La Croce nel Tricolore. In Esclusiva per MC le Foto delle Proposte della Lega per il Nuovo Tricolore Italiano
30 novembre, 2009 di dellefragilicose
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Gli svizzeri, via referendum proposto dalla destra populista (sic), . Un po’ come proibire la pioggia costruendo un ombrello molto grande.
Roberto Castelli, noto studioso delle gesta del plurisecolare Impero Svizzero, profondo conoscitore dell’antichissimo diritto Svizzero su cui sono fondati i codici civili e penali di tutto l’occidente, grande utente di orologi (lo guarda almeno una ventina di volte al giorno) ed estimatore di cioccolata, recepisce la lezione di civiltà e propone (vedasi definizione di “demagogia” ) la . In fase di ritocchino alla carta costituzionale per la cosa della croce sulla bandiera, si potrebbero rivedere anche quei fastidiosi articoli che sostengono il vetusto principio secondo il quale ogni cittadino è uguale di fronte alla legge.
Comunque, grazie ad un nostro infiltrato nel direttivo della Lega, vi possiamo anticipare le immagini delle proposte padane per il nuovo tricolore.
Il Grande Fratello Secondo DFC
28 novembre, 2009 di dellefragilicose
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Negli ultimi tempi sono stato troppo buono. Ora mi sono un rotto. Il dottore dice che l’umore altalenante è normale per chi come me, ha un lieve esaurimento. Comunque l’esaurimento non deve essere tanto lieve, visto che nonostante le pillole, le goccine e le lunghissime chiacchierate spacca balle, ormai sono più di sei mesi che alterno feroci impulsi omicidi a stati semi catatonici.
Quando racconto al dottore che mi sono dotato di un e di una , oltre alla che mi è stata regalata quando avevo 12 anni, lui si guarda in giro un po’ imbarazzato e con gli occhi controlla se ha chiuso la porta a chiave. Poi prende il blocco e ci scrive sopra qualche altro appunto. Alla fine mi lascia andare con una ricetta così piena di medicine che quando arrivo in farmacia le dottoresse mi fanno dei sorrisoni arrapanti che sono tutti un programma.

per descrizione M249,
Oltre alle medicine mi vengono comminati anche paterni consigli, nonostante il dottore abbia dieci anni meno di me. “Si distragga” come se fosse facile per uno che vive solo e esce solo per andare al lavoro, “Non pensi sempre alle stesse cose” se non lo facessi non sarei malato, “Guardi qualche spettacolo leggero alla televisione“. Siccome in genere me ne fotto dei consigli e giovedì sera stavo così teso che ho abbattuto una mosca solo guardandola, ho deciso di dimenticare per una sera di essere quello che sono e, tomo tomo chiatto chiatto, mi sono messo a vedere il Grande Fratello 7 o 8 non so, comunque fa lo stesso.
Devo premettere che l’effetto non è stato buono. Prima di proseguire, i minorenni sono pregati di trasferirsi a .
Santi, Papi, Antipapi ed Infedeli
27 novembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Mi piacerebbe vivere fra persone che sanno giudicare azioni ed opinioni indipendentemente da chi le fa o le esprime. Questo vorrebbe dire che il pregiudizio, la questione di principio, il carisma e l’immagine pubblica avrebbero poco valore. L’unico fattore decisivo sarebbero i fatti, i dati e l’inferenza critica che è possibile attivare su di essi.
Invece, almeno qui, non è così. Le idee e le opinioni, di per se stesse, non hanno sostanza sufficiente per essere sostenute o dibattute. Bisogna forzatamente incarnarle in un sostenitore, in un Cristo che si immoli per la Salvazione. La transustanziazione delle idee in paladini, è l’atto di resa della ragione nei confronti del fideismo, dell’integralismo e della cecità.
In Italia c’è il Papa, non credo che l’informazione vi giunga nuova. Il Papa, per i cattolici, è infallibile. Le sue parole possono essere ascoltate, elaborate, discusse, ma mai contraddette, pena l’apostasia.
Però il Papa non è l’unico a godere di questo privilegio. Una considerazione simile è riservata a Silvio Berlusconi da tutti coloro che hanno fede in lui come persona (e non in ciò che fa). Ecco, per esempio, che un processo non è rivolto a determinare i fatti, ma a perseguitare Silvio Berlusconi. Chi è contro certe riforma, non è contro la violazione dei principi costituzionali, ma contro Berlusconi. Non è una questione politica, ma una guerra di religione.
Provvedimenti Anticrisi: il Processo Breve.
25 novembre, 2009 di doxaliber
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Tutti si lamentano del processo breve ma si tratta di persone non lungimiranti ed antiberlusconiane per partito preso. Io ho studiato bene le eventuali conseguenze del provvedimento che il PDL intende far approvare dai due rami del Parlamento e sono giunto alla conclusione che le norme sul processo breve sono a tutti gli effetti la vera soluzione anticrisi che risolleverà l’Italia dai suoi guai. Io ad esempio ho già pensato a come rilanciare la mia attività imprenditoriale sul web ed intendo condividere con voi il mio business plan.
Nè Fiori, nè Opere di Bene
24 novembre, 2009 di fma
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C’é stato un tempo in cui eravamo sicuri, almeno la stragrande maggioranza, che il mondo marciasse verso “magnifiche sorti e progressive”.
Si trattava solo di avere pazienza e aspettare.
Vegnarà Bepi del giazo! si gridava a Nord Est. Addavenì Baffone! si rispondeva da Roma.
Si pensava che l’avvenire sarebbe stato più equo e solidale del presente. E se a qualcuno non stava bene, chissenefrega, tanto il futuro non ha mica bisogno di permessi per venire. Ne erano convinti persino quelli che non votavano PCI, che domandavano guardinghi, scuotendo la testa: ma di questo passo dove andremo a finire?
Eppure, malgrado la povertà e il bisogno fossero assai più diffusi di oggi, o forse proprio per questo, si donava molto di meno. Giusto l’elemosina in chiesa, alla domenica mattina.
Il Grande Reality Tre Anni Dopo
23 novembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Dopo il successo dell’iniziativa che ha portato all’arresto di , grazie anche alla diffusione in rete del filmato dell’episodio, sembra che , la cosa stia diventando una simpatica moda.
Vi invito alla visione di questo video diffuso dalla questura di Varese:
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Acqua
22 novembre, 2009 di dellefragilicose
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Ieri sera mi ha chiamato un tizio che non sentivo da un sacco di tempo. Ha comprato una barca nuova e parapin parapan, dopo due ore di chiacchiere su quanto l’ha pagata, quanto è bella, come è veloce e cazzate del genere, mi ha chiesto di uscire con lui e altri due che conosco da quando regatavo a livello competitivo.
Io avrei preferito fare tutt’altro in questi giorni, ma La Luce dei Miei Occhi ha disposto diversamente e quindi ci sono andato.

Genitori di un Dio Minore
20 novembre, 2009 di Michela
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Esistono tanti tipi di linguaggio: quello burocratico, quello legislativo, quello artistico e così via. Più il linguaggio è complicato, più ama costruire sigle e più diventa linguaggio di potere. Più i responsabili decisionali ai vari livelli si riempiono la testa con informazioni veicolate da sigle, acronimi, incomprensibili solo ai loro accoliti, più incutono deferenza e rispetto nei loro simili che non possono e non riescono ad immagazzinare informazioni e concetti preconfezionati ad uso del potere.
Figli e Figliastri
19 novembre, 2009 di Comandante Nebbia
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, latest
Luigi P. ha venti anni. E’ alto, ha i capelli scuri, gli occhi luccicanti, le braccia sottili e pesa meno di quaranta chili. Non riesce a stare in piedi, a camminare e non sa parlare. Passa il suo tempo tra il letto della madre e una sedia ortopedica. Viene nutrito con omogeneizzati, succhi di frutta e frullati. Porta il pannolone. Se lo guardi sorride e quando vede una persona che conosce si agita tutto facendo delle strane grida.
Luigi P. deve il suo stato ad una decisione fatale di un medico che non fece la scelta giusta quando si trattò di gestire una lunga ipossia a cui fu sottoposto il nascituro prima del parto.
Purtroppo, questa non è verità giudiziaria. Anche se sono passati due decenni la causa civile è ancora in corso.
Nonostante per l’anagrafe sia un uomo fatto, tutti, quando parliamo di lui, continuiamo a chiamarlo “il bambino”.
Lettera di un Basiji allo Scrittore Roberto S.
18 novembre, 2009 di Laura Costantini
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So che hai parlato di me.
Lo hai fatto in televisione e adesso le tue parole sono ovunque sulla Rete. Hai parlato di me, senza conoscermi. Hai detto delle menzogne. Ho guardato la tua faccia, ho guardato i tuoi occhi, ho ascoltato la tua voce. Le parole no, non le ho capite. Ma me le hanno tradotte. Io ora so chi sei, ma tu non sai niente di me.
Sono quello che .
Hai mostrato la foto di quella donna, l’hai chiamata per nome, ne hai esaltato la bellezza e ne hai detto, come se la conoscessi da sempre. Da quel 20 di giugno tutto il mondo chiama per nome Neda Agha-Soltani e ne parla. Io non sapevo neanche come si chiamasse, né mi interessava saperlo.
Non era mio compito.
Neghiamoci Giustizia in Nome del Principio
17 novembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Nella notte tra il 26 ed il 27 ottobre 1991, il teatro Petruzzelli di Bari fu completamente distrutto da un incendio. Il rogo, dopo le prime indagini, apparve doloso e partirono le indagini della magistratura. Indagini che, dopo un percorso tortuoso, conducono all’istruttoria di un processo contro Ferdinando Pinto, il gestore del teatro che, secondo l’accusa, avrebbe ordinato l’incendio dello stabile per coprire una pesante situazione debitoria personale.
L’8 aprile del 1998, Pinto viene condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione. Il 6 aprile del 2001, in appello, la condanna viene ridotta di due anni. Nel secondo processo di appello, disposto dalla Corte di Cassazione e conclusosi il 14 luglio del 2005, Pinto viene assolto. La sentenza diventa definitiva nel gennaio 2007 con la decisione della Suprema Corte. Tra l’incendio e la sentenza definitiva passano sedici anni. A settembre del 2007, il difensore di Pinto, l’ avvocato Michele Laforgia, , competente per territorio a trattare i procedimenti che riguardano la magistratura di Bari, un ricorso per la «non ragionevole durata del processo».
Intervistato a “La Storia Siamo noi” Pinto “Se avessi immaginato di stare 16 anni intorno a questa vicenda mi sarei suicidato. La mia vita maciullata, l’impossibilità di lavorare, l’impossibilità di sentirmi un uomo, vivo.”
Conflitto di Interessi, Mediaset, Berlusconismo. Tutti Colpevoli
16 novembre, 2009 di doxaliber
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Ah, vi immagino mentre urlate il vostro dissenso dai blog, quando litigate con gli amici del bar e quando, sicuri di essere dalla parte del bene, vi sentite soli ed incompresi, pochi onesti in un paese di manigoldi.
Nel corso degli anni avete costruito numerosi capri espiatori contro cui scagliare le vostre ire, così la colpa ogni volta è ricaduta su un soggetto diverso: colpa di Rifondazione Comunista e di Bertinotti, rei di aver fatto cadere il primo governo Prodi; colpa di D’Alema, che ha fatto fuori Prodi per sete di potere; colpa del PDS, poi diventato PD, che non ha mai fatto una legge sul conflitto di interessi ed ha comunque concesso a Berlusconi la possibilità di candidarsi come Parlamentare pur .
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Eutanasia
15 novembre, 2009 di fma
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Domenica, 11 ottobre
É una giornata di sole. Mi segue strascicando il passo fin sotto il nocciolo, dove c’é il suo pallone tra l’erba. S’accovaccia senz’allegria. In qualche modo deve accorgersi che lo fisso, perché alza la testa dal pallone e mi guarda. Senza l’espressione gioiosa con cui mi ha guardato tante altre volte, probabilmente sta troppo male, ma pur sempre con un punto interrogativo negli occhi: che hai?
Non glielo posso dire. Se anche potessi non glielo direi. Non sono affatto sicuro d’avere diritto all’arbitrio di cui ho deciso di farmi carico. Ma la superbia per iniziative che non ci competono, da Adamo ed Eva in poi, pare sia nella nostra natura: “Ma misi me per l’alto mare aperto”.

Influenza A/H1N1. Esiste un Vaccino Contro la Disinformazione ed il Terrorismo?
13 novembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Una persona di cui stimo intelligenza e sensibilità mi invia, via email, un link ad un video ed uno slideshow che parlano dell’influenza A/H1N1, della pericolosità del vaccino, del business organizzato dalle case farmaceutiche e dei metodi terroristici utilizzati dai media per mettere paura alle persone e spingerli a vaccinarsi nonostante i gravi pericoli a cui questa pratica può esporre.
Prima di andare oltre, è il caso che guardiate video e presentazione. Eccoli di seguito. Trovate cinque minuti e dateci un’occhiata.
Ex Eutelia: Blitz di Vigilantes Per Sgomberare i Lavoratori Che Protestano
12 novembre, 2009 di doxaliber
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Succede che i proprietari di un’azienda italiana, occupata dai suoi dipendenti che non ricevono lo stipendio da mesi ed il cui futuro è incerto, , fingendosi poliziotti ed intimando i lavoratori di sgomberare immediatamente i locali.

Repubblica, home page - governo battuto alla camera
Succede che casualmente in quei locali ci sia una troupe della RAI che stava girando un servizio, la quale capisce immediatamente di trovarsi davanti ad una farsa: quelli davanti a loro non sono veri poliziotti. Così la troupe RAI chiama i poliziotti, quelli veri, i quali entrano nei locali occupati per far uscire dall’azienda i poliziotti, quelli falsi, prima che scoppi una rissa dagli esiti incerti.

Corriere, home page, governo battuto per la riforma finanziaria
A parte le dichiarazioni del sindaco della città questo episodio gravissimo riceve ben poca eco sui giornali e ben poco sdegno da parte della classe politica, intenta a scandalizzarsi per la candidatura alla Regione Campania dell’ennesimo politico accusato di avere rapporti con mafiosi (riscoprendo di volta in volta una verginità ormai persa da anni), a discutere di un provvedimento legislativo necessario a salvare Berlusconi dai , questa volta con una legge che impedirà la condanna , non solo del Presidente del Consiglio.

La Stampa, Finanziaria, governo battuto
Questo ci da la misura della società in cui viviamo, mentre buona parte del paese vive nella disperazione abbiamo giornali che riflettono una realtà distorta ed i politici che continuano a vivere nel loro mondo ovattato, fatto di mafia, camorra, ‘Ndrangheta, accordi sotto banco, corruzione e totale strafottenza rispetto alla sofferenza di chi non fa parte del loro mondo. Le priorità sono le candidature per occupare altri posti di potere o la promulgazione di leggi che servono ad una ristretta cerchia di “impunibili”, oppure i , il , le . Come dimostrano anche le parole di Giovanardi su , coloro che occupano posti di potere e di privilegio se ne fottono altamente del benessere di chi è ridotto alla disperazione, il quale a sua volta non ha i mezzi per affrancarsi dal suo status di povertà. Ciò radica sempre di più in me la convinzione che la democrazia è un fallimento. Si, c’è stato sicuramente un momento di speranza in cui tutti credevano di poter raggiungere uno status di benessere diffuso, l’ottimismo è durato un po’ ma ora la situazione comincia nuovamente a precipitare ed alla fine dei conti, per una buona fetta della popolazione, le cose non saranno così diverse rispetto all’epoca in cui qualcuno invitava “I Miserabili” a .
Cosentino e l’Acqua Calda
11 novembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Stamattina i giornali aprono ancora una volta parlando del caso Cosentino. Incominciano a spuntare altri nomi (Landolfi e Bocchino, ), ci viene proposta una copia dell’ (per quei pochi che non ne hanno ancora ricevuta una, incominciate a familiarizzarvi) , La Repubblica on Line, forse in attesa dell’inevitabile intervento dell’immarcescibile Saviano, .
Io non entro in merito. Non so nulla di questa specifica cosa. Non ho notizia di fatti precisi. Non conosco Cosentino. Landolfi e Bocchino sono solo dei nomi per me. Uno dei due nomi mi fa anche un po’ ridere. Mi diverto con poco.
Un po’ mi fa ridere anche questa generale discesa dal pero di giornalisti e .
Ammettiamo pure che io sia avvantaggiato. Ho passato in Campania una consistente aliquota della mia vita. Parlo la lingua, conosco gli usi e riconosco il sistema, ma a Roma, a quanto pare, è tutta una segnata novità.
Allora, per chi ignora, forse è il caso di scrivere giusto due righe per dire, senza troppi giri di parole, quale è la situazione attuale in Campania. Lo dico da cittadino campano che ha contezza di questa realtà per percezione diretta.

Immigrazione, Prostituzione, Evasione, Ipocrisia
11 novembre, 2009 di Storie Italiane
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Perché non esaminare tutti i casi Marrazzo anche dal punto di vista dei Clandestini e delle nuovissime norme che regolano questo argomento?
Ezio Mauro, svestendosi della sua veste di direttore, qualche mese fa, indignato per come l’Italia aveva accolto i pochi superstiti di un barcone rimasto alla deriva un mese, , come erano riusciti a salvare la vita bevendo la propria pipì e come, quelle stesse persone, appena messo piede in Italia, avessero ricevuto l’immediata denuncia del solerte stato italiano per il reato di clandestinità. Erano poveri diavoli, sfuggivano dalla miseria e dalle guerre e cercavano solo lavoro.

