospedale, gli altri a scontrarsi con la cieca ferocia del caso, gli altri a morire. E’ come se si avesse l’assurda certezza che certe cose a noi non possono succedere e che, quando verrà il nostro turno, proprio per noi sarà fatta un’eccezione. La realtà è che se solo per un attimo smettessimo di guardare il film, ci accorgeremmo che a noi è già successo e che sicuramente accadrà ancora di trovarci di fronte a cose che non siamo in grado di affrontare e che ci espongono alla mercè di una comunità sociale che non esiste più.
La verità fondamentale è che da soli non siamo nulla. Nessuno di noi, nemmeno il più ricco o il più forte, può fare a meno degli altri e la degenerazione del paese in cui si vive diventa la corruzione e la consumazione del nostro stesso corpo e della nostra stessa vita.
Le ragioni per le quali la comunità nella quale siamo nati si è dispersa sono tante. Il mondo, come già detto, è diventato diverso. Le culture e i popoli tendono a confrontarsi e nessuno può pretendere che tutto sia uguale a quello che si vede in “Poveri ma Belli”.  Però, la mia impressione è che in questo processo la nostra identità sia andata perduta e questo non consentirà mai nessuna integrazione perchè se una cultura non esiste più, non può integrarsi con le altre, può solo disperdersi ed essere dimenticata. Per sempre.
La prova è che il confronto civile delle idee non esiste più. La rissa e le urla hanno sostituito il dibattito e l’esposizione degli argomenti in televisione e sulla stampa. Il nostro Paese si è trasformato in un unico immenso stadio dove gruppi di ultrà si scontrano tra loro per motivi incomprensibili e dove la violenza cieca e brutale è l’unico strumento di confronto.
E’ per questo che io e i miei amici abbiamo voluto MenteCritica. Io conosco il mio passato. Non tutto quello che ho scritto mi piace e sono sicuro che avrei potuto trovare modi miglior per dire quello che penso, ma l’ho scritto ed ho accettato il confronto civile con tutti. Gridare in televisione o litigare allo stadio vuol dire dimenticare ciò che è stato e precipitarsi nel futuro come farfalle impazzite. Se esiste una soluzione al nostro problema non è a Roma. Il nostro futuro, la pace nella quale vivranno i nostri bambini sono scritti nel cuore di ciascuno di noi. Ognuno ne possiede un pezzetto e litigare e rifiutare il confronto vuol dire rinunciare a quel pezzo di verità.  Su MenteCritica diciamoci tutto, ma diciamocelo in modo da capirci.  Le regole sono semplici, leggetele. La squadra per la quale tifate non ci interessa, le vostre opinioni personali sì.
E parliamo, solo per un attimo, del futuro. Ho titolato questo editoriale “Cronache Crepuscolari”. Uno dei miei desideri più grandi sarebbe che, trascorso il tempo necessario, ne potessi scrivere un altro riferendomi, questa volta, alla luce della nascita del giorno che ha lo splendido colore del principio.
E se questo non sarà, speriamo che il destino sia clemente con ognuno di noi.

Sono queste le parole con le quali tre anni fa ho inaugurato queste pagine. Rileggendole mi rendo conto che la speranza è stata mal riposta. Il destino non è stato clemente. La rete offre grandi opportunità, ma gli italiani della rete sono afflitti dalla stessa mediocre litigiosità di quelli della televisione dei quali, ben lungi da distinguersi, finiscono per scimmiottare, in maniera dilettantesca, parole, atteggiamenti e slogan.

Anche per questo, oggi vivo più solo di allora, in un paese peggiore che  non credo si possa più cambiare solo con le parole. Sono di tre anni più vecchio, il lavoro va male, anzi malissimo e dello splendido colore del principio non c’è traccia perché al crepuscolo è seguita, come c’era da attendersi, la notte.

Mi rimane la consolazione di non dovermi contentare delle sole mani nude. Ho quel che serve per rendere la vita difficile a chi toccherà venire a prendermi e lo so usare bene.
Non me ne andrò in silenzio nella notte.

Questo è sicuro, maledettamente sicuro.

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Abbecedario Italiano

10 marzo, 2010 di  
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Prepara i tuoi bambini al loro futuro di cittadini italiani con l’abbecedario di MenteCritica. Per ogni lettera, una parolina ed un disegno che servono per imprimere nella mente dei bimbi il concetto associandolo alla letterina. Stampa l’abbecedario e fai colorare le figurine.
Buon divertimento bambini e dite grazie a mamma e papà per avervi procurato un gioco così bello ed un futuro così splendente.

Non adatto ai bambini di età inferiore a tre anni.

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Lo Status Quo: Quando L’eccezione Si Fa Regola

L’attuale legislazione relativa alla compatibilità tra il ruolo di parlamentare e quello di sindaco o presidente di provincia presenta una lacuna evidente: mentre l’art. 62 del T.U.E.L. (( Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali )) obbliga ogni sindaco o presidente di provincia, intenzionato a candidarsi alle elezioni politiche, a dimettersi dal proprio incarico di amministratore locale, la legge non vieta espressamente il contrario, ossia ad un parlamentare in carica di candidarsi alle elezioni locali (( oppure ad un politico a candidarsi, nella stessa tornata elettorale, contestualmente alle elezioni locali e politiche )).

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Paura in Italia

Di cosa bisogna aver paura oggi? Di una deriva golpista e dittatoriale dell’attuale esecutivo? Di una radicalizzazione violenta dello scontro politico?

No, secondo me, l’unica cosa di cui avere veramente paura è l’incompetenza. E’ più che evidente che l’allegro gruppo di dilettanti allo sbaraglio a cui è affidato il timone della nazione non è in grado di assumere determinazioni utili nemmeno quando si tratta di truccare le regole.

Che senso ha fare una grandissima fesseria, fare un decreto interpretativo per giustificarla, farlo firmare al presidente della repubblica se poi un tribunale amministrativo regionale può bocciarlo come gli pare?

Non ci sono mezze misure: è una cazzata.

Da questa storia esce ridicolizzato il PDL, il consiglio dei ministri, il presidente della repubblica, tutti noi. Un’incredibile figura da pasticcioni che getta un’ombra oscura sull’intelligenza cognitiva del gruppo dirigente di questa nazione.

In Spagna si chiedono dove va l’Italia. Con questa guida la risposta è semplice: da nessuna parte.

Aboliamo le Elezioni: la Buffoneria Sintomo di Regime

L’arroganza, l’ignoranza, la superficialità, la buffoneria, che è dimostrazione autentica che il sistema è diventato regime, ergo: antidemocratico, hanno prodotto l’esclusione delle liste da presentare per le elezioni regionali in Lazio e in Lombardia.

A Roma, non sono state presentate nei tempi previsti dalla legge. Evidentemente, la predisposizione delle liste elettorali nel centro-destra dev’essere stata un’operazione particolarmente complessa. Sarà rimasta esclusa qualche zoccola, qualche cognato, qualche pluri-indagato e la documentazione rifatta più volte sotto, sopra, è giunta in ritardo in Tribunale.

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Vicende Vissute. Una Partita Iva Racconta

Ciao! Sono una partita iva, evasore per definizione, single, nel senso di felicemente ditta individuale.  Sono stata una società anch’io, fino al 1995, quando  ho rilevato  i debiti e i crediti e liquidato la quota all’ex socio.   Avevo mille problemi e poco tempo e quindi affidai la contabilità alla consulente. A novembre del ’98 arrivò una bella comunicazione: c’era a mia disposizione il credito Iva della società.
Nell’agenda del ’99 che può andare benissimo quest’anno, al posto di marcare le entrate e le uscite scrivevo:

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esiste una sessione ancora aperta che va chiusa cliccando sul seguente link - COMMERCIANTI SENZA REGISTRATORE DI CASSA COSA SUCCEDE AD UN CONTROLLO - vicende vissute - la key man puo fare chi fattura poco - se il cliente non paga subito la merce devo emettere comunque lo scontrino fiscale? - ditta individuale mai versato iva - che succede se non pago le tasse - se non pago l\iva che succede - una ditta individuale è una falsa partita iva? - detrazione fiscale chiavetta internet - il cliente non paga posso dedurre la cifra - esiste una sessione ancora aperta che va chiusa cliccando sul seguente link fisconline - falsa rapina per non pagare liva - la ditta non mi fa la fattura vuole che gli pago l iva - genova commercialista che non ha pagatpo tributi clienti - iva sullo sconto - il cliente che getta le farrure - lagenzia delle entrate mi ha chiesto un controllo e io non ho le fatture cosa mi succede? - non ho i soldi per pagare l\iva che mi succede - partita iva evasione - un cliente non paga posso fare una nota a crediti iva - telematici agenziaentrate gov it/servizi/login jsp - sullo sconto merce so paga l\iva? - sono pensionato non o i soldi x pagare equitalia cosa mi succede - se pago la merce rubata il reato sussiste lo stesso? - se pago con bancomat evado - se non pago liva che succede - se mi regalano soldi evado tasse - scontrino bancomat dati - scontrini telematici agenzia entrate - qualè il numero dello scontrino - registratore di cassa collegato all agenzia delle entrate - Entrate fiscale ( Laffitto) - chiavetta internet detraibilita\ iva - chiavetta internet deducibilita iva - chiavetta internet contabilità detrazione iva - che succede se non pago liva - che succede se non paghi l\iva - cessazione partita iva falsa - cassetto fiscale esiste una sessione ancora aperta che va chiusa cliccando sul seguente link - cassetto fiscale ditta chiusa - cassetto fiscale che significa dichiarazione liquidata - america carcere per evasori - agenzia entrate come fa a scoprire che non hai pagato iva? - agenzia delle entrate sapere online il mio numero di p iva - chiavetta internet si scarica l\iva - chiedere soldi alla mafia per pagare le tasse - creare una partita iva falsa - detrazione iva internet key - deducibilità cure estetiche artista - deducibilita iva chiavetta internet - cuore di donna reggiseno 677 - credito iva che fine fa? - creare crediti iva per pagare inps - cosa succede se non pago tasse ditta individuale - commercialista vuole pagamento per cassetto fiscale - commercialista obbligato allinvio dichiarazione cliente non paga - codice autenticazione scaduto utente fisconline - chiudo partita iva individuale non pago debiti col fisco - acquisto chiavetta internet DETRAIBILE? -

Donne

Donne. Tu non puoi nemmeno immaginare quante storie si imparano semplicemente prestando attenzione ai discorsi tra donne alla fermata dell’autobus.

Le modelle incastrate nel loro corpo magrissimo che insieme è prigione e libertà, perché ingrassare di un chilo significa dover accettare un lavoro al call center a 1000 km da casa.

Le impiegate inchiodate alla scrivania a far un lavoro inutile, mentre a casa il bambino sta con una baby sitter scocciata perché non può avere bambini ed odia quelli delle altre, ma deve occuparsene perché la madre separata non può mantenerla all’università, dove lei volentieri rinuncerebbe ad andare, preferendo un futuro da velina, ma non può nemmeno sognare di fare la velina, perché da sempre le hanno insegnato che le veline sono immonde, ed invece loro sono quelle che hanno meno colpa di tutte, la colpa e di chi le spoglia in televisione perché c’è qualcuno che le guarda.

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Decreto Interpretativo: I Prossimi in Programma

Decreto Interpretativo sulle sentenze passate in giudicato
Il Consiglio dei Ministri, riunito in seduta plenaria e presieduto da S.E. Dr. Silvio Berlusconi, all’unanimità dispone quanto segue: interpretando opportunamente le norme vigenti si deduce che una sentenza di colpevolezza la cui pena non possa essere comminata perché il reato è caduto in prescrizione va interpretata e, di conseguenza, definita “assoluzione”.

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Decreto Interpretativo: Le Regole Fatte in Sartoria

Tira tardi il Consiglio dei ministri, per varare in 35′ un decreto interpretativo che dà il via libera alla candidatura di Formigoni in Lombardia e alla lista del Pdl nel Lazio. [...]
In sostanza si prevede che nel valutare i termini di presentazione delle liste ci si basi anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si possa dimostrare di essere stati presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo punto prevede che possano ricorrere al Tar le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al Tar solo dopo il voto. Il quarto punto precisa che queste norme si applicano alle prossime elezioni. I primi due punti dovrebbero permettere di aggirare le irregolarità per la lista Pdl nel Lazio e per quella Formigoni in Lombardia.
La traduzione pratica? La fa il responsabile del Pdl laziale: “Possiamo dimostrare di essere stati presenti in Tribunale, dunque lunedì ripresentiamo le liste”. Parla il ministro Maroni. “Queste approvate sono norme interpretative. Non c’è nessuna modifica della legge elettorale, nessuna modifica delle procedure in corso, nessuna riapertura dei termini”, dice Maroni nella conferenza stampa, di fatto sottolineando che non è stata presa in considerazione l’ipotesi di una proroga dei termini della presentazione delle liste, già scartata ieri dopo l’incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio.
“Le norme vigenti non sono modificate – spiega il titolare del Viminale – ma si è data una interpretazione autentica, affinché il Tar possa applicare la legge in modo corretto secondo l’interpretazione che il legislatore, in questo caso il governo, dà alla legge. E’ lasciata al Tar la decisione se le contestazioni siano fondate oppure no e se la richiesta di riammissione delle liste è accoglibile oppure no”. [...]

E poco più di un’ora dopo il suo varo, il presidente della Repubblica ha emanato il decreto legge salva-liste. Il capo dello Stato ha dato il suo via libera al decreto una volta verificato che il testo – spiega il Quirinale – corrisponde alle caratteristiche di un provvedimento interpretativo della normativa vigente. (( fonte ))

Questo è uno dei casi nei quali alla cronaca c’è poco da aggiungere. Probabilmente la questione della presentazione delle liste non è un incidente democratico, ma solo la dimostrazione dell’arroganza e della sicumera con la quale la classe politica italiana, quella responsabile della fesseria e quella che ora sbraita, trattano la legge e le regole democratiche.

Elettore Italiano in mentre esercita il suo diritto

Silvio Berlusconi afferma «Abbiamo dato un’interpretazione per consentire al Tar di dare applicazione alla legge in modo corretto». E se l’interpretazione è quella di Berlusconi, possiamo stare tranquilli. L’ordine, la legge ed il diritto italiano sono in cassaforte.  Non si segnalano dichiarazioni del “poliziotto buono” , Gianfranco Fini. In certi casi è meglio tacere.

Ho il sospetto che questa novità del decreto interpretativo sarà una piacevole ricorrenza nei prossimi mesi. Mi accusi di una cosa? Non hai capito bene la legge, vieni qui che te la interpreto io. Questo candidato ha ricevuto meno voti in questa regione? Non ha compreso appieno la volontà degli elettori, aspetta un attimo che te la interpreto io.

Con Berlusconi che ci fa da interprete non abbiamo più bisogno di vedere o di ascoltare. Possiamo chiudere occhi e orecchie, spegnere il residuo di cervello che è sopravvissuto alla sua televisione e porci docilmente proni, perché, per chi non lo avesse capito, a Berlusconi non è la nostra faccia che interessa.

Un paio di domande la riservo ai miei connazionali che sostengono questo stato di cose col loro voto, perché ce ne sono e ce ne sono tanti.
Cari connazionali, non sembra anche a voi che per vincere una partita stiamo distruggendo il gioco? Cosa rimarrà a voi e a noi dopo che Berlusconi volerà, sazio, in cielo?

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