Il Compagno Segreto
31 dicembre, 2009 di dellefragilicose
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Chiamando il Nulla
Negli ultimi tempi, un po’ anche per colpa della crisi, ho dovuto riprendere un vecchio lavoro che mi porta a stare lontano dalla famiglia e vicino al male della Terra. Capita che per qualche giorno io non stia a casa e non possa vedere la mia bambina. Mia madre mi ha raccontato che, durante una di queste assenze, ha provato a giocare con lei chiedendole:”Dov’è papà?” Dopo un po’ l’ha vista sparire. L”ha cercata e l’ha trovata seduta vicino al telefono, con la cornetta in mano, mentre, a voce bassa, ripeteva: “Papà, papà, papà”.
Non ho mai sentito quella telefonata. E’ ovvio, non posso dolermene perché il mio telefono non ha mai squillato. Eppure, anche se non è ragionevole, mi sento in colpa. I bambini fanno grandi magie e se ne infischiano delle leggi del mondo.

Le Mille Verità
Sono seduto qui nella mia stanza silenziosa. Di là, mia figlia e sua madre dormono. E’ già scuro, piove leggermente e per strada il semaforo si accende e si spegne al centro di un incrocio deserto.
E’ fine anno. Per quanto sappia benissimo che questi sono giorni uguali agli altri, non riesco ancora a sfuggire alla suggestione della fine e dell’inizio. Evidentemente non sono ancora cresciuto abbastanza.
E’ superfluo fare bilanci. Sono molto severo con me stesso e porto una contabilità quotidiana al cui passivo non cerco di sfuggire. Se vale la pena di fare qualche valutazione, è solo per cercare di capire se la mia propensione alla solitudine da attitudine sia passata a patologia.
Il fatto stesso che stia qui a farmi queste domande è indicativo. Oltre alla mia famiglia, un indefinibile rapporto remoto e qualche inevitabile ed essenziale contatto di lavoro, l’unica relazione sociale che ho con il mondo sono queste pagine.
Ciascuno ha la sua verità. Ho imparato che è inutile e forse anche ingiusto cercare di imporne una comune. Eppure, per stabilire una comunicazione, bisogna trovare un canale condiviso. L’unico che mi convince è la lealtà e la coerenza con le proprie idee.
Credo che quello che mi stia isolando sempre più sia la facilità con la quale si tradisce ciò in cui si crede o ciò che si dice di credere. Delle volte non mi sembra di avere a che fare con esseri animati da pulsioni elementari. E’ come se il governo del Mondo Razionale, fosse nelle mani del sistema nervoso limbico.
E’ sicuramente un mio problema. Il mondo è questo, la gente è questa e quello sbagliato sono io. Un proposito per l’anno che verrà: comprendere e cambiare.

Il Compagno Segreto
E’ da quando ero un bambino che so di portarmi dietro un compagno segreto. In molte situazioni mi è successo di tirarmi indietro e di lasciar fare a lui, rimanendo a guardare e prendendomi la responsabilità delle sue azioni. Il mio compagno segreto è freddo, razionale, preciso. Se occorre tagliare lui lo fa, nella maniera più rapida e pulita possibile. A me tocca solo decidere se sia legittimo o no lasciargli il controllo. Nient’altro.
Mi sono chiesto più volte se sia giusto far conoscere alla mia bambina il compagno di suo padre. Potrei aprire il forziere dove custodisco la sua spada e raccontare di come è stata usata. Oppure potrei tenerlo nascosto per sempre, dicendole che suo padre è un uomo pacifico che non ha mai fatto del male a nessuno e che mai lo farebbe.
Vorrei che lei mi conoscesse per quello che sono, ma nello stesso tempo ho paura del suo giudizio.
Io la amo e vorrei fare la cosa più giusta per lei. Il mio compagno segreto tace, perché l’amore non è affar suo.
Stavolta devo fare da solo.
E’ notte.
Out.
Tempi Duri ?
31 dicembre, 2009 di Storie Italiane
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Io nascevo nel 1965, e senza tante presunzioni sono cresciuto, ed ho vissuto i cambiamenti epocali che si sono verificati in questi anni. Ci accompagnano le tradizioni e, le ricorrenze.
E’ fine anno, tempo di bilanci e di discorsi. Cambia tutto, il modo di comunicare, il concetto di lavoro, il modo di fare politica (?), il modo di vivere. Insomma un sacco di cambiamenti, veloci veloci, tanto da rischiare di non avere il tempo di riflettere. Ma ogni tanto è anche bello dare un’occhiata a quello che è il nostro passato, propio per non smettere di riflettere.

Stavo pensando che anche quest’anno il presidente della repubblica ci farà gli auguri, chissà su cosa volgerà le sue considerazioni, cosa ci farà notare, come ci presenterà il bilancio di un anno trascorso con la crisi. Sinceramente non ho idea dei temi che toccherà, ma preso da curiosità personale sono andato a guardare indietro nel tempo quando io ancora portavo il pannolino, quelli di stoffa, che poi la mia mamma lavava a mano.
Era il 1965 ed il presidente si chiamava Saragat, la televisione era ancora un lusso per pochi, e l’Italia era profondamente diversa.
O forse no ?
Il discorso intero lo e ne ho estrapolato una parte che mi sembra possa rendersi utile augurio per il 2010.
Il mio primo pensiero va a quelli di voi che nel corso del ’65 sono stati provati dal dolore o colpiti dalla disoccupazione.
Le gravi privazioni per i lavoratoti colpiti dalla disoccupazione e per i loro familiari sono ben presenti a tutti coloro che si adoprano per combatterla: parlamentari, governo, partiti politici, sindacati, enti assistenziali, operatori economici.
Il mio augurio più fervido È che l’anno nuovo veda ridotta la disoccupazione ed avviata, in modo ancor più netto e risoluto, l’attuazione dell’articolo 4 della nostra costituzione, che solennemente dichiara: “La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto“.
Quanti passi ancora dovrò fare per vedere qualcosa di cambiato in meglio ?
Auguri
dal nostro lettore Michele.
MC Presenta l’Oroscopo 2010
29 dicembre, 2009 di Morpheus
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Torna un grande classico di MenteCritica. Dopo le eccezionali performance degli anni passati (leggi) dove le nostre previsioni hanno trovato piena conferma ecco, in esclusiva per voi, l’oroscopo per il 2010.
L’Oroscopo 2010, una carta vincente per l’uomo di successo. L’Oroscopo 2010, la risposta definitiva alle domande che vi stanno tormentando. L’Oroscopo 2010, perché se tutti sparano cazzate, perché noi dobbiamo stare zitti?
Oroscopo 2010
ARIETE (20 marzo -20 aprile) Hai fatto lo scudo fiscale e ti è andata benissimo. Finalmente ora ti puoi godere i quattrini che non hai versato come tasse. Nel 2010 ti arriverà la social card e l’esenzione per il ticket. Continua così che hai capito tutto. I tuoi numeri per il lotto: 11-7.
TORO (21 aprile -21 maggio) Ti sei fatto tutta la Roma-Napoli a 200 all’ora al punto che il Tutor è impazzito e ha incominciato a dire di aver visto la slitta di Babbo Natale. Ti è arrivata una multa a tre zeri e un meno venticinque punti di patente, ma tu non ti sei preoccupato. La multa te la sei fatta togliere dal tuo amichetto in prefettura e i punti li hai accollato ad uno degli ucraini che lavorano per te. Nel 2010 per te c’è una magnifica Porsche da 320 chilometri all’ora ed una prenotazione per un loculo vista mare al cimitero. I tuoi numeri per il lotto: 1-18.
GEMELLI (22 maggio – 21 giugno) Nel 2009 te le sei fatte tutte: veline, aspiranti fotomodelle, attrici di prosa e cantanti. Te l’hanno data grazie alle tue grandi promesse. Le donne sono proprio cretine. Ora senti il desiderio di qualcosa di nuovo. Ogni tanto ti viene un prurito, ma non hai ancora il coraggio di fare il gran salto. Nel 2010 ti cercherai una puttana trans e ti piacerà. Magari somiglierà ad un giocatore di pallavolo, ma è solo un caso, non ti preoccupare. Fino a quando hanno le tette non sei ricchione. I tuoi numeri per il lotto: 27-29.
CANCRO (22 giugno – 22 luglio) L’anno scorso, su 30.000 euro di stipendio lordo, hai versato 12.000 euro tra IRPEF e contributi. Non hai l’esenzione ticket, paghi il canone RAI e perfino, orrore, il bollo auto. Quando hai iscritto tuo figlio all’università con il tuo calcolo ISEE sei risultato una specie di Paperon De Paperoni e ti è toccato sganciare 1000 euro di tasse (libri esclusi), mentre il figlio di quello con il segno ARIETE ha pagato tasse zero ed ha avuto anche la tessera per mangiare gratis alla mensa. Nel 2010 le cose non cambieranno perché sei una capra e questo paese ha disperatamente bisogno di te altrimenti non avrebbe chi mungere. I tuoi numeri per il lotto: 93-102.
LEONE (23 luglio – 22 agosto) Consideri la politica la tua missione e sei disposto a sacrificarle ogni attimo della tua vita. Per questo hai un posto in consiglio regionale, una delega alla sanità, un incarico nel consiglio di amministrazione dell’aeroporto, sei membro della commissione turismo, presiedi l’istituto per la formazione professionale regionale e quello per l’assegnazione degli alloggi popolari. Nel 2010, se ti impegnerai, potrai aggiungere altri 6 incarichi e un seggio a Strasburgo. L’importante è fare la faccia sacrificata e far pensare alla gente: che vita di merda deve fare quello là …. Non hai bisogno di numeri perché il terno l’hai fatto già.
VERGINE (23 agosto – 22 settembre) Hai 19 anni e stai pensando a cosa fare nella vita. Le alternative sono quelle che sono: l’università, la laurea per poi finire in qualche azienda con contratto a progetto fino alla pensione (quale pensione?). Abbandonare gli studi e cercarsi un posto come commessa in un negozio di moda o al centro commerciale per poi lavorare di sabato, domenica, Natale e Pasqua. Oppure tentare di fare la velina, la modella, l’attrice. Il fisichetto ce l’hai, le gambette sono carine ed hai appena conosciuto un GEMELLI che ti ha fatto capire di poterti aiutare. Certo, si tratterà di darla, ma non fanno tutte così, ministri compresi? I tuoi numeri per il lotto: 27-69.
BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre) E bravo. Non c’è che dire, hai un gran culo. Sei riuscito a convincere tutti di essere una povera vittima anche se hai miliardi a palate e trenta canali televisivi. Con la tua faccia che, nonostante i lifting somiglia ad un pneumatico sgonfio, sei capace di dire di tutto. Il bello è che tutti ti credono. C’è stato perfino un coglione che con una sassata in faccia ti ha trasformato in un redentore profondo. Qualcun altro sarebbe andato all’ospedale e basta. Al massimo avrebbe pianto vedendo il conto del dentista. Tu e i tuoi impiegati, invece, ne avete fatto l’ennesimo business. Nel 2010 le cose andranno sempre meglio. Per te, ovviamente.
I tuoi numeri per il lotto: *-*-*. (E solo gli informatici la possono capire).
SCORPIONE (23 ottobre – 22 novembre) Hai incominciato con gli 144, poi sei passato agli 166, ora sei nell’899. Oroscopo, cartomanzia, numeri al lotto. I cretini idealisti ci fanno i post, tu ci fai i danari. Anche se non sei BILANCIA, il tuo sistema è lo stesso. Ti nutri della debolezza altrui, dici alla gente quello che vuole sentire e fai grandi promesse. Nel 2010, quando tutti avranno bloccato l’899, la telecom inventerà un nuovo numeretto e tutto continuerà come prima. Per te niente numeri al lotto, perché tu non sei fesso e non giochi.
SAGITTARIO (23 novembre – 21 dicembre) Sei precario dal 2002. Dopo le convergenze parallele, i tuoi politici si sono inventati la precarietà definitiva. Tu che sei ignorante non ti diverti con gli ossimori. Ti dicono che grazie alla legge Biagi la disoccupazione è calata. Infatti. prima per mantenere la famiglia bastava che lavorassi tu solo. Ora, invece, dovete lavorare tu e tua moglie mentre i nonni vi crescono i figli. I soldi che entrano sono sempre gli stessi, ma la disoccupazione è diminuita. Un grande successo, ma per chi? Nel 2010 firmerai un nuovo contratto. Forse.
I tuoi numeri al lotto sono: 12-22-45-65-34-78-11-53-76. Giocali un po’ tutti perché sono la tua unica speranza di avere una pensione.
CAPRICORNO (22 dicembre – 20 gennaio) Sei un giovane imprenditore. Il tuo problema più grande è convincere tutti che quest’anno è andata peggio dell’anno scorso e farlo tutti gli anni. Quest’anno c’è stata la crisi, nel 2010 troverai un’altra scusa per piangere miseria. Spera solo che nessuno ti faccia mai la domanda fatale: perché, se fare l’imprenditore non conviene, non diventi un precario? I tuoi numeri al lotto: -12%. Dillo con faccia convinta e, alla fine, se la berranno.
ACQUARIO (21 gennaio – 19 febbraio) Vieni dall’Ucraina, dalla Polonia, dal Senegal, sei un extracomunitario, insomma. Nel 2009 ti sei fatto il mazzo tanto, hai dovuto fare carte false per un permesso di soggiorno e, nella maggior parte dei casi, non ci sei riuscito. Come se non bastasse, ti è toccato di sentire la storia dei e del . Hai stretto i denti e hai continuato a lavorare, come se nulla fosse. Nel 2010 le cose andranno sempre peggio. Sei nato nella parte sbagliata del mondo e non c’è niente da fare. Niente numeri al lotto. Risparmia per mandare i soldi a casa che è meglio.
PESCI (20 febbraio – 19 marzo) Guardando a quello che è successo nel 2009, leggendo questo oroscopo e pensando alle speranze che hai per il 2010 ti verrà voglia di andare via dall’Italia e dimenticare per sempre questo paese. Per un paio di giorni, sotto le feste, lo dirai a tutti. Farai il duro con chi ti cercherà di convincere a rimanere e inizierai a cercare informazioni su Internet su posti esotici e lontani come l’Australia, gli Stati Uniti, la Svezia e perfino gli Emirati Arabi. Poi verrà il 2010, ricomincerà il campionato, tornerai al tuo lavoro, al ragù domenicale a casa dei genitori della tua fidanzata e ti dimenticherai tutto. Ogni tanto tirerai di nuovo fuori la cosa, ma solo per far vedere che ci stai pensando ancora. La tua ragazza e i tuoi amici faranno finta di crederci, ma non si preoccuperanno più perché sanno che sei rimasto invischiato nella mielosa letargia di questo paese dove passano gli anni, ma nulla cambia.
I tuoi numeri al lotto li hai già giocati e non hai vinto.
Buon anno.
Il Pezzo Grosso
27 dicembre, 2009 di Rita
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Una delle domande che più spesso mi porgono i clienti è se ho mai frequentato pezzi grossi. Per pezzi grossi non intendono di certo attribuzioni di carattere fisico ma posizione sociale.
Premetto che una escort non è nei canoni della bellezza standard ed un uomo che cerca una bbw è perché ne è attratto oppure cerca qualcosa di diverso e prova, poi gli piace e diventa qualcosa che preferisce.
Perciò il pezzo grosso ha:
un auto che un pezzo grosso deve avere
una cravatta della marca che il pezzo grosso deve portare
mangia in ristoranti dove il pezzo grosso deve mangiare
va in vacanza dove i pezzi grossi devono andare.
E così dicasi per le donne, sono tutte top class, che poi piacciano o meno non importa ma a loro tocca quella perché è così. Questo l’ho capito dopo aver conosciuto i fatidici pezzi grossi, ma tutti clienti di fuori regione; qualcuno devia la sua rotta aerea, qualcuno accetta di presenziare a convetion pugliesi per stare con me,altri portano le loro squadre in ritiro a pochi passi da me. Ma ammetto che di personalità pugliesi non ne ho mai incontrate,evitano oppure hanno paura che io li riconosca. Un giorno uno di queste facce da prima pagina venuto da lontano mi spiega il perché e mi fa un esempio: “Rita cara, cosa diresti se vedessi Montezemolo in una Clio che parcheggia davanti alla spiaggia pubblica, scende con un panino con la mortadella e si stende a prendere il sole su di un asciugamano consumato che porta nel sacchetto della spesa?”
Il Redentore Profondo
24 dicembre, 2009 di Dio
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1
1 Egli nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2 “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. 3 All’udire queste parole il Re Erode molto si incazzava, perché Egli era ormai dipartito per le fredde terre brumose del Nord onde sfuggire al giusto castigo che il Re intendeva impartirgli. 4 Fu questo il primo processo a cui Egli ebbe a scampare.
2
1 Egli giunse infine a ad anni trentatre, ma non morì in croce, perché non era fesso.
3
1 C’era a quel tempo, a Roma, un uomo di nome Benedetto. 2 E Benedetto era dal Signore, perché egli regnava sull’impero con grande potenza e di ogni cosa prendeva il 15%. 3 A Benedetto Egli apparve dicendogli: “Proteggi le mie spalle dai nemici, acciocché io possa farmi i cazzi miei, e io saprò ricompensarti”. 4 Benedetto, illuminato dalla grazia del Signore, fece un editto, ed Egli ebbe mano libera sull’etere, sui canali, sugli spot e sulla diretta. 5 Prima che altrui si svegliassero dal lungo sonno, Egli era già padrone dei nostri cuori e delle nostre menti, 6 perché grande è la grazia del Signore (e di Benedetto) e piccola la mente di chi guarda il culo delle veline.
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Sesso e Danaro. Fenomenologia del Telefono Cellulare
23 dicembre, 2009 di dellefragilicose
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Non c’è niente di male. Basta ammetterlo. Il cellulare è come le mutande. Se ne rimani senza, senza averlo fatto apposta, vuol dire che sei nei guai. Da quando sono apparsi i primi telefoni da campo, quasi venti anni fa ormai - li ricordate? Erano quasi come degli zainetti e si portavano a tracolla con una cinghia – il fenomeno ha assunto dimensioni macroscopiche e sociologiche al punto di consentirci le prime classificazioni.

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Esodi d’Autunno
22 dicembre, 2009 di fma
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Passa Francesco Rutelli, passano Lanzillotta e Vernetti; passa Dorina Bianchi, passano Carra e Lusetti; passerà prima o poi, io credo, Marini, passerà Fioroni, passeranno altri e altri; quando piacerà al cielo passerà anche la Binetti e se Dio vuole sarà l’ultima.
Il partito si sta spostando a sinistra, lamentano costoro, sta virando al socialismo. Che, detta nel 2009, non é una cosa facile da immaginare.
Che vuol dire? Che i bolscevichi insidiano la duma, che i soviet sono alle porte, che c’é da temere un ritorno al centralismo democratico?

Precari da Abilitare
21 dicembre, 2009 di Storie Italiane
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Gentile Redazione,
vi sto contattando perché per due anni ho fondato e guido nuovamente un Movimento Precari il M.I.D.A. (Movimento Insegnanti da Abilitare). Ho una lunga storia che riguarda questo gruppo e alcuni contatti politici (dell’attuale governo) che ci han promesso di aiutarci ma che ora se ne sono lavati le mani. Tutto documentato sul live space .
Il Progetto per il Nuovo Web Italiano
19 dicembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Facebook e’ piu’ pericoloso dei gruppi degli anni 70. Il Presidente del Senato, Renato Schifani, non ha dubbi sul contenuto di alcuni messaggi che si leggono sul network americano. “Si leggono dei veri e propri inni all’istigazione alla violenza. Negli anni 70, che pure furono pericolosi, non c’erano questi momenti aggregativi che ci sono su questi siti. Cosi’ si rischia di auto alimentare l’odio che alligna in alcune frange”. ()

Il progetto del governo per il nuovo web italiano
Chissà dov’era Schifani negli anni 70. Forse a fare la pupazza di sabbia sulle spiagge di Mondello insieme a qualche altro basilisco amico suo.
Solo così si giustifica un’affermazione superficiale e irrispettosa come la precedente. Superficiale perché dimostra l’evidente ignoranza di chi l’ha pronunciata su argomenti come il web 2.0. Con quello che prendono come diaria, perché non pagano un tredicenne per farsi spiegare certe cose e farsi scrivere le dichiarazioni da fare su Internet?
Irrispettosa per chi negli anni 70 ci ha lasciato la pelle, per chi è rimasto a ricordare e per chi è ancora dietro le sbarre e non può dimenticare.
I Servizi Offerti da Telecom Sono Segreti
18 dicembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Il 15 dicembre scorso, nel corso della trasmissione “Nove in Punto, la versione di Oscar” a , , commentando l’ capo della sicurezza di Wind, fa un’affermazione sotto la sua personale responsabilità che ritengo di eccezionale interesse.
Ho recuperato la registrazione della trasmissione ed estratto i 3 minuti e 24 secondi che vi invito ad ascoltare. Sono tre minuti e ventiquattro secondi che dovrebbero mettere inquietudine in chiunque ha a cuore la trasparenza della cosa pubblica.
Ecco l’estratto. Cliccate sul triangolino per ascoltare:
L’Aggressione a Silvio Berlusconi: Violenza Fisica, Violenza Morale. Le Vere Vittime.
17 dicembre, 2009 di eppursimuove
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15/12/2009, luogo: Camera dei Deputati.
Dichiarazione del presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto in merito all’aggressione a Silvio Berlusconi:
”La mano di chi ha aggredito Berlusconi è stata armata da una spietata campagna di odio il cui obiettivo è il rovesciamento del risultato legittimo di una campagna elettorale”, una campagna ”iniziata fin dal 1994″ e ”condotta dal network Repubblica-L’Espresso, da Il Fatto, dalla trasmissione di Santoro Annozero e da un terrorista mediatico di nome Travaglio“.
Secondo Fabrizio Cicchitto, craxiano ora alle “dipendenze” di Silvio Berlusconi, unitamente ad un responsabile fisico, perché è stata la mano di un uomo a colpire il viso del presidente del Consiglio, esisterebbe un “mandante morale”: la campagna di odio organizzata dal network Repubblica-L’Espresso.
“Interessante”. Tra apici perché non riesco a farmi una ragione del fatto che Cicchitto possa aver detto qualcosa di significativo.
E allora, vediamo di capire. Perché c’è qualcosa che non capisco.
Sotto, Sotto, Mentre Parli del Complotto, Io ti Fotto l’Articolo 18
16 dicembre, 2009 di dellefragilicose
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Intanto che stiamo tutti lì a ragionare di statuette che volano, denti rotti, presidenti del consiglio che non possono mangiare la pappa, complotti di destra, complotti di sinistra, chiusure di pagine di facebook e cazzi vari, la macchina inculatrice, che in pochi anni ha trasformato i lavoratori dipendenti in schiavi a cottimo senza nessun diritto, nel silenzio omertoso delle destre, delle sinistre, dei dipietri, dei grilli e dei travagli, continua implacabile la sua opera devastatrice.
Dopo aver distrutto il concetto di contratto a tempo indeterminato, quello di ferie e di diritto al riposo per malattia, tocca eliminare un’ultima fastidiosa opportunità per il lavoratore dipendente che ritenga di aver subito un torto ed intenda ricorrere al giudice per risolvere una controversia di lavoro.
Per capire di cosa vo parlando vi toccherebbe comprare un giornale, sfogliare le dieci, quindici pagine che parlano della statuetta e del cazzone pentito che l’ha lanciata ed arrivare in quella parte del quotidiano dove vengono scritti quei fondi noiosi che non legge nessuno e dove non c’è nemmeno una pubblicità con qualche tetta a rallegrare la rappresentazione.
Oppure potete leggere MenteCritica e seguire un paio di link. Questo, forse, è più facile.

L’Unica Cosa che Lega gli Anni del Terrorismo all’Attacco di Tartaglia Sono i Toni….. del Centrodestra.
15 dicembre, 2009 di doxaliber
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Confesso di aver provato un certo disagio nel leggere l’editoriale di all’indomani del gesto violento di Tartaglia contro il Presidente del Consiglio e già segnalato da Comandante Nebbia nel suo pezzo. Allo stesso modo ho provato fastidio e disagio nel leggere , gli atteggiamenti odierni di ed il florilegio di accuse più o meno velate che alcuni politici e giornalisti hanno lanciato a Di Pietro, AnnoZero e Travaglio, non per particolare simpatia verso tali personaggi, ma per i metodi usati.
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Il Grande Piano?
Gianni si avvicinò alla porta. Per un momento esitò, quindi si fece coraggio e bussò. Il lungo corridoio era vuoto. Gli uomini della sicurezza sapevano far bene il proprio lavoro, quando volevano. Il suono rimbombò nell’ampio spazio privato della presenza umana.
Attentato!!!!!!!!
14 dicembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Non vorrei sembrare cinico, ma è difficile rimanere seri leggendo le opinioni sull’episodio di ieri sera quando, ormai lo sanno anche i pinguini della Patagonia, Silvio Berlusconi si è beccato un duomo di Milano in miniatura sui denti.
Difficile, perché l’episodio è comico, i commenti che lo hanno seguito ancora di più e questa è l’ennesima prova del clima da melodramma nel quale gli italiani amano vivere.
Santa Pazienza Reloaded
13 dicembre, 2009 di Storie Italiane
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A seguito del mio commento alla lettera pubblicata a fine ottobre scorso, l’autore ha ritenuto di dover riscrivere ad MC per delle precisazioni che pubblico integralmente limitandomi a eliminare i riferimenti a luoghi e persone perché non intendo impegnarmi in indagini per verificare se chi scrive sia realmente chi afferma di essere. Nei commenti, una breve risposta all’autore.
Quaranta Anni di Silenzio
12 dicembre, 2009 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest, Storia e Memoria
Oggi, con tutto il rispetto possibile, mi chiedo cosa provino le persone la cui vita è stata radicalmente cambiata quaranta anni fa senza che nessuno si sia preoccupato di spiegargli il perché e di rendergli giustizia.
Immagino il sorriso beffardo che si disegnerà sui loro visi quando sentono parlare di democrazia, trasparenza, società civile e istituzioni, mentre pensano alla deflagrazione che portò tutti noi nella strategia della tensione e loro a subire la violenza reiterata dei depistaggi, dei processi fasulli, delle illusioni ed infine la beffa quando l’ennesimo processo, il settimo, sulla strage si chiuse in Cassazione con la conferma delle assoluzioni degli imputati e l’obbligo, da parte dei parenti delle vittime, del pagamento delle spese processuali.
Sono vicende come queste a darci la misura esatta della nostra dimensione civile, dell’infamia che macchia la nostra bandiera come una sorta di peccato originale e della nostra sopravvalutata dignità nazionale.
Eppure, come ogni peccato, anche questo potrebbe essere emendato con un atto di buona volontà. Rimuovendo il segreto di stato, aprendo gli archivi che custodiscono la vergogna tricolore, si darebbe a tutti noi l’occasione di metterci di fronte ad uno specchio e guardarci finalmente negli occhi.
No, non parlo di condanne, non parlo di vendetta, per quanto non spetti a me il diritto di rinunciare a questa forma di giustizia. Troppo tempo è passato. Molti saranno morti, altri potrebbero beneficiare della prescrizione. Parlo di conoscenza e di consapevolezza, perché come ogni malato che mantiene un minimo di dignità, mi piacerebbe sapere quanto grave è il mio male e quanto sono lontano dal giorno nel quale potrò lasciare questo capezzale ed avviarmi, finalmente guarito, per le strade del mondo.

