
Stai scorrendo l'archivio giornaliero del 22 Luglio, 2008
Basta dire che la stragrande maggioranza, se non la quasi totalità, degli aspiranti docenti meridionali insegna al nord, per capire come le parole di Bossi possano presto trasformarsi in un boomerang per la scuola padana (oddio, ho parlato come Polito, che vergogna. Fortuna che mia madre non mi legge). I movimenti migratori di professori sono dovuti, da un lato, all’esubero di domande al Sud, perché, si sa, la professione è adatta al fancazzismo tipico meridionale, e, dall’altro, all’ottima offerta che viene dal Nord. Si va lì perché ci sono i posti, si possono fare punti e salire in graduatoria, si può sperare in un’immissione in ruolo, per poi magari un giorno chiedere un riavvicinamento, oppure no, boh, non è importante.
Certo che per chi non viva a Napoli e dintorni è diventato un bel rebus. Un rebus mediatico, se volete, ma pur sempre un rebus.

Dopo il recente upgrade a WordPress 2.6 eseguito domenica mattina scorsa, si sono verificati problemi di compatibilità con il tema di MC. Per la giornata di oggi MC veste uno dei temi standard. I contenuti sono comunque accessibili e le pubblicazioni proseguiranno come sempre. La veste grafica sarà meno gradevole. I problemi si sono manifestati solo oggi, quando tutti i componenti di MC sono normalmente al lavoro e non possono intervenire per risolverli. Facciamo tutto questo come volontariato e non disponiamo di uno staff tecnico permanente. Ci scusiamo con i nostri lettori e speriamo di ripristinare la situazione in serata quando disporremo del tempo necessario. Buona lettura.
Gentile ministro Brunetta
non ho alcuna simpatia per il governo del quale Lei fa parte ma questo non mi proibisce di scriverLe per cercare un chiarimento circa le iniziative che La stanno rendendo tanto popolare.
Da sempre gli italiani hanno visto i dipendenti pubblici come una categoria di scansafatiche protetta e tutelata da contratti inattaccabili, dirigenze conniventi e sindacati potenti. In quest’ottica, un ministro che promette tempi bui per le mele marce che godono di uno stipendio erogato dallo Stato ottiene il plauso di tutti, anche se le sue iniziative non sono proprio chiarissime. Almeno per me che ho bisogno di un po’ di tempo per capire. Abbia pazienza, sono uno statale anch’io.











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